Completati nelle stazioni venete tutti i lavori di RFI legati all'Olimpiade Milano-Cortina
di Luca Pandimiglio
L’investimento economico complessivo di RFI è stato di 51,8 milioni di euro
In vista dell’avvio dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano–Cortina 2026, Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) ha portato a termine tutti gli interventi di riqualificazione delle stazioni ferroviarie del Veneto finanziati anche attraverso il Decreto Olimpiadi MiCo 2026. Un programma di lavori che guarda oltre l’evento sportivo e lascia in eredità infrastrutture più moderne, accessibili e integrate con il territorio.
Gli interventi hanno interessato in modo strutturale accessibilità, sicurezza, comfort e intermodalità, con una particolare attenzione alle esigenze delle persone con disabilità, alla sostenibilità ambientale e alla qualità degli spazi urbani circostanti. Le stazioni coinvolte si presentano oggi rinnovate e pienamente rispondenti agli standard richiesti per un appuntamento internazionale come Milano–Cortina, ma soprattutto pronte a servire i territori anche nel lungo periodo.
A Ponte nelle Alpi, dove l’investimento complessivo è stato di 22,2 milioni di euro, la stazione è stata completamente trasformata assumendo il ruolo di vero e proprio hub di interscambio ferro-gomma per l’accesso agli impianti olimpici di Cortina. Il progetto, certificato Envision Silver, ha puntato su sostenibilità, efficienza energetica e miglioramento dell’esperienza di viaggio. Tra le opere principali figurano il prolungamento del sottopasso, la realizzazione di un nuovo marciapiede e di un secondo accesso lato Polpet con un nuovo padiglione di accoglienza. Il fabbricato viaggiatori è stato riqualificato e ampliato, mentre il piazzale esterno è stato riorganizzato con spazi dedicati alla mobilità sostenibile. Sul fronte ferroviario, la razionalizzazione dei binari ha consentito di migliorare efficienza e sicurezza, mentre specifiche infrastrutture temporanee permetteranno una gestione efficace dei flussi durante i Giochi.
A Belluno, con un investimento di 14,5 milioni di euro, i lavori si sono concentrati sulla valorizzazione del fabbricato viaggiatori, attraverso il rifacimento della copertura e il consolidamento strutturale dell’edificio storico. Importanti interventi hanno riguardato anche il sottopasso, con la riqualificazione degli accessi urbani per rafforzare il collegamento tra la stazione e la città. I marciapiedi 1 e 2 sono stati adeguati agli standard attuali, così come le pensiline. All’esterno, la demolizione del vecchio bocciodromo ha lasciato spazio a una nuova velostazione, rafforzando l’intermodalità e l’uso di mezzi sostenibili. L’installazione di due ascensori garantisce oggi piena accessibilità anche alle persone a ridotta mobilità.
A Longarone–Zoldo, dove l’investimento ammonta a 12,1 milioni di euro, gli interventi hanno riguardato soprattutto il nuovo assetto dei binari e l’aggiornamento degli impianti di segnalamento, migliorando l’efficienza operativa e l’adeguamento alle normative. Nonostante le complessità operative, sono stati realizzati interventi funzionali che assicurano la piena fruibilità della stazione durante Milano–Cortina 2026, mentre le finiture definitive saranno completate successivamente senza impatti sul servizio. Un ruolo centrale lo ha avuto la realizzazione del nuovo sottopasso, che migliora sicurezza e continuità dei percorsi, insieme all’innalzamento del marciapiede 1 e alla completa ricostruzione del marciapiede 2. Completano il quadro le nuove pensiline, l’installazione di due ascensori e la sostituzione degli infissi del fabbricato viaggiatori.
Infine, a Feltre, con un investimento di 3 milioni di euro, i lavori hanno interessato il fabbricato viaggiatori, oggetto di consolidamento strutturale e rifacimento della copertura, oltre al recupero della storica torre dell’acqua. Sono state riqualificate la pensilina del binario 1, l’illuminazione e il piazzale esterno, mentre nuovi arredi interni ed esterni hanno migliorato l’accoglienza e la funzionalità degli spazi.
L’investimento economico complessivo di RFI è stato di 51,8 milioni di euro.
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