Anniversario Ponte Morandi, Toti: "Parte civile? Al momento opportuno lo faremo"

di Edoardo Cozza

Il presidente della Regione Liguria: "Non c'è delusione per la mancata presenza di Mattarella: ci ha mostrato vicinanza molto spesso"

Anniversario Ponte Morandi, Toti: "Parte civile? Al momento opportuno lo faremo"

L'anniversario della tragedia del Ponte Morandi si svolge anche con quella che è la posa della prima pietra del memoriale - progettato dall'architetto Boeri - che permetterà per sempre di ricordare quel 14 agosto 2018, quando 43 persone persero la vita e centinaia, invece, furono sfollate dalle abitazioni danneggiate dal crollo o che si trovavano in una zona a rischio. 

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti è intervenuto nel corso della cerimonia: "Doveroso ricordare le 43 vittime come ogni anno, ma doveroso è promettere che non accada mai più. Questo memoriale sarà un monito affinché certe tragedie non si ripetano. Quest'anno, con il memoriale, diciamo tutti che dobbiamo stare sempre attenti: abbiamo tanti problemi sulle infrastrutture, ma stiamo lavorando, lo abbiamo fatto negli ultimi anni e continueremo a farlo". 

Alla giornata commemorativa non partecipano il premier Draghi e il Presidente della Repubblica Mattarella, ma Toti non è deluso: "Ci sono due ministri importanti, Giovannini e Cartabia, la vicinanza di Mattarella è stata espressa più volte ai familiari e alla città di Genova: non vedo sottovalutazione, anzi ci sono i rappresentanti di due ministeri simbolo: giustizia, quella che chiediamo, e infrastrutture, quelle che dobbiamo continuare a controllare e migliorare". C'è una stoccata per un ex ministro: "Toninelli aveva promesso molte cose, c'è una lunga aneddotica, ma ora c'è il governo Draghi con cui stiamo lavorando bene e in fretta. Bisogna far conciliare sicurezza, lavoro e vita quotidiana dei cittadini. Obiettivo fondamentale è la Gronda di Ponente: manca solo una firma". 

Sulla costituzione di parte civile nel processo: "Avverrà quando saremo nella fase dibattimentale in primavera, non in quella istruttoria che si chiuderà a dicembre. Per il resto era un obiettivo di chi sbandierava promesse che non sono state sempre mantenute. Noi ascoltiamo i nostri legali, ci muoveremo con consapevolezza, non parlando di cose impossibili come chi voleva mandar via a calci Atlantia e Benetton e poi ha dovuto frenare".