Consumi petroliferi in calo nel 2025: pesa la petrolchimica, ma a dicembre segnali di ripresa

di R.S.

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Mercato a due velocità: da un lato il calo strutturale legato agli usi industriali, dall’altro una domanda per la mobilità che mostra maggiore tenuta

Consumi petroliferi in calo nel 2025: pesa la petrolchimica, ma a dicembre segnali di ripresa

Il 2025 si chiude con un bilancio in flessione per i consumi petroliferi in Italia, che registrano un calo complessivo del 2,9% rispetto all’anno precedente, pari a circa 1,7 milioni di tonnellate in meno. Secondo i dati del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), la domanda complessiva si è attestata poco sopra i 56 milioni di tonnellate.

A incidere maggiormente sul risultato annuale sono stati il forte ridimensionamento della petrolchimica e la debolezza dei bunkeraggi, che hanno continuato a frenare i consumi industriali e marittimi. Si tratta di comparti strutturalmente sotto pressione, sia per il contesto economico sia per i processi di transizione energetica in atto.

Diverso, invece, il quadro di fine anno. Nel solo mese di dicembre la domanda complessiva di prodotti petroliferi è tornata a crescere, segnando un +1,4% su base annua. A sostenere la ripresa sono stati soprattutto i carburanti per autotrazione, con la benzina che ha raggiunto i livelli più alti degli ultimi 15 anni, confermando un trend di rafforzamento già emerso nel corso dell’anno.

Il dato di dicembre suggerisce quindi un mercato a due velocità: da un lato il calo strutturale legato agli usi industriali, dall’altro una domanda per la mobilità che mostra maggiore tenuta. Uno scenario che lascia aperti interrogativi sull’evoluzione dei consumi nel 2026, tra transizione energetica, andamento dei prezzi e ripresa economica.

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