Coronavirus, Tafaria (Filca Cisl): “Il cantiere del Ponte? Sarebbe stato opportuno fermarsi o rallentare”
di Marco Innocenti
"Tantissime richieste per gli ammortizzatori sociali"
Dopo l'ultimo decreto ministeriale, tutte le attività produttive non essenziali avrebbero dovuto fermarsi, comprese quelle dell'edilizia. Da questa nuova stretta, però, sono rimasti fuori i cantieri delle cosiddette grandi opere, compreso il nuovo viadotto sul Polcevera. Una scelta, quella del governo, che ha suscitato pareri discordanti e molte critiche soprattutto da parte dei sindacati di categoria.
“La crisi sta diventando pesantissima per l’edilizia - commenta Andrea Tafaria, segretario generale Filca Cisl Liguria - Sono numerose le richieste degli ammortizzatori sociali che stanno arrivando nei nostri uffici da tantissime aziende. Bisognerà ripartire quando terminerà questa emergenza sanitaria, ma oggi la priorità è tutelare la salute delle persone. L’auspicio della Filca era quello di fermare tutti i cantieri. Il ponte di Genova? Siamo orgogliosi di quanto è stato fatto, al momento non ci sono edili che stanno operando nel cantiere e forse sarebbe stato opportuno fermarsi o rallentare qualche settimana in attesa che l’emergenza terminasse”.
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