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Carige, Toti: "Dia un segnale forte di presenza sul territorio"

di Redazione

""Se CCB si sfila, si vada a individuare un'altra soluzione senza perdere tempo"

Carige, Toti: "Dia un segnale forte di presenza sul territorio"

Carige "ha fatto un lavoro di risanamento serio. Ma io mi aspetto di più". Sono le parole del presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, in un'intervista al quotidiano la Repubblica, a proposito della situazione di Banca Carige. "Vediamo che succede sul fronte delle trattative, con Ccb o un altro soggetto. Intanto il capitale è in mano al Fondo Interbancario". Da Carige, mi aspetto che "dia un segnale più forte di presenza sul territorio - prosegue Toti - Bene la gestione corrente, la riduzione forte dei crediti deteriorati, le erogazioni, ma mi piacerebbe vedere la banca al fianco del territorio nelle operazioni di rigenerazione urbana e di riqualificazione".

Per Toti è comunque "interessante" l'idea riproposta dal segretario generale della Fabi Lando Sileoni di un polo fra Carige, Mps e Bari: "Sarebbe necessario che al di sopra delle tre banche ci fosse una holding pubblica, un cappello unico sotto il quale si muoverebbero con la loro autonomia gli istituti", nota però. "Credo che questo sia il governo più esperto di tutti i tempi in materia bancaria. Il presidente Draghi, il ministro Franco e altri sono estremamente competenti e sono sicuro che seguiranno la vicenda per trovare la soluzione migliore", risponde poi Toti circa la necessità che Regione e Comune si attivino con il governo per affrontare il futuro di Carige.

"La politica meno si occupa di banche e meglio è - aggiunge - Carige è una banca del territorio insostituibile, un pilastro fondamentale nel sostegno delle piccole e piccolissime imprese. E allora bisogna dire con forza che se il rilancio del Paese passa attraverso il Recovery Plan, facciamo in modo che nel frattempo non crolli quello che abbiamo già". Se Ccb si sfila "si vada a individuare una soluzione differente, senza perdere troppo tempo", esorta quindi.