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		<title>Genova | Notizie di Genova e della Liguria | TELENORD</title>
		<description>Le ultime notizie di Telenord.it</description>
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		<copyright>Telenord srl</copyright>
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			<title><![CDATA[Genova, Adunata Alpini: caccia al parcheggio ]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Genova si prepara ad accogliere la 97&ordf; Adunata nazionale Alpini, in programma dall&rsquo;8 al 10 maggio, ma per i residenti il conto alla rovescia ha gi&agrave; il sapore...]]></description>
			<pubDate>Wed, 06 May 2026 10:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Genova si prepara ad accogliere la 97&ordf; Adunata nazionale Alpini, in programma dall&rsquo;8 al 10 maggio, ma per i residenti il conto alla rovescia ha gi&agrave; il sapore della difficolt&agrave; quotidiana. Tra divieti di sosta, strade chiuse e viabilit&agrave; rivoluzionata, trovare parcheggio &egrave; diventata una vera impresa, soprattutto nei quartieri pi&ugrave; vicini al centro.</p>
<p class="isSelectedEnd">Alla Foce, nel Municipio Medio Levante, la situazione &egrave; emblematica. Qui, dove in una mattina qualsiasi i posti auto risultano gi&agrave; esauriti, l&rsquo;introduzione dei divieti di sosta dalle 17 di sabato alle 23 di domenica ha creato una corsa contro il tempo. I cartelli affissi nei portoni parlano chiaro: le strade dovranno essere completamente sgomberate. Per molti residenti, abituati a utilizzare le aree blu grazie ai pass dedicati, significa dover ripensare completamente le proprie abitudini per oltre 24 ore.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le misure fanno parte del piano straordinario predisposto dal Comune di Genova, che trasforma ampie porzioni della citt&agrave; in aree pedonali temporanee. Le cosiddette &ldquo;Aree Pedonali Alpine&rdquo; limiteranno drasticamente la circolazione veicolare, consentendo deroghe solo per esigenze specifiche, come la logistica commerciale in orari notturni o l&rsquo;accesso per cure urgenti all&rsquo;Ospedale Galliera.</p>
<p class="isSelectedEnd">Non si tratta solo di divieti. L&rsquo;intero assetto urbano viene ridisegnato: viale Caviglia diventa capolinea per gli autobus, mentre in corso Marconi una parte della carreggiata sar&agrave; destinata al rimessaggio notturno dei mezzi pubblici, con la temporanea soppressione della pista ciclabile nelle ore interessate. In altre zone, come piazza Corvetto, viene introdotto il doppio senso di marcia, mentre via Nazionale cambia configurazione con senso unico verso mare e nuovi stalli di sosta temporanei.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il risultato &egrave; una citt&agrave; che, per alcuni giorni, cambia completamente volto. Se da un lato l&rsquo;Adunata rappresenta un evento di grande richiamo nazionale, capace di portare migliaia di visitatori e un significativo indotto economico, dall&rsquo;altro impone sacrifici concreti ai residenti, in particolare a chi vive nelle aree pi&ugrave; centrali e densamente abitate.</p>
<p class="isSelectedEnd">La ricerca di un parcheggio, gi&agrave; complessa in condizioni normali, si trasforma cos&igrave; in una sfida quotidiana. E mentre Genova si prepara a vestire i colori degli Alpini, molti cittadini si organizzano come possono: c&rsquo;&egrave; chi ha gi&agrave; spostato l&rsquo;auto in quartieri pi&ugrave; periferici, chi punta sui mezzi pubblici e chi, semplicemente, spera di riuscire a trovare uno spazio libero.</p>
<p>Per rimanere aggiornati sulle modifiche alla viabilit&agrave; e sui provvedimenti in tempo reale, il Comune invita a consultare i canali ufficiali e il numero verde della Protezione Civile attivo durante i giorni dell&rsquo;evento. Nel frattempo, per i genovesi, l&rsquo;Adunata &egrave; gi&agrave; iniziata: non tra sfilate e fanfare, ma nella quotidiana ricerca di un posto dove parcheggiare.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Genova, scuola: giovedì 7 maggio sciopero degli Istituti Tecnici  ]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-scuola-giovedi-7-maggio-sciopero-degli-istituti-tecnici-103933</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[La Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil ha indetto per la giornata di gioved&igrave; 7 maggio lo sciopero del personale docente, non docente e dirigente degli istituti...]]></description>
			<pubDate>Wed, 06 May 2026 09:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil ha indetto per la giornata di gioved&igrave; 7 maggio lo sciopero del personale docente, non docente e dirigente degli istituti tecnici. A partire dalle ore 10,30 si terr&agrave; un presidio regionale davanti alla Prefettura di Genova in largo Lanfranconi, dove verr&agrave; poi ricevuta una delegazione alla presenza di rappresentanti dell'Ufficio scolastico regionale.</p>
<p>Gli istituti coinvolti segnalano gravi criticit&agrave; riguardo alla penalizzazione di numerosi insegnamenti sia di cultura generale che professionalizzanti, con gravissime ricadute sulla qualit&agrave; della didattica, sul lavoro della docenza e pi&ugrave; in generale sulla riduzione di posti di lavoro per il personale docente e ATA.</p>
<p>Il motivo dello sciopero &egrave; la richiesta da parte di&nbsp;Flc Cgil del ritiro dell'attivazione della riforma degli Istituti tecnici che prevede l'impoverimento degli ordinamenti. La contrariet&agrave; nei confronti del nuovo provvedimento riguarda la paura degli interventi sul curricolo, sul monte ore, sul profilo educativo e professionale che produce, al tempo stesso, diversi e significativi elementi di criticit&agrave; a cominciare da flessibilit&agrave; e autonomia, finalizzate ad introdurre competenze che rispondono ai bisogni formativi delle aziende locali.</p>
<p>La Flc Cgil ribadisce pertanto la necessit&agrave; del ritiro o in subordine del rinvio della riforma degli istituti tecnici e al contempo dell'avvio di una fase di riflessione sul riordino complessivo dell'istruzione tecnica.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Sampierdarena, bandi, cantieri e murales: ma l'ascensore di Villa Scassi resta un miraggio]]></title>
			<link>https://telenord.it/sampierdarena-bandi-cantieri-e-murales-ma-l-ascensore-di-villa-scassi-resta-un-miraggio-99941</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Sotto i portici di via Cantore, a Sampierdarena, il presidente del Municipio Centro-Ovest Michele Colnaghi fa il punto sulle principali novità che riguardano il territorio, in...]]></description>
			<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 18:38:41 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sotto i portici di via Cantore, a Sampierdarena, il <strong>presidente del Municipio Centro-Ovest Michele Colnaghi </strong>fa il punto sulle principali novità che riguardano il territorio, in una sorta di “bollettino” dedicato a progetti, criticità e iniziative in corso.</p><p><br></p><p>Al centro dell’attenzione i bandi per gli eventi: è già pubblico il primo avviso, con una dotazione di 4.000 euro, dedicato alle iniziative previste tra febbraio e marzo. Il periodo è stato scelto per includere sia il Carnevale sia la Festa della Donna. Possono partecipare le associazioni riconosciute per organizzare eventi sul territorio municipale. Alcune iniziative di Carnevale, in programma il 15 febbraio, potrebbero inoltre coincidere con una delle domeniche pedonali promosse dal Comune di Genova. Sono previsti anche finanziamenti per le celebrazioni del 25 aprile e un bando estivo da circa 6.000 euro, che seguirà le modalità già sperimentate negli anni precedenti, con valutazione affidata a una commissione esterna. Tutti i bandi sono consultabili sui siti del Municipio e del Comune e restano aperti per due settimane.</p><p><br></p><p>Novità anche sul fronte commerciale: <strong>l’ex filiale bancaria di via Cantore </strong>ospiterà un <strong>market specializzato in prodotti dell’Est Europa</strong>, trasferito da piazza Vittorio Veneto, frutto di un investimento importante e di un percorso condiviso con gli uffici del commercio.</p><p><br></p><p>Spazio poi ai <strong>murales al Campasso</strong>: un gruppo di giovani artisti ha proposto di decorare alcune saracinesche. Il progetto ha già ottenuto il via libera di Arte e potrebbe contribuire a riqualificare visivamente l’area.</p><p><br></p><p>Non mancano però le criticità. I cantieri dei quattro assi di forza, avviati davanti a Villa Scassi e in vie come Buranello e Cantore, stanno creando disagi, soprattutto ai commercianti. <strong>Colnaghi </strong>sottolinea come il progetto, avviato dalla precedente amministrazione e già depositato a livello ministeriale, lasci oggi margini di intervento molto limitati. Resta l’attesa di capire se le osservazioni del Municipio siano state recepite nelle ultime versioni progettuali.</p><p><br></p><p>Tra i problemi più sentiti, quello dell’<strong>ascensore di Villa Scassi, </strong>fermo da anni. È attivo un servizio sostitutivo, ma insufficiente. Il presidente parla di un progetto <em>“nato male e proseguito peggio</em>”, con un contenzioso legale ancora in corso e promesse di riapertura finora disattese.</p><p><br></p><p>A chiudere, una nota positiva: la cultura. Il <strong>Teatro Modena </strong>continua a essere un punto di riferimento per il quartiere, mentre è partita una collaborazione con il <strong>Teatro Carlo Felice</strong>, che ha presentato la propria stagione anche al <strong>Centro Civico Buranello. </strong>Un segnale che, nonostante le difficoltà, <strong>Sampierdarena</strong> resta un territorio vivo, con molte iniziative che bollono in pentola. </p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Genova, veicolo si ribalta sulla rampa della Sopraelevata: rallentamenti in direzione Genova Ovest]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-veicolo-si-ribalta-sulla-rampa-della-sopraelevata-rallentamenti-v-genova-ovest-99794</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Traffico fortemente compromesso a Genova nella mattinata odierna, con numerosi disagi causati da incidenti e criticit&agrave; sia sulla rete autostradale sia sulle principali...]]></description>
			<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 10:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="111" data-end="297">Traffico fortemente compromesso a Genova nella mattinata odierna, con numerosi disagi causati da incidenti e criticit&agrave; sia sulla rete autostradale sia sulle principali arterie cittadine.</p>
<p data-start="299" data-end="655">L&rsquo;episodio pi&ugrave; rilevante si &egrave; verificato intorno alle 9 sulla Sopraelevata Aldo Moro, in direzione ponente, nei pressi della rampa dello svincolo autostradale elicoidale. Per l&rsquo;incidente &egrave; intervenuta la Croce Bianca Genovese con l&rsquo;ambulanza 3-278 del distaccamento di Carignano; viste le modalit&agrave; dell&rsquo;accaduto, &egrave; stata attivata anche l&rsquo;automedica Golf 1.</p>
<p data-start="657" data-end="943">Secondo una prima ricostruzione, una vettura avrebbe perso il controllo urtando pi&ugrave; volte le barriere laterali fino a capovolgersi. I Vigili del Fuoco hanno messo in sicurezza il mezzo e l&rsquo;area, permettendo ai soccorritori di prestare assistenza e successivamente di raddrizzare l&rsquo;auto.</p>
<p data-start="945" data-end="1258">Alla guida si trovava una donna di 68 anni che, nonostante l&rsquo;incidente, &egrave; riuscita a uscire autonomamente dal veicolo. Dopo le prime cure sul posto, &egrave; stata immobilizzata e accompagnata in codice giallo al Policlinico San Martino per accertamenti, a causa di un sospetto trauma vertebrale e di varie escoriazioni.</p>
<p data-start="1260" data-end="1709">Sul luogo dell&rsquo;incidente sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale, compresa la Sezione Infortunistica, insieme a GSA per le operazioni di pulizia della carreggiata. La rampa interessata &egrave; stata inizialmente chiusa, con conseguente blocco del traffico fino alla zona della Foce; in seguito, per circa venti minuti, &egrave; stata vietata anche l&rsquo;immissione dalla rotatoria di viale Brigate Partigiane, aggravando ulteriormente la circolazione.</p>
<p data-start="1711" data-end="1848">Problemi alla viabilit&agrave; anche in Valbisagno, dove si registrano forti rallentamenti dovuti alle lunghe code in ingresso verso Genova Est.</p>
<p data-start="1850" data-end="2129">A complicare ulteriormente il quadro, la SS35 dei Giovi &egrave; stata chiusa nei pressi della chiesa dei Giovi a causa di un mezzo pesante rimasto intraversato sulla carreggiata. Sul posto stanno operando Anas, forze dell&rsquo;ordine e Vigili del Fuoco per il ripristino della circolazione.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/02/articolo-99794/CROCE_INCIDENTE.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova Sampierdarena, un arresto per detenzione di droga ai fini di spaccio]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-sampierdarena-arrestato-52enne-per-detenzione-di-droga-ai-fini-di-spaccio-99755</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[La Polizia di Stato di Genova ha arrestato un uomo di 52 anni, residente in citt&agrave;, per detenzione di sostanze stupefacenti con l&rsquo;intento di spaccio.
Sabato...]]></description>
			<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 12:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="178" data-end="328">La Polizia di Stato di Genova ha arrestato un uomo di 52 anni, residente in citt&agrave;, per detenzione di sostanze stupefacenti con l&rsquo;intento di spaccio.</p>
<p data-start="330" data-end="668">Sabato pomeriggio, gli agenti dell&rsquo;U.P.G.S.P. hanno effettuato un controllo in un hotel di via Imbriani, nell&rsquo;ambito di accertamenti su una presunta attivit&agrave; di spaccio nella zona di Sampierdarena. Tra gli ospiti, &egrave; stato individuato un uomo gi&agrave; noto alle forze dell&rsquo;ordine e destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione.</p>
<p data-start="670" data-end="965">Durante l&rsquo;accesso alla sua stanza, gli agenti hanno rinvenuto diversi quantitativi di droga: 3 grammi di cannabis e 17 grammi di cocaina, insieme a un bilancino di precisione, un coltellino, materiale per il confezionamento e 11.500 euro in contanti, nascosti in vari nascondigli della camera.</p>
<p data-start="967" data-end="1220">Il 52enne, che deve gi&agrave; scontare una pena di 1 anno, 6 mesi e 21 giorni per reati contro il patrimonio, &egrave; stato arrestato e trasferito presso la Casa Circondariale di Marassi, in attesa di convalida per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti.</p>
<p data-start="1222" data-end="1299">Si ricorda che vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/02/articolo-99755/polizia_2.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova Smart Week: la rivoluzione digitale mette i cittadini al centro]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-smart-week-la-rivoluzione-digitale-mette-i-cittadini-al-centro-96427</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Dal 17 al 23 novembre Genova ospiter&agrave; l&rsquo;undicesima edizione della Smart Week, la settimana dedicata all&rsquo;innovazione, alla sostenibilit&agrave; e alla...]]></description>
			<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 16:25:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="185" data-end="517">Dal 17 al 23 novembre Genova ospiter&agrave; l&rsquo;undicesima edizione della <strong data-start="251" data-end="265">Smart Week</strong>, la settimana dedicata all&rsquo;innovazione, alla sostenibilit&agrave; e alla trasformazione digitale delle citt&agrave;. Tema di quest&rsquo;anno: <em data-start="389" data-end="422">&ldquo;A new vision for urban living&rdquo;</em>, una nuova visione del vivere urbano che unisce tecnologia, inclusione e qualit&agrave; della vita.</p>
<p data-start="519" data-end="779">Promossa dal <strong data-start="532" data-end="552">Comune di Genova</strong> e da <strong data-start="558" data-end="579">Genova Smart City</strong>, la manifestazione affronter&agrave; temi chiave come <strong data-start="627" data-end="776">mobilit&agrave; intelligente, pianificazione urbana, intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione, transizione ecologica e inclusione sociale</strong>.</p>
<p data-start="781" data-end="1020">&ldquo;<em>La citt&agrave; intelligente che vogliamo &egrave; quella che mette le persone al centro, capace di ascoltare i cittadini e di sfruttare la tecnologia per migliorare i servizi in modo efficace e sostenibile</em>&rdquo;, dichiara la sindaca <strong>Silvia Salis.</strong></p>
<p data-start="1022" data-end="1280">Anche <strong data-start="1028" data-end="1056">Nicola Valentino Canessa</strong>, presidente dell&rsquo;Associazione Genova Smart City, ha sottolineato l&rsquo;importanza del legame tra innovazione e partecipazione: &ldquo;Una smart city non &egrave; un fine ma un mezzo per garantire diritti, inclusione e qualit&agrave; della vita.&rdquo;</p>
<p data-start="1282" data-end="1694">Tra le novit&agrave; dell&rsquo;edizione 2025, il <strong data-start="1319" data-end="1349">decentramento degli eventi</strong>: oltre a Palazzo Tursi, incontri e laboratori si terranno anche all&rsquo;ex ospedale psichiatrico di Quarto, al Memoriale 14 Agosto e alla Casa delle Tecnologie Emergenti di Pra&rsquo;.<br data-start="1524" data-end="1527" />La chiusura sar&agrave; in <strong data-start="1547" data-end="1568">piazza De Ferrari</strong>, con la <em data-start="1577" data-end="1600">Smart City Experience</em> del 22 e 23 novembre, dedicata al coinvolgimento dei cittadini e alla mobilit&agrave; sostenibile.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Viaggio nella memoria, studenti genovesi alla scoperta dei luoghi del 30 giugno 1960]]></title>
			<link>https://telenord.it/viaggio-nella-memoria-studenti-genovesi-alla-scoperta-dei-luoghi-del-30-giugno-1960-96407</link>
			<dc:creator><![CDATA[Simone Galdi]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Oltre cento studenti genovesi hanno partecipato al tour cittadino sui luoghi simbolo del 30 giugno 1960, giornata in cui Genova insorse contro il congresso del Movimento Sociale...]]></description>
			<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 12:05:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="282" data-end="687">Oltre cento studenti genovesi hanno partecipato al tour cittadino sui luoghi simbolo del 30 giugno 1960, giornata in cui Genova insorse contro il congresso del Movimento Sociale Italiano. L&rsquo;iniziativa rientra nella Settimana nazionale degli Archivi storici Cgil, che quest&rsquo;anno si svolge nel capoluogo ligure con incontri, mostre e seminari dedicati alla storia del movimento dei lavoratori.</p>
<p data-start="689" data-end="1188"><strong data-start="689" data-end="710">Archivi storici &ndash;</strong> La settimana nazionale, organizzata dalla Fondazione Giuseppe Di Vittorio e dalla Cgil Nazionale in collaborazione con la Camera del Lavoro di Genova, punta a valorizzare il patrimonio documentale del sindacato e a diffondere la conoscenza storica tra studenti e cittadini. Il programma comprende appuntamenti pubblici, attivit&agrave; didattiche e la mostra &ldquo;<em>La pace sui muri</em>&rdquo;, dedicata ai manifesti Cgil sulla pace e il disarmo, visitabile ai Giardini Luzzati a ingresso gratuito.</p>
<p data-start="1190" data-end="1744"><strong data-start="1190" data-end="1217">Trenino della memoria &ndash;</strong> Il percorso cittadino ha toccato i luoghi chiave delle proteste del 30 giugno 1960: piazza della Vittoria, via XX Settembre, l&rsquo;ex Teatro Margherita, il Ponte Monumentale e piazza De Ferrari. &ldquo;<em>Spesso la storia dei luoghi che frequentiamo quotidianamente &egrave; totalmente ignorata</em> &ndash; ha ricordato Igor Magni, segretario generale della Camera del Lavoro di Genova &ndash;. <em>La nostra ambizione &egrave; riscattare questa memoria che deve essere patrimonio collettivo e offrire alle nuove generazioni strumenti per comprendere meglio il presente</em>&rdquo;. &nbsp;La settimana si concluder&agrave; il 12 novembre con il convegno &ldquo;<em>Lavoro, Resistenza, Costituzione: le radici e l&rsquo;attualit&agrave; dell&rsquo;identit&agrave; della Repubblica</em>&rdquo;, dedicato al confronto tra i valori fondanti della Costituzione e le sfide del mondo del lavoro di oggi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, la disperazione dei pescatori della Darsena: "Abbandonati da tutti e senza sicurezza"]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-la-disperazione-dei-pescatori-della-darsena-abbandonati-da-tutti-e-senza-sicurezza-92874</link>
			<dc:creator><![CDATA[Gilberto Volpara]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[&nbsp;
Mostra alcune immagini sul telefonino, Felice Mammoliti. Immortalano azioni di vandalismo nel presidio degli operatori che vendono direttamente sul molo il frutto del...]]></description>
			<pubDate>Mon, 11 Aug 2025 10:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mostra alcune immagini sul telefonino, Felice Mammoliti</strong>. Immortalano azioni di vandalismo nel presidio degli operatori che vendono direttamente sul molo il frutto del loro pescato. Lui &egrave; uno dei riferimenti dei pescatori ancora attivi nella Darsena di Genova. Il suo impegno verso la professione si &egrave; concrettizato, anche, mediante l'attivazione di una scuola di pesca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggi, per&ograve;, l'allarme &egrave; un altro: "L'ordine pubblico della zona, inesistente. Siamo lasciati al nostro destino dalle autorit&agrave;, chiamiamo il 112 ma nessuno interviene. Comprendiamo il momento agostano, ma &egrave; cos&igrave; in tutti i periodi dell'anno. <strong>Evidentemente giudicano normale questa situtazione</strong>".&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il riferimento va a cattive frequentazioni che, secondo Mammoliti, pi&ugrave; volte avrebbero impedito ai pescatori genovesi l'apertura del loro presidio e la possibilit&agrave; di salire in barca per compiere il lavoro di ogni notte: <strong>"E' una grande amarezza perch&egrave; ci sentiamo soli. Un po' come avere un negozio e non poterlo aprire.</strong> Forse, se al posto nostro ci fossero yacht di pregio, allora, l'attenzione sarebbe differente. Siamo disperati".&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/08/articolo-92874/www.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Waterfront di Levante, guasto a un tubo provoca allagamento in edificio residenziale]]></title>
			<link>https://telenord.it/waterfront-di-levante-guasto-a-un-tubo-provoca-allagamento-in-edificio-residenziale-92867</link>
			<dc:creator><![CDATA[Simone Galdi]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/waterfront-di-levante-guasto-a-un-tubo-provoca-allagamento-in-edificio-residenziale-92867</guid>
			<description><![CDATA[Notte di lavoro intenso per vigili del fuoco e vigilanza privata al Waterfront di Levante, dove la rottura di un tubo principale dell&rsquo;acqua calda ha allagato tre...]]></description>
			<pubDate>Sun, 10 Aug 2025 14:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="384" data-end="646">Notte di lavoro intenso per vigili del fuoco e vigilanza privata al Waterfront di Levante, dove la rottura di un tubo principale dell&rsquo;acqua calda ha allagato tre unit&agrave; abitative di un complesso di nuova costruzione, causando danni rilevanti ma senza feriti.</p>
<p data-start="648" data-end="927"><strong data-start="648" data-end="671">Edifici interessati</strong> &ndash; L&rsquo;incidente si &egrave; verificato nelle unit&agrave; H3, H4 e H5 del complesso residenziale progettato all'interno della pianificazione ideata da Renzo Piano. L&rsquo;acqua calda si &egrave; riversata rapidamente nei locali, richiamando l&rsquo;attenzione dei residenti per il rumore e il vapore.</p>
<p data-start="929" data-end="1286"><strong data-start="929" data-end="958">Tecnologia speciale </strong>&ndash; L&rsquo;edificio &egrave; servito da un sistema innovativo che utilizza acqua di mare per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria. L&rsquo;impianto impiega unit&agrave; Mitsubishi Electric FX-W-G05/H ed EW-HT con scambiatori in titanio, progettati per resistere alla corrosione in ambiente marino e garantire efficienza energetica.</p>
