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Caso Rixi, Toti: "Dimissioni gesto nobile", Bucci: "Preoccupato per Genova"

di Fabio Canessa

E il governatore: "Quando lascio Forza Italia? Le cose precarie sono quelle che durano di più"

Caso Rixi, Toti: "Dimissioni gesto nobile", Bucci: "Preoccupato per Genova"

"E' stata una scelta personale quella di Rixi, concordata con i dirigenti della Lega, quando si lascia una poltrona è sempre un gesto mobile, non posso che appoggiarlo, dopodiché non credo che nessuno debba essere costretto a dimettersi prima del terzo grado di giudizio". Lo sottolinea il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a Genova stigmatizzando "la componente giustizialista e manichea del M5S" che ha prevalso "sul garantismo del centrodestra, base di ogni civiltà giuridica".

"Se l'appello come auspico, o la Cassazione come credo, riconosceranno l'innocenza di Rixi vorrà dire che i liguri hanno perso un rappresentante nel Governo per alcuni mesi o anni mentre non c'era alcun bisogno di farlo. Sono preoccupato perché il Ministero delle Infrastrutture è importante e strategico per la Liguria", conclude.

"Sono preoccupato perché il ministro Rixi aveva in mano una serie di dossier e pratiche importantissime per Genova e adesso devo trovare dei nuovi canali per parlare con il Governo. Ci riuscirò, ma certamente ci fosse stato Edoardo sarebbe stato più facile", ha commentato il sindaco e commissario Marco Bucci.

Oltre alla ricostruzione del ponte Morandi, le priorità infrastrutturali indicate da tempo dal Comune di Genova sono il completamento del Terzo Valico ferroviario e del nodo ferroviario del capoluogo, i lavori per la messa in sicurezza dal rischio idrogeologico del Bisagno e l'avvio dei cantieri per la costruzione della Gronda autostradale di Ponente.

Infine il governatore, alla domanda su quando lascerà Forza Italia dopo i recenti attacchi di Berlusconi e Tajani, chiosa: "Siamo tutti precari nella vita, però le cose precarie in Italia sono spesso quelle che durano di più".