Bentornato Matteo! Il ragazzino investito in via Archimede, spettatore d'eccezione del "suo" Molassana

di Claudio Baffico

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Bentornato Matteo! Il ragazzino investito in via Archimede, spettatore d'eccezione del "suo" Molassana

Domenica è stata una giornata speciale, quasi una festa, per il piccolo Matteo. Per la prima volta dopo il drammatico incidente, il dodicenne è tornato a vedere una partita del Molassana, la squadra in cui gioca, riabbracciando compagni, amici e tante persone della società che in questi mesi non gli hanno mai fatto mancare affetto e sostegno. Un momento carico di emozione, simbolo concreto di una ripresa che, seppur graduale, continua a dare segnali incoraggianti.

Il percorso di Matteo è iniziato lo scorso 9 dicembre, quando è rimasto coinvolto in un grave incidente in via Archimede, a Genova. Il ragazzo stava attraversando sulle strisce pedonali quando è stato investito da un’ambulanza, in quel momento impegnata in un intervento di emergenza. Il mezzo, con sirena e lampeggianti attivi, stava trasportando una donna anziana all’ospedale Galliera e procedeva sulla corsia preferenziale, prima di effettuare una manovra che lo ha portato a travolgere il giovane.

Le condizioni del dodicenne sono apparse subito gravissime, tanto da rendere necessario il ricovero d’urgenza all’ospedale Gaslini, dove è stato preso in carico dall’équipe medica. Nei giorni successivi, Matteo è rimasto in coma, mentre la famiglia e l’intera comunità si sono strette attorno a lui in un’attesa carica di apprensione.

Parallelamente, è stata avviata un’indagine per chiarire la dinamica dell’accaduto. L’autista dell’ambulanza è stato iscritto nel registro degli indagati per lesioni stradali colpose, mentre la procura, con la sostituta Francesca Rombolà, ha disposto il sequestro del mezzo. Gli accertamenti sono stati affidati alla polizia locale, sezione infortunistica.

Con il passare delle settimane, però, sono arrivati i primi segnali positivi. Matteo ha iniziato lentamente a migliorare fino a uscire dal coma: oggi parla, risponde agli stimoli e continua il suo percorso di recupero sotto l’attenta osservazione dei medici.

In questi mesi non sono mancati gesti di vicinanza: dai messaggi di incoraggiamento di giocatori di Genoa e Sampdoria fino al video del cantante Olly, molto amato dal ragazzo. Anche la sindaca Silvia Salis ha voluto fargli visita, seppur in forma privata.

E ora, il ritorno tra i suoi compagni e sul campo – anche solo da spettatore – rappresenta forse il segnale più bello: quello di una speranza che, giorno dopo giorno, sta diventando sempre più concreta.

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