<p data-start="1288" data-end="1530"><strong data-start="1288" data-end="1302">Intervento e ripristino</strong> &ndash; Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e la vigilanza Valbisagno, che hanno isolato la tubazione danneggiata e messo in sicurezza l&rsquo;area. L&rsquo;acqua ha danneggiato anche parte dell&rsquo;impianto elettrico e le finiture interne. I tecnici lavoreranno nelle prossime ore per sostituire il tratto di tubazione rotto e verificare l&rsquo;integrit&agrave; dell&rsquo;intero sistema, con l&rsquo;obiettivo di prevenire ulteriori episodi simili.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/08/articolo-92867/fronteacqua_case.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Funicolare Zecca Righi, riparte il servizio con corse straordinarie pomeridiane]]></title>
			<link>https://telenord.it/funicolare-zecca-righi-riparte-il-servizio-con-corse-straordinarie-pomeridiane-92586</link>
			<dc:creator><![CDATA[Simone Galdi]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Domenica 3 agosto la funicolare Zecca-Righi tornerà in funzione con un servizio pomeridiano straordinario. Terminati gli interventi della revisione speciale, l’impianto è stato...]]></description>
			<pubDate>Sun, 03 Aug 2025 11:39:25 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 3 agosto la funicolare Zecca-Righi tornerà in funzione con un servizio pomeridiano straordinario. Terminati gli interventi della revisione speciale, l’impianto è stato collaudato con esito positivo dagli enti preposti. Da lunedì 4 agosto riprenderà l’orario regolare.</p><p><strong>Collaudi conclusi </strong>– La revisione speciale, prevista dalla normativa al raggiungimento dei 35 anni di esercizio, si è conclusa nei tempi previsti. Sono stati sottoposti a verifica e aggiornamento tutti i principali sistemi elettrici, meccanici e strutturali. Le prove funzionali e i collaudi sono stati superati con esito favorevole, consentendo la riapertura anticipata del servizio.</p><p><strong>Corse straordinarie </strong>– In via eccezionale, domenica 3 agosto la funicolare effettuerà un servizio pomeridiano: la prima corsa è prevista alle ore 13:40, l’ultima alle 20:00. Da <strong>lunedì 4 agosto </strong>l’impianto tornerà a operare secondo l’orario consueto. I servizi bus sostitutivi F1, F2 e F2/ resteranno attivi ancora per la giornata di lunedì, per poi essere sospesi da martedì 5.</p><p><strong>La storia </strong>– Inaugurata tra il 1895 e il 1897, la funicolare collega il centro cittadino con la collina del Righi lungo un tracciato di circa un chilometro e mezzo. Considerata una “piccola metropolitana” verticale, offre notevoli panorami sulla città e sul mare, ed è ormai conosciuta non solo dai residenti di Circonvallazione a monte, ma anche dai numerosi turisti della Superba.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Valigie e ombrelli pronti: si parte anche con allerta gialla]]></title>
			<link>https://telenord.it/valigie-e-ombrelli-pronti-si-parte-anche-con-allerta-gialla-92549</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Le valigie sono pronte, la voglia di partire &egrave; alle stelle... e poi arriva lei: l&rsquo;allerta gialla. Una nuvola all'orizzonte di chi si vede gi&agrave; proiettato...]]></description>
			<pubDate>Fri, 01 Aug 2025 18:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le valigie sono pronte, la voglia di partire &egrave; alle stelle... e poi arriva lei: <strong>l&rsquo;allerta gialla. </strong>Una nuvola all'orizzonte di chi si vede gi&agrave; proiettato verso le vacanze. Ma niente panico: se avete in programma <strong>una vacanza e il meteo </strong>non &egrave; dei migliori, non significa dover rinunciare a tutto. Basta solo un po&rsquo; di buon senso e spirito di adattamento.</p>
<p><strong>Che cos&rsquo;&egrave; davvero l&rsquo;allerta gialla? </strong>- &Egrave; il livello pi&ugrave; basso di allerta della Protezione Civile. Indica la possibilit&agrave; di fenomeni localizzati come piogge intense, temporali sparsi o vento forte. In genere non comporta rischi gravi, ma invita a prestare attenzione, soprattutto se si frequentano zone montane, collinari o costiere.</p>
<p><strong>Vacanza smart anche con il cielo grigio </strong>- Chi parte con l&rsquo;allerta gialla deve solo aggiustare un po&rsquo; il tiro.</p>
<p>Porta un k-way o una mantella: occupano poco e salvano la giornata.</p>
<p>Scegli attivit&agrave; flessibili: musei, terme, visite enogastronomiche sono ottime alternative ai trekking.</p>
<p>Tieni sempre d&rsquo;occhio le previsioni meteo aggiornate e le comunicazioni del tuo comune o regione.</p>
<p>Se sei in auto o camper, pianifica itinerari alternativi in caso di strade chiuse o interrotte.</p>
<p><strong>Viaggiare informati &egrave; meglio </strong>- Controlla il sito della Protezione Civile o della tua Regione per gli aggiornamenti in tempo reale. Un&rsquo;app meteo affidabile pu&ograve; fare la differenza tra una giornata di pioggia noiosa e un pomeriggio ben sfruttato.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Psicologhe e psicologi liguri in piazza per la pace: presidio per il cessate il fuoco Immediato in Palestina]]></title>
			<link>https://telenord.it/psicologhe-e-psicologi-liguri-in-piazza-per-la-pace-presidio-per-il-cessate-il-fuoco-immediato-in-palestina-91561</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[L&rsquo;Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Liguria ha lanciato un appello urgente alla cittadinanza: mercoled&igrave; 9 luglio 2025 alle 18 con un presidio pubblico...]]></description>
			<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 19:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&rsquo;Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi </strong>della Liguria ha lanciato un appello urgente alla cittadinanza: mercoled&igrave; 9 luglio 2025 alle 18 con un presidio pubblico in Largo Pertini, a Genova, per chiedere il cessate il fuoco immediato in Palestina e la fine dei rapporti economici con il governo israeliano.</p>
<p><strong>L&rsquo;iniziativa</strong> - Promossa insieme al collettivo &ldquo;In silenzio contro la guerra&rdquo;, al gruppo &ldquo;Sanitari per Gaza&rdquo; e con la partecipazione di &ldquo;Musica contro il Silenzio&rdquo;, vuole essere un momento di mobilitazione collettiva e civile contro la violenza e in difesa dei diritti umani.</p>
<p><strong>Le motivazioni </strong>- "La violenza devasta corpi e menti, dichiarano le promotrici e i promotori dell&rsquo;evento e minaccia il futuro delle generazioni. Come professioniste e professionisti della salute mentale, sentiamo il dovere etico e sociale di affermare una cultura di pace, di diritti e di cura".</p>
<p><strong>La partecipazione </strong>- Un invito per testimoniare solidariet&agrave; alle popolazioni colpite, per chiedere con forza la fine delle ostilit&agrave; e per difendere i valori fondamentali della convivenza, della dignit&agrave; e della giustizia.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova ricorda i suoi operai deportati, 81 anni dopo il rastrellamento del 1944]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-ricorda-i-suoi-operai-deportati-81-anni-dopo-il-rastrellamento-del-1944-90558</link>
			<dc:creator><![CDATA[Simone Galdi]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Si &egrave; svolta questa mattina a Sestri Ponente la cerimonia ufficiale per l&rsquo;81&deg; anniversario del rastrellamento nazifascista del 16 giugno 1944, durante il quale...]]></description>
			<pubDate>Sun, 15 Jun 2025 13:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="332" data-end="660">Si &egrave; svolta questa mattina a Sestri Ponente la cerimonia ufficiale per l&rsquo;81&deg; anniversario del rastrellamento nazifascista del 16 giugno 1944, durante il quale 1500 operai genovesi furono deportati verso i lager tedeschi. Presenti autorit&agrave; civili e militari, rappresentanti delle istituzioni, associazioni e cittadini.</p>
<p data-start="662" data-end="1149"><strong data-start="662" data-end="694">Commemorazione istituzionale</strong> &ndash; Le celebrazioni sono iniziate con la Messa nella Basilica N.S. Assunta, seguita dalla deposizione delle corone nell&rsquo;atrio di Palazzo Fieschi. Durante la cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, Giacomo Ronzitti (ILSREC), Francesco Quaglia (associazione 16 giugno 1944), Fabio Ceraudo (presidente Municipio Medio Ponente), Stefano Damonte (Citt&agrave; Metropolitana di Genova), Katia Piccardo (Regione Liguria) e il vicesindaco di Genova Alessandro Terrile.</p>
<p data-start="1151" data-end="1525"><strong data-start="1151" data-end="1170">Memoria storica</strong> &ndash; Il 16 giugno di 81 anni fa le fabbriche genovesi furono teatro di una vasta operazione repressiva condotta da nazisti e fascisti. Reparti armati circondarono gli stabilimenti della San Giorgio, SIAC, Ansaldo e Piaggio, bloccando i lavoratori e deportandone circa 1500 nei campi di lavoro del Reich. Gli operai vennero trattenuti, selezionati e caricati su vagoni ferroviari. Alcuni tentarono la fuga, ma furono uccisi o feriti. I deportati furono destinati inizialmente al campo di Mauthausen, poi ai campi di lavoro forzato del Reich. Molti morirono, altri sopravvissero dopo mesi di privazioni. I loro nomi si unirono a quelli degli ebrei, degli antifascisti e delle vittime delle rappresaglie.</p>
<p data-start="1151" data-end="1525"><strong data-start="1527" data-end="1550">Complicit&agrave; fascista</strong> &ndash; &laquo;Il rastrellamento non sarebbe stato possibile senza la collaborazione della Repubblica di Sal&ograve; &ndash; ha dichiarato il vicesindaco Terrile &ndash; in particolare del prefetto Carlo Emanuele Basile, che ne fu uno degli organizzatori principali&raquo;. Terrile ha sottolineato il ruolo del movimento operaio nella Resistenza, ricordando scioperi e sabotaggi nelle fabbriche contro l&rsquo;occupazione nazista.</p>
<p data-start="1940" data-end="2458"><strong data-start="1940" data-end="1962">Resistenza operaia</strong> &ndash; &laquo;Il regime nazista sapeva bene che il movimento operaio rappresentava una minaccia concreta, per questo reag&igrave; con una deportazione sistematica &ndash; ha proseguito Terrile &ndash; Un&rsquo;azione repressiva che mirava a colpire chi lottava per libert&agrave; e democrazia&raquo;. L&rsquo;intervento ha richiamato anche la continuit&agrave; tra la repressione del 1944 e le proteste del 30 giugno 1960, quando migliaia di lavoratori genovesi si opposero al congresso del Movimento Sociale Italiano nella citt&agrave; decorata per la Resistenza.</p>
<p data-start="2460" data-end="2823"><strong data-start="2460" data-end="2492">Associazioni e testimonianze</strong> &ndash; Il vicesindaco ha ringraziato l&rsquo;associazione 16 giugno 1944, l&rsquo;ILSREC e l&rsquo;ANPI per il loro lavoro nel mantenere viva la memoria storica e trasmettere alle nuove generazioni il significato di quel sacrificio. &laquo;&Egrave; nostro dovere &ndash; ha concluso il vicesindaco &ndash; ricordare i deportati e vigilare affinch&eacute; ideologie simili non trovino nuovo spazio&raquo;.</p>
<p data-start="2825" data-end="3176"><strong data-start="2825" data-end="2844">Orazione civile</strong> &ndash; La cerimonia si &egrave; chiusa con l&rsquo;orazione commemorativa di Marco Pluviano, del comitato scientifico dell&rsquo;ILSREC, il cui testo &egrave; stato redatto insieme a Irene Guerrini. Tra i presenti anche il procuratore generale Enrico Zucca, consiglieri comunali e municipali, rappresentanti delle associazioni, parenti dei deportati e cittadini.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Pinzano e Turati dominano il 41° Rally della Lanterna: Silvia Salis premia i vincitori sul podio ]]></title>
			<link>https://telenord.it/pinzano-e-turati-dominano-il-41-rally-della-lanterna-90553</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/pinzano-e-turati-dominano-il-41-rally-della-lanterna-90553</guid>
			<description><![CDATA[Corrado Pinzano e Mauro Turati sono i trionfatori del 41&deg; Rally della Lanterna, valido per il Trofeo Rally Asfalto. A bordo della Skoda Fabia RS gommata Pirelli e preparata...]]></description>
			<pubDate>Sat, 14 Jun 2025 18:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Corrado Pinzano e Mauro Turati sono i trionfatori del 41&deg; Rally della Lanterna</strong>, valido per il <strong>Trofeo Rally Asfalto</strong>. A bordo della Skoda Fabia RS gommata Pirelli e preparata da PA Racing per il New Driver&rsquo;s Team, il duo ha imposto un ritmo inavvicinabile, vincendo cinque delle sette prove speciali e gestendo la gara con sicurezza dall&rsquo;inizio alla fine.</p>
<p><strong>La lotta per il podio e il colpo di scena finale </strong>- Il secondo posto &egrave; stato assegnato solo all&rsquo;ultima prova speciale, a causa dell&rsquo;uscita di strada di Alessandro Re e Marco Vozzo (Skoda Fabia RS &ndash; FP Sport), in piena lotta con Jacopo Araldo e Daniele Araspi (Skoda Fabia RS &ndash; Meteco Corse). Questi ultimi hanno approfittato dell&rsquo;errore per chiudere secondi a 15&rdquo;9 dai vincitori. Terzo gradino del podio per Simone Miele e Luca Beltrame (Bluthunder Racing), anch&rsquo;essi su Skoda Fabia RS, staccati di quasi un minuto.</p>
<p><strong>Andreucci penalizzato da problemi tecnici </strong>- Quarto posto per Paolo Andreucci e Massimo Daddoveri (Citroen C3 &ndash; RO Racing), rallentati da problemi di perdita di potenza per tutta la giornata. Il campione toscano, calzato con pneumatici MRF, ha comunque portato a termine la gara dimostrando grande esperienza. In quinta posizione i liguri Michele Guastavino e Laura Bottini (Skoda Fabia &ndash; New Racing For Genova), protagonisti di una prestazione costante e veloce sulle strade di casa.</p>
<p><strong>La top ten e il duello tra le due ruote motrici </strong>- Sesta piazza per Fabio Federici ed Erika Badinelli (Skoda Fabia RS &ndash; Lanterna Corse Rally Team), seguiti da Massimo Marasso e Tiziano Pieri (Skoda Fabia &ndash; Turismotor&rsquo;s). Emozionante il finale nella categoria due ruote motrici: Davide Nicelli e Martina Bertelegni (Peugeot 208 Rally4 &ndash; Pintarally) conquistano l&rsquo;ottava posizione assoluta e la vittoria di categoria, superando sull&rsquo;ultima prova Matteo Garbarino e Simone Bottino (Peugeot 208 Rally4 &ndash; New Racing For Genova), noni. Chiudono la top ten Elio Minetti e Maurizio Bertolotti su Skoda Fabia (Romazzana Rally Team).</p>
<p><strong>N5: vittoria per Ravanelli e Handel </strong>- Tra le vetture N5 si impongono Devis Ravanelli e Fabrizio Handel su Citroen DS3 della Pintarally Motorsport, che vincono il Trofeo N5 Italia Asfalto. Completano il podio Milko Pini e Claudia Chiusole su Ford Fiesta (Collecchio Corse) e David Bizzozero con Denis Tosetto su Citroen DS3 (La Superba).</p>
<p><strong>Memorial Massimo Meli a Ennio Bini </strong>- Il Memorial Massimo Meli, dedicato al compianto organizzatore del Rally della Lanterna, &egrave; stato assegnato a Ennio Bini, primo conduttore Over 55 classificato con licenza ACI Genova. Un riconoscimento sentito che celebra la passione e la dedizione di Meli per il motorsport ligure e nazionale.</p>
<p><strong>La festa in Piazza della Vittoria </strong>- L&rsquo;arrivo dei concorrenti in Piazza della Vittoria a Genova &egrave; stato accolto calorosamente dal pubblico e dalla sindaca Silvia Salis. L&rsquo;ex atleta olimpica ha premiato i vincitori, sottolineando l&rsquo;importanza del rally per la valorizzazione dell&rsquo;entroterra ligure e per il turismo sportivo della citt&agrave;.</p>
<p><strong>Un&rsquo;organizzazione impeccabile nonostante le difficolt&agrave; </strong>- Soddisfazione per gli organizzatori della Lanternarally, guidati da Marco Gallo e dall&rsquo;Automobile Club di Genova, che hanno dovuto affrontare un cambio di data forzato a causa dei play-out di Serie B tra Sampdoria e Salernitana. Il supporto delle autorit&agrave; locali e delle forze dell&rsquo;ordine ha reso possibile lo svolgimento regolare dell&rsquo;evento, confermandone l&rsquo;importanza strategica per il territorio.</p>
<p><strong>Le ultime due prove: Portello e Brugneto </strong>- PS6 Portello (13,68 km): Pinzano ha gestito il vantaggio, segnando un tempo di 10&rsquo;02&rdquo;8. Araldo &egrave; a soli sei decimi, seguito da Re a 2&rdquo;6 e Miele a 5&rdquo;6. Buon quinto tempo per Guastavino, seguito da Andreucci, Federici e Minetti.</p>
<p>PS7 Brugneto (24,21 km): Araldo conquista la speciale in 16&rsquo;11&rdquo;1, mentre Pinzano amministra. L&rsquo;uscita di strada di Re cambia il volto del podio, con Miele che sale al terzo posto. Andreucci e Guastavino completano le prime cinque posizioni di tappa.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, associazioni inquilini e proprietari immobiliari abbandonano lo stradario del '79 e aggiornano accordi per canone concordato ]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-associazioni-inquilini-e-proprietari-immobiliari-abbandonano-lo-stradario-del-79-e-aggiornano-accordi-per-canone-concordato-90378</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-associazioni-inquilini-e-proprietari-immobiliari-abbandonano-lo-stradario-del-79-e-aggiornano-accordi-per-canone-concordato-90378</guid>
			<description><![CDATA[Dal 16 giugno cambiano i riferimenti per i contratti a canone concordato. Dieci associazioni di categoria, cinque di inquilini e cinque di proprietari hanno aggiornato l'Accordo...]]></description>
			<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 13:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal 16 giugno cambiano i riferimenti per i contratti a canone concordato.</strong> Dieci associazioni di categoria, cinque di inquilini e cinque di proprietari hanno aggiornato l'Accordo per il territorio del Comune di Genova: l'ultima versione, datata 2017, si rifaceva ancora allo stradario del 1979 e non teneva quindi conto delle tante trasformazioni urbane avvenute, dall'arrivo della metropolitana alle trasformazioni urbanistiche come zone agricole che diventano periferie e zone industriali che oggi non lo sono pi&ugrave;. L'accordo &egrave; valido per tutti i contratti di locazione stipulati dal 16 giugno in poi ma si parla principalmente del concordato in formula 3+2, che a Genova rappresenta il 73% degli accordi anche in virt&ugrave; dei vantaggi offerti: una cedolare secca del 10% (normalmente sarebbe al 21%, <em>ndr</em>)&nbsp; e uno sconto del 50% sull'imu se l'inquilino prende la residenza.</p>
<p><strong>Partecipanti -</strong> Per le dieci associazioni hanno partecipato, in ordine alfabetico, Giovanni Avanzolini (Aniag), Virgilio Cimaschi (Unioncasa), Emanuele Guastavino (Uniat), Bruno Manganaro (Sunia), Vincenzo Nasini (Ape Confedilizia), Valentina Pierobon (Asspi), Roberta Saraceno (Federcasa), Paolo Salvadori (Uppi), Stefano Salvetti (Sicet Liguria), Patrizia Trabucco (Appc).</p>
<p><strong>Novit&agrave; -</strong> La prima novit&agrave; &egrave; appunto la "zonizzazione basata sullo stradario del 1979, ora si fotografa la realt&agrave; attuale col geoportale - spiega Vincenzo Nasini (Ape Confedilizia) -. Uno stravolgimento completo rispetto alla situazione precedente ma una migliore fotografia della realt&agrave;. Riguarda proprio l&rsquo;impianto, prima lavoravamo sulle zone dello stradario, quindi per le vie non presenti andavamo per similitudine. Abbiamo chiesto al Comune che questo dato venisse superato". Le associazioni sono state convocate nel 2023 dal Comune in qualit&agrave; di "associazioni di proprietari e inquilini maggiormente rappresentative - sottolinea -. Questo per noi &egrave; un lavoro volontario. Senza questo lavoro chiunque potrebbe depositare contratti, registrarli e chiedere agevolazioni. Un controllo che dovrebbe fare l&rsquo;ente pubblico e che ha delegato a noi".</p>
<p><strong>Messaggio alla giunta -</strong> I dieci rivolgono unanimente un messaggio e una richiesta di chiarimenti alla politica. Per quanti riguarda quest'ultimo tema preoccupano le parole del neo vicesindaco con delega al Bilancio Alessandro Terrile (Pd), che ieri a margine della presentazione della giunta ha spiegato come il buco di bilancio da 50 milioni annunciato dalla sindaca abbia tra le concause un calo dell'Imu. "Evitiamo di mettere mano alle agevolazioni dell&rsquo;Imu" dichiara Bruno Manganaro (Sunia), seguito a ruota da tutti i colleghi. Valentina Pierobon (Asspi) incalza chiedendo "ulteriori agevolazioni fiscali" e chiarisce come la narrazione che vede contrapposti gli interessi di proprietari ed inquilini sia "distorta , gli interessi convergono. Ma noi proprietari non siamo il welfare pubblico che deve trovare soluzioni abitative per chi non ne ha. L'assessorato alla Casa - assegnato a Davide Patrone (Pd) - &egrave; un ottimo segnale politico, dopo le parole ci aspettiamo fatti concreti".</p>
<p><strong>Fiaip -</strong> &ldquo;Quello sottoscritto &egrave; uno storico accordo tra Proprietari e Inquilini &ndash; spiega <strong>Antonio Piccioli</strong>, presidente regionale Fiaip Liguria - gli Agenti Immobiliari della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (Fiaip) sono pronti come sempre a mediare interessi delle parti per raggiungere il miglior accordo&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Critical Mass a Genova: un weekend di libertà e sostenibilità sulle due ruote]]></title>
			<link>https://telenord.it/critical-mass-a-genova-un-weekend-di-liberta-e-sostenibilita-sulle-due-ruote-90299</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/critical-mass-a-genova-un-weekend-di-liberta-e-sostenibilita-sulle-due-ruote-90299</guid>
			<description><![CDATA[Genova si &egrave; trasformata, per un intero weekend, in una grande pista urbana a cielo aperto: &egrave; arrivata in citt&agrave; la Critical Mass, il movimento spontaneo che...]]></description>
			<pubDate>Sat, 07 Jun 2025 19:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Genova si &egrave; trasformata, per un intero weekend, in una grande pista urbana a cielo aperto: &egrave; arrivata in citt&agrave; la <strong>Critical Mass, </strong>il movimento spontaneo che unisce <strong>ciclisti, skater, pattinatori e appassionati della mobilit&agrave;</strong> leggera in un&rsquo;unica, pacifica &ldquo;massa critica&rdquo;. Una festa su ruote che ha attraversato il capoluogo ligure all&rsquo;insegna della sostenibilit&agrave;, della condivisione e della libert&agrave; di movimento.</p>
<p><strong>Un&rsquo;invasione pacifica che cambia la prospettiva urbana - </strong>Nata negli anni &rsquo;90 a San Francisco, la <strong>Critical Mass </strong>si &egrave; diffusa <strong>in tutto il mondo</strong> come forma di protesta creativa e visibile: non &egrave; un corteo organizzato, n&eacute; una manifestazione tradizionale. &Egrave; un raduno spontaneo, libero e aperto a chiunque voglia riprendersi lo spazio pubblico in modo sostenibile, dimostrando che anche chi si muove senza motore ha diritto a strade sicure.</p>
<p>A Genova, l&rsquo;iniziativa &egrave; ormai una realt&agrave; consolidata: da oltre due anni, una volta al mese, le biciclette colorano il traffico e irrompono con il suono dei loro campanelli.&nbsp;</p>
<p><strong>Musica, campanelli, risate e pedalate - &nbsp;La</strong>&nbsp;<strong>Critical Mass</strong> genovese ha dimostrato che una mobilit&agrave; diversa non solo &egrave; possibile, ma anche desiderabile. Tra le salite e le discese della citt&agrave;, i partecipanti hanno portato un messaggio chiaro: la bicicletta non &egrave; solo svago, &egrave; un diritto.</p>
<p><strong>Sicurezza e sostenibilit&agrave;</strong> - Rivendicare spazi adeguati per chi si muove senza inquinare, chiedere strade pi&ugrave; sicure e inclusive, creare comunit&agrave;: &egrave; questo lo spirito della Critical Mass. E Genova, con la sua conformazione verticale, si &egrave; rivelata il palcoscenico perfetto per una nuova idea di citt&agrave;.</p>
<p><strong>Il prossimo appuntamento? </strong>- La <strong>Critical Mass </strong>torner&agrave; presto, come ogni mese, a disegnare nuove rotte urbane sulle due ruote. Nessun biglietto, nessuna iscrizione: basta una bici, un po&rsquo; di entusiasmo e la voglia di pedalare insieme.</p>]]></content:encoded>
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				<item>
