Toti chiamò Castellucci dopo il crollo del Morandi per salvare Carige

di Redazione

Il governatore si difende dalle intercettazioni: "Una telefonata solo per tutelare i risparmiatori liguri". L'ex ad di Autostrade è ai domiciliari

Toti chiamò Castellucci dopo il crollo del Morandi per salvare Carige

Nell'ordinanza che ha portato ai domiciliari Giovanni Castellucci emerge un tentativo del manager di spendere le proprie conoscenze di alto livello per fini personali dopo il crollo del ponte Morandi, con un tentativo di inserirsi anche nel salvataggio di banca Carige. "Castellucci - scrive il gip - cerca di ricostruire un buon rapporto con lo Stato offrendo cospicue somme di denaro".

Il gip riporta in particolare una conversazione tra Castellucci e il presidente della Regione Giovanni Toti del 30 ottobre 2018. "Senti Gianni - dice il governatore - ho parlato a lungo con Modiano (all'epoca commissario straordinario di Carige) per la cosa di Carige e noi la saluteremmo con grandissimo favore... Non so quale effetto posso avere con Giorgetti. Ovviamente appena mi dici che c'è la disponibilità io parlo con Giorgetti e con Salvini... L'unica cosa che possiamo fare è chiedere alla Lega e dire ragazzi noi ci stiamo esponendo per salvarvi una banca e togliervi rotture di c...".

Toti spiega a Castellucci che l'aiuto che chiede Modiano non è enorme e Castellucci risponde che "per venderla agli azionisti deve essere inserita in un quadro...". "Castellucci vuole la garanzia di mantenere la concessione - scrive il gip - E Toti si sforza di non perdere l'occasione guardandosi bene dal fare promesse".

"Salvare i risparmiatori liguri: questa è l'unica ragione per cui ho discusso telefonicamente con Giovanni Castellucci di un possibile intervento di Atlantia, di cui allora era amministratore delegato, nel salvataggio di Banca Carige. Si è trattato di un contatto sollecitato da tutti i soggetti interessati al salvataggio dell'Istituto di Credito genovese. A due mesi dalla tragedia del crollo di Ponte Morandi, la Liguria non si sarebbe potuta permettere anche il fallimento del suo Istituto di Credito, motivo per cui ogni ipotesi per evitarlo è stata presa in considerazione in quei momenti, compreso un eventuale intervento di Atlantia". Lo afferma il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, commentando l'intercettazione con Giovanni Castellucci. Il governatore sottolinea che "qualsiasi intenzione da parte di Castellucci di ottenere appoggi da parte del governo per la sua azienda non ha trovato in me alcuna sponda. A ulteriore riprova di questo - rimarca Toti - resta il fatto che, come sottolinea il giudice per le indagini preliminari, nessuna promessa al riguardo è stata fatta durante la conversazione e che in ogni caso nulla è accaduto poiché l'ipotesi di un ingresso di Atlantia nel capitale di Carige è subito sfumata".