Culmv, c'è la fumata bianca: i terminalisti copriranno gli 882 mila euro di disavanzo

di Marco Innocenti

Benvenuti: "Ora tutti dovranno fare i compiti a casa". Confindustria: "Dalle nostre imprese un atto di responsabilità"

Alla fine è arrivata la fumata bianca: l'accordo fra Compagnia Unica e terminalisti è arrivato. Un affare da 882 mila euro, a tanto ammontava il disavanzo nell'esercizio 2019 della Culmv, una cifra non certo irrisoria ma nemmeno stratosferica per le tasche dei terminalisti che, di fatto, nelle ultime settimane avevano puntato i piedi ma per tutt'altri motivi.

A rischiare di far saltare il banco era stata soprattutto la richiesta dei terminalisti di avere un maggior controllo sulla Compagnia per quanto riguarda il rispetto dell'accordo che, entro il 2023, dovrebbe portare alla riorganizzazione e al risanamento economico della Culmv, sancito sotto lo sguardo vigile di Autorità Portuale che ha svolto prima il ruolo di mediatore e poi di garante fra le due parti.

"E' un accordo - ha spiegato Antonio Benvenuti, console della Culmv - che ci consente di percorrere quella strada non facile che è composta da una chiusura del bilancio 2019 e un dover fare un piano condiviso da autorità portuale di riorganizzazione quadriennale e la copertura degli squilibri finanziari di vecchia data. E' una quadro nel quale se fosse saltato un pezzo, saltava tutto. Ora c'è da fare i compiti, tutti. I nostri non sono facili però rappresentano la continuità della Compagnia. Sappiamo che di lì passa il nostro futuro di lavoratori e non ci spaventa. Poi ci sono anche i compiti dei terminalisti: di pagare la tariffa giusta di equilibrio e nei tempi giusti, di sedersi con noi come associazione e non come tanti individui che hanno ognuno il loro mercato. Gli accordi operativi vanno fatti mantenendo delle situazioni omogenee nella produttività e nelle spese. In passato l'abbiamo fatto, non ci è riuscito sempre bene ma poi ci ha preso la mano a tutti: 'Ci vediamo a fine anno' non si potrà più dire".

"I terminalisti - fanno sapere in una nota i terminalisti di Confindustria - riconfermano la volontà di supportare il percorso di risanamento della Compagnia Unica guidato dall’Autorità di Sistema Portuale, attraverso l’elargizione di un contributo a copertura di alcune perdite di esercizio conseguite nel 2019, nell’autonomia gestionale della propria attività d’impresa. Il 2019 è stato un anno record di chiamate e di fatturato per la CULMV, tuttavia siamo consapevoli che, in questo momento di forte difficoltà, un contributo da parte delle nostre imprese consentirebbe alla Compagnia immediato accesso ai benefici legati agli strumenti di partecipazione finanziaria che l’Autorità di Sistema Portuale sta approntando per coprire alcune svalutazioni patrimoniali che CULMV ha registrato a seguito di un contenzioso giudiziario perso in Cassazione nei confronti dell’ex Ministero della Marina Mercantile. In queste settimane sono intercorsi incessanti confronti nell’ambito di tavoli di lavoro presieduti e mediati dall’Autorità di Sistema Portuale. Unica condizione necessaria, al fine di poter procedere in questo senso, è la definizione di un contratto quadro e di singoli contratti che stabiliscano le condizioni operative e regolamentari in base alle quali si attuerà la collaborazione tra le imprese portuali e CULMV nel 2021 e negli anni a venire".

"La condivisione di una soluzione organica - proseguono i terminalisti - che implichi il contributo a beneficio di CULMV e che sia costruttiva per tutte le parti, costituisce un elemento di responsabilità dovuto anche nei confronti delle nostre aziende - a loro volta colpite dalla recessione in corso, alcune molto duramente - e soprattutto dei nostri dipendenti diretti. Abbiamo lavorato senza sosta in questa direzione, ma saranno necessarie alcune settimane, sia a noi che a CULMV, per poter discutere accordi operativioggettivamente complessi. La garanzia di attuazione di questo percorso è stata fornita dall’Autorità di Sistema Portuale, che ha anche assunto impegni formali nell'ambito del regolamento degli Strumenti Finanziari Partecipativi erogati in favore della Compagnia. Auspichiamo che le funzioni di controllo dell’implementazione del piano di risanamento, che sono in mano all’Autorità di Sistema Portuale, siano da quest’ultima pienamente esercitate, al fine di consentire il raggiungimento di un adeguato livello efficienza di servizio oltre che di uno stabile equilibrio economico finanziario di CULMV".