			<title><![CDATA[“Conosci Genova?”: tour guidati alla scoperta della città ogni sabato di giugno   ]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Proseguono per tutto il mese di giugno i tour guidati &ldquo;Conosci Genova?&rdquo;, organizzati da Federagit Confesercenti, per scoprire le bellezze del capoluogo ligure. Gli...]]></description>
			<pubDate>Mon, 02 Jun 2025 10:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proseguono per tutto il mese di <strong>giugno</strong> i tour guidati<strong> &ldquo;Conosci Genova?&rdquo;</strong>, organizzati da Federagit Confesercenti, per scoprire le bellezze del capoluogo ligure. Gli appuntamenti si tengono ogni sabato, con partenza alle<strong> ore 16</strong> dall&rsquo;ufficio informazioni turistiche del<strong> Porto Antico.</strong> In occasione della<strong> Festa della Repubblica</strong>, &egrave; prevista anche un&rsquo;edizione speciale luned&igrave; 2 giugno, sempre alle ore 16.</p>
<p>Le visite, della durata di circa <strong>due ore</strong>, si svolgono a piedi e in lingua italiana, attraversando i principali luoghi di interesse del centro storico e della citt&agrave; moderna. Il costo &egrave; di 15 euro per gli adulti, mentre i bambini fino a 12 anni partecipano gratuitamente. &Egrave; possibile prenotare fino alle ore 12 del giorno stesso, inviando un messaggio WhatsApp o un SMS ai numeri 349 8091682 e 347 8551556, oppure scrivendo a federagit@confesercenti-ge.it.</p>
<p>Su richiesta, sono disponibili<strong> anche tour in lingua inglese o francese.</strong> Per ulteriori dettagli, consultare la pagina dedicata sul sito di Visitgenoa.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Pellizzari e Perisi tra i nuovi Cavalieri al Merito della Repubblica premiati a Genova il 2 giugno]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Ci sono anche l&rsquo;ex comandante del porto di Genova, Piero Pellizzari, e il capo della Digos del capoluogo ligure Riccardo Perisi, tra i sedici cittadini insigniti del...]]></description>
			<pubDate>Fri, 30 May 2025 17:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="426" data-end="900">Ci sono anche l&rsquo;ex comandante del porto di Genova, <strong data-start="491" data-end="511">Piero Pellizzari</strong>, e il capo della Digos del capoluogo ligure <strong data-start="536" data-end="555">Riccardo Perisi</strong>, tra i sedici cittadini insigniti del titolo di Cavaliere dell&rsquo;Ordine al Merito della Repubblica Italiana in occasione della cerimonia del 2 giugno. L&rsquo;onorificenza, concessa con decreto del Presidente Sergio Mattarella il 27 dicembre 2023, sar&agrave; conferita nel corso delle celebrazioni per il 79&deg; anniversario della fondazione della Repubblica.</p>
<p data-start="902" data-end="1278"><strong data-start="902" data-end="929">Cerimonia istituzionale</strong> &ndash; L&rsquo;appuntamento &egrave; fissato per le 9.30 in piazza Matteotti. Il Prefetto di Genova, Cinzia Torraco, alla presenza delle autorit&agrave; civili, militari e religiose, passer&agrave; in rassegna lo schieramento della compagnia d&rsquo;onore in armi e presieder&agrave; la cerimonia dell&rsquo;alzabandiera. Seguir&agrave; la lettura del messaggio ufficiale del Presidente della Repubblica.</p>
<p data-start="1280" data-end="1451"><strong data-start="1280" data-end="1301">Premiati genovesi</strong> &ndash; Oltre a Pellizzari e Perisi, ricever&agrave; l&rsquo;onorificenza anche <strong data-start="1363" data-end="1387">Veronica Frassinetti</strong>, viceprefetto e Capo di Gabinetto della Prefettura di Genova.</p>
<p data-start="1453" data-end="1773"><strong data-start="1453" data-end="1472">Altri insigniti</strong> &ndash; Figurano nell&rsquo;elenco anche il <strong data-start="1505" data-end="1547">Generale di Corpo d&rsquo;Armata Gino Micale</strong>, dell&rsquo;Arma dei Carabinieri in quiescenza, <strong data-start="1590" data-end="1610">Stefano Bruzzone</strong>, imprenditore, <strong data-start="1626" data-end="1646">Salvatore Codice</strong>, capitano dei Carabinieri in pensione, e il <strong data-start="1691" data-end="1720">colonnello Edmondo Dotoli</strong>, comandante del Comando Militare Esercito Liguria.</p>
<p data-start="1775" data-end="2177"><strong data-start="1775" data-end="1812">Rappresentanti delle forze armate</strong> &ndash; L&rsquo;onorificenza sar&agrave; conferita anche a <strong data-start="1853" data-end="1871">Massimo Licata</strong>, luogotenente C.S. dell&rsquo;Arma dei Carabinieri, <strong data-start="1918" data-end="1937">Mario Lo Presti</strong>, luogotenente C.S. della Guardia di Finanza in congedo, <strong data-start="1994" data-end="2016">Francesco Macaluso</strong>, luogotenente C.S. dell&rsquo;Arma dei Carabinieri, <strong data-start="2063" data-end="2080">Antonio Magr&igrave;</strong>, primo luogotenente dell&rsquo;Esercito e <strong data-start="2117" data-end="2137">Alessandro Sanna</strong>, sottufficiale della Marina Militare.</p>
<p data-start="2179" data-end="2517"><strong data-start="2179" data-end="2198">Altri cittadini</strong> &ndash; Completano l&rsquo;elenco dei premiati <strong data-start="2234" data-end="2254">Federico Gaggero</strong>, vigile del fuoco in pensione, <strong data-start="2286" data-end="2301">Fabio Lisci</strong>, sommelier, <strong data-start="2314" data-end="2331">Luigi Manzoni</strong>, funzionario dell&rsquo;Agenzia delle Entrate di Genova, <strong data-start="2383" data-end="2400">Adolfo Olcese</strong>, dirigente di Liguria Digitale S.p.A. e <strong data-start="2441" data-end="2467">Maria Addolorata Ricci</strong>, presidente di un&rsquo;associazione di volontariato.</p>
<p data-start="2519" data-end="2779"><strong data-start="2519" data-end="2546">Riconoscimento pubblico</strong> &ndash; Le onorificenze dell&rsquo;Ordine &ldquo;Al Merito della Repubblica Italiana&rdquo; rappresentano il pi&ugrave; alto riconoscimento istituzionale per i cittadini che si sono distinti per attivit&agrave; professionali, sociali o civili di particolare rilevanza.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dal 9 al 13 giugno Genova diventa un laboratorio di gioielli col progetto "Dialoghi Preziosi"]]></title>
			<link>https://telenord.it/dal-9-al-13-genova-diventa-un-laboratorio-di-gioielli-col-progetto-dialoghi-preziosi-89857</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Genova si trasformer&agrave; in un laboratorio di gioielli a cielo aperto: dal 9 al 13 giugno infatti si terr&agrave; il workshop "Dialoghi Preziosi", dove i partecipanti si...]]></description>
			<pubDate>Thu, 29 May 2025 14:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Genova si trasformer&agrave; in un laboratorio di gioielli a cielo aperto</strong>: dal 9 al 13 giugno infatti si terr&agrave; il workshop "Dialoghi Preziosi", dove i partecipanti si divideranno in gruppi per realizzare monili di vario genere sotto la guida di orafi, designer e docenti, lasciandosi ispirare anche dalla citt&agrave;. Il progetto &egrave; stato realizzato da Federpreziosi, branca di Confcommercio legata ai gioielli, in collaborazione col dipartimento di Architettura e Design dell'Universit&agrave; di Genova e il patrocinio della Camera di Commercio.</p>
<p>&ldquo;&lsquo;Dialoghi Preziosi&rsquo; vuole essere un laboratorio&nbsp;di idee ma anche uno strumento concreto per rilanciare il valore culturale e simbolico del gioiello artigianale nella nostra citt&agrave; e nella nostra regione - ha sottolineato <strong>Agostino Gazzo</strong>, presidente di Federpreziosi Confcommercio Genova -. Non &egrave; solo un&rsquo;iniziativa formativa ma un messaggio di apertura e di fiducia nel futuro: vogliamo che i giovani riscoprano questo mestiere non solo come tecnica, ma come narrazione identitaria e come espressione personale&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;obiettivo di questo progetto &egrave; ambizioso - ha detto <strong>Maurizio Caviglia</strong>, segretario generale della Camera di Commercio di Genova -: far dialogare direttamente gli studenti universitari, con la loro capacit&agrave; di innovazione e creazione di nuovi progetti, e i gioiellieri, che sono i protagonisti di una delle eccellenze del Made in Italy e i portatori di una tradizione antica e consolidata. Da questo dialogo tra visioni e generazioni diverse ci auguriamo possano nascere nuove idee e nuovi progetti, capaci di rinnovare l'immagine dei gioielli e di riavvicinare i giovani al loro valore attraverso un nuovo posizionamento sul mercato&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Confcommercio &egrave; da sempre al fianco di chi innova e&nbsp; crea valore - ha aggiunto <strong>Alessandro Cavo</strong>, presidente di Confcommercio Genova -. Questo progetto rappresenta un esempio concreto di sinergia tra impresa e formazione, capace di restituire centralit&agrave; al Made in Italy anche alle nuove generazioni. Sono orgoglioso che l'Associazione Gioiellieri di Confcommercio Genova, insieme alla nostra Universit&agrave; e alle reti professionali del territorio, abbia dato vita a questa iniziativa, nata proprio nel cuore della nostra citt&agrave;&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;obiettivo &egrave; riattivare un dialogo tra giovani&nbsp; designer e orafi, affinch&eacute; il prodotto superi la mera dimensione estetica per divenire un artefatto portatore di significati, storie e nuovi linguaggi interpretativi - hanno evidenziato le docenti <strong>Enrica Bistagnino e Chiara Olivastri</strong>, responsabili scientifiche -. Il workshop vuole sensibilizzare i nostri studenti verso una progettazione consapevole, portatrice di valori simbolici, identitari culturali, ambientali territoriali, il tutto all&rsquo;insegna di un equilibrio tra innovazione e tradizione&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Paola Bordilli: “Un altro weekend di spettacolo a Genova”]]></title>
			<link>https://telenord.it/paola-bordilli-un-altro-weekend-di-spettacolo-a-genova-89299</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[&Egrave; un fine settimana denso di appuntamenti quello che vivr&agrave; Genova, tra spettacoli in lingua genovese, concerti bandistici e momenti di aggregazione nei luoghi...]]></description>
			<pubDate>Sat, 17 May 2025 14:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; un fine settimana denso di appuntamenti quello che vivr&agrave; Genova, tra spettacoli in lingua genovese, concerti bandistici e momenti di aggregazione nei luoghi simbolo della citt&agrave; e delle sue delegazioni. Un&rsquo;occasione per celebrare non solo la cultura locale, ma anche il lavoro portato avanti dall&rsquo;amministrazione, come spiega l&rsquo;<strong>assessore comunale alle Tradizioni Paola Bordilli</strong>: &ldquo;Un altro weekend di spettacolo, di musica, di eventi che popolano la citt&agrave;&rdquo;.</p>
<p><strong>Teatro &ndash;</strong> Tra gli eventi principali, lo spettacolo in genovese in scena sabato pomeriggio alle 17.30 di fronte al Teatro Carlo Felice. La rappresentazione sar&agrave; replicata anche domenica al Teatro Govi di Bolzaneto. &ldquo;&Egrave; un modo per valorizzare la nostra lingua genovese e farlo anche considerando proprio questi luoghi legati con la nostra cultura, sia nel nostro centro citt&agrave; che nelle delegazioni&rdquo;, ha dichiarato Bordilli.</p>
<p><strong>Bande &ndash;</strong> Grande spazio anche alla tradizione musicale con le bande cittadine. Sabato sera, nella Basilica di San Siro, &egrave; in programma un concerto della banda di Bolzaneto, mentre domenica si terr&agrave; una manifestazione corale che vedr&agrave; sfilare cinque cortei musicali fino a piazza San Lorenzo. &ldquo;Siamo una citt&agrave; che ha dieci bande musicali&rdquo;, ha ricordato l&rsquo;assessore. &ldquo;Domani sar&agrave; una grande festa delle nostre bande nel centro citt&agrave;, per un momento di festa, gioia, musica, soprattutto musica d&rsquo;insieme&rdquo;.</p>
<p><strong>Ruolo civico &ndash;</strong> Non solo folklore: le bande, secondo Bordilli, svolgono anche una funzione continua e concreta nei quartieri. &ldquo;Fanno musica nei momenti legati con la festa, ma hanno anche un ruolo sociale e culturale quotidiano nei nostri quartieri&rdquo;.</p>
<p><strong>Mandato &ndash;</strong> L&rsquo;ondata di eventi coincide con la chiusura della consigliatura. &ldquo;Siamo proprio alla fine del mandato, non ci sono praticamente pi&ugrave; occasioni in questa consigliatura per fare cose&rdquo;, osserva Bordilli, che traccia un bilancio positivo del lavoro svolto in questi anni: &ldquo;Abbiamo lavorato moltissimo, io faccio parte della Giunta da otto anni e negli ultimi mesi con il sindaco Picciocchi abbiamo macinato tanto&rdquo;.</p>
<p><strong>Commercio &ndash;</strong> Tra i provvedimenti recenti, la definizione di nuove regole per il commercio nei centri storici, la revisione delle modalit&agrave; di apertura di nuove attivit&agrave; e la riduzione del 40% della tariffa per l&rsquo;occupazione del suolo pubblico. &ldquo;Abbiamo fatto importanti provvedimenti che hanno dato una tutela forte per il commercio locale&rdquo;, ha detto Bordilli, citando in particolare &ldquo;il piano commerciale, le intese commerciali e la rivoluzione sul tema dei dehors&rdquo;.</p>
<p><strong>Lingua genovese &ndash;</strong> Significativi passi avanti anche nella promozione della lingua locale. &ldquo;Con il nostro sindaco Picciocchi abbiamo firmato un protocollo che ci ha visti lavorare per far s&igrave; che questi primi mesi del 2025 vedessero tanti momenti strutturali e non pi&ugrave; spot sulla lingua genovese&rdquo;, ha sottolineato Bordilli. Il lavoro, secondo quanto annunciato, continuer&agrave; negli anni con un programma continuativo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, ecco il piano da 830mila euro per adattare Piazza della Vittoria ai grandi eventi (in attesa del Ferraris)]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-ecco-il-piano-da-830mila-euro-per-adattare-piazza-della-vittoria-ai-grandi-eventi-in-attesa-del-ferraris-89253</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Aspettando il Ferraris, il Comune ha individuato in Piazza della Vittoria la sede genovese 'permanente' per i grandi eventi: &egrave; questa l'idea che emerge dalla penultima...]]></description>
			<pubDate>Fri, 16 May 2025 16:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Aspettando il Ferraris, il Comune ha individuato in Piazza della Vittoria la sede genovese 'permanente' per i grandi eventi</strong>: &egrave; questa l'idea che emerge dalla penultima giunta comunale, che si &egrave; svolta questa mattina. L'obiettivo dichiarato dal sindaco facente funzioni Pietro Piciocchi &egrave; quello di evitare che Genova venga "evitata sistematicamente" dai grandi tour internazionali: "L'obiettivo &egrave; lo stadio ma fino ad allora?".</p>
<p><strong>Passato e futuro -</strong> Nelle scorse estati ci sono gi&agrave; state le prove generali a partire dalla settimana di eventi che aveva accompagnato il Grand Finale di Ocean Race, conclusa con il 105 Summer Festival che &egrave; tornato anche l'anno scorso e che ritroveremo anche quest'estate il 20 giugno per il terzo anno consecutivo sul palco davanti all'arco di trionfo. "In passato si &egrave; trattato di sole soluzioni temporanee" precisa l'assessore ai Lavori Pubblici Ferdinando De Fornari, che spiega i passi da seguire per rendere i cambiamenti strutturali: "Servono opere elettriche e speciali per l'illuminazione e la sicurezza, dall'illuminazione segnaletica a quella ordinaria sotto i portici (ci sar&agrave; un nuovo quadro elettrico da 160 kilowatt), alimentazione per i varchi e per il conteggio delle persone (con tre scenari di riempimento da 10mila, 20mila e 30mila persone, capienza massima, per valutare la sicurezza), impianti antincendio, una stazione anemometrica sopra all'arco (serve a misurare la velocit&agrave; del vento, <em>ndr</em>) e un rimodellamento delle aiuole per consentire l'accesso ai disabili". Per il momento il progetto da circa 830mila euro lordi &egrave; stato approvato solo in via tecnica: per reperire i soldi e dettare i tempi della realizzazione la palla passer&agrave; alla prossima giunta comunale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Migranti salvati in mare, in arrivo venerdì al porto di Genova 263 persone soccorse da nave Solidaire]]></title>
			<link>https://telenord.it/migranti-salvati-in-mare-in-arrivo-venerdi-al-porto-di-genova-263-persone-soccorse-da-nave-solidaire-89158</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[&Egrave; previsto per la mattina di venerd&igrave; 16 maggio l&rsquo;approdo a Genova della nave Solidaire, dell&rsquo;omonima ONG spagnola, con a bordo 263 persone tratte in...]]></description>
			<pubDate>Wed, 14 May 2025 15:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; previsto per la mattina di venerd&igrave; 16 maggio l&rsquo;approdo a Genova della nave Solidaire, dell&rsquo;omonima ONG spagnola, con a bordo 263 persone tratte in salvo nel Mediterraneo durante due distinte operazioni di soccorso. La nave, battente bandiera tedesca, ha ricevuto l&rsquo;assegnazione del porto ligure dopo l&rsquo;autorizzazione delle autorit&agrave; competenti.</p>
<p><strong>Interventi SAR &ndash;</strong> I migranti erano partiti dalla costa libica, precisamente da Zuwara, su imbarcazioni differenti. L&rsquo;equipaggio della Solidaire &egrave; intervenuto in mare aperto, nella parte meridionale del Mediterraneo, recuperando i naufraghi durante due operazioni di ricerca e salvataggio.</p>
<p><strong>Evacuazioni sanitarie &ndash;</strong> Sedici persone tra cui alcune donne e minori sono state evacuate d&rsquo;urgenza a Lampedusa per ricevere cure mediche. Dopo lo sbarco, sono stati visitati dal personale sanitario presso il poliambulatorio dell&rsquo;isola.</p>
<p><strong>Sbarchi a Genova &ndash;</strong> Per i restanti 263 migranti, provenienti in prevalenza da Sudan e Somalia, &egrave; stato indicato come porto sicuro quello di Genova. L&rsquo;approdo avverr&agrave; a Ponte Colombo, dove si stanno predisponendo le attivit&agrave; logistiche necessarie per la prima accoglienza.</p>
<p><strong>Assistenza in banchina &ndash;</strong> Il coordinamento delle operazioni sul molo sar&agrave; affidato alla Prefettura di Genova. La Croce Bianca Genovese, attraverso ANPAS, garantir&agrave; il supporto sanitario durante lo sbarco. Al momento non &egrave; ancora nota la suddivisione delle persone in arrivo tra i diversi centri di accoglienza sul territorio.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, in centinaia in corteo nel Primo Maggio promosso da Lotta Comunista]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-in-centinaia-in-corteo-nel-primo-maggio-promosso-da-lotta-comunista-88566</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Centinaia di persone hanno attraversato le strade del centro di Genova per la tradizionale marcia del Primo Maggio organizzata da Lotta Comunista. Un lungo corteo ha unito...]]></description>
			<pubDate>Thu, 01 May 2025 14:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Centinaia di persone hanno attraversato le strade del centro di Genova per la tradizionale marcia del Primo Maggio organizzata da Lotta Comunista. Un lungo corteo ha unito studenti, migranti e lavoratori di diverse categorie in una protesta che ha ribadito l&rsquo;opposizione a ogni forma di conflitto armato e all&rsquo;attuale corso politico europeo.</p>
<p><strong>Partecipazione ampia &ndash;</strong> A sfilare da piazza Caricamento fino a piazza De Ferrari, tra bandiere rosse e striscioni, sono stati operai, ingegneri, giovani e rappresentanti del mondo accademico. Un corteo eterogeneo che ha evidenziato l&rsquo;adesione di fasce diverse del mondo del lavoro, tutte accomunate da una visione critica verso l&rsquo;imperialismo e le politiche di riarmo.</p>
<p><strong>Contenuti politici &ndash;</strong> Tra i messaggi pi&ugrave; ricorrenti, l&rsquo;opposizione al riarmo dell&rsquo;Europa e la richiesta di solidariet&agrave; internazionale tra i popoli. Numerosi gli slogan contro le potenze occidentali e il ruolo dell&rsquo;Unione Europea nelle attuali tensioni geopolitiche. Non sono mancati riferimenti diretti alla necessit&agrave; di un&rsquo;azione politica che superi le divisioni nazionali.</p>
<p><strong>Atmosfera &ndash;</strong> La colonna sonora del corteo &egrave; stata affidata alla Filarmonica, che ha accompagnato i manifestanti con l&rsquo;Internazionale e altri canti legati alla storia delle lotte operaie. L&rsquo;iniziativa si &egrave; svolta in un clima ordinato, con una forte componente simbolica nella scelta dei percorsi e dei luoghi attraversati.</p>
<p><strong>Dichiarazioni &ndash;</strong> &ldquo;Un corteo molto partecipato, di giovani, studenti, lavoratori che ha come obiettivo la lotta contro tutte le guerre, contro tutti gli imperialismi e che dice un forte no al riarmo&rdquo;, ha dichiarato Stefano Bonazzi, militante di Lotta Comunista e segretario della Fiom genovese.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Campasso, inaugurata con una mostra la palestra del mercato ovoavicolo: aprirà a settembre. Piciocchi: "Anche l'asilo"]]></title>
			<link>https://telenord.it/campasso-inaugurata-con-una-mostra-la-palestra-del-mercato-ovoavicolo-aprira-a-settembre-piciocchi-anche-l-asilo-88539</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Cadono i primi veli sul nuovo mercato ovoavicolo del Campasso: oggi sono stati presentati gli spazi della palestra, che aprir&agrave; i battenti a settembre, con una mostra...]]></description>
			<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 17:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cadono i primi veli sul nuovo mercato ovoavicolo del Campasso:</strong> oggi sono stati presentati gli spazi della palestra, che aprir&agrave; i battenti a settembre, con una mostra organizzata dal Comitato quartiere Campasso dove viene raccontata attraverso foto d'epoca la storia del quartiere. All'inaugurazione era presente anche il Gruppo Corale Unitre, un'associazione di volontariato con sede a Sampierdarena, che ha regalato al quartiere uno spettacolo con canzoni dialettali genovesi.</p>
<p><strong>La palestra -</strong> A gestire la palestra per il momento sar&agrave; Massimiliano Serena, presidente dell&rsquo;associazione sportiva Asd The Game, che ha ospitato il comitato per la mostra. "Prima dell'apertura ci sono stati tanti problemi, il crollo del Ponte Morandi e il Covid hanno rallentato tutto" ha spiegato. Serena gestisce una palestra in via Capello, strada parallela di via Porro. "Mi era crollato il ponte vicino - racconta -, abbiamo dato i locali per ospitare gli sfollati. Sapevo che c'era quest'opportunit&agrave; al Campasso, che &egrave; il mio quartiere, e voglio fare la mia parte per rilanciarlo". Al momento la palestra &egrave; stata affidata senza procedere con un bando, "spostiamo la palestra The Game da via Porro perch&eacute; l&igrave; dobbiamo fare dei lavori - spiega il sindaco facente funzioni Pietro Piciocchi -, intanto garantiamo che venga attivata la struttura e poi prenderemo le gestioni del caso".</p>
<p><strong>Futuro tra asilo, supermercato e campo da calcio -</strong> Piciocchi celebra l'apertura, "&egrave; un momento tanto atteso perch&eacute; siamo in grado di attivare la palestra" ha dichiarato, e delinea il futuro del mercato, dove dovrebbero sorgere anche un asilo, un supermercato e un campo da calcio: "Stiamo ultimando i lavori della scuola per trasferire la scuola dell'infanzia Govi, un altro risultato importante per la delegazione - spiega -. Qui c'erano vincoli importanti della Soprintendenza, il cantiere &egrave; durato tanto ma guardo il bicchiere mezzo pieno: siamo arrivati in fondo e questo sar&agrave; un presidio importantissimo per il quartiere". Sul supermercato c'&egrave; "una nota di colore: ci &egrave; stato chiesto dal pd con una raccolta firme - racconta -. Servono ulteriori risorse: &nbsp;va fatta una sopraelevazione, poi bisogna realizzare nei locali piano strada il supermercato e sul tetto il campo di calcio. Con le risorse disponibili potremmo realizzare solo il campo da calcio: la decisione spetta alla prossima amministrazione, con me il supermercato si farebbe". Il facente funzioni annuncia anche l'intenzione di realizzare un'area fitness al parco della Nora, "ho chiesto al gestore di farsi carico della realizzazione. &Egrave; difficile da gestire perch&eacute; &egrave; un parco su un declivio e quindi dobbiamo inventarci una qualche via sportiva forte e attrattiva per cercare di renderlo pi&ugrave; frequentato dalle persone".</p>
