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Bombardier, incontro fra azienda e sindacati al Mise

di Redazione

Nuove commesse in produzione solo fra un anno: preoccupa l'immediato futuro dei lavoratori

Si è svolto ieri al Ministero dello Sviluppo Economico l'incontro fra Bombardier e le rappresentanze sindacali di Fim-Fiom-Uilm, alla presenza del vice capo di Gabinetto del ministero, il sindaco di Vado Ligure Monica Giuliano e un esponente di Regione Liguria. Sul tavolo, l'andamento dell'azienda e le sue prospettive nell'immediato futuro.

A fronte di alcune buone notizie, come i contratti con operatori privati che dovrebbero presto portare all'acquisizione di 16 Loco o il completamento di 40 Loco commissionate da Mercitalia, l'azienda ha però informato che, per questioni di approvvigionamento, la messa in produzione delle prime non potrà partire prima di 10-12 mesi e che Mercitalia, dopo le 40 già realizzate, non ha ancora esercitato l'opzione per le restanti 20 Loco. Un fatto questo che preoccupa i sindacati, soprattutto per le ripercussioni sui lavoratori nel primo quadrimestre del 2020.

L’azienda, ha dichiarato inoltre che sta attrezzando lo stabilimento per poter effettuare le cicliche sui rotabili di Mercitalia. Ha dichiarato anche che il business del service è strategico e che attraverso una serie di investimenti, dovrà raddoppiare la propria capacità produttiva nei prossimi 3/5 anni. Saranno sviluppate nuove piattaforme sia per i Tram sia per i convogli a 200Km/h, che consentiranno di partecipare in modo mirato alle gare che si effettueranno in Italia ed in Europa. Infine l’individuazione di un partner resta per l’azienda l’unica strada per dare visibilità nel lungo periodo allo stabilimento di Vado Ligure.

"Pur apprezzando lo sforzo di trasferire la produzione di alcune Loco dalla Germania a Vado Ligure per dare continuità produttiva al sito - ha dichiarato la Fim Cisl in una nota - non lo ritieniamo sufficiente, in quanto in assenza di una strategia di medio/lungo periodo e di un piano di investimenti atto a ridisegnare lo stabilimento, si corre il serio rischio di non avere visibilità produttiva per i prossimi anni. Riteniamo invece positivo l’impegno che l’azienda vuole profondere per lo sviluppo del Service anche attraverso l’irrobustimento delle attività svolte presso i cantieri. Rimangono insomma alte le preoccupazioni sulle prospettive industriali e produttive del gruppo".