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La Regione

Commissariamento Asl, Italia Viva: “Decisione offensiva per il mondo sanitario ligure”

di Antonella Ginocchio

Ferrando e Michelucci: “La giunta unica colpevole per gli insuccessi nella gestione della pandemia”. Ma per la regione non si tratta di commissariamento

Commissariamento Asl, Italia Viva: “Decisione offensiva per il mondo sanitario ligure”

I consiglieri regionali di Italia Viva, Valter Ferrando e Juri Michelucci, criticano aspramente la decisione della Regione di commissariare Asl e San Martino per quanto riguarda la gestione dell’emergenza. “Questa gravissima decisione della Giunta è dettata semplicemente dal fatto che la Giunta stessa si rende conto che ogni giorno che passa le responsabilità per quanto successo durante la pandemia in Liguria è la sua, portando la nostra Regione ad essere percentualmente gravata da uno dei risultati peggiori tra tutte le Regioni italiane - scrivono i consiglieri – e cercando di nascondere la realtà e proseguendo con i flop mediatici e i colpi di mano, dettati dalla disperazione di chi si sente traballare la poltrona sotto il sedere.La Liguria non si merita tutto questo”.

Continuano Michlucci e Ferrando: “I Direttori generali delle ASSL e del San Martino combattono da mesi una situazione drammatica legata alla pandemia, abbandonati assieme ai loro dipendenti in mancanza di una strategia regionale che li aiutasse a gestire nel miglior modo l’emergenza, non fornendo loro tutti i presidi necessari a difesa degli operatori e dei malati”. E aggiugono: "La decisone è quindi  inspiegabile, sbagliata, ed offensiva  per tutto il mondo sanitario ligure".

Concludono: “Stessa sorte drammatica per gli operatori sanitari territoriali, ad iniziare dai medici di famiglia, investiti di compiti terribili, in assenza anch’essi di qualunque presidio necessario per affrontare l’emergenza anche in presenza di una rete sanitaria territoriale abbandonata da anni e deficitaria di personale e strutture in grado di curarsi i malati domiciliari al fine di limitare l’assalto degli ospedali con i risultati da tutti conosciuti”. Continuano i consiglieri: “Stendiamo un velo pietoso su quanto accaduto nelle nostre residenze sanitarie per anziani e disabili, dove i dati sui contagi, tra personale e degenti, sono altrettanto drammatiche”.

Ma per la giunta e per Alisa non ci sarebbe “Nessun commissariamento da parte di Alisa nei confronti delle ASL liguri, ma solo un opportuno monitoraggio dei dati Covid per controllare la fase 2, come richiesto dall’Istituto Superiore di Sanità. L’obiettivo è quello di essere organizzati e strutturati in modo da garantire un’attività capillare affidata ai sistemi sanitari regionali. Lo spirito dell’ordinanza 27/2020 di Regione Liguria prevede di affidare ad Alisa la governance regionale dell’emergenza Covid 19 per ottenere sempre di più un’omogeneità organizzativa in termini di procedure e standard assistenziali, operativi e organizzativi in un momento di massima criticità ed emergenza durante il quale occorre prendere decisioni uniformi e coordinate”. Lo dice il commissario straordinario di Alisa Walter Locatelli.