<p>Il presidente del Municipio Centro Ovest Michele Colnaghi vede invece il bicchiere mezzo vuoto, "i lavori sono estremamente in ritardo ed &egrave; dal 2016 che attendiamo che vengano conclusi: come si pu&ograve; vedere dietro la palestra siamo in una situazione arretrata. Siamo per&ograve; lieti di partecipare alla giornata organizzata dal Comitato, che ci ha invitati. Li ringraziamo per questo evento". Piccola polemica sulla palestra, "non discuto la bont&agrave; delle persone che ci andranno dentro - sottolinea - ma &egrave; stata assegnata senza un bando e senza consultare il Municipio, una gestione tipica del centrodestra".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, l'ammiraglio Ranieri a capo della Capitaneria: "Obiettivo continuità"]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-l-ammiraglio-ranieri-a-capo-della-capitaneria-obiettivo-continuita-88408</link>
			<dc:creator><![CDATA[Simone Galdi]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[L'ammiraglio Antonio Ranieri è il nuovo direttore della Capitaneria del Porto di Genova, subentrando all'ammiraglio Piero Pellizzari, che ha concluso la sua lunga e importante...]]></description>
			<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 17:15:24 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L'ammiraglio Antonio Ranieri è il nuovo direttore della Capitaneria del Porto di Genova, subentrando all'ammiraglio Piero Pellizzari, che ha concluso la sua lunga e importante carriera. Per il volto nuovo sotto la Lanterna una nomina di grande prestigio e responsabilità, con l'orizzonte di anni delicati per la grande quantità di obiettivi e opere da realizzare.</p><p><strong>Una lunga lista </strong>- Le priorità del nuovo direttore saranno "i lavori che si stanno eseguendo richiedono un'attenzione massima. A partire dalla nuova diga che è già in corso, i lavori di ribaltamento a mare della Fincantieri, la strada che dovrà attraversare il porto per migliorare la viabilità portuale e cittadina, ma anche il waterfront. Insieme a quelli che sono gli sviluppi del piano regolatore che dovrà essere approvato, e che dovrà essere disegnare il porto di Genova del domani, pensando in modo importante e in relazione a tutti gli investimenti che si stanno svolgendo".</p><p><strong>Proseguire il lavoro </strong>- Un altro aspetto cui tiene Ranieri è il compimento del lavoro fatto dal suo predecessore, da raggiungere attraverso strumenti e dinamiche ben conosciute. L'ammiraglio cerca "continuità rispetto a tutto quello che questa città di mare merita, nello shipping internazionale, con una maggiore efficacia dei servizi e un miglioramento di tutte quelle che sono le situazioni di sicurezza, in modo da garantire allo shipping le migliori condizioni per continuare a poter essere presente a Genova e investire su questo porto".</p><p><strong>Traghettopoli </strong>- Sul caso giudiziario emerso con forza di recente, che coinvolgerebbe anche alcuni ufficiali della Capitaneria, Ranieri ha le idee chiare e parla di "responsabilità individuali", sottolineando che "il corpo sta lavorando sin dal 2018-19 a queste attività, secondo le indicazioni della Procura della Repubblica, a fianco della magistratura. E continuerà a farlo per lo sviluppo di questa battaglia".</p>]]></content:encoded>
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				<item>
			<title><![CDATA[Falsa aggressione a sindacalista, Cgil: "Sospeso, se notizia verrà confermata prenderemo altri provvedimenti"]]></title>
			<link>https://telenord.it/falsa-aggressione-a-sindacalista-cgil-sospeso-se-notizia-verra-confermata-prenderemo-altri-provvedimenti-88385</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Verr&agrave; confermata in giornata la sospensione del sindacalista della Cgil che secondo le ultime indiscrezioni avrebbe ammesso di essersi inventato l'aggressione di stampo...]]></description>
			<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 11:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Verr&agrave; confermata in giornata la sospensione del sindacalista della Cgil che secondo le ultime indiscrezioni avrebbe ammesso di essersi inventato l'aggressione di stampo fascista che aveva generato una manifestazione di solidariet&agrave; in piazza Baracca a Sestri Ponente</strong>, luogo del presunto agguato (leggi <a href="https://telenord.it/genova-niente-aggressione-fascista-sindacalista-indagato-dopo-il-falso-racconto-88380">QUI</a>). Il sindacato con una nota ha ringraziato gli inquirenti per il loro lavoro "nella ricerca di verit&agrave; e giustizia"; inoltre ha annunciato di volersi tutelare qualora la notizia trovasse la conferma definitiva. Di seguito riportiamo la nota della Cgil.</p>
<p>"Dagli sviluppi dell&rsquo;indagine apparsi oggi sugli organi di stampa apprendiamo come i fatti legati all&rsquo;aggressione al sindacalista Fillea non sarebbero confermati. Ove cos&igrave; fosse e come gi&agrave; dichiarato, se non siamo di fronte ad una escalation di violenza di qualsiasi natura non possiamo che tirare un respiro di sollievo: la Cgil purtroppo ha gi&agrave; pagato prezzi altissimi, anche in tempi recenti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il doveroso rispetto della tempestiva e puntuale attivit&agrave; svolta dagli organi inquirenti, cui va espressa sincera gratitudine per il ruolo e l&rsquo;impegno svolto nella ricerca di verit&agrave; e giustizia, impone di attendere l&rsquo;esito di quanto in corso.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel contempo, a tutela dell&rsquo;Organizzazione, saranno attivate le procedure interne di garanzia attraverso la sospensione dell'iscrizione alla Fillea e quindi la revoca del distacco sindacale e di ogni incarico connesso alla persona coinvolta nei fatti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Se le notizie apparse oggi saranno confermate dagli organismi inquirenti, la Cgil si riserva di tutelarsi nelle forme che valuter&agrave; pi&ugrave; opportune e in tutti i modi possibili".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Euroflora, l'iniziativa di Coldiretti: "Le piante presidio di benessere e sostenibilità"]]></title>
			<link>https://telenord.it/euroflora-l-iniziativa-di-coldiretti-le-piante-presidio-di-benessere-e-sostenibilita-88268</link>
			<dc:creator><![CDATA[Simone Galdi]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Il florovivaismo non è solo decorazione urbana: in Liguria diventa strumento di contrasto al cambiamento climatico, rigenerazione sociale ed economica. È quanto emerso dal...]]></description>
			<pubDate>Thu, 24 Apr 2025 19:14:18 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il florovivaismo non è solo decorazione urbana: in Liguria diventa strumento di contrasto al cambiamento climatico, rigenerazione sociale ed economica. È quanto emerso dal convegno “<strong>Dal bosco alla città: il verde che cura</strong>”, tenutosi all’interno di Euroflora e promosso da Coldiretti, che ha evidenziato il ruolo strategico del verde nella salute pubblica e nella qualità della vita.</p><p><br></p><p><strong>Crescita economica </strong>– Secondo un’analisi Coldiretti su dati Divulga, il florovivaismo italiano ha raggiunto un valore record di 3,3 miliardi di euro, con la Liguria protagonista grazie a un comparto da 446 milioni di euro nel 2023. Un risultato che consolida il trend positivo degli ultimi anni: nel 2022 la produzione regionale aveva toccato quota 435 milioni, nel 2021 erano 389. Circa due terzi della produzione agricola ligure proviene oggi dal settore florovivaistico. </p><p>&nbsp;</p><p><strong>Rigenerazione urbana </strong>– Il verde in città assume un valore che va oltre l’estetica. Lo ha ricordato il Presidente della Regione Liguria Marco Bucci: “Riflettere sui vantaggi della presenza di aree verdi negli ambienti urbani significa riflettere anche sulla qualità della vita dei cittadini”. La zona della Foce, che ha ospitato il convegno, ospiterà presto un nuovo “bosco urbano” a piazzale Kennedy, simbolo della rigenerazione urbana che passa attraverso le piante. &nbsp;</p><p><br></p><p><strong>Sostenibilità ambientale </strong>– I dati Coldiretti-CNR mostrano che piante e fiori assorbono CO2, riducono le polveri sottili e migliorano l’aria negli spazi indoor. Le terapie forestali e le strategie di piantumazione urbana diventano quindi parte integrante delle politiche di sostenibilità, come confermato dagli interventi dei ricercatori Francesco Meneguzzo e Rita Baraldi del CNR, e da Viola Follini di C40 Cities. &nbsp;</p><p><br></p><p><strong>Ruolo strategico </strong>– “Il florovivaismo in Liguria non è solo un comparto economico – hanno dichiarato Gianluca Boeri e Bruno Rivarossa di Coldiretti Liguria – ma un vero strumento di rigenerazione sociale e culturale”. Le imprese del settore, circa 19mila in tutta Italia su 30mila ettari coltivati, rappresentano una risorsa essenziale anche per la salute mentale e fisica, come sottolineato nel decennale dell’enciclica Laudato Si' di Papa Francesco, citata durante il convegno.</p><p><br></p><p><strong>Politiche pubbliche </strong>– Il Vicepresidente della Regione Liguria, Alessandro Piana, ha ribadito l’impegno istituzionale: “Il verde è una risorsa preziosa non solo per l’ambiente e l’economia, ma anche per il benessere delle persone. La Liguria crede nella forza rigenerativa del paesaggio”. Il ringraziamento è andato a Coldiretti e al suo presidente nazionale Ettore Prandini, per il lavoro svolto in favore di un’agricoltura moderna e consapevole.</p><p><br></p><p><strong>Prospettive</strong> – L’appuntamento di Euroflora mostra come il florovivaismo sia sempre più legato a temi cruciali per il futuro delle città: sostenibilità, salute, economia. Un messaggio che dalla Liguria si rivolge al Paese, per uno sguardo rivolto a uno sviluppo urbano più verde e inclusivo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[La nuova viabilità in Piazza Corvetto funziona, Piciocchi: "Abbiamo deciso di renderla definitiva"]]></title>
			<link>https://telenord.it/la-nuova-viabilita-in-piazza-corvetto-funziona-piciocchi-abbiamo-deciso-di-renderla-strutturale-88235</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Il nuovo assetto di Piazza Corvetto secondo la giunta comunale "sta funzionando bene quindi abbiamo deciso di renderlo strutturale": lo ha dichiarato il facente funzioni sindaco...]]></description>
			<pubDate>Thu, 24 Apr 2025 13:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il nuovo assetto di Piazza Corvetto secondo la giunta comunale "sta funzionando bene quindi abbiamo deciso di renderlo strutturale"</strong>: lo ha dichiarato il facente funzioni sindaco di Genova Pietro Piciocchi, che ha dettato i tempi per i prossimi passi che renderanno possibile il mantenimento delle strisce pedonali tracciate da via Martin Piaggio all'area dei taxi, necessarie per la chiusura del sottopassaggio dietro alla Prefettura per i lavori del nodo di Genova (lo avevamo raccontato <a href="https://telenord.it/genova-rivoluzione-corvetto-sottopasso-chiuso-per-un-anno-dall-8-aprile-attraversamento-pedonale-piaggio-xii-ottobre-87198">QUI</a>).</p>
<p><strong>Prossimi passi -</strong> La giunta ha dato mandato alla direzione progettazione e ad Aster "di sviluppare il progetto di adeguamento dei marciapiedi per l'accessibilit&agrave; e l'illuminazione pubblica che consentir&agrave; di realizzare le opere che permetteranno di rendere definitiva questa soluzione" ha spiegato ancora Piciocchi. Per il momento il facente funzioni ha lasciato in sospeso il futuro del sottopasso, "discuteremo come gestirlo" ha dichiarato.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, Fondazione Ansaldo presenta il docufilm su Emilia Belviso, partigiana antifascista]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-fondazione-ansaldo-presenta-il-docufilm-su-emilia-belviso-partigiana-antifascista-88222</link>
			<dc:creator><![CDATA[Simone Galdi]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[In occasione dell&rsquo;80&deg; Anniversario della Liberazione, la Fondazione Ansaldo presenta un docufilm sulla vita di Emilia Belviso, partigiana antifascista attiva in tre...]]></description>
			<pubDate>Thu, 24 Apr 2025 10:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="" data-start="283" data-end="547">In occasione dell&rsquo;80&deg; Anniversario della Liberazione, la Fondazione Ansaldo presenta un docufilm sulla vita di Emilia Belviso, partigiana antifascista attiva in tre Paesi e protagonista di una vicenda poco conosciuta della storia europea del Novecento.</p>
<p class="" data-start="549" data-end="1129"><strong data-start="549" data-end="572">La proiezione</strong>&nbsp;&ndash; Gioved&igrave; 24 aprile, alle ore 17.30, presso la sede della Fondazione Ansaldo a Genova, andr&agrave; in scena la proiezione del docufilm <em data-start="702" data-end="765">Berrettina Spekerin. Una combattente comunista per la libert&agrave;</em>. L&rsquo;opera ripercorre la vita di Emilia Belviso (1898-1985), militante comunista e partigiana attiva in Italia, Francia e Spagna, dove fu anche volontaria nella Guerra Civile con il nome di battaglia &ldquo;Berrettina Spekerin&rdquo;. L&rsquo;evento, parte del programma del Teatro Nazionale di Genova per l&rsquo;80&deg; della Liberazione, &egrave; a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.</p>
<p class="" data-start="1131" data-end="1713"><strong data-start="1131" data-end="1153">La militanza politica</strong>&nbsp;&ndash; Il documentario, prodotto dalla Fondazione Diesse e curato da Alessandro Lombardo, autore dei testi, si sviluppa in due sezioni. Nella prima parte la voce narrante di Milena Lanzetta guida lo spettatore attraverso una rielaborazione biografica della vita di Belviso. Dopo la fuga in Francia a causa della persecuzione politica da parte della polizia fascista italiana (Ovra), Emilia aderisce alle Brigate Internazionali in Spagna, dove lavora come radio trasmettitrice per Radio Barcellona. Nel 1938 viene ferita in un bombardamento e si rifugia in Francia.</p>
<p class="" data-start="1715" data-end="2163"><strong data-start="1715" data-end="1737">La lotta antifascista</strong> &ndash; Durante la Seconda guerra mondiale, Belviso prende parte attiva alla Resistenza nella regione delle Alpi, collaborando con il Comitato Italiano di Liberazione Nazionale (CILN) a Nizza. Si impegna anche nell&rsquo;UDI &ndash; Unione Donne Italiane &ndash; coordinando iniziative legate all&rsquo;organizzazione femminile della Resistenza. Dopo la guerra, torna in Italia e lavora per trent&rsquo;anni nella segreteria della Federazione del PCI di Genova.</p>
<p class="" data-start="2165" data-end="2536"><strong data-start="2165" data-end="2190">Le testimonianze dirette</strong> &ndash; La seconda parte del film propone interviste ad alcune figure che hanno condiviso il percorso politico e umano di Emilia: Mario Margini, Maria Grazia Danieli e Silvano Bozzo. Attraverso i loro ricordi si delinea il profilo di una donna riservata ma risoluta, descritta come &ldquo;appassionata e generosa&rdquo;, sempre orientata verso il bene collettivo.</p>
<p class="" data-start="2538" data-end="2857"><strong data-start="2538" data-end="2562">I materiali d&rsquo;archivio</strong> &ndash; Il lavoro si avvale di documenti fotografici e cartacei provenienti dagli archivi di Fondazione Diesse e Fondazione Ansaldo. Importante anche il contributo delle ricerche di Francesco Ferrari, che ha curato la digitalizzazione del materiale, e di Ludovica Schiaroli, autrice delle interviste.</p>
<p class="" data-start="2859" data-end="3303"><strong data-start="2859" data-end="2880">Un produzione corale</strong> &ndash; Il docufilm nasce da un&rsquo;idea condivisa da Ubaldo Benvenuti, Luca Borzani, Alessandro Lombardo e Mario Margini, con la regia di Ugo Roffi e il coordinamento organizzativo di Mario Tullo. L&rsquo;intento del progetto &egrave; offrire uno spaccato di storia al femminile, spesso relegata ai margini del racconto pubblico sulla Resistenza, ma fondamentale per comprendere la portata e la complessit&agrave; del movimento antifascista in Europa.</p>
<p class="" data-start="3305" data-end="3540"><strong data-start="3305" data-end="3327">Informazioni per partecipare </strong>&ndash; La proiezione si terr&agrave; nella seicentesca Villa Cattaneo dell&rsquo;Olmo, sede della Fondazione Ansaldo, in Corso Perrone 118. L&rsquo;ingresso &egrave; gratuito, ma &egrave; necessario prenotarsi scrivendo a <a class="cursor-pointer" rel="noopener" data-start="3512" data-end="3539">eventi@fondazioneansaldo.it</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Confcommercio chiede accesso agli atti sul cantiere della nuova Esselunga a Sestri Ponente]]></title>
			<link>https://telenord.it/confcommercio-chiede-accesso-agli-atti-sul-cantiere-della-nuova-esselunga-a-sestri-ponente-87941</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/confcommercio-chiede-accesso-agli-atti-sul-cantiere-della-nuova-esselunga-a-sestri-ponente-87941</guid>
			<description><![CDATA[Confcommercio Genova ha presentato un&rsquo;istanza di accesso agli atti rivolta a vari uffici comunali per ottenere la documentazione autorizzativa relativa...]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 14:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="" data-start="306" data-end="777">Confcommercio Genova ha presentato un&rsquo;istanza di accesso agli atti rivolta a vari uffici comunali per ottenere la documentazione autorizzativa relativa all&rsquo;insediamento della nuova GSV Esselunga nell&rsquo;area ex Cognetex di Sestri Ponente. L&rsquo;associazione lamenta la mancata risposta a precedenti segnalazioni e azioni legali, nonch&eacute; la presenza sul cantiere di cartelli che fanno riferimento a una presunta autorizzazione rilasciata con modalit&agrave; non chiarite.</p>
<p class="" data-start="779" data-end="1176"><strong data-start="779" data-end="805">Motivazioni giuridiche</strong> &ndash; La richiesta si fonda sull&rsquo;interesse diretto degli operatori del commercio di vicinato del centro storico di Sestri Ponente, che operano nello stesso bacino di utenza della nuova struttura. L&rsquo;istanza &egrave; finalizzata alla tutela della sfera giuridica degli esercenti anche in sede giurisdizionale, con l&rsquo;intento di acquisire elementi utili alla difesa dei loro diritti.</p>
<p class="" data-start="1178" data-end="1506"><strong data-start="1178" data-end="1202">Contenziosi in corso</strong> &ndash; Confcommercio ricorda di aver gi&agrave; impugnato davanti al TAR Liguria la delibera della Giunta Comunale n. 32/2023, relativa all&rsquo;approvazione del Piano Urbanistico Operativo (PUO) di Esselunga, oltre agli atti che hanno autorizzato la demolizione e la costruzione del muro d&rsquo;argine nella medesima area.</p>
<p class="" data-start="1508" data-end="1892"><strong data-start="1508" data-end="1525">Dichiarazioni</strong> &ndash; &ldquo;Abbiamo sempre faticato a comprendere le motivazioni di queste autorizzazioni, in una citt&agrave; con popolazione in calo e ben altre necessit&agrave; di rigenerazione urbana&rdquo;, ha dichiarato Oscar Cattaneo, vicepresidente vicario di Confcommercio Genova. &ldquo;Abbiamo avanzato proposte concrete per il rilancio dei piccoli negozi e dei mercati rionali, sostenute anche dai CIV&rdquo;.</p>
<p class="" data-start="1894" data-end="2329"><strong data-start="1894" data-end="1920">Incontro con Piciocchi</strong> &ndash; Durante un recente incontro in Confcommercio, il candidato sindaco Pietro Piciocchi ha firmato un documento contro la nascita di nuove grandi strutture di vendita. &ldquo;Non si tratta di un impegno formale, ma &egrave; comunque significativo che sia stato assunto davanti a circa cento dirigenti&rdquo;, ha sottolineato Alessandro Cavo, presidente di Confcommercio Genova, auspicando coerenza nella prosecuzione dell&rsquo;iter.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Nuovi parcheggi in centro, spunta l’ipotesi autorimessa alla Rinascente. Piciocchi: “Il piano A resta Primark”]]></title>
			<link>https://telenord.it/nuovi-parcheggi-in-centro-spunta-l-ipotesi-autorimessa-alla-rinascente-piciocchi-il-piano-a-resta-primark-87901</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/nuovi-parcheggi-in-centro-spunta-l-ipotesi-autorimessa-alla-rinascente-piciocchi-il-piano-a-resta-primark-87901</guid>
			<description><![CDATA[Tra le nuove ipotesi allo studio del Comune per nuovi parcheggi in centro spunta anche quella di un'autorimessa alla Rinascente "ma &egrave; solo un piano B, il piano A resta...]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 16:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tra le nuove ipotesi allo studio del Comune per nuovi parcheggi in centro spunta anche quella di un'autorimessa alla Rinascente "ma &egrave; solo un piano B, il piano A resta Primark".</strong> Lo ha dichiarato il sindaco facente funzioni Pietro Piciocchi, che all'indomani dell'incontro a Confesercenti (che abbiamo raccontato <a href="https://telenord.it/genova-incontro-scontro-dei-candidati-sindaco-sul-commercio-confesercenti-su-mobilita-e-cantieri-dobbiamo-essere-coinvolti-87823">QUI</a>) torna sul tema che lui stesso aveva messo sul tavolo. "Tenuto conto delle caratteristiche della citt&agrave; - aveva dichiarato - e dei pochi spazi avremo sempre un congestionamento del traffico veicolare, quindi il tema dei parcheggi &egrave; centrale".</p>
<p><strong>Aree allo studio -</strong> Il Comune gi&agrave; ad agosto dell'anno scorso aveva approvato delle linee di indirizzo "per la localizzazione di nuovi parcheggi pubblici a favore della vivibilit&agrave; del centro cittadino e di una migliore fruizione degli spazi pubblici urbani". Le aree individuate erano sette: piazza Dante, Ponte Parodi, via Fiasella, piazza Colombo, Stazione Principe, via Carcassi, Calata Darsena / Istituto Nautico. Si tratterebbe perlopi&ugrave; di "parcheggi sotterranei che devono andare nella direzione di alimentare e garantire i flussi di persone" aveva spiegato Piciocchi.</p>
<p><strong>Commercianti -</strong> La proposta di nuove aree di parcheggio viene accolta positivamente dai commercianti della zona, come il presidente del Civ Sestiere Carlo Felice Paolo Bartolone, che ha una gioielleria in via Roma. "Servono infrastrutture - spiega -, c'&egrave; una mancanza di fruibilit&agrave; del centro e le persone faticano a raggiungerlo. Quindi noi abbiamo chiesto maggiori infrastrutture come i parcheggi allo studio e nuove infrastrutture come arredo urbano e telecamere. Se verranno fatte queste cose ci sar&agrave; un'inversione di tendenza, viceversa le chiusure si moltiplicheranno. Voglio lanciare un messaggio agli imprenditori genovesi: il centro &egrave; ancora una grande opportunit&agrave; e si possono trovare negozi a buoni prezzi. Se verranno fatte altre Ztl e non verranno fatti altri parcheggi le chiusure si moltiplicheranno e Genova non avr&agrave; un centro attrattivo per i turisti".</p>
<p><strong>Ztl -</strong> Proprio ieri durante l'incontro a Confesercenti &egrave; emerso il tema della Ztl,&nbsp;"che non &egrave; mai un vantaggio per il commercio - aveva dichiarato il presidente genovese di Confesercenti Massimiliano Spigno -. Spesso vengono portati esempi sbagliati come via San Lorenzo o San Vincenzo: la pedonalizzazione &egrave; una cosa e la Ztl &egrave; un'altra. La pedonalizzazione &egrave; positiva se circondata dalle giuste infrastrutture, la Ztl raramente d&agrave; effetti positivi. Piazza Fontane Marose e Nervi hanno attorno zone pedonali pi&ugrave; importanti, fin da subito le Ztl sembravano poco utili".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, incontro-scontro dei candidati sindaco sul commercio. Confesercenti: "Su mobilità e cantieri dobbiamo essere coinvolti"]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-incontro-scontro-dei-candidati-sindaco-sul-commercio-confesercenti-su-mobilita-e-cantieri-dobbiamo-essere-coinvolti-87823</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-incontro-scontro-dei-candidati-sindaco-sul-commercio-confesercenti-su-mobilita-e-cantieri-dobbiamo-essere-coinvolti-87823</guid>
