Cosmetica sostenibile: stop all'opportunismo pseudoecologista, le regole di Cosmetica Italia
di R.S.
L’associazione ha organizzato un meeting dedicato alla sostenibilità nel settore cosmetico, illustrando strategie concrete per imprese e consumatori
Al Cosmoprof di Bologna, Cosmetica Italia ha ribadito che non bastano slogan come “eco friendly” o “100% amico dell’ambiente” per rendere un prodotto realmente sostenibile. L’associazione ha organizzato un meeting dedicato alla sostenibilità nel settore cosmetico, illustrando strategie concrete per imprese e consumatori.
Michele Merola di Ergo ha spiegato che «le imprese cosmetiche investono in ecodesign, energie rinnovabili, recupero delle acque e processi produttivi meno impattanti, con una crescente attenzione anche agli aspetti sociali». Per i consumatori, l’indicazione chiara è affidarsi a certificazioni riconosciute come l’eco-label EU, evitando claim autoprodotti ingannevoli.
Filippo De Caterina, vicepresidente di Cosmetica Italia, ha sottolineato che l’Osservatorio sulla sostenibilità del settore mostra le buone pratiche esistenti e le aree su cui investire, mentre Merola ha concluso: «Il futuro sarà un approccio scientifico che misuri realmente l’impatto ambientale e combatta il greenwashing, comunicando in modo corretto l’impegno delle imprese».
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