Nuova giunta Bucci al vaglio dell’aula: confronto in Consiglio regionale
di Carlotta Nicoletti
Garibaldi, rientrato al posto di Piana: "Continuerò a lavorare per un territorio fragile, mi sono sempre occupato di lavori pubblici"
Il nuovo assetto della giunta guidata da Marco Bucci approda in Consiglio regionale: oggi l’aula è chiamata a discutere le comunicazioni del presidente e le scelte che stanno ridisegnando la squadra di governo ligure, tra nuovi assessori, cambi di gruppo e tensioni politiche.
Giunta regionale – Dopo una prima fase di rodaggio, la squadra varata da Marco Bucci entra ufficialmente nel confronto istituzionale. Al centro del dibattito le nomine di Alessio Piana, in quota Lega allo Sviluppo economico, e di Claudia Morich, recentemente entrata in Forza Italia e ora assessore al Bilancio. Un passaggio atteso e già oggetto di critiche da parte delle opposizioni, pronte a portare il tema in aula.
Dimissioni – Tra i punti all’ordine del giorno figura anche il passo indietro di Alessio Piana dal ruolo di consigliere regionale, conseguenza della sua nomina in giunta. Un atto formale che apre le porte al subentro del primo dei non eletti, l’ex consigliere leghista Sandro Garibaldi. Un ritorno che non è passato inosservato, soprattutto nel Tigullio, dove ha suscitato malumori in ambienti vicini a Giovanni Boitano, esponente dello stesso territorio.
Rientro – Garibaldi commenta così il suo ritorno in aula: “Sicuramente è un piacere. Era un anno che aspettavo: dovevo già entrare, poi ci sono stati problemi di partito con scelte che ho rispettato. Oggi finalmente sono rientrato. Il territorio e i sindaci mi aspettavano, anche perché ho dato una grossa mano e si è visto a livello di voti”.
Obiettivi – Guardando al mandato, Garibaldi indica una linea di continuità: “Continuerò a lavorare come ho fatto negli anni precedenti. La Liguria è un territorio fragile, mi sono sempre occupato di lavori pubblici. Ci sono problemi importanti in Valgraveglia, a Davagna e sulla messa in sicurezza dei corsi d’acqua. Mi farò da tramite tra sindaci e Regione per portare fondi, perché i piccoli comuni senza risorse fanno fatica a realizzare le opere”.
Centrodestra – Il quadro politico resta in movimento. Sullo sfondo pesa la nascita del gruppo consiliare di Noi Moderati, con Alessandro Bozzano e Giovanni Boitano pronti a iniziare un nuovo percorso dopo l’esperienza nelle liste civiche Vince Liguria e Orgoglio Liguria.
Equilibri – I due consiglieri hanno ribadito la loro collocazione nel centrodestra, ma con una linea autonoma sui singoli provvedimenti, soprattutto a livello territoriale. Una posizione che introduce elementi di incertezza e lascia aperta la possibilità di voti non scontati su alcuni dossier.
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