			<description><![CDATA["Chiediamo al futuro sindaco che quando vengono prese decisioni su mobilit&agrave;, viabilit&agrave; e cantieristica, che servono giustamente allo sviluppo della citt&agrave;,...]]></description>
			<pubDate>Tue, 15 Apr 2025 12:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>"Chiediamo al futuro sindaco che quando vengono prese decisioni su mobilit&agrave;, viabilit&agrave; e cantieristica, che servono giustamente allo sviluppo della citt&agrave;, venga tenuto presente cosa comporta per il commercio"</strong>. &Egrave; questo il messaggio che il presidente di Confesercenti Genova Massimiliano Spigno ha lanciato ai candidati sindaco presenti: Silvia Salis per il centrosinistra, Pietro Piciocchi per il centrodestra e Mattia Crucioli di Uniti per la costituzione. L'obiettivo dell'associazione &egrave; quello di partecipare "ai cambiamenti della citt&agrave;, perch&eacute; a pagare &egrave; il piccolo commercio: vediamo chiusure, vie desertificate proprio perch&eacute; non si &egrave; parlato con noi".</p>
<p><strong>Ztl -</strong> Impossibile non pensare alle polemiche sulle Ztl del triangolo di piazza Fontane Marose e Nervi: "La Ztl non &egrave; mai un vantaggio per il commercio - chiosa Spigno -. Spesso vengono portati esempi sbagliati come via San Lorenzo o San Vincenzo: la pedonalizzazione &egrave; una cosa e la Ztl &egrave; un'altra. La pedonalizzazione &egrave; positiva se circondata dalle giuste infrastrutture, la Ztl raramente d&agrave; effetti positivi. Piazza Fontane Marose e Nervi hanno attorno zone pedonali pi&ugrave; importanti, fin da subito sembravano poco utili".</p>
<p>Confesercenti ha presentato due studi. Il primo riguarda i <strong>Centri integrati di via (civ) - indagini e progettualit&agrave; per il potenziamento del commercio locale</strong>,&nbsp;redatto da&nbsp;<strong>Arecom</strong> e ha analizzato diverse situazioni: mix merceologico, bacini di utenza, flussi pedonali e proposte di intervento sullo spazio pubblico. Il secondo studio invece &egrave; stato condotto da<strong> Traffico Creativo</strong>&nbsp;e consistente in <strong>un progetto pilota di marketing territoriale</strong> destinato a otto Civ: Casana, Luccoli, Sarzano/Sant&rsquo;Agostino, Sestiere del Doge, Borgo di Pr&egrave;, Nervi Mare, Busalla e Chiavari.</p>
<p><strong>I candidati -</strong> Dopo aver ascoltato le analisi di Confesercenti &egrave; toccato ai candidati sindaco dire la propria. Un'estrazione improvvisata ha stabilito che la prima a parlare fosse <strong>Silvia Salis:</strong> la candidata ha sottolineato la necessit&agrave; di interventi coordinati senza novit&agrave; calate dall'alto, con la proposta di un tavolo permanente coi Civ "ma che funzioni davvero e studi le esigenze"; poi ha parlato del "ruolo fondamentale dei Municipi", a cui va ridata "possibilit&agrave; di spesa e di risposta rapida sul territorio", a fronte di una "macchina comunale lenta". Per la candidata c'&egrave; la necessit&agrave; "di una moratoria per la grande distribuzione, perch&eacute; ce n'&egrave; a sufficienza". Secondo Salis il "Piano del commercio &egrave; arrivato tardi: serve ma va collegato col Piano urbanistico comunale (Puc)", in conclusione la riflessione sui grandi marchi: "Il fatto che se ne vadano ci deve preoccupare, se non trovano interesse nel restare a Genova dobbiamo riflettere sul posizionamento della sesta citt&agrave; d&rsquo;Italia nel panorama nazionale".</p>
<p>Dopo Salis &egrave; stato il turno di <strong>Pietro Piciocchi</strong>, che ha soprattutto difeso quanto fatto dall'amministrazione di cui ha fatto parte per 8 anni: dal Piano del commercio alle "15 intese commerciali per salvaguardare commercio di vicinato e di prossimit&agrave;", poi le linee guida dei dehor e la revisione del canone unico ma anche la "riqualificazione delle piazze". Piciocchi poi ha sottolineato come ci sia stata attenzione da parte del Comune anche per quanto riguarda l'impatto dei cantieri. In realt&agrave; questa casistica in alcune zone, come Cornigliano, ha funzionato meglio che in altre, vedi Certosa dove non sono stati varati piani specifici per salvaguardare il commercio nelle tante aree 'invase' dai numerosi cantieri: "Ho iniziato ad occuparmi di commercio dal 9 dicembre - si difende Piciocchi -, abbiamo varato il Piano del commercio, lavorato sul tema dei dehor e varato altre misure. Da quando sono sindaco reggente credo di aver collaborato benissimo con tutte le associazioni e gli enti. Abbiamo modificato il progetto degli assi di forza proprio in funzione delle necessit&agrave; del commercio: sono sempre stato aperto al dialogo".</p>
<p>In conclusione &egrave; toccato a Mattia Crucioli: "Il commercio di vicinato &egrave; il cuore pulsante della citt&agrave;, va difeso di bottega in bottega - ha dichiarato -. Bisogna difendere chi gi&agrave; c'&egrave; e consentirgli di sopravvivere con incentivi e disincentivare le medie e grandi superfici di vendita. Bisogna utilizzare la leva fiscale: una buonissima idea &egrave; quella della tessera di fedelt&agrave; dei Civ, utilizzando anche le partecipate, con premi per chi completa la tessera. Le Ztl poi sono disincentivanti, bisogna consentire alle macchine di parcheggiare".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Scuola 2 Giugno, genitori preoccupati: "Cantiere ancora fermo". Ma si lavora al piano di rimozione amianto]]></title>
			<link>https://telenord.it/scuola-2-giugno-genitori-preoccupati-cantiere-ancora-fermo-ma-si-lavora-al-piano-di-rimozione-amianto-87800</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[La situazione della scuola 2 Giugno di Borzoli continua a preoccupare i genitori dei 350 bambini che si sono dovuti trasferire all'edificio ex Leonardo di Corso Perrone, ma...]]></description>
			<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 19:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La situazione della scuola 2 Giugno di Borzoli continua a preoccupare i genitori dei 350 bambini</strong> che si sono dovuti trasferire all'edificio ex Leonardo di Corso Perrone, ma anche se sembra tutto fermo qualcosa si muove. Le famiglie il 18 marzo avevano gi&agrave; protestato pacificamente davanti a Palazzo Tursi per denunciare l'assenza di lavori nel cantiere (ne avevamo parlato <a href="https://telenord.it/scuola-borzoli-trasferita-per-lavori-ma-il-cantiere-e-fermo-protesta-delle-famiglie-a-palazzo-tursi-86244">QUI</a>), situazione che si riscontra ancora oggi. Comune e impresa per&ograve; avrebbero avviato un lavoro dietro le quinte per realizzare un piano per la corretta rimozione dell'amianto presente nell'area con la consulenza di Asl 3, che dovr&agrave; essere poi approvato dalla stessa Azienda sanitaria perch&eacute; possano partire ufficialmente i lavori nel cantiere. Una volta avviati i lavori, la ditta dovr&agrave; effettuare dei campionamenti quotidiani che verranno controllati da Asl per valutare gli eventuali rischi per la salute, cos&igrave; che l'amianto venga rimosso e smaltito senza pericoli.</p>
<p><strong>Tempistiche -</strong> Le tempistiche per&ograve; non sono ancora chiare: quello che &egrave; certo che la promessa di rientrare a scuola entro il 2026/27 non verr&agrave; mantenuta, dal momento che questo &egrave; il tempo che intercorrer&agrave; tra l'avvio e la fine dei lavori. "Il progetto sar&agrave; diverso rispetto a quanto ipotizzato - aveva spiegato il sindaco facente funzioni Pietro Piciocchi &nbsp;-. Era stato finanziato con 3,3 milioni per un adeguamento antisismico ma quando abbiamo sgomberato la scuola abbiamo trovato una situazione molto pi&ugrave; degradata". Da quei 3,3 milioni di fondi Pnrr si &egrave; passati ad un totale di 7 milioni per la materna e primaria e per le scuole medie ne serviranno altrettanti. Il facente funzioni nell'occasione aveva anche annunciato un viaggio a Roma al Ministero dell'Istruzione per ottenere il via libera all'operazione. Ad accrescere le preoccupazioni dei genitori c'&egrave; quanto non &egrave; emerso da un ulteriore incontro tra Piciocchi e le famiglie l'1 aprile, dove non sono state presentate novit&agrave;.</p>
<p>Oltre alla ristrutturazione non ci sono altre soluzioni possibili. L'edificio infatti non pu&ograve; essere abbattuto e riscostruito dove si trova oggi in quanto l'area &egrave; considerata a rischio a causa della presenza dell'Iplom. Questo rende possibile solo la ristrutturazione degli impalcati gi&agrave; esistenti e blocca ogni nuova costruzione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Nasce il comitato ligure per i sì al referendum: "In Liguria 23.600 licenziamenti nel 2024, bisogna ridare diritti ai lavoratori"]]></title>
			<link>https://telenord.it/nasce-il-comitato-ligure-per-i-si-al-referendum-in-liguria-23-600-licenziamenti-nel-2024-bisogna-ridare-diritti-ai-lavoratori-87767</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Un comitato per cinque s&igrave;: nasce in Liguria il Comitato ligure per i s&igrave; ai referendum sul lavoro, in appoggio anche al quinto quesito sulla cittadinanza, pr cui si...]]></description>
			<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 12:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un comitato per cinque s&igrave;:</strong> nasce in Liguria il Comitato ligure per i s&igrave; ai referendum sul lavoro, in appoggio anche al quinto quesito sulla cittadinanza, pr cui si voter&agrave; l'8 e 9 giugno. I questiti (che avevamo spiegato nel dettaglio <a href="https://telenord.it/a-genova-arriva-la-carovana-del-si-ai-5-referendum-dell-8-e-9-giugno-su-cittadinanza-e-lavoro-87281">QUI</a>) servono a stoppare i licenziamenti illegittimi, in particolare nelle imprese pi&ugrave; piccole; ridurre il lavoro precario e aumentare la sicurezza.</p>
<p><strong>Licenziamenti -</strong> I dati elaborati da Istat e Inps per la nostra regione chiariscono il quadro della situazione che ha portato alla nascita del Comitato. Nel 2024 le assunzioni sono state 213.277 (Istat), meno dell'anno precedente (1,6%, un calo di 3.358 unit&agrave;) ma in saldo positivo rispetto alle cessazioni di lavoro, che risultano 202.405 (Inps). Il dato preoccupante per&ograve; sta nella natura di queste cessazioni: il 60,5% sono dovute alla fine dei contratti, numero che testimonia la precariet&agrave; di molti lavoratori, e ci sono stati 23.600 (Inps) licenziamenti, di cui &nbsp;17.882 economici e 5.718 disciplinari. Questo dato si lega a doppia mandata ai quesiti referendari: per tutti i contratti realizzato dopo il Jobs act, quindi da inizio 2015, anche nel caso in cui un giudice dovesse ritenere che il licenziamento da parte dell'azienda &egrave; stato legittimo non pu&ograve; disporre la reintegra nel posto di lavoro, solo un rimborso delle mensilit&agrave; perse che nel caso di imprese sotto i 15 dipendenti (in Liguria quelle che ne avevano al massimo nove nel 2022, ultimo dato disponibile fornito da Istat, erano il 95,2%) raggiunge un massimo di sei stipendi. I quesiti 1 e 2 del referendum chiedono proprio l'abrogazione di queste due norme. "I referendum hanno un rapporto diretto con quanto succede nel nostro territorio - spiega il segretario regionale della Cgil Maurizio Cal&agrave; -. Qui ci sono tante piccole e medie imprese: di fronte alle interruzioni di questi rapporti molte persone non hanno potuto ottenere un equo compenso".</p>
<p><strong>Sicurezza sul lavoro -</strong> Il 2025 in Liguria &egrave; iniziato malissimo sotto il profilo della sicurezza sul lavoro: le denunce di infortunio sono state 2.681, con 5 morti bianche (+1 rispetto allo stesso periodo del 2024). Colpisce anche il tasso di violazioni in materia sanitaria nel 2024. Il tasso complessivo di irregolarit&agrave; delle imprese registrato da Istat in Liguria &egrave; del 72,6%, superiore sia alla media del nord ovest (69,2%) che a quello nazionale (71,6%). Le irregolarit&agrave; che riguardano salute e sicurezza sono 1.529, nel 2023 erano praticamente la met&agrave; (785). Il tutto a fronte di 1.986 ispezioni svolte nel 2024 sulle circa 134mila imprese attive sul territorio.</p>
<p><strong>Giovani e precariato -</strong> I giovani liguri vanno via. Dal 2014 al 2024 si &egrave; registrata una perdita di 16.136 liguri tra i 18 e i 39 anni che sono andati a lavorare all'estero, con un'impennata negli ultimi anni (+83,8% dal 2021). Calano poi le assunzioni dei giovani fino a 29 anni (-2,1%, ovvero 1.801 in meno) e soprattutto calano gli apprendistati: dal 2023 si &egrave; registrato un calo di 1.195 contratti pari ad un -10,7%.</p>
<p>Per quanto riguarda il precariato a prescindere dalla fascia d'et&agrave;, le assunzioni a tempo indeterminato per Inps sono pari all'11,7% del totale (sotto la media sia nazionale che del nord ovest). Quelle a tempo parziale invece sono il 35% delle nuove assunzioni, con una crescita dei contratti stagionali (+1,6%) e intermittenti (+3%).</p>
<p><strong>Popolazione -</strong> C'&egrave; un altro dato che preoccupa: il calo della popolazione. Nei 10 anni presi in esame (2014-2024) in totale le persone che hanno lasciato la Liguria per trasferirsi all'estero sono state 43.708, di cui 30.550 liguri (comprensivi dei giovani di cui sopra) e 13.158 stranieri. Le persone immigrate dall'estero in Liguria sono invece 117.797, di cui 17.676 italiani e 100.121 stranieri. Nonostante questo saldo estremamente positivo la popolazione &egrave; scesa da 1.591.939 unit&agrave; a 1.509.908 unit&agrave;, con un calo complessivo di 82.031 persone: "&Egrave; come se fosse sparita La Spezia" chiosa Cal&agrave;.</p>
<p>Tutti insieme - Ad aderire al Comitato del s&igrave; sono: Cgil Liguria, Anpi, Associazione Ligure Giornalisti, Udi, Comitato per il ritiro di ogni autonomia differenziata, Rete Studenti Medi, Udu, Libera, Associazione Rigenerazioni Urbane, Coordinamento Democrazia Costituzionale, Sunia, Federconsumatori, Auser, Tavolo No Autonomia Differenziata; oltre alle forze politiche Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Verdi, Linea Condivisa, Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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				<item>
			<title><![CDATA[Depositi, il comitato Multedo: "A Sampierdarena non sono pericolosi, chi lo dice fa disinformazione"]]></title>
			<link>https://telenord.it/depositi-il-comitato-multedo-a-sampierdarena-non-sono-pericolosi-chi-lo-dice-fa-disinformazione-87744</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[I despositi costieri devono andarsene da Multedo ed essere ospitati in area portuale: il Comitato &ldquo;Multedo per l&rsquo;Ambiente&rdquo; ha diffuso una nota per chiarire lo...]]></description>
			<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 07:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="" data-start="305" data-end="776">I despositi costieri devono andarsene da Multedo ed essere ospitati in area portuale: il Comitato &ldquo;Multedo per l&rsquo;Ambiente&rdquo; ha diffuso una nota per chiarire lo stato dell&rsquo;iter riguardante il trasferimento di Carmagnani e Superba attualmente situate nel loro quartiere. Il documento ricostruisce con dati tecnici, riferimenti normativi e valutazioni urbanistiche la proposta di dislocamento presso Ponte Somalia, evidenziando l&rsquo;assenza di rischi per l&rsquo;abitato e la correttezza della procedura in corso.</p>
<p class="" data-start="778" data-end="1375"><strong data-start="778" data-end="803">Distanze di sicurezza</strong> &ndash; Secondo la documentazione presentata da Superba al Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) nell&rsquo;ambito della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), la distanza minima tra i serbatoi di materiale infiammabile e le abitazioni di Sampierdarena &egrave; di 312 metri. Le aree di possibile danneggiamento in caso di incidente, come illustrato nella figura 122 del progetto (pagina 252), restano comunque tutte interne al perimetro dell&rsquo;impianto. Per il Comitato, affermare che l&rsquo;abitato di Sampierdarena sia a rischio &egrave; &ldquo;frutto di disinformazione o malafede&rdquo;.</p>
<p class="" data-start="1377" data-end="1891"><strong data-start="1377" data-end="1408">Contesto politico e storico</strong> &ndash; Il Comitato ricorda che nessuno ha mai proposto lo spostamento dei depositi nel quartiere di Sampierdarena, ma unicamente in aree portuali ritenute idonee. La richiesta di delocalizzazione &egrave; sostenuta da decenni, ed &egrave; stata oggetto anche del progetto Tankimica, poi abbandonato per ragioni politiche. Il gruppo civico sottolinea che l&rsquo;allora sindaco Marco Bucci, nel 2017, si era impegnato formalmente a trovare una soluzione condivisa tra cittadini, Comune e operatori economici.</p>
<p class="" data-start="1893" data-end="2350"><strong data-start="1893" data-end="1913">Proposta attuale</strong> &ndash; Dopo anni di studi su diverse alternative, tutte scartate per motivi ambientali o tecnici, l&rsquo;unica soluzione rimasta in discussione &egrave; l&rsquo;area di Ponte Somalia. Superba ha presentato la proposta attraverso una procedura ATF (Adeguamento Tecnico Funzionale), poi oggetto di ricorso da parte del Municipio Centro Ovest. Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo l&rsquo;ATF uno strumento non idoneo per modificare la destinazione d&rsquo;uso dell&rsquo;area.</p>
<p class="" data-start="2352" data-end="2792"><strong data-start="2352" data-end="2384">Iter legale e amministrativo</strong> &ndash; Contro la sentenza del TAR &egrave; stato presentato un ricorso al Consiglio di Stato, che non si &egrave; ancora pronunciato. Tuttavia, precisa il Comitato, l&rsquo;eventuale decisione del Consiglio di Stato non riguarder&agrave; la delocalizzazione in s&eacute;, ma solo la legittimit&agrave; dell&rsquo;utilizzo dell&rsquo;ATF. Nel frattempo, Superba ha avviato su base volontaria la procedura di VIA ministeriale, formalmente attivata il 19 gennaio 2024.</p>
<p class="" data-start="2794" data-end="3144"><strong data-start="2794" data-end="2825">Osservazioni e integrazioni</strong> &ndash; Il progetto &egrave; stato oggetto di osservazioni da parte di diversi enti, tra cui l&rsquo;ENAC, che ha chiesto chiarimenti sui manufatti provvisori previsti in cantiere. Superba ha risposto alle richieste di integrazione il 17 gennaio 2025. Da allora, si &egrave; in attesa del parere conclusivo da parte del Ministero dell&rsquo;Ambiente.</p>
<p class="" data-start="3146" data-end="3619"><strong data-start="3146" data-end="3172">Smentite e chiarimenti</strong> &ndash; Il Comitato contesta le dichiarazioni della candidata sindaco Silvia Salis, che ha escluso la possibilit&agrave; di trasferire i depositi a Sampierdarena. &ldquo;Nessuno ha mai indicato l&rsquo;abitato di Sampierdarena come sede &ndash; si legge nella nota &ndash; ma esclusivamente aree portuali adatte secondo il Piano Regolatore Portuale&rdquo;. La posizione ribadita &egrave; che Ponte Somalia rappresenta oggi l&rsquo;unica collocazione possibile e gi&agrave; sottoposta a valutazione ambientale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Mezza di Genova sotto una lieve pioggia, centinaia di corridori per le vie della città: vincono Aurora Bado e il kenyota Simon Thuku Muchai]]></title>
			<link>https://telenord.it/oggi-la-mezza-di-genova-ecco-tutto-quello-che-c-e-da-sapere-per-muoversi-oggi-in-citta-87721</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/oggi-la-mezza-di-genova-ecco-tutto-quello-che-c-e-da-sapere-per-muoversi-oggi-in-citta-87721</guid>
			<description><![CDATA[








Oggi Genova ha ospitato la 19a edizione della Mezza Maratona Internazionale, evento sportivo che coinvolge migliaia di atleti e appassionati. L'italiana Aurora Bado e...]]></description>
			<pubDate>Sun, 13 Apr 2025 07:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<article class="text-token-text-primary w-full" dir="auto" data-testid="conversation-turn-8" data-scroll-anchor="false">
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<p class="" data-start="313" data-end="640">Oggi Genova ha ospitato la 19a edizione della Mezza Maratona Internazionale, evento sportivo che coinvolge migliaia di atleti e appassionati. L'italiana <strong>Aurora Bado e il kenyota Simon Thuku Muchai</strong> hanno vinto nelle categorie femminile e maschile rispettivamente con un tempo di un'ora, 16 minuti, 13 secondi e un'ora, 6 minuti, 2 secondi. Circa diecimila gli atleti partecipanti provenienti da tutto il mondo.<br /><br />&nbsp; &nbsp; Al secondo posto nella classifica maschile Asrat Tarikui, dall'Etiopia, con un tempo di 1 ora, 7 minuti e 18 secondi. Terzo posto per Njeri Simon Kamau dal Kenya, con un tempo di 1 ora, 7 minuti e 56 secondi. Ad oggi resta quindi ancora imbattuto il record di 1 ora, 2 minuti e 41 secondi, messo a segno nell'edizione 2014 dal kenyota Benard Bett Kiplangat.<br /><br />&nbsp; &nbsp; Per la categoria femminile secondo posto ancora italiano, con l'azzurra Emma Linda Quaglia, che ha staccato un tempo di 1 ora, 17 minuti e 29 secondi. Al terzo gradino del podio femminile la francese Laurie Melanie Bentahar, con 1 ora, 24 minuti e 43 secondi.<br /><br /><strong>Il percorso -</strong> La 'mezza' di Genova si &egrave; corsa per 21,097 chilometri lungo un percorso mozzafiato con partenza e arrivo al Porto Antico. Il percorso di quest'anno &egrave; stato reso pi&ugrave; veloce con due cambiamenti strutturali: la novit&agrave; &egrave; stata infatti rappresentata dalla circumnavigazione di Palazzo del Principe con un'altitudine massima di 41 metri. Gli atleti hanno ammirato i principali luoghi d'interesse della citt&agrave;: l'Acquario di Genova, la Piazza centrale (Piazza De Ferrari), il borgo marinaro di Boccadasse, l'ottocentesca via XX Settembre e la strada Sopraelevata, che per un giorno &egrave; stata riservata ai soli podisti.<br />Cosmopolitismo - In gara corridori provenienti da paesi come Francia, Gran Bretagna, Germania, USA, Austria, Ecuador, Romania, Brasile, Olanda, Polonia, Spagna, Albania, Svizzera, Colombia, Portogallo, Iran, Kenya, Etiopia, Belgio e Svezia.</p>
<p class="" data-start="313" data-end="640">L&rsquo;iniziativa ha avuto un impatto significativo sulla viabilit&agrave; cittadina, con numerose strade chiuse, deviazioni per i mezzi Amt e la sospensione di alcune linee, tra cui la navetta del Centro Storico.</p>
<p class="" data-start="1206" data-end="1701"><strong data-start="1206" data-end="1223">Modifiche Amt</strong> &ndash; Dalle 8.30 alle 10.30, e comunque fino a cessate esigenze, numerose linee Amt hanno subito variazioni di percorso. La navetta Centro Storico &egrave; stata sospesa fino alle 14, con ripresa alle 15.30. Deviazioni riguardano le linee 1, 7, 13, 15, 17, 18, 18/, 20, 31, 32, 34, 35, 35/, 36, 37, 38, 39, 40, 42, 44, 46 e 54 (temporaneamente sospesa). Il Volabus, dalle 8.30 alle 10.30 &egrave; stato istradato via autostrada con soppressione delle fermate intermedie De Ferrari/Metro e Principe FS.</p>
<p class="" data-start="2363" data-end="2785"><strong data-start="2363" data-end="2389">Ulteriori disposizioni</strong> &ndash; In alcune zone sono stati istituiti sensi unici temporanei e sensi unici alternati con diritto di precedenza o gestione da parte della polizia locale. Tra queste: via Alpini d&rsquo;Italia, via Fanti d&rsquo;Italia, via Zara, via Martorelli, via dei Pescatori, via Cesarea, via Guarnaro e corso Aurelio Saffi. Per alcuni accessi carrabili sono stati predisposti corridoi protetti e segnaletica temporanea.</p>
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			<title><![CDATA[Genova, Cgil in piazza per il sì ai referendum dell'8 e 9 giugno su lavoro e cittadinanza]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[La Cgil scende in piazza per il s&igrave;: per la seconda settimana di fila il sabato genovese &egrave; segnato da una manifestazione sui referendum dell'8 e 9 giugno, che...]]></description>
