Covid, Bassetti a Telenord: "Nel 2022 avremo il vaccino unico Covid-influenza"

di Redazione

Il professore: "Spero che non sia l'autunno che prevediamo, ovvero con tanti contagi e purtroppo anche ricoveri delle persone non vaccinate"

L'autunno si avvicina, insieme alla possibilità di una nuova ondata di contagi. Sul tema è intervenuto ai microfoni di Telenord il direttore della clinica di malattie infettive dell'Ospedale San Martino, Matteo Bassetti, che tranquillizza sul momento attuale: "La situazione è molto tranquilla, durante l'estate abbiamo avuto un paio di momenti con un afflusso maggiore di malati, ma al momento la situazione è molto tranquilla. Fortunatamente arrivano pochi malati, quasi esclusivamente soggetti non vaccinati. Abbiamo avuto numerosi ricoveri durante il mese di agosto e anche in questo settembre in terapia intensiva e per quanto riguarda il San Martino si tratta soltanto di soggetti non vaccinati. Questa "ondina" estiva ha raggiunto il suo picco intorno al ferragosto, poi progressivamente c'è stata una fase di plateau anche per quanto riguarda i contagi e poi siamo andati via via scendendo. Questo è frutto di una copertura vaccinale molto importante in Liguria, che ha consentito alle persone più fragili di non contagiarsi oppure di evitare le forme più impegnative".

Inevitabile non trattare l'argomento della tensione che si sta scatenando intorno al tema dei vaccini e del Green Pass, con Bassetti vittima nei giorni scorsi di insulti e minacce: "Ci sono persone più competenti di me, il mio avvocato lavora da 8 mesi insieme alla Digos, che devo ringraziare, oltre alla Procura di Genova. La palla passa agli inquirenti, io credo che ci siano gli estremi per dei reati, ma non sono competente in materia. Sono amareggiato per gli attacchi che continuo a ricevere, ma mi sono anche un po' stufato di dare visibilità a questi personaggi. La avranno quando le indagini arriveranno in fondo e mi auguro ci saranno dei provvedimenti".

Bassetti ha parlato poi anche della comunicazione che in questi mesi c'è stata intorno al tema dei vaccini: "Credo si sia commesso un grave errore in questa lunga estate, da parte anche della politica che ha fatto scelte assolutamente opinabili. Si è riusciti a trasformare il vaccino in un'arma politica, il vaccino è come la bandiera d'Italia ed è di tutti. E' uno strumento imperfetto, ma il migliore che abbiamo oggi a disposizione, non c'è alternativa. Attaccare il vaccino è attaccare l'unico strumento che abbiamo per combattere la pandemia. Dispiace che gli attacchi a me e al presidente Toti arrivino da una parte che è stata quella che tante volte ha sostenuto le riaperture. Ma se noi vogliamo convivere con il virus, lo strumento migliore che abbiamo oggi è quello dei vaccini. Poi ci sono tante altre cose, come le seconde reti di protezione, i monoclonali, le cure che abbiamo in ospedale, ma la prima rete di protezione non può che essere il vaccino. Affrontare il prossimo autunno-inverno, la stagione in cui il virus morde maggiormente, senza vaccino è come se un trapezista facesse il suo spettacolo a 100m d'altezza senza rete sotto. Si può fare, ma se si cade con il vaccino c'è una forma di protezione verso le forme gravi, se non c'è il vaccino si rischia di andare in terapia intensiva e avere quelle che sono le conseguenze del Covid. I dati ci dicono che il 50% delle persone che fanno il Covid hanno conseguenze che durano per settimane e mesi, alcuni dicono anche per anni. Se si può evitare tutto questo attraverso una rete di protezione che è il vaccino, non vedo perchè dover rischiare. In questo senso deve andare la comunicazione, dispiace che chi fa divulgazione medico-scientifica come me venga attaccato".

