Caso Toti, avvocato difensore Savi: "Ha sempre guardato all'interesse pubblico, facendo attività di mediazione"

di Redazione

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I 55mila euro: "E' stato tutto vagliato dalla Guardia di Finanza, nessuno ha contestato un centesimo fuori dalle regole"

Caso Toti, avvocato difensore Savi: "Ha sempre guardato all'interesse pubblico, facendo attività di mediazione"

"Questa vicenda deve essere letta sapendo come vanno da secoli le cose in porto dove ci sono sempre state delle grandi guerre tra terminalisti in concorrenza tra loro, poi concluse con grandi paci". Così Stefano Savi, avvocato del governatore Giovanni Toti, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, rispondendo a una domanda sull'accusa di aver favorito la proroga della concessione Rinfuse che Spinelli avrebbe ottenuto con tangenti per 40 mila euro a Toti, intervenuto sull'Autorità portuale. "Toti non promette qualcosa a Spinelli - ha detto Savi - fa un'attività di mediazione. Va ricordato che la proroga è stata decisa dall'Autorità portuale sulla base di parametri precisi".
 

Per quanto riguarda i finanziamenti di Spinelli al Comitato Toti, Savi ha sottolineato che è "il vero punto di un'accusa che si ritiene che ogni qualvolta ci si interessi di qualcuno non si possa ricevere niente o viceversa. Toti afferma di aver fatto ciò che ha fatto in altre centinaia di casi, di cui faremo un elenco, sia per chi ha contribuito ai suoi Comitati sia per chi non lo ha fatto, perché guardava all'interesse pubblico che era di agevolare gli investimenti in Liguria. Molti sono andati da lui, qualcuno mandato anche dall'opposizione, ma si è sempre comportato con tutti allo stesso modo e alla luce del sole. Non vedeva nulla di male a invitare a contribuire come ha fatto con Spinelli, che ha dato soldi a tutti i partiti. I fondi che arrivavano passavano per vie ufficiali rispettando le regole, quando ciò non è avvenuto i finanziamenti sono stati rifiutati o restituiti".
 

Sull'accusa di corruzione elettorale per poche centinaia di voti promessi alle ultime Regionali dalla comunità dei riesini in cambio di alcuni posti di lavoro "È emerso che quelle persone lo facevano un po' con tutti i gruppi politici - ha detto Toti - ma si parla di una cena organizzata dai suoi collaboratori di cui Toti sapeva solo che riguardava la comunità riesina".
 

E sulla questione dei 55 mila euro che nel 2022 dal conto del Comitato Toti vanno ad un conto personale del governatore usato per l'attività politica Savi ribatte: "E' stato tutto vagliato dalla Guardia di Finanza, nessuno ha contestato un centesimo fuori dalle regole. Anticipava il denaro per l'attività politica e poi veniva rimborsato, oppure veniva bonificata una somma per far fronte alle spese. Il conto era gestito dalla tesoriera del Comitato".