Banca Carige, Toti e Bucci incontrano i vertici di Bper

di Marco Innocenti

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Sul tavolo la promessa di mantenere il marchio e una sede importante a Genova. Entro fine giugno pronto il business plan operativo

Banca Carige, Toti e Bucci incontrano i vertici di Bper

Mattinata di incontri con, sul tavolo, il futuro assetto di Banca Carige. A Genova, infatti, il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco Marco Bucci hanno incontrato la presidente di Bper Flavia Mazzarella e l'amministratore delegato Piero Luigi Montani che, al termine dell'incontro, si sono presentati ai giornalisti.

"Dopo la diagnosi e la stabilizzazione - ha detto il presidente Toti - oggi parliamo di un malato che esce dall'ospedale e di una banca che torna a recitare il suo ruolo di banca del territorio. Le rassicurazioni avute da Bper sia per le direzioni che per il personale sono importanti, così come per la rete delle filiali e della volontà di continuare ad essere una banca importante di questo territorio. Un primo approccio molto positivo, preludio speriamo di una strada luminosa per tutti". 

"C'è fiducia - ha ribadito anche il sindaco Bucci - su un futuro concreto, nell'avere una banca che rappresenta il nostro territorio ma anche grande, fra le prime d'Italia e questo ci darà la robustezza e la solidità per continuare ad andare avanti. Abbiamo affrontato anche i discorsi del brand e del quartier generale oltre che l'aspetto occupazione. Per la fine di giugno saremo in grado di poter parlare con un business plan operativo".

"E' una realtà importante con una grande valenza per la città e di questo terremo conto in tutti quelli che saranno i progetti evolutivi che predisporremo nel prossimo futuro" ha rassicurato anche la presidente di Bper Flavia Mazzarella. "Rimarrà una sede importante a Genova - le fa eco l'ad Piero Luigi Montani - e se il timore è che si voglia venire a fare macelleria sociale dico subito di no. Ci saranno solo investimenti che aiutino al banca a crescere e, di conseguenza, diano una mano al territorio, cosa che la banca non ha potuto fare per le condizioni in cui si trovava finora. Adesso la banca arriva ben strutturata come patrimonio e come dimensione e oltre 2200 sportelli che dovremo razionalizzare, non a Genova ma in generale, ma abbiamo una struttura che al sistema economico locale potrà solo essere di grande aiuto". 

Inevitabile un accenno dei vertici Bper alla situazione in Ucraina. "Le condizioni esterne naturalmente sono molto complicate con riflessi importanti su tutto il sistema bancario, vediamo cosa sta succedendo al mercato azionario, Bper Banca è però sicuramente poco esposta verso le banche russe, stiamo monitorando il contesto di riferimento con grande attenzione".