Un anno di Salis, l’opposizione: “La Giunta vive di progetti ereditati dal centrodestra. Via XX Settembre? Una nostra idea già avviata”
di Luca Pandimiglio
Al centro degli interventi, la denuncia di una presunta mancanza di dialogo con la maggioranza, la rivendicazione dell'eredità lasciata dalle precedenti amministrazioni di centrodestra e le critiche su sicurezza, manutenzioni, urbanistica, sport e gestio
GENOVA – A poche ore dalla conferenza stampa con cui la sindaca Silvia Salis ha tracciato il bilancio del primo anno di mandato, i gruppi di opposizione di centrodestra hanno presentato la loro controanalisi, rivendicando il lavoro svolto in Consiglio comunale e contestando duramente la narrazione proposta dall'amministrazione.
Al centro degli interventi, la denuncia di una presunta mancanza di dialogo con la maggioranza, la rivendicazione dell'eredità lasciata dalle precedenti amministrazioni di centrodestra e le critiche su sicurezza, manutenzioni, urbanistica, sport e gestione delle risorse pubbliche.
Il capogruppo di Vince Genova, Pietro Piciocchi, ha aperto la conferenza stampa con un lungo intervento politico incentrato sul rapporto con la maggioranza e sul ruolo dell’opposizione: “Abbiamo ritenuto che fosse utile quest’oggi riunirci per esaminare non solo un anno di giunta ma soprattutto un anno di opposizione per raccontare quelle che sono state le nostre iniziative, quella che è la nostra percezione della città in quest’anno e anche quelle che sono le prospettive del nostro lavoro futuro a servizio della città. Noi insieme ai colleghi sentiamo una grande responsabilità che è quella di rappresentare una fetta molto importante dei cittadini di Genova che ci hanno dato fiducia e io devo dire a nome di tutti che sono molto soddisfatto perché in questo primo anno siamo stati in una posizione estremamente coesa, con amicizia sincera tra di noi e anche con un atteggiamento costruttivo, nonostante spesso veniamo rappresentati dal sindaco come persone esclusivamente interessate a polemiche o a istituzionalismo sterile, ma questo è smentito dalla quantità di documenti che abbiamo presentato. Purtroppo dobbiamo però rilevare una mancanza di dialogo da parte della maggioranza e della sindaca che nei nostri confronti si è comportata come una persona poco disponibile alla critica. Ho seguito anche la conferenza stampa di questa mattina e ho notato un certo fastidio verso alcune domande. Io sono stato otto anni in giunta e posso dire che allora il dialogo era normale anche fuori dalle sedi istituzionali, oggi invece questo non avviene più e non credo sia un bene per la città.”
Sul piano amministrativo ha poi aggiunto: “Credo sia giunto il momento di porre fine a una narrazione secondo cui tutto ciò che viene dal passato sarebbe negativo, come se la giunta avesse ereditato un disastro e dovesse ripartire da zero. Non è così e lo dimostrano dati oggettivi: il Comune ha chiuso per otto anni consecutivi in avanzo di bilancio e ha ridotto il debito di oltre 300 milioni di euro. Anche la storia del cosiddetto buco di bilancio è una fake news che non ha mai trovato riscontro nei numeri reali. Anche sui cantieri è falso dire che fossero fermi: questa giunta ha ereditato progetti già finanziati e avviati dal centrodestra. Penso all’acquedotto storico, agli asili riqualificati con il PNRR, al Campasso, a Fortepiano, ai progetti del centro storico, fino alla Sciorba e ad altri interventi già impostati. Si tratta di opere volute, finanziate e cantierate dalla precedente amministrazione. Oggi il Comune ha una delle pressioni fiscali più alte d’Italia, con l’addizionale IRPEF portata all’aliquota massima per tutti gli scaglioni. E sulla TARI si è creata grande confusione, tra introduzioni e successive modifiche, con l’effetto di aver messo ancora una volta le mani nelle tasche dei cittadini.”
