Autotrasporto in crisi, Assotir: “Servono regole certe su gasolio, tariffe e sostegni al settore”

di Redazione

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Autotrasporto in crisi, Assotir: “Servono regole certe su gasolio, tariffe e sostegni al settore”

Assotir ha avanzato una serie di proposte urgenti per sostenere il settore dell’autotrasporto, duramente colpito dall’aumento del prezzo del gasolio e dalla crescente pressione sui margini operativi delle imprese.

Nel corso di una conferenza stampa appena conclusa, l’associazione ha denunciato quella che definisce una doppia distorsione del mercato: da un lato la speculazione sul carburante, dall’altro l’aumento dei prezzi dei beni di consumo giustificato impropriamente con i costi del trasporto. Una narrazione che, secondo Assotir, rischia di scaricare sugli autotrasportatori responsabilità e costi che non riescono a trasferire sulle tariffe a causa della loro debolezza contrattuale.

La presidente nazionale Anna Vita Manigrasso ha evidenziato come il settore stia subendo forti rincari del gasolio, arrivati fino a 50 centesimi al litro negli ultimi quaranta giorni, sottolineando anche l’insufficienza delle misure di sostegno finora adottate. In particolare, viene ritenuto necessario un intervento strutturale sul credito d’imposta per i veicoli più pesanti e meno inquinanti, oltre al rischio imminente legato alla scadenza delle attuali misure di contenimento dei costi.

Secondo Assotir, anche la relazione con la committenza sta diventando sempre più squilibrata: in diversi casi, oltre alla mancata compensazione dei maggiori costi, si registrerebbero richieste di riduzione delle tariffe di trasporto, aggravando ulteriormente la crisi del comparto.

Il segretario generale Claudio Donati ha poi evidenziato come gli aumenti dei prezzi al consumo, registrati tra il 4% e il 30%, vengano spesso attribuiti al costo dei trasporti, mentre l’effettivo impatto delle tariffe sarebbe molto più contenuto. Per Assotir si tratta di una distorsione che contribuisce a trasformare il settore in un capro espiatorio.

Alla luce di questo scenario, l’associazione ha presentato un pacchetto di proposte normative e operative. Tra queste, la fissazione per legge della quota del gasolio all’interno delle tariffe di trasporto, con aggiornamento settimanale della componente carburante; il rafforzamento del credito d’imposta per il periodo marzo-maggio 2026; e la creazione di un tavolo istituzionale permanente tra committenti e vettori per definire regole più equilibrate nei rapporti contrattuali.

Assotir propone inoltre un’azione più incisiva da parte delle istituzioni e dell’Antitrust nei confronti delle pratiche ritenute più scorrette, con l’obiettivo di ristabilire condizioni di mercato più eque e trasparenti.

In conclusione, l’associazione ritiene necessario avviare un’iniziativa unitaria del settore che riporti l’autotrasporto al centro dell’agenda politica e dell’attenzione pubblica, coinvolgendo tutte le principali sigle della categoria per affrontare in modo condiviso una fase definita particolarmente critica.

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