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Confcommercio: "Liguria in zona arancione? Con questa incertezza non si può lavorare"

di Marco Innocenti

"Serve programmazione altrimenti è solo una mancanza di rispetto nei nostri confronti"

"Attendiamo con preoccupazione i dati sanitari, il passaggio in zona arancione nella giornata di domenica sarebbe un'ulteriore mancanza di rispetto nei confronti delle imprese della ristorazione, dopo ormai un anno dall'inizio dell'emergenza, in questo modo gli imprenditori non riescono a lavorare". E' critico ma soprattutto preoccupato Alessandro Cavo, presidente di Fipe-Confcommercio Liguria, mentre si attendono disposizioni sulla fascia di colore in cui verrà inserita la nostra Regione.

"Ripetiamo che le nostre imprese per lavorare hanno necessità di una programmazione, non possiamo pensare di attendere ancora di capire se potremo aprire nella giornata di domenica. Tra l'altro una giornata importante: la festa di San Valentino rappresenta una boccata di ossigeno per i ristoranti, dopo un dicembre pessimo". La situazione economica è critica, ma a pesare ulteriormente sulle imprese resta l'incognita del posizionamento nelle fasce di rischio che può cambiare ogni due settimane, con un preavviso minimo. 

“I tavoli di confronto non bastano più alle imprese in difficoltà – conclude Alessandro Cavo – i Ristori quinques devono essere immediati, calcolati su una base annuale e devono essere adottati protocolli sanitari per le riaperture in sicurezza dei pubblici esercizi anche nella fascia serale fino alle 22.00. La ristorazione è pronta a ripartire in sicurezza, rispettando tutte le disposizioni necessarie alla tutela della salute, ma la ripartenza deve essere programmata per non rischiare ulteriori chiusure”.