Comitato "Autostrade Chiare", l'incontro in Prefettura a Genova

di Redazione

Il coordinatore Ternavasio: "Ora chiediamo un incontro con la ministra De Micheli". E si prepara l'esposto in Procura per far luce sul caos cantieri

Il 15 luglio i rappresentanti di Autostrade Chiare, un comitato di cittadini nato da una pagina Facebook che conta più di 60mila iscritti, si sono dati appuntamento in piazzale Lanfranco a Genova per portare all'attenzione della Prefettura i disagi causati dai cantieri e dalle chiusure sulla rete autostradale ligure. 

"Non abbiamo ancora visto nei dettagli l'accrodo del governo con Aspi, ma vorremmo chefosse chiaro che i Benetton devono prendersi le loro responsabilità. Detto questo,  le infrastutture sono pubbliche, quindi il nostro interlocutore è il governo: le nostre richieste sono dirette a loro", dichiara Luca Ternavasio, coordinatore del comitato. 

Dopo l'incontro con il capo di gabinetto della prefettura genovese Grazia La Fauci, Ternavasio è determinato ad andare avanti. "La Prefettura ha ascoltato le nostre richieste e ha detto che le inoltrerà al governo", dichiara. "Quello che chiediamo alle isitutizioni è una comunicazione migliore sulle chiusure sulle autostrade e, soprattutto, un cronoprogramma preciso dei lavori: se continueranno ancora per un mesetto, i liguri potrebbero anche farsi forza e sopportare, ma se dovessero durare anni bisognerebbe trovare delle soluzioni alternative alle autostrade. Serve trasparenza su queste informazioni". E ora si punta a parlare direttamente con il Mit: "Vorremmo incontrare la ministra dei Trasporti De Micheli in occasione della sua visita a Genova del 21 luglio".  

Nel frattempo, continua la raccolta di dati e informazioni in preparazione di un esposto in Procura per far luce sulle responsabilità della difficile situazione sulle autostrade: "Non è solo un problema per i lavoratori e i turisti: siamo preoccupati anche per le pubbliche assistenze, che segnalano sempre più spesso ambulanze bloccate nel traffico in autostrada. E' una situazione pericolosa".