Marcello Lippi: "La crisi della Samp? Servono rinforzi ma anche chiarezza sul futuro della società"

di Redazione

L'ex ct a Genova per partecipare alla Millevele 2019

"Sono un po preoccupato per la crisi della Samp, onestamente perché la partenza è stata infelice".

Lo ha detto l'ex ct della nazionale campione del mondo ed ex capitano della Samp Marcello Lippi oggi al salone Nautico per partecipare alla regata Millevele, che ha aggiunto: "L'allenatore della Samp è bravissimo, ottimo, la società ha fatto bene negli ultimi anni, però adesso in questa situazione di cessione della società sarebbe auspicabile che si risolvesse, non so come, lo decideranno le persone interessate, eppoi magari se comprasse qualche giocatore visto che ne ha ceduto qualcuno di importante, perché, insomma, questi zero punti non sono belli da vedere. Pesa l'ambiente che si è creato ma è una questione tecnica perché sono stati venduti giocatori importanti eppoi sarebbe auspicabile che finisse questa altalena di notizie"

Lippi ha commentato i risultati delle qualificazioni agli Europei 2020 della nazionale italiana di calcio.

"La rotta della nazionale di Mancini mi sembra che sia giusta, lo skipper è molto bravo, Roberto Mancini sta facendo delle cose intelligenti, sta coinvolgendo tanti giovani, sta dando messaggi a tutte le squadre, addirittura chiama dei giocatori ancor prima che esordiscano in serie A, bei messaggi".

La regata è un avvenimento legato al Salone nautico in corso a Genova. Nonostante il gran numero di stranieri in Italia, Lippi sottolinea la qualità dei giovani italiani.

"Quando ero ct della nazionale sceglievo su un 60% di italiani, adesso siamo al 40%, nonostante ciò ci sono tantissimi giovani bravi che fanno parte delle nazionali, questo fa ben sperare" ha detto Lippi che ha aggiunto che l'Inter è una delle squadre che può vincere lo scudetto e la Juve una di quelle che può vincere la Champion. L'ex Ct , rispondendo ad una domanda sul nuovo governo ha detto, "come nel calcio anche in politica è importante il gruppo e riuscire a fare squadra".