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Bottaro, Asl3: "Io non posso chiedere di più ai miei ragazzi"

di Redazione

Il direttore generale commenta la situazione al Villa Scassi, "Teniamoci abbracciati"

"Il villa Scassi è stato per tutto il mese di marzo il primo pronto soccorso di Genova, abbiamo gestito questa situazione in grandissimo stress, con grande forza e determinazione", spiega a Telenord Luigi Bottaro, direttore generale Asl3, il giorno in cui il pronto soccorso dell'ospedale di Sampierdarena viene chiuso agli accessi per alleggerire il grande carico di pazienti arrivato nelle ore precedenti. 


"Devo ringraziare tutti gli operatori del Villa Scassi e delle strutture territoriali. L'urto dei pazienti è numericamente per il Villa Scassi sovrapponibile a quello dell'anno scorso ma con una complessità dei pazienti superiore, perché si tratta di pazienti Covid con complicanze respiratorie. Per questo abbiamo concordato di sospendere o comunque rallentare per 24 ore gli ingressi per poter smaltire i presenti. Nessun black out ma una riorganizzazione del servizio emergenziale", spiega Bottaro.

"Il villa Scassi da 8 posti di rianimazione oggi è a 25, abbiamo triplicato gli spazi a disposizione". "Nessun paziente viene abbandonato, nessun cadavere viene abbandonato, i pazienti sono molti, c'è bisogno di molta assistenza, ma sono tutti seguiti. Chiaramente psosono esserci commenti e momenti di debolezza da parte del personale, ma la situazione è sotto controllo".

"Bisogna che tutti insieme contribuiamo a creare un clima il più sereno possibile, solo così riusciremo a passare questa epidemia. Chiedo l'aiuto di tutti, degli operatori sanitari, della stampa, delle persone che sono a casa, usiamo tutti i mezzi con correttezza e moderazione. La partita è salvare il maggior numero di vite possibile. Ci troviamo davanti a una situazione mai capitata prima, il mondo è impreparato a questa situazione. Alla fine di questa situazione andremo a vedere se ci sono state mancanze, se si poteva lavorare meglio", commenta il direttore generale.

"Io non posso chiedere di più ai miei ragazzi del Villa Scassi, di Pontedecimo, del territorio e neanche a tutti quelli che stanno intorno a queste strutture sanitarie per organizzare. Stiamo tutti facendo uno sforzo immenso per provare a uscire da questa criticità. Chiedo a tutti di tenerci abbracciati per uscire da questa situazione", chiude Bottaro.