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Chiusura punto nascite Pietra Ligure, Foscolo e De Vincenzi a Toti: "Perplessi e contrariati"

di Redazione

Convergenza tra la parlamentare della Lega e il sindaco Pd: "Sulla salute dei cittadini non ci sono divisioni di partito"

Una lettera a Giovanni Toti per "trasmettere le preoccupazioni di un intero territorio" per la chiusura del reparto di ostetricia e ginecologia dell'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure e il trasferimento del punto nascita presso l'ospedale San Paolo di Savona. A inviarla al governatore ligure sono stati Sara Foscolo, parlamentare della Lega, e Luigi De Vincenzi, sindaco di Pietra Ligure ed ex consigliere regionale del Pd. Il provvedimento è dettato dalla necessità di destinare infermieri all'emergenza Covid.

"Pur prendendo atto delle sue rassicurazioni sulla sua temporaneità - scrivono nella lettera - non possiamo negare le molte perplessità e contrarietà che questa decisione ha suscitato e delle sue ripercussioni negative su una gran parte della nostra provincia". L'interruzione "coinvolge il vasto territorio fra Imperia e Savona ed un elevato numero di utenti che, da lunedì 16 novembre, sono obbligati a rivolgersi all'ospedale di Savona, di non tempestivo e facile accesso causa la ben nota conformazione del nostro territorio e dello stato delle sue infrastrutture".

"In ASL 2 c'è la possibilità di attingere alla graduatoria di circa 50 ostetriche professioniste in attesa di assunzione: sulla base di questo dato, Le chiediamo di verificare la possibilità di sostituire il personale infermieristico con queste figure dedicate e in grado di gestire il reparto e il 'blocco parto', evitandone la completa chiusura e scongiurando le gravi conseguenze insite in situazioni di emergenza potenzialmente pericolose, se non letali, per la salute materna e fetale".

Una "convergenza" Lega-Pd che Sara Foscolo spiega così: "Sulla salute dei cittadini non possono e non devono esserci divisioni politiche o partitiche. Noi abbiamo avanzato una proposta concreta, l'obiettivo principale deve essere quello di avere i migliori servizi e i migliori strumenti sul territorio, a disposizione dei pazienti".