La capogruppo di Fratelli d’Italia, Alessandra Bianchi, ha posto l’attenzione sul lavoro dell’opposizione e sul tema della sicurezza: “È stato un anno intenso di ascolto dei cittadini e di lavoro di opposizione a una giunta e a un sindaco che appaiono allergici al confronto. Abbiamo presentato centinaia di atti in Consiglio comunale, quasi tutti respinti, ma sempre con proposte concrete. Abbiamo anche dovuto contrastare una narrazione distorta che tende ad attribuire alla giunta meriti non propri o a scaricare sull’amministrazione precedente responsabilità infondate. Non ho sentito oggi nulla di concreto. Si parla di rafforzamenti, ma in realtà la polizia locale è stata depotenziata. La città ha visto un peggioramento evidente della sicurezza, con episodi sempre più frequenti che raccontano una realtà ben diversa da quella descritta in conferenza stampa. Tutto ciò che viene oggi rivendicato in ambito sportivo deriva da progetti della precedente amministrazione. Si parla di iniziative già avviate, di impianti già finanziati o impostati dal centrodestra, mentre oggi non si vedono nuovi investimenti reali.”
La capogruppo della Lega, Paola Bordilli, ha rivendicato l’attività consiliare e criticato il metodo amministrativo: “In un anno abbiamo presentato oltre 400 documenti come gruppo consiliare, su temi concreti che vanno dall’ambiente alla sicurezza, dal commercio alla riqualificazione urbana. Molte nostre proposte sono state bocciate, ma sempre con l’obiettivo di dare un contributo reale alla città. Si tratta di un progetto su cui avevamo già chiesto un percorso di condivisione con i commercianti. Oggi viene presentato come una novità, ma in realtà è un percorso già avviato anni fa. Ancora una volta assistiamo a una narrazione che non corrisponde alla realtà dei fatti. La città non si governa con i social o con i rendering, ma con il confronto reale con chi vive i territori e con le categorie economiche e sociali.”
Il capogruppo di Forza Italia, Mario Mascia, ha criticato il ricorso alle consulenze e il metodo amministrativo: “Stiamo assistendo a una proliferazione di consulenze che diventano studi, che poi diventano bozze di progetti, spesso su temi dove esistono già competenze interne al Comune. Questo approccio è preoccupante perché rallenta i processi e aumenta i costi senza produrre risultati immediati. Mancano all’appello categorie fondamentali come commercianti, sindacati e imprenditori. Si sta imponendo una logica di divieti e preclusioni che rischia di frenare lo sviluppo della città. Non si può pensare di mandare la polizia locale sul territorio senza strumenti adeguati. Servono dotazioni moderne e una presenza realmente efficace sul territorio.”
Il consigliere di Fratelli d’Italia, Sergio Gambino, ha sintetizzato il giudizio sull’anno amministrativo: “Se guardiamo ai danni e ai progetti rimasti al palo si potrebbe dire che è passato un anno, ma che effetto potrà avere ancora nei prossimi quattro. Se invece guardiamo ai risultati concreti, si vedono più annunci che realizzazioni effettive. Dire che la polizia locale è stata potenziata è un falso storico. I numeri dimostrano il contrario: oggi ci sono meno agenti rispetto all’inizio del mandato. Il rischio è che l’attenzione si sia spostata più sulla comunicazione che sulla sostanza. Una strategia che può funzionare sui social, ma che non risolve i problemi reali della città.”
La capogruppo di Noi Moderati, Ilaria Cavo, ha dichiarato: «La narrazione che abbiamo ascoltato questa mattina è scollegata dalla realtà e non corrisponde a ciò che vivono i cittadini. Si continua a scaricare tutto sul passato senza dare risposte concrete ai problemi di oggi. Le delibere che incidono davvero sulla città si contano sulle dita di una mano, mentre sui numeri si costruisce solo un effetto di comunicazione. Se arrivano 111 milioni sul tema culturale, vorremmo capire come si traducono in servizi reali, perché i musei non possono restare aperti tre giorni su sette e la valorizzazione non può essere ridotta a pochi eventi. La città non è in slancio, è ferma, e i servizi non danno soddisfazione ai cittadini. Sulla sicurezza non abbiamo ascoltato soluzioni, ma solo rinvii e mancanza di ascolto delle proposte dell’opposizione. Anche su via XX Settembre si procede senza un vero confronto con i commercianti. Non si può amministrare una città con i rendering o con annunci, serve ascolto e concretezza. Dopo un anno, serve un cambio di passo reale.»
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