Boom dell'export ligure: cresce il doppio rispetto alla media nazionale

di Redazione

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Boom dell'export ligure: cresce il doppio rispetto alla media nazionale

L'export della Liguria nei primi nove mesi del 2025 è cresciuto circa il doppio rispetto alla media nazionale e più di tre volte del Nord-Ovest, nel 2026 si prevede un aumento dell'1% del Pil della regione contro lo 0,8% stimato per l'Italia nel suo complesso, tra le maggiori potenzialità e criticità vi sono le infrastrutture in fase di sviluppo dalle quali si stimano 8 miliardi di impatto sul Pil regionale al 2030 sebbene ritardi e nodi da sciogliere.
Sono i principali dati emersi dalla decima edizione del think tank 'Liguria 2030' organizzato da The European House-Ambrosetti a Genova a Palazzo del Principe con la partecipazione del presidente della Regione Marco Bucci, del managing partner e ceo di Teha Valerio De Molli, insieme a numerosi protagonisti dell'economia ligure.
"Nel 2026 l'economia ligure è attesa crescere a un ritmo superiore del 25% alla media nazionale - conferma De Molli la vitalità del tessuto imprenditoriale nella regione -. Nei primi nove mesi del 2025 l'export della Liguria mostra una dinamica particolarmente sostenuta, con un incremento del 6,6%, quasi il doppio rispetto alla media nazionale al più 3,6% e oltre tre volte superiore a quello registrato nel Nord-Ovest al più 1,9%".
"Tra le principali criticità in Liguria l'invecchiamento della popolazione, un sistema che non sa attirare e trattenere i giovani e le giovani famiglie - segnala De Molli -. Le infrastrutture restano un punto critico, è l'orografia della regione che rende tutto più complicato, i progetti in corso sono tanti con ritardi e problemi, le infrastrutture restano la priorità delle priorità per la Liguria".
"Il Pil regionale cresce, così come la blue economy, gli investimenti pubblici vanno avanti e quelli privati cominciano a crescere - sottolinea Bucci -. Emerge un dato molto importante sugli investimenti privati per la costruzione di nuovi ospedali, non nella gestione, gli ospedali ovviamente saranno sempre pubblici. C'è il progetto della gigafactory che sta iniziando insieme alla proposta per l'Agenzia Nucleare a Genova". 

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