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Autostrade, slitta la riapertura dei caselli di Pra' e Pegli: 8 km di coda in A10

di Redazione

Vaccarezza: "Nella fantasia di chi sta a Roma nulla di tutto questo è reale". La conclusione dei lavori programmata per domenica 10 gennaio

Otto chilometri di coda in A10 sul nodo autostradale genovese e centinaia di tir bloccati" è la denuncia di Trasportounito che lamenta una "gestione fallimentare nel metodo di pianificazione dei cantieri". E soprattutto una situazione difficile che si protrae da troppo tempo e impatta sul porto di Genova. "Dopo la chiusura, a sorpresa, dei caselli di Pra' in uscita e Pegli sia in entrata che in uscita, il 29 dicembre scorso - dice Giuseppe Tagnochetti, coordinatore di Trasportounito senza dare alcun preavviso agli automobilisti e agli autotrasportatori, adesso la riapertura, prevista inizialmente per il 6 gennaio slitta all'11 gennaio alle 6, rimandata con la scusa delle non favorevoli condizioni meteo".

Angelo Vaccarezza, capogruppo in Regione Liguria di Cambiamo!, elenca code e chiusure di questa mattina sulla A10 e l'A26 per sottolineare una situazione "che per, anzi, da, mesi, sta letteralmente paralizzando la nostra regione". "Nella fantasia di chi sta a Roma - aggiunge - nulla di tutto questo è reale, non voglio ricordare il concetto espresso da chi avrebbe dovuto invece farsi parte attiva per trovare soluzioni. E non voglio nemmeno dire che sia sempre colpa di Autostrade, che per quanti demeriti possa avere, non può essere sempre il solito "colpevole noto". La Liguria ha bisogno di infrastrutture, di una rete autostradale diversificata ed efficiente. Non si può pensare di vivere una vita in coda".

Fonti della direzione di tronco di Genova ricordano che la pianificazione dei lavori è aggiornata settimanalmente anche in base alle condizioni meteo. Il termine del cantiere tra Arenzano e Genova Pegli era previsto inizialmente per il 6 gennaio ma, vista l'interruzione per le condizioni metereologiche, la conclusione è attualmente programmata per domenica 10 gennaio. Anche durante le festività, quando il meteo lo ha permesso, i lavori nei cantieri non si sono mai fermati.