			<pubDate>Sat, 12 Apr 2025 13:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Cgil scende in piazza per il s&igrave;:</strong> per la seconda settimana di fila il sabato genovese &egrave; segnato da una manifestazione sui referendum dell'8 e 9 giugno, che mettono al centro i temi di cittadinanza e lavoro (li avevamo spiegati nel dettaglio <a href="https://telenord.it/a-genova-arriva-la-carovana-del-si-ai-5-referendum-dell-8-e-9-giugno-su-cittadinanza-e-lavoro-87281">qui</a>). "L&rsquo;8 e 9 giugno chiediamo a tutti gli elettori di andare a votare e votare s&igrave; &ndash; spiega Igor Magni Segretario della Camera del Lavoro di Genova &nbsp;- il voto al referendum &egrave; un voto diretto, senza intermediazioni, e con 5 s&igrave; possiamo cambiare la realt&agrave; delle cose. Penso alla sicurezza sul lavoro, al lavoro precario, a chi viene licenziato ingiustamente e come contropartita riceve solo un contributo economico. Penso a tutte quelle donne e quegli uomini stranieri che sono cittadini a tutti gli effetti perch&eacute; vivono e lavorano nella nostra citt&agrave;, mandano i figli a scuola, pagano le tasse, ma per chiedere la cittadinanza devono aspettare ben 10 anni. Votare s&igrave; a tutti e 5 i requisiti &egrave; un atto rivoluzionario perch&eacute; consente a ognuno di noi di cambiare le cose subito e in modo diretto".</p>
<p><strong>Dati negativi -</strong> I dati gi&agrave; elencati nei giorni scorsi dal sindacato sono negativi: solo il 6,6% dei giovani sotto i 29 anni nel 2024 &egrave; stato assunto con un contratto stabile; inoltre i contratti di apprendistato sono calati del 12,1%. Questi numeri hanno determinato una fuga dei giovani dalla Citt&agrave; Metropolitana di Genova, con 1.174 ragazzi e ragazze tra i 18 e i 39 anni che si sono trasferiti all'estero, il 12% in pi&ugrave; rispetto all'anno precedente e dato pi&ugrave; alto dal 2014. In aumento anche i morti sul lavoro: in Italia sono stati 1.090 nel 2024; in Liguria 26 di cui 10 nella citt&agrave; metropolitana di Genova, +4 rispetto all'anno precedente.</p>
<p><strong>Una manifestazione per i contratti nazionali -</strong> Dal palco di largo Pertini &egrave; partita la proposta di una manifestazione unitaria per il rinnovo dei contratti nazionali, fermi da anni "come quello dei giornalisti, che non viene aggiornato da un decennio e che ha visto il potere d'acquisto della categoria erodersi del 10%" spiega Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione nazionale della stampa italiana. Quello del giornalismo &egrave; un settore con "tantissimo precariato e la situazione dal 2014 (anno del jobs act) a oggi &egrave; peggiorata molto: siamo passati da oltre 17mila lavoratori dipendenti a meno di 14mila. &Egrave; aumentato il precariato, con i co.co.co. e i lavoratori autonomi, colleghi che guadagnano un quarto di quello che guadagna un articolo uno, parliamo di circa 12-14mila euro all'anno".</p>
<p><strong>Il falso mito della flessibilit&agrave; -</strong> Secondo l'ex segretario della Cgil Sergio Cofferati &egrave; "molto importante cancellare alcune norme di legge che hanno reintrodotto la precariet&agrave; del lavoro, togliendo dirtitti che prima esistevano o negandoli dalla radice". La ragione sta nella promessa della flessibilit&agrave;, che "non ha dato vantaggi, anzi ha levato condizioni positive per tante persone, in verit&agrave; era semplicemente la cancellazione di diritti che prima esistevano". Parlando di lavoro non si pu&ograve; non menzionare la promessa del candidato sindaco del centrodestra Pietro Piciocchi, che ha promesso di creare 20mila nuovi impieghi di qualit&agrave; nei prossimi 5 anni: "Trovo incomprensibile e in qualche modo anche fastidioso che in campagna elettorale vengano fatte promesse di questa natura - attacca Cofferati -. Servono 20mila posti di lavoro perch&eacute; non li hanno fatti prima. Non erano presenti le condizioni marteriali per poterlo fare? Allora parliamo di quello, delle leggi nazionali che servono a dare certezza e qualit&agrave; al lavoro e poi parliamo degli investimenti che vengono fatti. Penso che sia importante in campagna elettorale parlare di come un territorio debba crescere, cambiare, mantenere quello che funziona e creare qualcosa di nuovo. Non facciamo promesse inutili che non servono, se non a rendere poco credibile l'attivit&agrave; della politica".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Weekend di gare a Genova, traffico rivoluzionato tra il centro e il lungomare]]></title>
			<link>https://telenord.it/weekend-di-gare-a-genova-traffico-rivoluzionato-tra-il-centro-e-il-lungomare-87675</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Fine settimana di sport e disagi alla circolazione a Genova, con numerosi divieti di sosta e transito in occasione della Family Run di oggi e delle gare podistiche Mezza...]]></description>
			<pubDate>Sat, 12 Apr 2025 06:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="" data-start="263" data-end="670">Fine settimana di sport e disagi alla circolazione a Genova, con numerosi divieti di sosta e transito in occasione della Family Run di oggi e delle gare podistiche Mezza Maratona Internazionale di Genova e Corri Genova previste per domani. Le manifestazioni partiranno da piazza Caricamento e comporteranno restrizioni su tutta la rete viaria interessata dai percorsi di gara.</p>
<p class="" data-start="672" data-end="1072"><strong>Oggi </strong>&ndash; In occasione della Family Run, <strong data-start="726" data-end="745">piazza Rossetti</strong>, lato levante, sar&agrave; chiusa al traffico e alla sosta dalle ore 7 alle 16.30. In <strong data-start="825" data-end="842">corso Marconi</strong>, carreggiata lato monte tra via Rimassa e piazza Rossetti (carreggiata lato ponente), il divieto di transito sar&agrave; in vigore dalle 14.15 alle 15.30, mentre quello di sosta scatter&agrave; gi&agrave; dalle 11 e riguarder&agrave; anche il centro strada.</p>
<p class="" data-start="1074" data-end="1395"><strong data-start="1074" data-end="1100">Sopraelevata Aldo Moro</strong> &ndash; Il traffico sar&agrave; interdetto sabato sulla carreggiata a mare dalle 14.30 alle 17, mentre quella a monte sar&agrave; chiusa dalle 14.45 alle 16. Inoltre, alla <strong data-start="1253" data-end="1282">rotatoria 9 Novembre 1989</strong> sar&agrave; vietato il transito nel ramo lato mare dalle 14.50 e sar&agrave; invertito il senso di marcia nel ramo lato monte.</p>
<p class="" data-start="1397" data-end="1685"><strong data-start="1397" data-end="1419">Domenica 13 aprile</strong> &ndash; Le gare principali del weekend, la Mezza Maratona e la Corri Genova, partiranno da <strong data-start="1505" data-end="1527">piazza Caricamento</strong> alle ore 9 e 9.30. Gi&agrave; dalla mezzanotte scatter&agrave; il divieto di sosta con rimozione forzata nel tratto tra <strong data-start="1634" data-end="1666">piazzetta Jacopo da Varagine</strong> e <strong data-start="1669" data-end="1684">ponte Calvi</strong>.</p>
<p class="" data-start="1687" data-end="2334"><strong data-start="1687" data-end="1703">Centro citt&agrave;</strong> &ndash; Dalle 8 alle 14 saranno chiuse al traffico e alla sosta, salvo per mezzi di soccorso e servizio gara, strade strategiche come <strong data-start="1832" data-end="1848">via del Molo</strong>, <strong data-start="1850" data-end="1865">via Gramsci</strong>, <strong data-start="1867" data-end="1890">via Alpini d&rsquo;Italia</strong>, <strong data-start="1892" data-end="1923">piazzale Stazione Marittima</strong>, <strong data-start="1925" data-end="1937">via Adua</strong>, <strong data-start="1939" data-end="1953">via Buozzi</strong>, <strong data-start="1955" data-end="1976">via San Benedetto</strong>, <strong data-start="1978" data-end="1993">via Abbiate</strong>, <strong data-start="1995" data-end="2017">via Fanti d&rsquo;Italia</strong>, <strong data-start="2019" data-end="2039">via Andrea Doria</strong>, <strong data-start="2041" data-end="2054">via Balbi</strong>, <strong data-start="2056" data-end="2081">piazza della Nunziata</strong>, <strong data-start="2083" data-end="2100">via Garibaldi</strong>, <strong data-start="2102" data-end="2120">via XXV Aprile</strong>, <strong data-start="2122" data-end="2142">via XX Settembre</strong>, <strong data-start="2144" data-end="2159">via Macaggi</strong>, <strong data-start="2161" data-end="2176" data-is-only-node="">via Cairoli</strong>, <strong data-start="2178" data-end="2191">via Bensa</strong>, <strong data-start="2193" data-end="2208">largo Zecca</strong>, <strong data-start="2210" data-end="2231">piazza De Ferrari</strong>, <strong data-start="2233" data-end="2249">via Carcassi</strong>, <strong data-start="2251" data-end="2266">via Frugoni</strong>, <strong data-start="2268" data-end="2288">Galleria Colombo</strong>, <strong data-start="2290" data-end="2313">via Brigata Liguria</strong> e <strong data-start="2316" data-end="2333">piazza Cavour</strong>.</p>
<p class="" data-start="2336" data-end="2661"><strong data-start="2336" data-end="2356">Lungomare e Foce</strong> &ndash; Interdetti anche <strong data-start="2376" data-end="2392">corso Italia</strong> in entrambe le carreggiate, <strong data-start="2421" data-end="2438">via Casaregis</strong>, <strong data-start="2440" data-end="2456">via Barabino</strong>, <strong data-start="2458" data-end="2470">via Diaz</strong>, <strong data-start="2472" data-end="2490">via Cavallotti</strong> e <strong data-start="2493" data-end="2510">corso Marconi</strong> lato mare. In <strong data-start="2525" data-end="2551">via Brigate Partigiane</strong>, restrizioni tra la rotatoria 9 Novembre 1989 e via Maddaloni, incluse le aree di sosta e le corsie centrali.</p>
<p class="" data-start="2663" data-end="2952"><strong data-start="2663" data-end="2683">Strutture viarie</strong> &ndash; Chiusi anche il <strong data-start="2702" data-end="2722">ponte Elicoidale</strong>, il <strong data-start="2727" data-end="2755">viadotto della camionale</strong>, il <strong data-start="2760" data-end="2794">piazzale del varco San Benigno</strong> e il <strong data-start="2800" data-end="2829">sottopasso di Caricamento</strong> lato monte in direzione Ponente. La <strong data-start="2866" data-end="2892">sopraelevata Aldo Moro</strong> sar&agrave; interdetta su entrambe le carreggiate nella mattinata.</p>
<p class="" data-start="2954" data-end="3286"><strong data-start="2954" data-end="2985">Modifiche alla circolazione</strong> &ndash; In <strong data-start="2991" data-end="3014">via Alpini d&rsquo;Italia</strong> e <strong data-start="3017" data-end="3039">via Fanti d&rsquo;Italia</strong> la corsia di gara sar&agrave; transennata e presidiata. In <strong data-start="3092" data-end="3112">via XX Settembre</strong> sar&agrave; riservata alla manifestazione la semicarreggiata a mare. In <strong data-start="3178" data-end="3193">via Cesarea</strong>, tra via Macaggi e via Ippolito d&rsquo;Aste, il senso unico temporaneo andr&agrave; da mare verso monte.</p>
<p class="" data-start="3288" data-end="3640"><strong data-start="3288" data-end="3316">Sensi unici e deviazioni</strong> &ndash; Sensi unici alternati o regolati da movieri saranno in vigore in <strong data-start="3384" data-end="3396">via Zara</strong>, <strong data-start="3398" data-end="3416">via Martorelli</strong>, <strong data-start="3418" data-end="3445">via Medici del Vascello</strong>, <strong data-start="3447" data-end="3462">via Podgora</strong> e <strong data-start="3465" data-end="3486">via dei Pescatori</strong>, con obblighi di svolta e stop in diverse intersezioni come Zara/Rosselli-Gobetti, Martorelli/Righetti, Medici/De Gaspari e Pescatori/Brigate Partigiane.</p>
<p class="" data-start="3642" data-end="3997"><strong data-start="3642" data-end="3664">Limitazioni locali</strong> &ndash; In <strong data-start="3670" data-end="3685">corso Saffi</strong> tra via Vannucci e Brigate Partigiane, sar&agrave; vietato il transito tranne che per i residenti e per chi deve raggiungere <strong data-start="3804" data-end="3825">via dei Pescatori</strong> o la zona interna della Foce. In <strong data-start="3859" data-end="3876">via Maddaloni</strong>, tra Brigate Partigiane e via Finocchiaro Aprile, sar&agrave; in vigore un senso unico alternato con svolta obbligata a destra.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Genova, presentati sportello informativo mobile per persone migranti e centro servizi di prima accoglienza]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-presentati-sportello-informativo-mobile-per-persone-migranti-e-centro-servizi-di-prima-accoglienza-87633</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[L&rsquo;unit&agrave; mobile scalda i motori: la prossima settimana infatti avr&agrave; inizio il viaggio dello sportello informativo itinerante per persone migranti presentato...]]></description>
			<pubDate>Fri, 11 Apr 2025 15:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&rsquo;unit&agrave; mobile scalda i motori:</strong> la prossima settimana infatti avr&agrave; inizio il viaggio dello sportello informativo itinerante per persone migranti presentato questa mattina in piazza De ferrari, mentre da oggi ha aperto in vico Tacconi il centro servizi "One stop shop" (la dicitura 'shop' potrebbe far pensare ad un negozio ma il servizio &egrave; gratuito, <em>ndr</em>). Il tutto rientra nel progetto europeo Lgnet 3 (perch&eacute; giunto alla terza edizione), finanziato dal Fami (Fondo asilo, migrazione e integrazione) e guidato dal Ministero dell'Interno, che si pone come obiettivi l'inserimento socio-lavorativo e abitativo per persone migranti. L'obiettivo in questa fase &egrave; di assistere almeno 400 persone, di cui 200 con una presa in carico psicosociale e 120 da accompagnare verso l'autonomia abitativa.</p>
<p><strong>Tre filoni -</strong> Il progetto si suddivide in tre filoni principali. Rispetto all'edizione precedente, Lgnet2, le novit&agrave; riguardano appunto l'unit&agrave; mobile e il centro servizi, che offrono supporto informativo, educativo e psicologico; per le famiglie inoltre viene messo a disposizione un servizio di baby sitting. L'unit&agrave; mobile, attiva quattro giorni alla settimana nelle piazze e nei luoghi di aggregazione principali della citt&agrave;, avr&agrave; soprattutto il compito di intercettare la fetta di popolazione migrante che difficilmente si avvicina ai servizi territoriali e indirizzarla verso i servizi di cui hanno bisogno. Sia nell'unit&agrave; mobile che nel centro diurno saranno presenti un educatore e uno psicologo, nel centro ci saranno anche un mediatore culturale e uno immobiliare. Un altro filone del progetto riguarda infatti la sperimentazione di un sistema ad hoc finalizzato all'autonomia abitativa delle 300 persone ospitate nei centri Sai (Sistema accoglienza integrazione), i sistemi di accoglienza dei Comuni. L'obiettivo &egrave; quello di far incontrare chi dopo aver raggiunto l'autonomia lavorativa sul territorio ha bisogno di un'abitazione con chi ha a disposizione spazi, che quindi possono essere anche privati e non solo pubblici. Gli spazi verranno scelti a seconda delle esigenze degli individui o delle famiglie, sempre nella piena tutela di entrambe le parti.</p>
<p>Il primo filone invece vede un inserimento socio-lavorativo e poi lavorativo vero e proprio delle persone migranti, attraverso attivit&agrave; di coinvolgimento civico che riguardano per esempio la cura e il decoro degli spazi cittadini, come la pulizia dei cimiteri.</p>
<p><strong>Lavorare e abitare -</strong> &Egrave; pi&ugrave; facile inserirsi nel mondo del lavoro che trovare una casa. "Spesso il lavoro &egrave; povero, anche quando &egrave; in regola - spiega Manuel Sericano, direttore di Agor&agrave; che &egrave; uno degli enti capofila del progetto -. Il mismatch nasce anche dal fatto che spesso questi cittadini non hanno famiglie che possono garantire la loro posizione o una rete di supporto. Con questo progetto creiamo percorsi di supporto".</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/04/articolo-87633/unita_mobile.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, Robot Valley 2025: intelligenza artificiale e robotica nell’arte a Villa Bombrini]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-roboti-valley-2025-intelligenza-artificiale-e-robotica-nell-arte-a-villa-bombrini-87530</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Seconda edizione di Robot Valley con due grandi appuntamenti a Genova dal 10 al 12 aprile 2025.&nbsp;
Promosso da RAISE (Robotics and AI for Socio-economic Empowerment) e...]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Apr 2025 08:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Seconda edizione di <strong>Robot Valley</strong> con due grandi appuntamenti a Genova dal 10 al 12 aprile 2025.&nbsp;</p>
<p>Promosso da <strong>RAISE</strong> (Robotics and AI for Socio-economic Empowerment) e coordinato dal<strong>l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Genova, dal CNR e dall&rsquo;IIT, con il patrocinio del Comune di Genova e della Regione Liguria</strong>, l&rsquo;evento punta a coinvolgere la cittadinanza nella scoperta delle innovazioni che stanno trasformando la vita quotidiana e il futuro delle nostre citt&agrave;.</p>
<p><strong>Robot Valley Genova</strong> propone un dialogo tra robotica, intelligenza artificiale, arte e territorio, mettendo al centro l&rsquo;essere umano e promuovendo una visione del progresso tecnologico che si intreccia con cultura, ambiente e societ&agrave;. Scienza e tecnologia diventano cos&igrave; strumenti sempre pi&ugrave; connessi alle persone e alla loro realt&agrave;.</p>
<p><strong>Largo Pertini</strong> - Qui dal 10 al 16 aprile 2025, all&rsquo;interno di un container dal design futuristico, i visitatori saranno accolti da un ologramma evocativo:<strong> Angel Robot,</strong> un angelo meccanico danzante che invita alla riflessione sul rapporto tra uomo e macchina. L&rsquo;opera, nata dalla collaborazione tra Marco Nereo Rotelli e il digital designer Antonio Alfano, sar&agrave; visitabile tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:00. Il <strong>robot-ologramma</strong> interagir&agrave; con il pubblico offrendo poesie generate dall&rsquo;intelligenza artificiale, grazie al lavoro di Luca Andrea Marazzina. Al calar della sera, l&rsquo;installazione prender&agrave; vita con la proiezione dei versi donati a Rotelli dal poeta genovese Edoardo Sanguineti, in un omaggio che unisce arte, memoria e tecnologia.</p>
<p><strong>Villa Bombrini</strong> - Il programma dal 10 al 12 aprile propone un percorso immersivo nell&rsquo;innovazione con incontri con esperti, rappresentanti delle istituzioni, talk divulgativi, laboratori pratici e momenti espositivi. Un&rsquo;occasione per scoprire le nuove frontiere della robotica e dell&rsquo;intelligenza artificiale, con uno sguardo attento all&rsquo;etica e all&rsquo;approccio human-centered che mette la persona al centro del progresso.</p>
<p><strong>Genova &egrave; la dimostrazione concreta di una citt&agrave; che innova mettendo le persone al centro</strong> - &nbsp;" Con grande partecipazione e interesse ho preso parte oggi alla seconda edizione di <strong>Robot Valley Genova</strong>, che si svolge fino al 12 aprile nella suggestiva cornice di Villa Bombrini, a Cornigliano. S&igrave; tratta di una manifestazione di importanza strategica per il futuro della citt&agrave;. Robot Valley &egrave; la dimostrazione concreta di come Genova stia costruendo una visione innovativa e inclusiva, capace di valorizzare ricerca, creativit&agrave; e competenze al servizio della comunit&agrave;. Un evento che unisce robotica, intelligenza artificiale e arte, e che ci ricorda quanto sia fondamentale mettere sempre la persona al centro del progresso tecnologico. Una vera e propria scoperta sono stati i laboratori interattivi, le dimostrazioni robotiche e la mostra &ldquo;RAISE the Future&rdquo;, che evidenzia il ruolo della digitalizzazione nella trasformazione urbana e nella crescita del territorio perch&eacute; innovare significa anche dialogare con i cittadini, con le scuole, con il mondo della ricerca e delle imprese. Robot Valley Genova ha saputo creare questo spazio di confronto e partecipazione, con uno sguardo rivolto a un futuro sostenibile, intelligente e umano. A testimoniare l&rsquo;importanza di questa edizione, che si conferma un appuntamento di riferimento a livello nazionale, &egrave; la selezione da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy come iniziativa ufficiale della Giornata Nazionale del Made in Italy", cos&igrave; commenta <strong>Marta Brusoni, assessore</strong><strong>&nbsp;alla Digitalizzazione e all&rsquo;Informatizzazione del Comune di Genova.&nbsp;</strong></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Al Porto Antico arrivano i "sabaudi", oltre 100 nuovi raccoglitori per la differenziata entro fine maggio]]></title>
			<link>https://telenord.it/al-porto-antico-arrivano-i-sabaudi-oltre-100-nuovi-raccoglitori-per-la-differenziata-87508</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/al-porto-antico-arrivano-i-sabaudi-oltre-100-nuovi-raccoglitori-per-la-differenziata-87508</guid>
			<description><![CDATA[Sono 120 i nuovi "sabaudi" che verranno sistemati al Porto Antico entro fine maggio per aumentare la raccolta differenziata: in 35 postazioni sar&agrave; possibile gettare...]]></description>
			<pubDate>Wed, 09 Apr 2025 16:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sono 120 i nuovi "sabaudi" che verranno sistemati al Porto Antico entro fine maggio per aumentare la raccolta differenziata:</strong> in 35 postazioni sar&agrave; possibile gettare plastica e lattine (bidoni gialli), carta (bidoni blu) e indifferenziata (bidone grigio); inoltre in 15 di queste postazioni saranno presenti anche i cestini per il vetro. La raccolta dell'umido viene effettuata solo dalle attivit&agrave; di ristorazione e dai bar presenti nell'area.</p>
<p><strong>Progetti -</strong> La scelta delle categorie da differenziare &egrave; stata fatta da Amiu in seguito ad un'analisi condotta in collaborazione con Geam: sono state analizzate le tipologie di rifiuti pi&ugrave; frequenti e le quantit&agrave;. L'obiettivo &egrave; quello di estendere questo progetto ad altre aree della citt&agrave;: la prossima zona indicata &egrave; il lungomare di Pegli, "verranno sistemati cestini con tre tipologie, carta, vetro e plastica, su uno stesso paletto e ci sar&agrave; anche lo 'spegni cicche' (mozziconi di sigaretta, <em>ndr</em>)" ha spiegato l'assessore comunale all'Ambiente Mauro Avvenente.</p>
<p>"&Egrave; inutile dire alla gente di fare la differenziata a casa e poi farle buttare tutto nello stesso cassonetto quando &egrave; in giro" dichiara il presidente di Amiu Giovanni Battista Raggi, che annuncia il posizionamento di raccoglitori per la differenziata stradale nelle zone pi&ugrave; frequentate della citt&agrave; entro un anno e mezzo. "In termini di percentuale difficilmente incider&agrave; per grandissimi numeri sulla differenziata - spiega - ma &egrave; un modo di pensare diversamente al rifiuto che abbiamo in mano".</p>
<p>"Ricicliamo anche i contenitori" spiega invece il direttore generale di Porto Antico Genova Vincenzo Monaco: i sabaudi posizionati nell'area infatti sono infatti gli stessi che erano gi&agrave; presenti, sistemati e ridipinti con i colori che contraddistinguono le tipologie di rifiuti della raccolta differenziata in citt&agrave;. "Sono molto contento perch&eacute; &egrave; un piano di sostenibilit&agrave; che stiamo sviluppando in Porto Antico che va ad affiancarsi ai pannelli fotovoltaici, alle colonnine elettriche per le auto e agli impianti di riscaldamento e raffreddamento sistemati secondo le nuove normative, secondo un criterio di sostenibilit&agrave; che portiamo avanti con tutte le attivit&agrave; commerciali e corporate dell'area".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Piano assunzioni del Comune, centinaia in strada contro riduzione del personale e esternalizzazioni]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Riduzione di organico e esternalizzazioni: centinaia di lavoratori sono scesi in strada in protesta guidati dalla funzione pubblica della Cgil, che ha prima indetto un'assemblea...]]></description>
			<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 16:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Riduzione di organico e esternalizzazioni:</strong> centinaia di lavoratori sono scesi in strada in protesta guidati dalla funzione pubblica della Cgil, che ha prima indetto un'assemblea pubblica in via Garibaldi per poi partire in un corteo che &egrave; terminato al punto di partenza, sotto palazzo Tursi. Proprio il Comune ha avviato un piano assunzioni che ha mandato su tutte le furie il sindacato: &egrave; prevista una riduzione di 500 unit&agrave; di personale in tre anni e nel solo 2025, a fronte di 290 cessazioni di lavoro, verranno effettuate solo 145 assunzioni, la met&agrave;.</p>
