Autovelox, Salvini firma il decreto, nuove regole per omologazione e controlli. Assoutenti: "Comuni si adeguino"

di R.S.

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Mit: "Garantire la massima sicurezza sulle strade senza però che il controllo si trasformi in un pretesto per fare cassa a spese dei cittadini"

Autovelox, Salvini firma il decreto, nuove regole per omologazione e controlli. Assoutenti: "Comuni si adeguino"

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha firmato il nuovo decreto sugli autovelox che definisce in modo dettagliato le procedure di omologazione, verifica e taratura iniziale e periodica dei dispositivi utilizzati per accertare le violazioni dei limiti di velocità.

A renderlo noto è il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), che sottolinea come il provvedimento abbia l'obiettivo di garantire un quadro normativo certo e uniforme su tutto il territorio nazionale. Il decreto disciplina infatti le modalità di controllo e certificazione degli strumenti, assicurando l'affidabilità delle misurazioni, la tracciabilità delle operazioni tecniche e la solidità giuridico-amministrativa dei verbali emessi grazie all'utilizzo degli autovelox.

Secondo il Mit, il nuovo impianto regolatorio consentirà di superare le criticità applicative emerse negli anni e di rafforzare la certezza del diritto sia per gli enti locali sia per gli automobilisti. «L'obiettivo primario resta quello di garantire la massima sicurezza sulle strade senza però che il controllo si trasformi in un pretesto per fare cassa a spese dei cittadini», evidenzia il ministero, esprimendo la soddisfazione del ministro Salvini per il risultato raggiunto.

Positiva anche la reazione di Assoutenti, che ritiene il decreto un passaggio fondamentale per mettere ordine nel settore. «I Comuni non avranno più scuse e, se vorranno continuare a utilizzare gli autovelox sul proprio territorio, dovranno adeguarsi ai nuovi criteri sull'omologazione», afferma l'associazione dei consumatori.

Il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, ricorda che attualmente il 71% degli autovelox installati in Italia e censiti sulla piattaforma del Mit risulta non conforme sotto il profilo dell'omologazione. Grazie alle nuove disposizioni, questi apparecchi potranno però seguire il percorso previsto dal decreto e tornare a operare nel pieno rispetto della normativa.

Particolare attenzione viene riservata agli autovelox approvati prima del 2017. Per tali dispositivi saranno obbligatori test tecnici, operazioni di taratura e verifiche di funzionalità per garantirne la validità. Gli enti locali e i produttori che dispongono già della documentazione richiesta potranno accedere a una procedura semplificata, trasmettendo al Mit i documenti integrativi necessari. Il ministero avrà quindi 60 giorni di tempo per esaminare la pratica ed eventualmente concedere il via libera all'omologazione.

Con il nuovo decreto, il Governo punta dunque a rendere più trasparente e uniforme l'utilizzo degli autovelox, rafforzando al tempo stesso la sicurezza stradale e la legittimità delle sanzioni elevate attraverso questi strumenti.

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