Autostrade per l'Italia: lavoratori GSA in presidio a Sampierdarena

di Claudio Baffico

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Autostrade per l'Italia: lavoratori GSA in presidio a Sampierdarena

Un presidio per salario, diritti e dignità sul lavoro è stato annunciato a Genova dai lavoratori del servizio antincendio operanti nelle gallerie delle autostrade liguri e piemontesi. La mobilitazione è stata indetta dall’Unione Sindacale di Base – Lavoro Privato e riguarda gli addetti dipendenti della società GSA Gruppo Servizi Associati, impiegati in appalto per Autostrade per l’Italia.

I lavoratori spiegano le ragioni della protesta, rivendicando il riconoscimento di un contratto di lavoro adeguato e condizioni economiche dignitose, pur continuando a garantire un servizio essenziale per la sicurezza degli utenti autostradali.
"I lavoratori, addetti al servizio antincendio nelle gallerie delle autostrade liguri e piemontesi, dipendenti della società GSA Gruppo Servizi Associati che lavorano in appalto per Autostrade per l’Italia, sono in lotta per il riconoscimento del giusto contratto di lavoro, pur continuando a garantire il servizio antincendio agli utenti delle autostrade, per la tranquillità e la sicurezza di tutti. Siamo sempre pronti a intervenire 24 ore su 24, 365 giorni l’anno".

Gli addetti sottolineano il ruolo fondamentale svolto in caso di incidenti, a fronte però di un trattamento economico giudicato inaccettabile.
"Ogni giorno dell’anno siamo tra i primi a intervenire in caso di incidenti in autostrada. Nonostante il rischio e la pericolosità degli interventi, veniamo pagati con un contratto di lavoro ‘pirata’, il CCNL Anisa, con una retribuzione di poco superiore ai sei euro l’ora, senza maggiorazioni notturne o festive. Chi lavora la notte di Natale o Capodanno non riceve alcun giusto indennizzo".

Da qui la decisione di avviare una vertenza sindacale e di chiamare in causa anche le istituzioni.
"I lavoratori sono stanchi e dicono basta. Stanchi di promesse. Con il sindacato USB abbiamo iniziato una dura vertenza, chiamando a esprimersi il Ministero del Lavoro. Vogliamo risposte concrete rispetto alla normativa contrattuale e alla retribuzione e le cercheremo a gran voce presso le istituzioni e tutte le autorità competenti".

Nel mirino della protesta non solo l’azienda appaltatrice, ma anche la società committente.
"Protestiamo contro la sordità degli interlocutori, in primis l’appaltante GSA Gruppo Servizi Associati e, a questo punto, anche contro Autostrade per l’Italia, che non può esimersi dall’intervenire in questa situazione. Deve dare risposte: queste sono le condizioni normative ed economiche imposte o c’è qualcosa che non torna?".

Secondo i lavoratori, la mancanza di confronto ha portato a una situazione ormai insostenibile.
"Vogliamo poter discutere le nostre condizioni salariali e normative, ma ci troviamo davanti a un muro di silenzio. Per questo gridiamo ancora più forte. Autostrade per l’Italia ‘regala’ alla Liguria un servizio di prevenzione con personale avvilito e mal pagato".

Per queste ragioni è stato indetto un presidio pubblico.
"Per protestare contro questo stato di cose è indetto per mercoledì 11 febbraio 2026 un presidio davanti alla Direzione del 1° Tronco di Autostrade per l’Italia, nel piazzale camionale di Genova Sampierdarena, a partire dalle ore 10.30".

La mobilitazione si chiuderà con uno slogan che riassume il senso della vertenza:
"Giusta retribuzione, dignità sul posto di lavoro. Schiavi mai".

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