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Dalla Cina a “Barrio” di Mahmood una chiacchierata col celebre musicista Diego Campagna

di Giulia Cassini

Il chitarrista si svela in video tra riconoscimenti e concerti nei più grandi teatri del mondo

Non si è mai fermato un momento Diego Campagna, chitarrista internazionale tra i pochi a potersi fregiare davvero del titolo di concertista  diviso tra i quattro angoli del globo con tournée leggendarie, medaglia d’onore per la sua attivita' artistica nel mondo ricevuta negli Stati Uniti d'America nel 2019, famose le tre standing ovations seguite ai bis durante il concerto alla Carnegie Hall del 2016. E' Visiting Professor in importanti istituzioni come la Juilliard School di Manhattan, NYC ed il Conservatorio Centrale Nazionale di Pechino.

Nell’immaginario collettivo però  la chitarra è uno strumento difficile; tutti vi si approcciano, come capita col pianoforte, pochi portano avanti gli studi e ne fanno una professione. Forse per capire qualcosa di più dobbiamo ricercare le motivazioni nei Conservatori? “In realtà se guardiamo ai Conservatori o agli istituti di formazione musicale lo scoglio non è lì. Anzi, tutti gli anni le classi con il maggior numero di iscritti sono il pianoforte che ovviamente è il più gettonato, ma a seguire c’è la chitarra insieme agli archi. Segovia diceva che la chitarra è una piccola orchestra. Basti pensare al repertorio chitarristico del Novecento che non ha eguali con gli altri strumenti. Eppure è vero, questo sì, che il mondo della chitarra classica tranne rare eccezioni è un po’ autoreferenziale dal profilo dei concertisti, termine di cui si abusa.  Spesso si propongono al pubblico in un modo un po’ egoistico e non pensano che sarebbe bello proporre programmi in una chiave fruibile anche a chi si approccia alla chitarra la prima volta. A seconda di come viene eseguito un concerto può o meno attirare il pubblico: il problema è di chi dovrebbe portare la chitarra tra la gente più che dei Conservatori”.

Perché un grandissimo concertista come lei passa dalla classica alla musica young collaborando ad esempio con Mahmood? E' un discorso in qualche modo collegato con quello che dicevamo prima? “Aveva ed ha un significato divulgativo e didattico per arrivare dritto ai giovani  -spiega Campagna- Suonare nel brano “Barrio” di Mahmood ha fatto sì che la chitarra venisse veicolata su YouTube. Vi si sente tutta l’intro della mia chitarra solista e poi resta sotto durante l'intero pezzo. E’ il 'Capricho Arabe' di Francisco Tarrega che poi Charlie Charles ha sapientemente mixato insieme alle sue basi e l’idea è venuta proprio a lui che ha prodotto il brano,  attualmente sui 70 milioni di visualizzazioni su YouTube, disco d’oro e disco di platino dopo due mesi. E’ ragionevole pensare che se solo l’1% di chi ascolta quel pezzo si interessa allo strumento sarebbe già un grande successo”.

Nato ad Imperia, ha iniziato a studiare la chitarra in Italia all'età di otto anni, dopo aver ascoltato un disco dall'indimenticabile M° Andrés Segovia. Ha studiato presso il Mozarteum di Salisburgo laureandosi con il massimo dei voti con il M° Eliot Fisk. Tra i grandi interpreti che hanno suonato con lui il grande soprano Mariella Devia, il "Neus Wiener Quartet" di Vienna, il violinista Fation Hoxholli, il violoncellista Katharina Gross, esibendosi in alcuni delle più prestigiose sale da concerto d'Europa e Stati Uniti come la Carnegie Hall di New York, il Lincoln Center a NYC, la Juilliard School of Manhattan NYC, la Jordan Hall di Boston, la Großes Saal al Mozarteum di Salisburgo, la Kawai Hall di Osaka, il Teatro Municipale I. Pane di Asuncion, la Jan Hus Church e la Pisek Hall di Manhattan-NYC per Vox Novus, il Casinò Theatre di Newport, l'Alpen Center di Città del Capo, il Conservatorio Nazionale di Pechino. Nel giugno 2014, dopo i suoi concerti a Newport e Rhode Island, ha ricevuto la chiave della città da parte del Sindaco per il suo importante valore artistico e il 22 giugno è stato dichiarato il "Diego Campagna Day". Il 5 luglio 2015 dopo il suo recital ad Asunciòn in Paraguay alla presenza del Ministro della Cultura e degli Ambasciatori di sette Paesi, viene insignito del titolo di “Visitatore Illustre” per i suoi alti meriti artistici e culturali; nel 2016 viene proclamato dal Sindaco cittadino onorario di Badalucco (Imperia, Italia) sempre nel 2016 riceve un premio dalle principali scuole pubbliche di New York City per la sua carriera artistica nel mondo ed il suo impegno per i giovani e la musica. È il dedicatario di numerosi brani scritti da alcuni dei più importanti compositori contemporanei. E' "Visiting Professor" in importanti istituzioni mondiali come la Juilliard School di Manhattan, NYC ed il Conservatorio Centrale Nazionale di Pechino. E' il Direttore Artistico dell'etichetta discografica "Ets Cordes", Roma. Disco di Platino per la sua chitarra suonata nel singolo "Barrio" del cantautore italiano Mahmood prodotto da Universal.