Amt, il sindacalista autista: "In 36 anni quante cose sono cambiate"

di Anna Li Vigni

Paolo Bruzzone del CUB Trasporti ripercorre i cambiamenti vissuti sul lavoro, soffermandosi in particolare sul tema delle sanzioni agli autisti

Dopo 36 anni in AMT, l’autista sindacalista Paolo Bruzzone ripercorre i cambiamenti vissuti sul lavoro, soffermandosi in particolare sul tema delle contestazioni e delle conseguenti sanzioni agli autisti. Un tempo il rapporto con l’azienda e con l’utenza era diverso: c’era più dialogo, più comprensione delle difficoltà quotidiane di chi guida un mezzo pubblico nel traffico cittadino.

Oggi, invece, le sanzioni disciplinari sono diventate uno strumento sempre più frequente, spesso applicato senza tenere conto delle condizioni reali di lavoro: turni pesanti, stress, traffico, aggressioni verbali e talvolta fisiche. Secondo il sindacalista CUB Trasporti, l'autista finisce troppo spesso per essere l’anello debole della catena, chiamato a rispondere di problemi che non dipendono solo dalla sua condotta.

Da sindacalista, sottolinea l’importanza di difendere la dignità del lavoro degli autisti e di riportare al centro il confronto, perché sicurezza, rispetto e qualità del servizio passano anche da chi ogni giorno è al volante. Dopo 36 anni, molte cose sono cambiate, ma la battaglia per i diritti resta più attuale che mai.

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