<p><strong>Esternalizzazioni -</strong> Uno dei perni della protesta &egrave; l'"esternalizzazione di alcuni servizi come musei e biblioteche" spiega Laura Mortari, segretaria della Funzione Pubblica della Cgil Genova. Secondo il sindacato si vanno a sostituire "posti di lavoro pubblici con lavori meno tutelati e con salario inferiore". Ma a rischio secondo il sindacato ci sono diversi settori: non solo l'aspetto culturale come musei, biblioteche e scuole ma anche servizi per l'infanzia e quelli cimiteriali. La diminuzione del personale inoltre rischia di mettere ancora pi&ugrave; alla prova "lavoratori che gi&agrave; oggi sono pressati" e rende pi&ugrave; difficile usufruire di "permessi legati all'assistenza a familiari disabili o alle ferie, impossibilitato alla mobilit&agrave; interna, allo smart working o al part time".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Piove in sala mensa, genitori delle scuole Salgari in protesta con bacinelle e secchielli davanti a Palazzo Tursi]]></title>
			<link>https://telenord.it/piove-in-sala-mensa-genitori-delle-scuole-salgari-in-protesta-con-bacinelle-e-secchielli-davanti-a-palazzo-tursi-87400</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Da circa due settimane mensa e cucina sono chiuse per le infiltrazioni dovute alla pioggia e i bambini delle scuole elementari Salgari di Sampierdarena sono costretti a mangiare...]]></description>
			<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 10:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da circa due settimane mensa e cucina sono chiuse per le infiltrazioni dovute alla pioggia</strong> e i bambini delle scuole elementari Salgari di Sampierdarena sono costretti a mangiare in classe: per questo in mattinata un gruppo di genitori ha protestato sotto palazzo Tursi sventolando secchielli e bacinelle, "come quelli che sono stati messi dove mangiavano i nostri figli" ci dice una mamma. "Le tariffe della mensa non sono nemmeno tra le pi&ugrave; economiche - racconta Stefano Costa, padre di un bambino di seconda elementare mentre il secondo figlio si iscriver&agrave; in prima il prossimo anno -. Il costo del servizio peraltro &egrave; rimasto invariato, i bambini continuano ad avere gli stessi pasti". Il Municipio &egrave; riuscito a sistemare due prese industriali per far s&igrave; che si riuscissero a scaldare i pasti perch&eacute; "i locali dove lavorano le operatrici della mensa sono diventati inagibili, quindi sono costrette a lavorare in uno spazio non adatto - prosegue Costa -. Abbiamo qualche preoccupazione dal punto di vista igienico ma le operatrici sono sempre state molto professionali".</p>
<p>I genitori hanno raccolto circa 400 firme, non solo tra le famiglie dei 150 bambini iscritti ma anche tra i cittadini del quartiere preoccupati dalle condizioni della scuola. Un gruppo di cinque rappresentanti questa mattina &egrave; stato audito dai capigruppo in consiglio comunale per presentare la situazione e cercare di accelerare l'intervento. "Speriamo che il tutto si muova perch&eacute; vogliamo capire se e quando partiranno i lavori e con quali tempistiche" ha dichiarato a fine incontro Michela Mazzoccoli, una dei rappresentanti dei genitori.</p>
<p><strong>Lavori -</strong> Per il momento sono intervenuti solo i tecnici del Municipio Centro Ovest, che hanno rifatto la guaina del tetto. "Siamo intervenuti diverse volte, da 5 anni mettiamo la Salgari in priorit&agrave; 1 del piano manutenzioni (Poam) ma il Comune non ha mai preso in carico questo lavoro. Questi ritardi hanno fatto s&igrave; che dovessimo arrivare ad una nuova chiusura. Serve che il Comune si faccia carico di questo intervento". La Salgari per&ograve; non &egrave; l'unico plesso scolastico ad avere problemi. Il Municipio ha richiesto circa 4,5 milioni di euro di interventi. "Ieri siamo intervenuti alla Cicala e abbiamo un altro intervento sempre nel Poam alla Walt Disney per rifare tutto il cornicione. Abbiamo infiltrazioni in 7-8 scuole pi&ugrave; interventi ai cornicioni e altro. &Egrave; stato interdetto un piano anche all'asilo Lilliput".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sampierdarena, via Rolando verso la pedonalizzazione: entro fine anno via all'esperimento]]></title>
			<link>https://telenord.it/sampierdarena-via-rolando-verso-la-pedonalizzazione-entro-fine-anno-via-all-esperimento-87261</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/sampierdarena-via-rolando-verso-la-pedonalizzazione-entro-fine-anno-via-all-esperimento-87261</guid>
			<description><![CDATA[Niente pi&ugrave; svolta da piazza Montano verso via Rolando: &egrave; questa la novit&agrave; principale per il traffico di Sampierdarena che verr&agrave; realizzata entro la...]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Apr 2025 16:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Niente pi&ugrave; svolta da piazza Montano verso via Rolando:</strong> &egrave; questa la novit&agrave; principale per il traffico di Sampierdarena che verr&agrave; realizzata entro la fine dell'anno. La novit&agrave; rientra nei progetti di urbanistica tattica Genova Street Lab, risultato di un percorso partecipato che ha coinvolto 1.050 cittadini che hanno risposto ai questionari creati ad hoc.</p>
<p>Gli interventi, per un importo complessivo di 123.000 euro, saranno realizzati con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo nell&rsquo;ambito del bando &ldquo;Prospettive urbane&rdquo; e sono stati progettati dal Comune di Genova sulla base del lavoro svolto dal Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) del Politecnico di Milano (Polimi), a cui l&rsquo;Ente aveva affidato l&rsquo;incarico per la redazione di uno studio specifico per il miglioramento della qualit&agrave; e dell&rsquo;accessibilit&agrave; degli spazi pubblici a Sampierdarena.</p>
<p>Secondo i progettisti quelli studiati sono interventi che possono essere replicabili anche in altre parti della citt&agrave; dove si riscontrano le stesse condizioni.</p>
<p><strong>Il piano -</strong> Oltre alla pedonalizzazione di via Rolando sono previste alcune novit&agrave; in via di definizione per la realizzazione del pedibus verso le scuole Salgari.</p>
<p><strong>1) Via Rolando, strade limitrofe e Giardini Pavanello</strong>&nbsp;</p>
<p>Sono previsti interventi pilota di:<br />&nbsp; &nbsp; &bull; Realizzazione di un&rsquo;area pedonale nel primo tratto di via Rolando<br />&nbsp; &nbsp; &bull; rimodulazione degli spazi pedonali (marciapiedi) delle strade limitrofe e miglioramento dell&rsquo;accessibilit&agrave; ai giardini Pavanello a beneficio dei complessi scolastici della zona (Nido d'infanzia Mongolfiera; Scuola dell&rsquo;infanzia Firpo; Scuola dell&rsquo;infanzia Bacigalupo; Scuola primaria Cantore; Liceo classico e linguistico G. Mazzini)<br />&nbsp; &nbsp; &bull; posa in opera di nuovi arredi (es. panchine, tavoli), verde e dissuasori per aumentare la sicurezza stradale e contrastare la sosta irregolare&nbsp;</p>
<p><strong>2) Attorno al plesso Salgari di salita San Barborino vengono individuati interventi volti a migliorare la fruibilit&agrave; pedonale dei percorsi di avvicinamento alle scuole quali:</strong><br />&nbsp; &nbsp; &bull; Via Vasco da Gama, allargamento dello spazio in curva di circa 3 metri del marciapiedi per aumentare la sicurezza del luogo di partenza del percorso Pedibus<br />&nbsp; &nbsp; &bull; Corso Magellano, allargamento marciapiedi (stesso obiettivo di cui sopra)<br />&nbsp; &nbsp; &bull; Salita San Barborino, riprofilatura dei marciapiedi, demolizione dell'aiola e mantenimento delle alberature sottolineando la connessione diretta con Villa Scassi<br />&nbsp; &nbsp; &bull; Via Fanti, allargamento marciapiedi e realizzazione punto di raccolta per partenza percorso Pedibus<br />&nbsp; &nbsp; &bull; Largo Gozzano, ridefinizione del sistema di arredo pubblico (ancora da definire) e sperimentazione dello spazio per usi diversi quali ad esempio proiezioni all&rsquo;aperto, spettacoli in piazza, possibile riduzione o eliminazione porzioni adibite a parcheggio</p>
<p><strong>Le scuole di Sampierdarena -</strong> Il progetto del pedibus &egrave; sicuramente positivo ma stride con quanto si trova alla destinazione del percorso: la scuola Salgari infatti &egrave; una delle 12 di Sampierdarena che avrebbero bisogno urgente di manutenzione e di messa in sicurezza. Qui c'&egrave; stata "una pesantissima infiltrazione dal tetto per cui abbiamo dovuto chiudere la sala mensa e la sala per lo smistamento del cibo - ha spiegato il presidente del Municipio Centro Ovest Michele Colnaghi -. Abbiamo fatto numerosi interventi che non sono stati risolutivi perch&eacute; con i soldi dei Municipi si riesce a fare poco". Alla Salgari dal 24 marzo ci sono dei secchi per raccogliere l'acqua piovana e i bambini sono stati di fatto costretti a mangiare in classe (lo avevamo raccontato <a href="https://telenord.it/infiltrazioni-d-acqua-in-mensa-bambini-della-primaria-salgari-costretti-a-mangiare-in-classe-86447">qui</a>). Il Municipio &egrave; intervenuto con la posa di una guaina ma l'intervento defitivo, ancora non realizzato dal Comune nonostante il Municipio stesso gli abbia dato la priorit&agrave; massima nel Poam (piano operativo annuale manutenzioni).</p>
<p><strong>Dichiarazioni -</strong> "Siamo veramente soddisfatti e felici di quanto stiamo facendo per le scuole e per tutta la popolazione di Sampierdarena con il progetto Genova Street Lab che promette, attraverso la riqualificazione di alcuni spazi pubblici, di rafforzare i Pedibus esistenti e di innescarne di nuovi a beneficio della salute dei bambini, delle loro famiglie e di tutta la comunit&agrave; locale e cittadina &ndash; commenta l&rsquo;assessore comunale alla Mobilit&agrave; sostenibile e alla Sicurezza Sergio Gambino &ndash; La mobilit&agrave; scolastica sostenibile &egrave; un obiettivo che &egrave; necessario traguardare, con il coinvolgimento del tessuto sociale e scolastico di ogni singolo quartiere, per migliorare la qualit&agrave; dell&rsquo;aria, alleggerire il traffico ed educare i nostri figli a una mobilit&agrave; urbana pi&ugrave; attenta all&rsquo;ambiente e alla salute, individuale e pubblica. Ringrazio il Politecnico di Milano, gli uffici del Comune di Genova e tutti gli stakeholder del territorio per l&rsquo;eccezionale lavoro di squadra svolto fin qui, che proseguir&agrave; anche nei prossimi mesi per andare a dettagliare gli interventi di urbanistica tattica nel cuore di Sampierdarena".</p>
<p>"Con l&rsquo;approvazione della proposta progettuale in Giunta comunale, Genova Street Lab comincia a prendere concretamente forma promettendo di riqualificare alcuni importanti spazi pubblici del quartiere di Sampierdarena nel segno di una maggiore e migliore fruibilit&agrave;, vivibilit&agrave;, accessibilit&agrave; e sicurezza per le persone &ndash; dichiara l&rsquo;assessore comunale all&rsquo;Urbanistica Mario Mascia &ndash; Un ulteriore step di un lungo percorso di dialogo, confronto e condivisione con tutti gli stakeholder del quartiere grazie a una strategia innovativa, avviata dal Comune di Genova di concerto con il Politecnico di Milano, che mira a realizzare azioni sperimentali di urbanistica tattica che rappresentano, per il centro storico di Sampierdarena, un&rsquo;importante occasione di rigenerazione urbana, rifunzionalizzazione e valorizzazione degli spazi pubblici a beneficio di scuole, famiglie e residenti. Un modello che intendiamo replicare in futuro in altre zone della citt&agrave; per favorire il restyling e il ripensamento di alcune strade e piazze cittadine rendendole cos&igrave; pi&ugrave; piacevoli, accoglienti, sostenibili ed esteticamente gradevoli".</p>
<p>"Con l&rsquo;obiettivo di promuovere iniziative per la rigenerazione urbana che possano favorire l'inclusione sociale e generare ricadute positive su diversi aspetti del territorio, la Fondazione Compagnia di San Paolo sostiene l&rsquo;iniziativa Genova Street Lab &ndash; afferma Nicoletta Viziano, &nbsp;componente del Comitato di Gestione della Fondazione Compagnia di San Paolo &nbsp;&ndash; Questo progetto di urbanistica tattica, con un approccio sperimentale e di forte impatto, non solo mira a migliorare la qualit&agrave; e la sicurezza degli spazi pubblici, ma promuove anche un coinvolgimento attivo dei cittadini attraverso un processo partecipativo per trasformare gli spazi urbani, aumentando la loro qualit&agrave; e fruibilit&agrave;, a favore di tutti i residenti dell'area".</p>
<p>"Il progetto Genova Street Lab &egrave; stato l&rsquo;occasione per il gruppo di lavoro del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani e del Dipartimento di Design di applicare strumenti di analisi e approcci progettuali gi&agrave; sperimentati in altri contesti e declinati a Sampierdarena in modo specifico &ndash; spiegano Paola Pucci, Paola Savoldi, Carla Baldissera, Giovanni Lanza, Laura Galluzzo, Elisa Cinelli e Nadia Pirovano del gruppo di lavoro del Politecnico di Milano per Genova Street Lab &ndash; L&rsquo;esperienza, condotta attraverso un continuo confronto con l&rsquo;Amministrazione Comunale, &egrave; ora patrimonio della citt&agrave; e potr&agrave; dare impulso a nuovi interventi, con effetti sensibili sulla qualit&agrave; dello spazio pubblico e della mobilit&agrave; attiva".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, riapre piazza Caricamento con le 22 piante di jacaranda ancora senza chiome: bisognerà aspettare almeno due anni]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-riapre-piazza-caricamento-con-le-22-piante-di-jacaranda-ancora-senza-chiome-bisognera-aspettare-almeno-due-anni-87229</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-riapre-piazza-caricamento-con-le-22-piante-di-jacaranda-ancora-senza-chiome-bisognera-aspettare-almeno-due-anni-87229</guid>
			<description><![CDATA[Piazza Caricamento riapre finalmente al pubblico: nel pomeriggio verranno tolte le ultime transenne e i genovesi potranno circolare liberamente nei 1.800 metri quadrati che...]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Apr 2025 10:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Piazza Caricamento riapre finalmente al pubblico:</strong> nel pomeriggio verranno tolte le ultime transenne e i genovesi potranno circolare liberamente nei 1.800 metri quadrati che ospitano la piazza piazza. Davanti alla statua di Raffaele Rubattino c'&egrave; una larga rampa per l'accesso alle persone con disabilit&agrave; e passeggini mentre dagli altri lati ci sono alcuni gradini; sparse per la piazza invece le 22 'vasche', praticamente degli enormi vasi (con una superficie quadrata di alto due metri e alte un metro, sembra sia stata la Soprintendenza a chiedere di mantenere la pavimentazione) che ospitano le piante di jacaranda. C'&egrave; un piccolo giallo legato alla fioritura: sui rami si vedono gi&agrave; i primi germogli ma sembra ci vorr&agrave; qualche mese perch&eacute; si formino le chiome color violetto, per avere ombra per&ograve; bisogner&agrave; aspettare anche due o tre anni come dichiarato dall'agronomo che ha seguito il progetto.</p>
<p>Il progetto &egrave; stato finanziato con un milione e 650mila euro del Pinqua e fa parte del discusso Piano caruggi. I lavori hanno riguardato anche l'illuminazione: oltre a quella tradizionale ce ne sar&agrave; anche una 'scenografica' con cui verranno illuminati gli alberi e la pavimentazione.</p>
<p><strong>Sostenibilit&agrave; -</strong> In mezzo alla piazza ci sono alcune grate che faranno confluire l'acqua piovana in una vasca: questa &egrave; collegata ad un impianto di irrigazione all'avanguardia, in grado di monitorare l'umidit&agrave; del suolo attorno a ciascuna pianta e di attivarsi solo quando il terreno risulta troppo secco. &Egrave; stato per&ograve; predisposto un impianto tradizionale ch verr&agrave; utilizzato nei periodi di siccit&agrave;.</p>
<p><strong>Panchine -</strong> L'eventuale posizionamento di panchine nella piazza ha fatto discutere, tra chi ne criticava la mancanza e chi temeva il crearsi di bivacchi. Alla fine si &egrave; arrivati ad una via di mezzo: di fatto le 22 vasche possono funzionare anche da sedute e su alcune di queste sono stati anche predisposti dei sedili.</p>
<p><strong>Sicurezza -</strong> Su uno dei lampioni si vede distintamente una telecamera: la zona &egrave; una delle pi&ugrave; attenzionate per quanto riguarda la sicurezza e l'assessore ai Centri storici Mauro Avvenente ha assicurato una maggiore presenza di agenti della polizia locale "non solo a Caricamento ma anche nei portici di Sottoripa. Le azioni messe in piedi dall'amministrazione dovrebbero contribuire in maniera determinante a restituire un centro storico che &egrave; quello che tutti i genovesi hanno nel cuore. L'area sar&agrave; fruibile di giorno e di notte".&nbsp;</p>
<p><strong>Dichiarazioni -</strong> "&Egrave; stato fatto un attento e non scontato intervento che tenesse conto delle caratteristiche della piazza e nel contempo, in sinergia con la Soprintendenza, restituisse una vocazione di porta d&rsquo;ingresso al centro storico &ndash; ha spiegato il facente funzioni sindaco Pietro Piciocchi &ndash; avremo un&rsquo;area verde e una nuova illuminazione per una piazza che vogliamo possa essere un luogo di ristoro per i turisti ma anche e soprattutto di aggregazione sana per i residenti con nuovo arredo urbano, armonico con la morfologia della piazza e spazi per eventi. Questo intervento rientra nel pi&ugrave; ampio progetto di rigenerazione e riqualificazione delle piazze del centro storico, che stiamo portando avanti con fondi Pnrr, come poli di socialit&agrave;, in sicurezza, fruendo di spazi pubblici in un contesto urbano dalla straordinaria bellezza architettonica".</p>
<p>"L&rsquo;intervento realizzato a piazza Caricamento &ndash; ha spiegato l&rsquo;assessore ai Lavori Pubblici Ferdinando De Fornari - rappresenta uno step importante per la riqualificazione del Centro Storico. Il progetto &egrave; stato studiato per rendere la piazza uno spazio ancora pi&ugrave; unico, funzionale e che possa offrire riparo dal sole durante i mesi estivi. L&rsquo;impianto di irrigazione all&rsquo;avanguardia studiato per le 22 piante di jacaranda consentir&agrave; di non sprecare nemmeno una goccia d&rsquo;acqua, rendendo nel complesso il progetto molto attento anche in termini di sostenibilit&agrave;. Sar&agrave; una piazza della quale genovesi e non solo potranno tornare a godere, in una veste diversa, rinnovata e pi&ugrave; funzionale". &nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Bilancio Amt, Piciocchi: "Società in salute". Ma l'opposizione attacca: "Non abbiamo ricevuto risposte"]]></title>
			<link>https://telenord.it/bilancio-amt-piciocchi-societa-in-salute-ma-l-opposizione-attacca-non-abbiamo-ricevuto-risposte-87089</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/bilancio-amt-piciocchi-societa-in-salute-ma-l-opposizione-attacca-non-abbiamo-ricevuto-risposte-87089</guid>
			<description><![CDATA[La montagna del consiglio comunale monotematico sul bilancio e la gestione di Amt ha partorito un topolino: per sapere se la sperimentazione delle nuove tariffe avviata lo...]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 18:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La montagna del consiglio comunale monotematico sul bilancio e la gestione di Amt ha partorito un topolino</strong>: per sapere se la sperimentazione delle nuove tariffe avviata lo scorso anno ha funzionato bisogner&agrave; attendere fine mese; stesso discorso per la proroga delle tariffe che &egrave; ancora in fase di valutazione. Il sindaco facente funzioni Pietro Piciocchi a margine del consiglio ha spiegato che "questa misura la prenderemo sotto data, almeno dopo i primi 20 giorni di aprile. Credo si possa intervenire con una proroga, anche perch&eacute; il tema dei ricavi da traffico incide in maniera molto marginale". Se dall'1 gennaio erano entrate invigore le nuove politiche tariffarie legate alla gratuit&agrave; della metropolitana e degli impianti verticali, la gratuit&agrave; di tutti i mezzi pubblici per under 14 ed over 70 e le nuove tariffe per gli abbonamenti (scesi da 395 euro all'anno a 295 euro all'anno e validi in tutta la Citt&agrave; metropolitana), a fine aprile si era partiti con i nuovi prezzi dei biglietti a 2 euro con lo stop definitivo ai biglietti ad 1,50 euro, da qui la data individuata che coincide con quella prevista per la stesura del bilancio. "E non si tratta di uno spot elettorale come mi accusano, altrimenti lo avrei gi&agrave; prorogato oltre il 30 di aprile" ha sottolineato. La seduta si &egrave; conclusa col voto contrario della maggioranza sulla convocazione di una commissione ad hoc con cui l'opposizione chiedeva chiarimenti sulla solidit&agrave; dei bilancio 2023 e 2024, oltre alla convocazione della presidente Ilaria Gavuglio e la valutazione di un cambio del management aziendale. Sul direttivo dell'azienda peraltro incombe l'inchiesta sulla fusione tra Amt e Atp, azienda della mobilit&agrave; nel Tigullio (<a href="https://telenord.it/indagine-sulla-fusione-amt-atp-la-procura-contesta-il-reato-di-truffa-dieci-indagati-85744">leggi qui</a>).</p>
<p><strong>Come proseguire -</strong> Piciocchi &egrave; convinto: "Voglio confermare la misura perch&eacute; sulla base dei dati parziali sui ricavi (e le proiezioni sull'ultimo mese), sono convinto che si potr&agrave; confermare". Questi dati per&ograve; non sono ancora stati chiariti. Non si andr&agrave; per&ograve; verso una sperimentazione della gratuit&agrave; a seconda della soglia Isee dei cittadini: "Ci ho pensato molto ma questa non &egrave; una misura di assistenza sociale, serve a favorire l'accesso al trasporto pubblico locale da parte di tutti, pensata molto a favore degli anziani e della loro socialit&agrave;" ha dichiarato il facente funzioni.</p>
<p><strong>Prezzi dei biglietti e fondi statali -</strong> Proprio per sostenere economicamente la proroga &egrave; stata avanzata l'ipotesi che i prezzi dei biglietti possano aumentare per far fronte a eventuali costi aggiuntivi. "Non possiamo pensare di salvare il bilancio di queste aziende con le politiche tariffarie, serve la contribuzione pubblica, in particolare quello dello Stato - ha chiarito Piciocchi -. La risposta alle difficolt&agrave; deve essere in una rivendicazione di maggiori contribuzioni". E in effetti dallo Stato arriveranno 20 milioni destinati a Citt&agrave; Metropolitana, di cui 16 confluiranno nelle casse di Amt.</p>
<p>C'&egrave; poi un'altra partita sui fondi pubblici, legata a 12 milioni che risultano come credito verso il Comune sul bilancio 2023: si tratta di fondi per la qualit&agrave; dell'aria, con i quali il Ministero dell'Ambiente (attraverso Regione Liguria) avrebbe contribuito alle politiche di gratuit&agrave; del Comune. Il Ministero non ha ancora corrisposto questi soldi ma Piciocchi in aula ha assicurato che "dopo molti colloqui col Ministero posso dire che verr&agrave; versato entro fine mese di aprile. Quando il Ministero corrisponder&agrave; le risorse al Comune verranno girate ad Amt. Se anche questo credito non fosse riconosciuto sarebbe un problema del Comune di Genova, non di Amt, ma il Comune ha tutte le garanzie che il credito venga pagato".</p>
<p>Tra i banchi dell'opposizione (ad eccezione di uniti per la Costituzione che non ha firmato la nota) su questo tema e molti altri filtra delusione per un consiglio da cui ci si attendevano pi&ugrave; risposte. I consiglieri hanno parlato di stabilit&agrave; finanziaria millantata "sulla base della &ldquo;parola data&rdquo; ed evitando di fornire risposte chiare su una situazione sempre pi&ugrave; preoccupante".</p>
<p>"Il credito che AMT vanta nei confronti del Comune di Genova, legato a un finanziamento del Ministero dell&rsquo;Ambiente mai erogato, solleva una domanda cruciale: questo credito esiste davvero? Ed &egrave; esigibile? Nel frattempo, il problema della la rivalutazione delle riscossioni delle sanzioni viene trattato con superficialit&agrave;: nonostante la nuova delega attribuita al consigliere Falcone che aveva per oggetto proprio questa materia, non abbiamo alcuna risposta sul reale aumento delle riscossioni e fondo rischi legato all&rsquo;operazione copre appena 12 milioni su 20, lasciando scoperti 8 milioni che potrebbero avere un impatto devastante sul bilancio", si legge nella nota.&nbsp;</p>
