Cetacei spiaggiati: in Liguria è allarme rosso, si corre ai ripari

di c.b.

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Cetacei spiaggiati: in Liguria è allarme rosso, si corre ai ripari

Negli ultimi mesi, lungo le coste liguri si è registrata una crescente sequenza di spiaggiamenti di cetacei, un fenomeno che sta attirando l’attenzione di esperti e istituzioni. Episodi diversi tra loro, ma accomunati da un esito spesso drammatico, che raccontano la fragilità di queste specie nel loro ambiente naturale.

All’inizio dell’anno, a Santa Margherita Ligure, era stato ritrovato sulla battigia un capodoglio lungo circa sei metri, ormai privo di vita. In estate, a Finale Ligure, un esemplare di stenella striata si era avvicinato alla riva ancora vivo ma in condizioni critiche: nonostante l’intervento immediato dei soccorsi, non è sopravvissuto. Più recentemente, a Imperia, un delfino della specie Tursiops truncatus, una femmina di quasi tre metri, è stato rinvenuto senza vita.

Questi casi si inseriscono in un quadro più ampio: nel solo 2025 si contano oltre una decina di episodi lungo la Liguria, con stime che arrivano fino a circa quindici esemplari. Un numero in aumento rispetto a pochi anni fa, se si considera che nel 2022 i ritrovamenti erano stati circa la metà.

Le cause di questi eventi sono molteplici. In alcuni casi si tratta di animali affetti da patologie o infezioni gravi; in altri, entrano in gioco il disorientamento – spesso legato ai rumori prodotti dalle attività umane – oppure traumi causati da catture accidentali durante la pesca. Anche i cambiamenti climatici rappresentano un fattore sempre più rilevante, incidendo sugli equilibri dell’ecosistema marino.

Proprio per affrontare questa complessità, a Genova si tiene l’incontro annuale della Rete Spiaggiamenti Liguria, coordinato dal CReDiMa, il centro nazionale specializzato nelle analisi sui mammiferi marini spiaggiati. L’evento si svolge presso la sala Nautilus dell’Acquario di Genova, luogo simbolico per la ricerca e la divulgazione sul mondo marino.

La rete è composta da un insieme di enti pubblici, associazioni e forze dell’ordine che collaborano nella gestione delle emergenze lungo la costa. Il confronto tra competenze diverse è fondamentale per migliorare le procedure operative, condividere dati e rendere più efficaci gli interventi sul campo.

Il contesto ligure, del resto, è particolarmente delicato: queste acque rientrano nel Santuario Pelagos, un’area di grande valore ambientale dove è possibile incontrare tutte le otto specie di cetacei presenti nel Mediterraneo. La tutela di questo patrimonio richiede quindi un impegno costante e coordinato.

L’incontro rappresenta anche un’occasione di approfondimento tecnico, con momenti dedicati alla medicina veterinaria e allo studio diretto dei delfini ospitati nel Padiglione Cetacei. Un modo per mettere in comune conoscenze e rafforzare la collaborazione tra ricerca scientifica e attività sul territorio, con l’obiettivo di proteggere sempre meglio queste specie.

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