Vaccini ai bambini, Ferrando: "Oggi lo sappiamo: anche i più giovani si ammalano di covid"

di Marco Innocenti

Il pediatra genovese: "Il problema non è la vaccinazione, ma la malattia. Aiutiamo i genitori e valutiamo i vaccini senza pregiudizi ideologici"

Tema Covid e vaccini, anche in età pediatrica. E' questo di cui abbiamo parlato con il dottor Alberto Ferrando, pediatra genovese. Sull'argomento della mutazione del virus, che ora colpisce anche i bambini, Ferrando si è espresso così: "E' cambiato molto perchè nella prima fase avevamo dei dati tranquillizzanti per i bambini, perchè i primi dati di Wuhan in Cina parlavano di una malattia che colpiva le persone di una certa età. Dati confermati anche da studi fatti in Italia, i bambini sembravano dei supereroi che passavano indenni da questo virus. Nel tempo le cose sono un po' cambiate, perchè è comparsa la malattia infiammatoria multi-sistemica, tipo sindrome di Kawasaki e questo ci ha fatto un po' pensare. Le cose poi sono ancora cambiate perchè il virus, come tutti, muta e ha "deciso" di abbassare l'età degli infetti con la variante Delta. Ma non solo quella, perchè negli Stati Uniti si sta sviluppando anche la variante colombiana, per cui dovremo abituarci a questi cambiamenti, soprattutto in termini di gravità, di numero di ricoveri e di target di persone colpite".

E su chi protesta contro l'uso dei vaccini sui bambini, Ferrando è chiaro: "Togliamo la frase "giù le mani dai bambini" usata anche in passato per difenderli dall'eccesso di farmaci per patologie neuro-psichiatriche. Io direi più aiutiamo i bambini e i genitori, mi rivolgo a tutte le categorie e dico che la vaccinazione va valutata senza pregiudizi idelogici. Sento frasi strane sui social, il problema non è la vaccinazione, ma è la malattia e per combatterla dobbiamo valutare cosa fare. Per fortuna abbiamo i vaccini, che rimangono l'unica soluzione attuale, e che non ci devono far dimenticare altre cose importanti che sono le misure igieniche. Vedo che la gente si lava un po' meno accuratamente le mani, ricordiamo che va fatto per almeno 20 secondi e in modo approfondito. Noi come pediatri ne parliamo da una vita, perchè ci sono studi che dimostrano che nell'asilo nido il lavaggio delle mani abbassa il livello di diffusione delle malattie. Spero che il Covid ci lasci almeno come insegnamento di lavarsi frequentemente le mani in modo attento e in questo i bambini possono darci delle lezioni di educazione. E poi l'uso delle mascherine e la ventilazione delle camere, con le finestre aperte oppure con oggetti per la purificazione degli ambienti. Queste sono cose altrettanto importanti, oltre al vaccino che previene la malattia".

Ferrando prosegue, spiegando se ci siano o meno delle terapie valide per curare il Covid: "In certe forme virali come morbillo, varicella e rosolia non ci sono le cure, per il Covid ci sono? Ad ora ci sono farmaci sperimentati negli Stati Uniti per i quali risultano grossi danni, mentre non sappiamo ancora se servano a qualcosa. Mi dispiace deludere, ma non risulta esserci una terapia che curi il Covid in modo prolungato, perchè anche il Long Covid è un problema esistente anche in età pediatrica e se si trovano anomalie a esami a livello toracico oppure dei disturbi di comprensione, è una cosa che ti fa stare sull'attenti. Sulla frequenza, varia un po' dagli studi. Ho sentito parlare del 50%, che mi sembra un dato un po' eccessivo e allarmante da dare".

Infine, un suo parere su un eventuale obbligo vaccinale: "Quando un genitore mi chiede cosa fare, io lascio la libera scelta di vaccinarsi o meno. Credo che la vaccinazione non sia un obbligo, ma un diritto che una persona informata adeguatamente sceglie di fare o no. Io farei firmare chi non si vaccina, non chi si vaccina".