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Carige, l'ad Guido: "Non serve un nuovo aumento di capitale"

di Redazione

"Siamo in linea con i parametri della BCE", dichiara Guido. La semestrale di agosto fornirà i primi risultati sull'andamento economico dell'istituto

L'amministratore delegato di Banca Carige, Francesco Guido, esclude l'ipotesi di una nuova ricapitalizzazione per l'isituto di credito genovese: "Non c'è nessuna esigenza di aumento di capitale. La banca è perfettamente in linea con i parametri Bce".

Il commento arriva dopo le dichiarazioni dei soci di risparmio della banca, che in una relazione sull'assemblea di categoria avevano ipotizzato la neceissità di una nuova ricapitalizzazione. "So perfettamente quante cicatrici e quante ferite le vicissitudini di Carige abbiano lasciato sul territorio ligure ,ci sono state troppe polemiche rispetto alla realtà ma oggi abbiamo un futuro da costruire e siamo fiduciosi", afferma Guido. 

Dalla relazione semestrale che verrà approvata ad agosto arriveranno più dettagli sull'andamento economico di Carige. "La semestrale dovrà comunque verificare preventivamente l'avvenuta approvazione del bilancio della gestione straordinaria che si è chiusa il 31 gennaio" ha spiegato Guido.

 "Carige è l'unica banca in Europa che è passata da una gestione straordinaria  a una gestione ordinaria, e ha una particolarità: il bilancio dei commissari straordinari al 31 gennaio doveva essere presentato entro 4 mesi dai commissari e questo è avvenuto alla fine del mese di maggio. La Bce deve approvare questo bilancio entro 90 giorni dal momento della consegna. L'approvazione della Bce potrebbe arrivare alla fine di agosto", ha continuato Guido. 

"Verrà predisposta una relazione per il primo trimestre, composta per il primo mese dalla gestione del commissariamento e per 2 dalla gestione ordinaria. "Se prima non si chiude l'approvazione del bilancio al 31 gennaio non possiamo pubblicare i dati della semestrale", ha concluso l'amministratore delegato di Carige.

Quanto ai finanziamenti, Carige fa sapere che per il 40% sono stati rivolti a imprese liguri e per il 70% a dare continuità alle attività e alla ripresa di settori particolarmente colpiti dall'emergenza, quali commercio, alberghiero e ristorazione (40%) e manifatturiero (30%).  Sul totale delle richieste di finanziamenti fino a 30.000 euro pervenute al Fondo Centrale di Garanzia in Liguria, il 40% è stato erogato da Banca Carige. 12 mila imprese e 5 mila famiglie beneficiano della sospensione di rate e finanziamenti per 1,5 miliardi.