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Bucci incontra i millennials: "Votare a 16 anni? Sono contrario"

di Fabio Canessa

Incontro tra il sindaco di Genova e gli studenti genovesi a Palazzo Ducale

"Abbassare l'età del voto a 16 anni? Sono contrario". Tranchant il sindaco di Genova Marco Bucci durante l'incontro avuto questa mattina con un gruppo di "millennials", ragazzi provenienti dalle ultime classi di alcuni licei genovesi. Il momento di dialogo era nell'ambito degli Stati generali dell'educazione, organizzati dall'Agenzia per la famiglia del Comune di Genova, a Palazzo Ducale.

"Abbiamo stabilito che l'età per votare è 18 anni, se la abbassiamo a 16 dovremmo abbassarla anche a 14 - continua Bucci - se dobbiamo rivedere questo principio deve esserci un buon motivo, e io non vedo buoni motivi. Se si pensa di accaparrare voti più facilmente allora quella è proprio una ragione per dire di no".

Ma la politica è stato solo l'ultimo degli aspetti toccati dai ragazzi, una ventina di 18enni e 19enni iscritti quasi tutti ai licei Gobetti e D'Oria, e che, smartphone alla mano, hanno letto al primo cittadino le loro domande. Ambiente, rifiuti, occupazione, uguaglianza di genere, scuola, sicurezza sono i temi affrontati.

Cristiano ha chiesto "se secondo il sindaco i ragazzi oggi possono pensare di trovare lavoro a Genova dopo la scuola", Edoardo ha offerto su un piatto d'argento l'argomento delle infrastrutture, chiedendo a Bucci del terzo valico ferroviario, Salvatore ha domandato cosa si stia facendo contro lo spaccio nel centro storico, Martina ha domandato come funziona davvero la raccolta differenziata.

Il sindaco ha risposto in maniera coincisa ma cercando sottolineare alcuni aspetti. "Sulla necessità di consegnare al futuro un mondo più in salute di quello in cui viviamo siamo in linea con il pensiero dei giovani - ha detto - quello che invito loro a fare e di cercare di attuare il cambiamento a partire da loro stessi, se perdono l'interesse e la voglia di cambiare la società è finita".