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Cadavere ritrovato a Voltri ancora senza nome: ipotesi di un ritratto virtuale per identificarlo

di Redazione

Da divulgare ai mass media. Inutili i rilievi delle impronte e il Dna.

Ancora nessuna notizia sul cadavere senza nome trovato all'alba di mercoledì nel mare davanti al Vte di Voltri: né le impronte digitali, né il codice genetico hanno permesso di identificarlo. Per questo la squadra mobile in mancanza di denunce di scomparsa (l'unica, risultata inattendibile, è giunta da Ventimiglia) che possano dare una svolta all'indagine sta pensando di incaricare gli esperti della scientifica di effettuare una ricostruzione virtuale del viso da diffondere poi ai mass media. Del caso si sta interessando anche la trasmissione “Chi l'ha visto?”di Rai3.

L'identikit del cadavere è quello di una persona di carnagione chiara, sovrappeso, dall'età di 55/60 anni, vestita in modo elegante e con al polso sinistro un orologio tipo Rolex. Presumibilmente era in acqua da un'ora prima del rinvenimento. Il medico legale che ha svolto l'autopsia ipotizza che potrebbe essersi tolto la vita con un colpo di pistola in bocca: il foro d'ingresso è provato dalla rottura di alcuni denti incisivi, il proiettile sarebbe poi uscito dalla nuca. I poliziotti per identificate l'uomo hanno effettuato controlli negli alberghi e in altre strutture ricettive della provincia per accertare che non via siano ospiti scomparsi nel nulla. Vane anche le verifiche sulle scogliere e nelle spiagge fra Voltri e Pegli da dove, a giudicare dalle correnti marine e dal vento a detta della Capitaneria di Porto, all'alba di mercoledì l'uomo potrebbe essere caduto in acqua dopo essersi ucciso con un colpo di pistola.