Coronavirus, i giochi da tavolo ora arrivano anche a domicilio

di Marco Innocenti

Il servizio, rapido ed ecologico, per divertirsi ai tempi della quarantena forzata

La vita potrà anche essere un gioco ma di sicuro, specialmente in questi tempi di coronavirus e di quarantena forzata, i giochi possono davvero aiutare a vivere. O quanto meno a farci ammazzare la noia. Non è un caso se in queste settimane grandi e piccini hanno riscoperto il piacere di sfidarsi ai vecchi e cari giochi da tavolo, che qualcuno ha pensato bene anche di portare direttamente a casa dei giocatori. “Stiamo cercando di vaccinarci dalla noia – commenta sorridendo Stefano De Blasi, titolare di Dungeon Store – Purtroppo per i vaccini più importanti ci sarà un po’ da aspettare ma dalla noia ci si può vaccinare con un po’ di divertimento. Siamo tutti chiusi in casa con i nostri bambini e quindi cerchiamo di rendere più piacevoli le nostre giornate con dei passatempi belli e costruttivi. Ovviamente la consegna a domicilio dei giochi non era mai stato fra i nostri servizi, anche perché a noi faceva proprio piacere mostrare i giochi, farli provare, incontrarsi e giocare insieme. Ora non si può e quindi abbiamo trovato questa soluzione”.

E perché non cogliere l’occasione per unire l’utile al dilettevole? O meglio, l’ecologico al dilettevole? “Noi collaboriamo con Ecobike – aggiunge Di Blasi – che fanno le nostre consegne in maniera del tutto ecologica, con le biciclette. Creiamo molti video nei quali presentiamo i giochi, le persone possono scegliere quello che preferiscono e noi glielo facciamo portare direttamente a casa”.

Ma a cosa si gioca in tempo di coronavirus? Naturalmente, vietatissimi i giochi per troppe persone. Meglio ripiegare su giochi adatti all’isolamento forzato. “Ovviamente in questo periodo – conclude De Blasi – vanno molto le miniature, tanto che abbiamo creato anche alcuni tutorial per insegnare a dipingerle. Tutti noi abbiamo i figli a casa e quindi vanno molto anche i giochi per la fascia kids, quelli che ci permettono di non far impazzire di noi i nostri ragazzi costretti in casa. Dall’altra parte poi tanti giochi per due persone, per coppie. Per contro, ovviamente, tanti giochi molto belli ma pensati per giocare in gruppi stanno ovviamente avendo più difficoltà”.