Confindustria Nautica: il nuovo DDL Mare è la riforma più rilevante dopo il Codice della nautica

di R.S.

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Secondo l’associazione, la legge è il risultato di una proposta condivisa e di un confronto con il Governo, per modernizzare e semplificare il comparto

Confindustria Nautica: il nuovo DDL Mare è la riforma più rilevante dopo il Codice della nautica

Il nuovo disegno di legge sulla valorizzazione della risorsa mare rappresenta, per il settore nautico, l’intervento normativo più significativo dopo la riforma del Codice della nautica. È questa la valutazione di Confindustria Nautica, che esprime soddisfazione per l’approvazione definitiva alla Camera del provvedimento, ora in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Secondo l’associazione, la legge è il risultato di una proposta condivisa e di un costante confronto con il Governo, con l’obiettivo di modernizzare e semplificare il comparto.

Le misure introdotte riguardano in modo ampio diversi ambiti del settore: dai procedimenti amministrativi alla cantieristica, dal charter alle scuole nautiche, fino agli utenti finali. Tra le novità anche un rafforzamento delle norme su sicurezza e contrasto alle attività abusive.

Particolare rilievo viene attribuito alle nuove disposizioni a sostegno dell’acquisto di unità da diporto, che consentono al proprietario di affidare l’imbarcazione in gestione a imprese di locazione e noleggio per periodi definiti, con semplice annotazione sulla licenza di navigazione.

Il provvedimento interviene inoltre sul mercato del charter, con l’obiettivo di allinearlo agli standard europei. Tra le innovazioni figurano l’introduzione del contratto di locazione con nomina del comandante e del noleggio a itinerario concordato.

Sul fronte della semplificazione amministrativa, viene prevista la riduzione della burocrazia nella compravendita dell’usato: la ricevuta rilasciata dallo Sportello Telematico del Diportista (STED) sostituirà la licenza di navigazione per un periodo di 90 giorni. Previsto anche il dimezzamento dei tempi di rinnovo delle licenze, che passano da 60 a 30 giorni.

Infine, l’articolo 1 della legge inserisce il diporto nautico tra gli indirizzi strategici del Comitato interministeriale per le politiche del mare, rafforzandone il ruolo nelle politiche nazionali di settore.

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