Bordighera, nuovo sopralluogo e ulteriori accertamenti per far chiarezza sulle cause della morte della bimba

di c.b.

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Bordighera, nuovo sopralluogo e ulteriori accertamenti per far chiarezza sulle cause della morte della bimba

Un nuovo sopralluogo degli investigatori nell’ambito dell’inchiesta sulla morte della piccola Beatrice, la bambina di due anni trovata senza vita nelle scorse settimane. I carabinieri del Ris sono arrivati a Bordighera, in località Montenero, nell’abitazione di Manuela Aiello, la madre arrestata il 9 febbraio con l’accusa di omicidio preterintenzionale.

L’attività è stata disposta dalla pm Veronica Meglio, che ha firmato un decreto di perquisizione. I militari del Reparto investigazioni scientifiche hanno effettuato una serie di controlli nell’appartamento per raccogliere elementi utili alle indagini. Nel registro degli indagati, insieme alla madre della bambina, compare anche il compagno Emanuele Iannuzzi.

Effettuate diverse campionature alla ricerca di tracce biologiche.
Due paia di scarpe sono state prelevate dai carabinieri del Ris nella casa di Montenero a Bordighera (Imperia) dove il 9 febbraio scorso è stata trovata morta la piccola Beatrice, 2 anni, per il cui decesso resta in carcere con l'accusa di omicidio preterintenzionale la mamma Emanuela Aiello di 43 anni, mentre il compagno Manuel Iannuzzi è indagato in stato di libertà.
A quanto si apprende le scarpe sarebbero di numero 35 e 21.
Beatrice viveva con due sorelle di 9 e 10 anni e al momento non è chiaro a chi appartengano i reperti.

Tra i materiali su cui si concentrano gli accertamenti ci sono alcuni indumenti presenti in una lavatrice, che verranno sequestrati e analizzati alla ricerca di eventuali tracce biologiche o altri elementi che possano aiutare a chiarire le cause del decesso.

La piccola era stata trovata senza vita in casa dopo la telefonata ai soccorsi da parte della madre, che aveva riferito che la figlia non si muoveva più. Tuttavia, secondo quanto emerso dalle indagini, la morte potrebbe essere avvenuta diverse ore prima, probabilmente nell’abitazione del compagno della donna.

Gli accertamenti dei carabinieri del Ris riguarderanno anche una Volkswagen Golf di Manuela Aiello. L’auto, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe stata utilizzata per trasportare il corpo della bambina dall’abitazione di Iannuzzi a Perinaldo fino alla casa di Bordighera, dove è stato poi dato l’allarme.

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