Caregiver, legge regionale in arrivo. Arboscello: "Figura da riconoscere", Lauro: "Il tema è economico"

di Carlotta Nicoletti

Sul tavolo 800 mila euro e il riconoscimento del ruolo anche in chiave lavorativa

La Liguria riapre il confronto sul riconoscimento dei caregiver familiari: una proposta di legge regionale, firmata dal Pd e accolta con aperture dalla maggioranza, punta a introdurre sostegni economici, percorsi formativi e tutele sociali per chi assiste quotidianamente persone non autosufficienti.

Proposta di legge – Il testo, presentato per la prima volta nel 2024 e ora di nuovo in commissione, prevede uno stanziamento iniziale di 800 mila euro e misure su supporto psicologico, formazione e inserimento lavorativo. Per il primo firmatario Roberto Arboscello «la figura del caregiver deve essere riconosciuta non solo economicamente, ma anche nel reinserimento nel mondo del lavoro quando l’assistito viene a mancare».

Scenario nazionale – La scelta di rinviare l’approvazione nella scorsa legislatura era legata all’attesa di un intervento statale. «Il Ddl nazionale è un primo passo, ma non sufficiente», sottolinea Arboscello, ricordando che a fronte di circa 7 milioni di caregiver in Italia, le risorse coprirebbero solo 50 mila persone.

Aperture dalla maggioranza – La consigliera di Fratelli d’Italia Lili Lauro valuta positivamente l’impianto: «Il caregiver svolge un lavoro giornaliero pesante. Supportarlo anche economicamente, dai 400 ai 700 euro, per molte famiglie è fondamentale». Per Lauro il punto di partenza resta l’aiuto diretto, soprattutto per chi non può lavorare.

Oltre il contributo – Arboscello spinge su un approccio più ampio: «Non è solo una questione di risorse. Servono reti con Asl, Comuni, medici di famiglia e associazioni, e percorsi formativi che riconoscano competenze spendibili».

Welfare territoriale – Lauro collega il tema ai servizi di prossimità: «Con le 32 case di comunità vogliamo offrire un’alternativa al pronto soccorso e un supporto anche sociale». Strutture che, nelle intenzioni della Regione, dovranno diventare un riferimento anche per le famiglie con persone fragili.

Prospettive – La partita resta aperta. Le opposizioni chiedono più risorse e programmazione, la maggioranza rivendica un percorso graduale. Sullo sfondo, un dato condiviso: in una Liguria che invecchia rapidamente, il ruolo dei caregiver è sempre più centrale.



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