Catani (Assarmatori): "Norme decarbonizzazione impatteranno negativamente sulle compagnie di navigazione e sui consumatori"

di Edoardo Cozza

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Il componente del consiglio direttivo e ad di Gnv: "Costi aggiuntivi superiori a 300 milioni solo per le flotte italiane: a rischio collegamenti con isole maggiori"

Catani (Assarmatori): "Norme decarbonizzazione impatteranno negativamente sulle compagnie di navigazione e sui consumatori"

Si chiamano Ets (Emission Trading System) e Cii (Carbon Intensity Indicator) le misure europee per decarbonizzare il trasporto marittimo, ma "questa sommatoria avrà rilevante impatto negativo per le compagnie di navigazione e quindi, a valle, su tutta la catena, sino al consumatore finale". Ha ribadito l'allarme Matteo Catani, membro del Consiglio Direttivo di Assarmatori e amministratore delegato della compagnia Gnv, a un convegno sulla "transizione energetica nel trasporto marittimo" nel 7° forum internazionale di Conftrasporto a Roma.

"Abbiamo stimato un impatto compreso fra i 300 e i 320 milioni di costi aggiuntivi all'anno per la flotta italiana dalla sola applicazione dell'Ets - ha ricordato Catani - di cui circa 280 milioni per i collegamenti con le isole maggiori e le Autostrade del Mare". Il Cii voluto dall'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) è l'altra misura particolarmente impattante e negativa soprattutto per quei traghetti che, per ragioni di operatività dei servizi, trascorrono molto tempo in porto.

"Un vero e proprio paradosso - ha aggiunto Catani -. Ci troveremo con una nave che inquina meno ma che sosta in banchina per diverse ore penalizzata rispetto ad un'altra che invece continua a navigare. Un altro rischio, concreto, è quello di essere costretti a diminuire la velocità dei servizi delle Autostrade del Mare, il che significherebbe ridurne la portata"

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