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Carige, il Fondo interbancario dà il via libera alla conversione del bond

di Fabio Canessa

Azioni per 313 milioni in vista dell'aumento di capitale

Carige, il Fondo interbancario dà il via libera alla conversione del bond

Via libera dall'assemblea dello schema volontario del Fitd, riunitasi a Roma, alla conversione del bond Carige da 313 milioni di euro in azioni dell'istituto allo scopo di rafforzarne il capitale.

In particolare l'assemblea ha votato all'unanimità la proposta di dare mandato al consiglio dello stesso Fitd volontario, con voto palese in una riunione durata poco più di mezz'ora. Nel primo pomeriggio si riunirà il consiglio dello schema volontario e il comitato del Fondo obbligatorio ma solo per una informativa. La conversione del bond avverrà più avanti al momento della definizione totale del piano di rafforzamento di Carige.

Lo schema attorno a cui si lavora ancora in queste ore prevede l'emissione di bond subordinati tier 2 per 200 milioni di euro e un aumento di capitale da 700 milioni, per 313 milioni coperto dalla conversione del bond subordinato Tier 2 del Fitd. Ccb entrerebbe in Carige inizialmente con una quota del 9,9%, destinata, secondo indiscrezioni, a consolidarsi nel tempo fino al controllo, una volta ricevuta l'autorizzazione della Bce a superare la soglia del 10% del capitale.

I 200 milioni di bond tier 2 dovrebbero finire in pancia a Medio Credito Centrale e Credito Sportivo mentre il Fitd offrirà una garanzia, in tutto o in parte, sull'inoptato dell'aumento, di cui dovrebbe impegnarsi anche a sottoscriverne una parte. Gli oneri che graveranno sul sistema bancario dipenderanno dall'eventuale partecipazione di nuovi e vecchi soci all'aumento di capitale. Perché il piano possa andare in porto è poi necessario che la famiglia Malacalza, attuale azionista di riferimento della banca, dia la sua disponibilità a votare a favore della manovra finanziaria in assemblea.