Bimba morta a Bordighera: disposta autopsia, sequestrati oggetti nella casa. Trasferita al carcere di Pontedecimo la madre arrestata
di steris
La donna è stata trasferita nel carcere di Pontedecimo, a Genova. Giovedì mattina comparirà davanti al gip di Imperia per l’interrogatorio di convalida. Il pare: "Sono disperato, chiedo riservatezza"
La procura di Imperia ha disposto l'autopsia sul corpo della bimba di 2 anni trovata morta ieri mattina in casa, a Bordighera e per il cui decesso è stata arrestata con l'accusa di omicidio preterintenzionale la madre. L'autopsia si terrà lunedì prossimo. Sarà il medico legale Francesco Ventura, direttore dell'Unità operativa di Medicina legale del San Martino di Genova, a eseguire l'esame necroscopico per stabilire le cause del decesso. Intanto la procura ha anche disposto numerosi sequestri nella villetta che resta sempre sotto sequestro.
La donna avrebbe dovuto presentarsi a marzo davanti al giudice di Imperia per chiedere l’affidamento e il mantenimento delle tre figlie di 10, 9 e 2 anni. È invece finita in carcere la donna 43enne, con l’accusa di omicidio preterintenzionale dopo la morte della figlia più piccola.
Nel corso di un lungo interrogatorio, assistita dagli avvocati Laura Corbetta e Bruno Di Giovanni, la donna ha riferito ai carabinieri che la bambina sarebbe caduta dalle scale nei giorni precedenti, sostenendo che inizialmente le sue condizioni non destavano preoccupazione. Ha inoltre dichiarato di essere uscita di casa la mattina dei fatti, lasciando sole le figlie, e di aver trovato la piccola in condizioni critiche al rientro, tanto da richiedere l’intervento del 118.
La versione fornita è stata però smentita sia dalla prima relazione del medico legale sia dall’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza.
Nel frattempo gli inquirenti hanno ascoltato, durante la notte, i nonni materni e paterni della bambina per ricostruire il contesto familiare in cui si è consumata la tragedia.
La donna si trova da lunedì sera nella sezione femminile del carcere di Pontedecimo, a Genova (nella foto). Giovedì mattina comparirà davanti al gip di Imperia per l’interrogatorio di convalida. Le indagini sono coordinate dal procuratore Alberto Lari e dal pm Veronica Meglio.
Anche il padre della bambina ha espresso il suo dolore: "Sono disperato per quello che è successo. Chiedo soltanto che venga tutelata al massimo la riservatezza sulla mia famiglia e sulle mie figlie", tramite il legale Mario Ventimiglia.
L’uomo si trova attualmente in carcere dopo la revoca dell’affidamento in prova. Il suo avvocato, che dovrebbe incontrarlo domani, ha già annunciato l’intenzione di partecipare con un proprio consulente all’autopsia prevista per lunedì prossimo.
M.R. è anche padre delle altre due bambine di 9 e 10 anni, nate dalla relazione con la donna arrestata con l’accusa di omicidio preterintenzionale della piccola.
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