Bassetti ha proseguito, occupandosi del tema della vaccinazione e dei numeri che serviranno per evitare che il contagio possa diffondersi maggiormente in autunno: "Di mestiere faccio il medico, non faccio il politico. Con la variante Delta non esiste più l'immunità di gregge, abbiamo studiato una campagna vaccinale pensando che la variante predominante potesse essere quella inglese o le altre varianti o il virus originale. Nel frattempo la situazione è cambiata, quindi quel 70% di vaccinati che era l'obiettivo iniziale ora non basta più. Se 70 persone in una piazza hanno l'ombrello aperto, le altre 30 si bagnano lo stesso. Dobbiamo alzare questa asticella e arrivare almeno all'85-90%. L'altro problema è che ci vuole omogeneità nelle vaccinazioni, perchè almeno in alcune categorie dovremmo essere vicini al 100% e invece non è così. Purtroppo abbiamo coperture quasi più alte in chi ha meno di 30 anni piuttosto che chi ne ha più di 50 e questo è un problema. Secondo me non c'è alternativa all'estensione del Green Pass ad altre attività oppure l'obbligo vaccinale".

"Non credo che l'obbligo vaccinale - ha aggiunto Bassetti - per legge oggi sia possibile. Però dirti che se tu vuoi andare a lavorare in un ufficio pubblico oppure in azienda e che tu debba avere la vaccinazione, è uno strumento di protezione nei confronti degli altri lavoratori e anche dello stesso. Ricordiamo che la tutela dei lavoratori è uno dei compiti che viene assegnato al datore di lavoro".

Bassetti si è poi occupato del tema dei no-vax, alcuni sostenitori anche delle cure omeopatiche: "Sono appena stato nominato come consulente dal tribunale di Ancona per un bambino morto perchè i genitori e il medico lo avevano trattato con l'omeopatia. E' uno strumento che è giusto che arrivi laddove la medicina tradizionale non arriva, ma se vuoi curare un tumore con l'omeopatia stai sbagliando di grosso. Molte persone che sono contro i vaccini sono le stesse che pretendono di curare i propri figli con l'omeopatia. E' una scienza che a noi medici, che usiamo la medicina tradizionale, non piace. Credo che oggi essere contro i vaccini e a favore di curarsi con piante e bacche, non sia il modo che ci ha portato a vivere fino a 85 anni".

Il professore del San Martino si è poi concentrato sul tema della terza dose di vaccino: "Il Cts ha dato una linea di quelli che sono i tempi. A settembre-ottobre si vaccineranno con la terza dose gli immunodepressi, poi si arriverà alle Rsa e poi ai sanitari, che si vaccineranno a gennaio-febbraio. Per alcuni si tratterà di terza dose per rafforzare l'immunità, per altri sarà dose di richiamo. Credo che quest'anno la faremo a gennaio-febbraio, dopodichè si potrà arrivare a un vaccino unico che potrà comprendere l'influenza e il Covid. Quando avremo raggiunto il 90-95% di vaccinazione avremo depotenziato il Covid, renderlo come un virus del raffreddore o dell'influenza. Lo scopo del vaccino è questo, il non farci ammalare in maniera grave".

E in tema di dosi, Bassetti ha approfondito anche l'argomento della possibile vaccinazione unica per Covid e influenza: "Non credo che quest'anno si potrà fare un vaccino unico Covid-influenza, anche perchè chi è attrezzato non ha ancora avuto l'approvazione definitiva a livello europeo. Credo che questo succederà nel 2022, me lo auguro e sono in attesa. Quest'anno sarà ancora una vaccinazione disgiunta, ma non dobbiamo dimenticare anche l'influenza oltre al Covid. Mi auguro che le persone che ne hanno bisogno si vaccini perchè usando meno le mascherine, tornerà a circolare anche il virus dell'influenza. Vanno fatte trascorrere almeno 4 settimane tra un vaccino anti-Covid e un anti influenzale".

Infine, una previsione su quello che potrà essere il prossimo autunno: "Spero che non sia l'autunno che prevediamo, ovvero con tanti contagi e purtroppo anche ricoveri delle persone non vaccinate, che sono molte. Se già quest'estate sono state tante, è evidente che in autunno saranno molte di più. Spero che con l'estensione dell'uso del Green Pass si un autunno senza chiusure. Le chiusure non saranno più tollerate e bisognerà imparare quella convivenza forzata con il virus, fatta di vaccinazione e cure delle persone che si saranno contagiate. Tutto questo se i numeri saranno limitati e mi auguro che sia così. La quarta ondata credo che sia inevitabile, poi bisogna vedere quanto sarà alta questa onda. Mi auguro che sia controllabile. Se la percentuale di vaccinati sarà alta, almeno non avremo i disastri che abbiamo avuto nelle ondate precedenti".