<p><strong>Trenitalia e situazione multe -</strong> Amt ha una vertenza aperta con Trenitalia relativa agli abbonamenti integrati (<a href="https://telenord.it/genova-biglietti-amt-trenitalia-ancora-nessun-accordo-nuovo-incontro-tra-un-mese-67417">leggi qui</a>). Inizialmente per questa vertenza si erano stanziati 14 milioni ma la partita si &egrave; chiusa a 9,6: l'azienda ha quindi iscritto a bilancio come valore positivo i circa 4,3 milioni di differenza.<strong>&nbsp;</strong>L'azienda inoltre ha disposto un fondo rischi di circa 14 milioni per la riscossione delle sanzioni a fronte di un credito che ammonterebbe a circa 22: "La previsione dell'azienda, ritenuta plausibile, &egrave; quella di riscuotere circa 7 milioni" ha spiegato Piciocchi. Non &egrave; stato per&ograve; chiarito quanto sia stato riscosso fino ad oggi.</p>
<p>"L'azienda &egrave; affidata dalle banche (cio&egrave; considerata affidabile) - ha dichiarato in aula -. La certificazione della solidit&agrave; aziendale arriva dalla societ&agrave; di revisione. Le banche affiderebbero l'azienda con 70 milioni di euro se l'azienda andasse all'aria?", ha chiesto.</p>
<p><strong>Quattro assi -&nbsp;</strong>L'opposizione ha chiesto pi&ugrave; volte risposte sul progetto dei 4 assi di forza. "Si tratta del pi&ugrave; grande finanziamento pubblico mai visto per il trasporto genovese, ben 500 milioni di euro spesi sulla base di promesse che oggi si rivelano inconsistenti. Dove sono le corsie riservate, che avrebbero dovuto coprire il 70% della nuova mobilit&agrave;? Non ci sono certezze, i tracciati non sono definiti e il progetto sembra sempre pi&ugrave; un castello di carte. Nel frattempo, chi vive nelle zone collinari sar&agrave; il primo a pagare il prezzo di una pianificazione scellerata: invece di migliorare il servizio, il nuovo piano taglier&agrave; le linee, penalizzando proprio chi ha pi&ugrave; bisogno del trasporto pubblico e trasformando ogni spostamento in un&rsquo;odissea. A tutto questo si aggiunge l&rsquo;inaccettabile esclusione del Ponente, lasciato fuori dal nuovo piano a causa dell&rsquo;incompatibilit&agrave; del progetto sulla mobilit&agrave; con la sperimentazione sulla raccolta dei rifiuti, che crea l&rsquo;ennesima frattura nella citt&agrave;. Un&rsquo;esclusione ancora pi&ugrave; assurda se si considera che l&rsquo;autore di entrambi i progetti, irrimediabilmente inconciliabili, &egrave; lo stesso assessore, Matteo Campora, oggi comodamente trasferito in Regione, dopo aver lasciato dietro di s&eacute; solo caos e problemi irrisolti". Dalla maggioranza, tra relazioni e dichiarazioni di voto, &egrave; emersa la volont&agrave; di difendere il progetto e rivendicare alcuni successi come il processo di elettrificazione della flotta.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Cantieri di Cociv a Rivarolo e "anti-allagamenti" a Certosa, come cambia la viabilità]]></title>
			<link>https://telenord.it/cantieri-di-cociv-a-rivarolo-e-anti-allagamenti-a-certosa-come-cambia-la-viabilita-87065</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA["Meglio prima che dopo ma potevano avvisare": qualche cittadino della Valpolcevera si lamenta a denti stretti per l'anticipo con cui Cociv ha dato il via ai lavori in via...]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 13:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>"Meglio prima che dopo ma potevano avvisare": qualche cittadino della Valpolcevera si lamenta a denti stretti per l'anticipo con cui Cociv ha dato il via ai lavori in via Rossini, iniziati in anticipo il 27 marzo e non oggi, primo di aprile, senza diramare avvisi e sistemare cartelli.</p>
<p><strong>Via Rossini, Rivarolo -</strong> Il cantiere fa parte del progetto del nodo di Genova ed &egrave; finalizzato alla sostituzione del ponte ferroviario che passa sopra alla strada. &Egrave; diviso in quattro tranche: la prima, quella attualmente aperta, si concluder&agrave; il 4 di aprile e comporta la chiusura della carreggiata che da via Rossini svolta verso via al Ponte Polcevera (all'altezza dell'incrocio con via Pisoni) e il marciapiede adiacente; la seconda fase invece durer&agrave; una ventina di giorni, la conclusione &egrave; prevista alla fine di aprile, e occuper&agrave; la carreggiata che scende verso Certosa e il relativo marciapiede. Da maggio partir&agrave; una terza fase uguale alla prima, poi a fine luglio si concluderanno i lavori con la quarta tranche che occuper&agrave; entrambi i marciapiedi ma nessuna carreggiata. Le auto quindi almeno per altri due mesi non avranno due corsie a disposizione, una per direzione, ma si dovranno incanalare nella stessa colonna, allungando sensibilmente le code nel quartiere. Nell'area sono presenti i movieri richiesti dal presidente di Municipio Federico Romeo, sei agenti della polizia locale che si alternano per gestire il traffico nell'area. I costi derivanti dal servizio aggiuntivo li ha assunti Rfi.</p>
<p>Per quanto riguarda il mini-cantiere in via Pisoni all'altezza del civico 4 invece si tratta di lavori gestiti da Ireti, che non fanno parte del progetto del nodo di Genova.</p>
<p>Il punto sui cantieri in Valpolcevera lo avevamo fatto anche <a href="https://telenord.it/a-certosa-l-assemblea-pubblica-per-fare-il-punto-sui-cantieri-ecco-gli-aggiornamenti-86719">qui</a> dopo l'assemblea pubblica organizzata dal Comitato Liberi Cittadini di Certosa al Cinema Albatros di Rivarolo.</p>
<p><strong>Via Brin, Certosa -</strong> Si vede movimento anche dal sottopassaggio di via Brin, allagato circa 10 giorni fa per la pioggia battente tra sabato e domenica notte che ha causato l'esondazione del Rio Zella e la frana di detriti dalla cosiddetta "area dei maiali" (<a href="https://telenord.it/la-situazione-a-certosa-dopo-gli-allagamenti-ma-senza-inutili-polemiche-politiche-che-distolgono-l-attenzione-dal-problema-86631">ne avevamo parlato qui</a>). Proprio per evitare ulteriori allagamenti i tecnici stanno agendo sulla pulizia dei tombini, come annunciato dal Comune. Per il momento &egrave; chiuso il lato della via che porta verso le svolte in via Fillak o via Canepari: qui &egrave; il personale al lavoro a gestire il traffico con un senso unico alternato.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[I valori delle case genovesi nel borsino di Fimaa: prezzi più bassi a Cornigliano, Albaro la più costosa]]></title>
			<link>https://telenord.it/i-valori-delle-case-genovesi-nel-borsino-di-fimaa-prezzi-piu-bassi-a-cornigliano-albaro-la-piu-costosa-86994</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Prezzi pi&ugrave; bassi a Cornigliano, Certosa e Rivarolo; ad Albaro e Nervi il costo al metro quadro &egrave; oltre il quadruplo: sono questi i valori immobiliari fotografati...]]></description>
			<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 12:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Prezzi pi&ugrave; bassi a Cornigliano, Certosa e Rivarolo; ad Albaro e Nervi il costo al metro quadro &egrave; oltre il quadruplo</strong>: sono questi i valori immobiliari fotografati dal borsino immobiliare di Fimaa (Federazione italiana mediatori agenti affari, sindacato che riunisce gli agenti immobiliari di Confcommercio) nella sua edizione per il biennio 2025-2026. I valori pubblicati sono il risultato della media degli ultimi due anni, filtrati da una commissione che ha tenuto in considerazione una serie di parametri: dagli "aggiornamenti di natura fiscale e giuridica" all'aumento di tassi di interesse, seguiti da un accesso al credito "troppo selettivo" e dall'aumento dei costi di energia e materiali, oltre alla crescita delle locazioni vi e la direttiva europea Case Green.</p>
<p><strong>Valori -</strong> Numeri alla mano, a Cornigliano come detto si registrano i valori pi&ugrave; bassi per le case nuove o ristrutturate, con prezzi che vanno da un minimo di 855 euro al metro quadro ad un massimo di 1.140. Seguono appaiate Certosa e Rivarolo, le uniche altre due zone dove si incontrano valori al di sotto dei mille euro al metro quadro, che oscillano tra 950 e 1.235 euro. Per i valori massimi nessuna sorpresa: I primi due gradini del podio vanno ad Albaro (min 3mila, max 7mila) e Nervi (min 3mila, max 6.500), seguite da Quarto, Quinto, Carignano e Centro. In crescita la foce, spinta dal Waterfront, e il Centro Storico: in entrambe le zone si registra un aumento degli acquisti da fuori Genova</p>
<p>Il ponente appare quindi penalizzato, anche a causa dei numerosi cantieri: "Per arrivare al bello bisogna passare dal brutto", chiosa Luca Del Guasta, presidente di Fimaa Genova Confcommercio.</p>
<p>Nel resto della Citt&agrave; Metropolitana guida la classifica Portofino, con valori che vanno tra i 7mila e i 12mila euro al metro quadro; il fanalino di coda &egrave; Neirone con una forchetta tra 437 e 728 euro.</p>
<p><strong>Affitti -</strong> Per quanto riguarda gli affitti, i prezzi pi&ugrave; bassi questa volta sono a Certosa (min 385 euro al mese, max 462, ipotizzati su un 'classico' 6 vani genovese di circa 80 metri quadri). Per restare sotto ai 500 euro al mese bisogna andare nuovamente a Rivarolo (min 385, max 495) o Struppa (stesse cifre); prezzi massimi nuovamente ad Albaro con un minimo di 825 euro al mese e un massimo, eguagliato da Nervi, di 990. "L'aumento del prezzo degli affitti lo stiamo vivendo anche a Genova - spiega Del Guasta -. Le locazioni brevi e turistiche stanno generando un aumento dei valori, &egrave; fisiologico quando aumenta la domanda e diminuisce l'offerta. Negli ultimi 2-3 anni c'&egrave; stato un calo del 30% delle locazioni di uso residenziale tradizionale, le famiglie hanno difficolt&agrave; a trovare appartamenti".</p>
<p><strong>Immobili ad uso commerciale -</strong> "I valori immobiliari sono ancora bassi ma crediamo che si vada verso un aumento" spiega Alessandro Cavo, vicepresidente vicario della Camera di Commercio di Genova, ma per quanto riguarda gli immobili commerciali si registra un andamento nella direzione opposta, con prezzi molto elevati. "La desertificazione commerciale &egrave; all'ordine del giorno, ci sono certe aree della citt&agrave; dove i valori immobiliari per il settore commerciale sono troppo alti e on rispondenti al mercato. Speriamo che il mercato sia veloce nell'adeguare i valori, seppur nella citt&agrave; ci siano bandi che vanno a calmierare i costi. Siamo tra le citt&agrave; che hanno perso pi&ugrave; negozi di vicinato in centro, il valore alto degli affitti va a rendere ancora pi&ugrave; accelerata questa tendenza. Speriamo possa esserci un'attivit&agrave; anticiclica di qualche tipo".</p>
<p>I motivi dietro a questi prezzi variano tra "i contratti, che sono molto vecchi, di una citt&agrave; che anche dal punto di vista dei consumi non esiste pi&ugrave;". Per quanto riguarda le abitazioni invece ad essere bassi sono "i valori in acquisto ma quelli in affitto sono molto alti".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Rivoluzione temporanea in piazza Corvetto: chiude il sottopasso dalla Prefettura, attraversamento pedonale da Via Martin Piaggio ai "taxi"]]></title>
			<link>https://telenord.it/rivoluzione-temporanea-in-piazza-corvetto-chiude-il-sottopasso-dalla-prefettura-attraversamento-pedonale-da-via-martin-piaggio-ai-taxi-86886</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Una rivoluzione ma solo temporanea. Il sottopassaggio di piazza Corvetto dietro alla Prefettura, verso via Martin Piaggio, verr&agrave; chiuso nei prossimi giorni per consentire...]]></description>
			<pubDate>Fri, 28 Mar 2025 16:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una rivoluzione ma solo temporanea.</strong> Il sottopassaggio di piazza Corvetto dietro alla Prefettura, verso via Martin Piaggio, verr&agrave; chiuso nei prossimi giorni per consentire l'avanzamento dei lavori di Cociv per il sestuplicamento della tratta ferroviaria tra Principe e Brignole nel progetto del nodo di Genova. Nell'area sono gi&agrave; stati posizionati i plinti per il semaforo temporaneo.</p>
<p><strong>Il cambiamento -</strong> A causa di questa chiusura verr&agrave; realizzato un attraversamento pedonale temporaneo che andr&agrave;da via Martin Piaggio, nei pressi della fermata dell'autobus all'angolo con via Palestro, al centro della piazza; poi dopo aver camminato lungo il marciapiede a semicerchio si potr&agrave; proseguire su una seconda serie di strisce pedonali verso l'area dei taxi all'incrocio con via XII ottobre. Lo scopo &egrave; quello di evitare il giro completo della piazza a chi vuole scendere verso via Roma.</p>
<p><strong>Attenzione massima -</strong> L'assessore comunale alla Mobilit&agrave; Sergio Gambino ha spiegato che i semafori "gi&agrave; da tre giorni sono tarati come se ci fosse l'attraversamento e non abbiamo riscontrato problemi di viabilit&agrave;". La sperimentazione durer&agrave; anche la prossima settimana. Nel 2018 l'amministrazione Bucci speriment&ograve; una soluzione simile ma fece presto marcia indietro a causa del traffico generato: "Sia come polizia locale che come&nbsp; ufficio di mobilit&agrave; - conclude Gambino - abbiamo attenzionato l'area per far s&igrave; che questa modifica non crei ingorghi a uno snodo importante".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Funivia del Lagaccio, Piciocchi: "Via libera non arriverà entro le elezioni. Chieste al Ministero risorse integrative per riqualificazione"]]></title>
			<link>https://telenord.it/funivia-del-lagaccio-piciocchi-via-libera-non-arrivera-entro-le-elezioni-chieste-al-ministero-risorse-integrative-per-riqualificazione-86880</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[L'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa) probabilmente non si pronuncer&agrave; sulla funivia entro le...]]></description>
			<pubDate>Fri, 28 Mar 2025 14:45:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa) probabilmente non si pronuncer&agrave; sulla funivia entro le elezioni: </strong>&egrave; questa l'opinione del sindaco facente funzioni Pietro Piciocchi, che fa un semplice calcolo sulle tempistiche. "Abbiamo inviato la documentazione a fine dicembre - ha spiegato a margine della presentazione della candidata del Municipio I Centro-Est Federica Cavalleri -, Ansfisa ha sei mesi di tempo per rispondere".</p>
<p>L'amministrazione non ha dubbi sulla bont&agrave; del progetto, "&egrave; uno strumento per attrarre finanziamenti e investimenti importanti per la riqualificazione del territorio" ha dichiarato Piciocchi, che ha anche rivendicato l'avvio di "un percorso partecipato che ha portato alla prima definizione di un masterplan" per cui ha chiesto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti risorse integrative. "Non voglio che ci sia la percezione errata che la funivia sia in contrapposizione alle esigenze del territorio".</p>
<p><strong>I progetti - </strong>I finanziamenti della funivia derivano da un fondo complementare del Pnrr da 1,46 miliardi, con cui sono stati finanziati 14 progetti in tutta Italia legati alla cultura. Nel capoluogo ligure il progetto era quello della<strong>&nbsp;"</strong>Valorizzazione dei forti di Genova e della cinta muraria della citt&agrave;", per un totale di 69,97 milioni. Questo disegno era composto di due linee distinte: la creazione di una funicolare e la riqualificazione dei forti e delle cinta murarie (Forti Belvedere, Crocetta, Tenaglia, Sperone, Puin, Begato, Diamante, Torre Granara, Santa Tecla, della cinta muraria del Sistema dei Forti e, in ambito urbano, delle Mura di Malapaga e Porta Siberia). Per quanto riguarda la funivia, la spesa &egrave; di 40,5 milioni di euro. Le risorse integrative richieste da Piciocchi servirebbero a portare avanti alcuni progetti di riqualificazione della Gavoglio, la valletta dello sport e l'allargamento della strada del Lagaccio, che va dalla Gavoglio al ponte Don Acciai.&nbsp;</p>
<p><strong>La candidata presidente Cavalleri -</strong> Sulla funivia si &egrave; espressa anche la candidata presidente Federica Cavalleri (FRatelli d'Italia), per cui "ognuno &egrave; libero di pensarla come vuole". Il progetto infatti ha incontrato molte resistenze dai comitati di quartiere ma secondo Cavalleri &egrave; un'opportunit&agrave; per "progetto di riqualificazione importante non solo per Lagaccio e Oregina ma anche per i forti. &Egrave; un mezzo di trasporto per i turisti ma anche per i genovesi, che si possono spostare dal mare ai monti e vivere la citt&agrave; in maniera diversa". Poi chiosa: "Nessuno ci fermer&agrave; nel portare avanti gli obiettivi di questi anni".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Spostamento carcere Marassi, il garante dei detenuti: "Abbiamo incontrato il Comune, contatterò il Ministero per ulteriori chiarimenti"]]></title>
			<link>https://telenord.it/spostamento-carcere-marassi-il-garante-dei-detenuti-abbiamo-incontrato-il-comune-contattero-il-ministero-per-ulteriori-chiarimenti-86781</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Il garante regionale dei detenuti Doriano Saracino contatter&agrave; il Ministero di Giustizia e il commissario per l'edilizia penitenziaria Marco Doglio per chiedere ulteriori...]]></description>
			<pubDate>Thu, 27 Mar 2025 06:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il garante regionale dei detenuti Doriano Saracino contatter&agrave; il Ministero di Giustizia e il commissario per l'edilizia penitenziaria Marco Doglio</strong> per chiedere ulteriori chiarimenti sull'ipotesi dello spostamento del carcere di Genova da Marassi alle aree ex Colisa: &egrave; questo che emerge dall'incontro tra il garante stesso, il suo omologo genovese Stefano Sambugaro e il sindaco facente funzioni Pietro Piciocchi, accompagnato dai tecnici del Comune. La competenza del progetto (che, &egrave; bene sottolinearlo, ancora non &egrave; partito: siamo nel campo delle ipotesi) &egrave; tutta del Ministero mentre al Comune spetta il compito di indicare l'area, per cui i due enti sono ancora in fase di interlocuzione.</p>
<p><strong>Raggiungibilit&agrave; -</strong> La zona individuata dal Comune &egrave; appunto quella delle aree ex Colisa di Coronata, oggi campo base del cantiere della Gronda. "Voglio chiedere chiarimenti e avere pi&ugrave; informazioni, parliamo di un progetto che ha un orizzonte di 8-10 anni quindi voglio prendermi un po' di tempo per capire meglio la situazione ma al momento continuo a non ritenerla una collocazione adatta" spiega Saracino, raggiunto telefonicamente da Telenord. Il garante infatti aveva gi&agrave; espresso dubbi sulla raggiungibilit&agrave; dell'area, decisamente diversa da quella di Marassi che si trova nel cuore della citt&agrave;. Per raggiungere l'attuale penitenziario, oltre alle linee 12-13-14-37-47-480-482 dell'autobus, si possono utilizzare anche i treni fermandosi alla vicina stazione di Genova Brignole o l'autostrada, dato che la struttura si trova nei pressi dell'uscita di Genova Est dell'A12. Al momento tutta l'area ex Colisa &egrave; decisamente meno collegata ma va sottolineato che il facente funzioni Piciocchi ha garantito il potenziamento del servizio, in caso di spostamento del carcere, perch&eacute; la struttura sia facilmente accessibile a tutti. "I problemi di raggiungibilit&agrave; per&ograve; li abbiamo anche dal carcere Pontedecimo - sottolinea Saracino -, qui le persone che vogliono fare visita ai detenuti sono costrette a percorrere una lunga salita a piedi: per questo ho chiesto di attivare un Drinbus", ovvero il servizio a chiamata di Amt prenotabile con almeno mezz'ora di anticipo tramite app o numero verde gratuito (<a href="https://www.amt.genova.it/amt/trasporto-multimodale/drinbus/">qui per tutte le info</a>).</p>
<p><strong>Teatro -</strong> Il carcere di Marassi &egrave; l'unico in Italia e il primo in Europa ad essersi dotato di un teatro, il Teatro dell'Arca, un autentico fiore all'occhiello per la struttura che ha ricevuto numerosi riconoscimenti. In platea possono accedere anche gli spettatori esterni alla struttura e i detenuti in passato sono andati in scena anche su palchi al di fuori del carcere. "Ma i teatri nelle periferie fanno pi&ugrave; fatica, come testimoniano le storie del Govi e del Verdi (rispettivamente a Pontedecimo e Sestri Ponente), sar&agrave; pi&ugrave; difficile farlo vivere rispetto ad oggi". A rafforzare i dubbi di Saracino c'&egrave; anche una considerazione urbanistica pi&ugrave; capillare: il Govi e il Verdi sono nel cuore dei loro quartieri, facilmente raggiungibili per gli abitanti, ma lo stesso difficilmente si potrebbe dire di un teatro nell'ex Colisa. Ad ogni modo, tra le informazioni che Saracino intende raccogliere &egrave; compresa anche la valutazione degli spazi, "non so se ci sia spazio anche per strutture per il tempo libero come campi da calcio o per i luoghi di lavoro".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, nuovo ufficio Cisl in Piazza Campetto: uno sportello al servizio dei cittadini]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-nuovo-ufficio-cisl-in-piazza-campetto-uno-sportello-al-servizio-dei-cittadini-86738</link>
			<dc:creator><![CDATA[Simone Galdi]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Cisl Liguria rafforza la propria presenza a Genova con l'apertura di un nuovo ufficio in Piazza Campetto. Uno sportello facilmente accessibile, pensato per offrire un punto di...]]></description>
			<pubDate>Wed, 26 Mar 2025 12:05:12 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cisl Liguria rafforza la propria presenza a Genova con l'apertura di un nuovo ufficio in Piazza Campetto. Uno sportello facilmente accessibile, pensato per offrire un punto di riferimento ai cittadini che necessitano di informazioni sui servizi del sindacato. Il segretario generale della Cisl Liguria, <strong>Luca Maestripieri</strong>, sottolinea l'importanza dell'iniziativa nel mantenere un contatto diretto con il territorio. &nbsp;</p><p><strong>Accessibilità </strong>- Situato al civico 13/15, il nuovo ufficio si trova a piano strada, garantendo un facile accesso a tutti. La struttura fungerà da front-office per richiedere informazioni e fissare appuntamenti relativi ai servizi della Cisl. Gli utenti potranno ottenere supporto su pratiche amministrative, modulistica e assistenza per diverse esigenze. &nbsp;</p><p><strong>Servizi </strong>- Lo sportello fornirà assistenza su più fronti, grazie alla presenza di enti collegati come Caf Cisl, Inas, Adiconsum e Sicet. I cittadini potranno ricevere informazioni su pratiche fiscali, previdenziali, tutela dei consumatori e questioni abitative. "Vogliamo essere un sindacato di prossimità, vicino alle persone e ai loro bisogni", afferma Maestripieri. &nbsp;</p><p><strong>Strategia </strong>- L'apertura di questo ufficio si inserisce in un contesto di progressiva riduzione dei servizi nel centro storico di Genova. "Andiamo in controtendenza rispetto alla desertificazione commerciale e istituzionale della zona", aggiunge il segretario della Cisl Liguria. L'obiettivo è garantire una presenza stabile sul territorio, fornendo un punto di riferimento costante per lavoratori e pensionati. &nbsp;</p><p><strong>Nuova sede </strong>- Oltre all'ufficio al piano strada, recentemente la Cisl Liguria ha inaugurato una nuova sede in Piazza Campetto 1/3 al primo piano. "Questo ci permette di potenziare ulteriormente la nostra offerta di servizi per la cittadinanza, specialmente in un periodo cruciale come quello della dichiarazione dei redditi", spiega <strong>Livio Falconi</strong>, amministratore delegato del Caf Cisl Liguria. &nbsp;</p><p><strong>Supporto </strong>- Il doppio ufficio consentirà un servizio più efficiente e immediato. "Le persone spesso cercano risposte su pratiche e modulistica, e grazie a questa nuova organizzazione saremo in grado di offrire un supporto ancora più rapido e concreto", conclude Falconi. &nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[A Certosa l'assemblea pubblica per fare il punto sui cantieri, ecco gli aggiornamenti]]></title>
			<link>https://telenord.it/a-certosa-l-assemblea-pubblica-per-fare-il-punto-sui-cantieri-ecco-gli-aggiornamenti-86719</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/a-certosa-l-assemblea-pubblica-per-fare-il-punto-sui-cantieri-ecco-gli-aggiornamenti-86719</guid>
			<description><![CDATA[Un'assemblea pubblica per fare chiarezza sui cantieri che si sommeranno tra Certosa e Rivarolo: il Comitato Liberi Cittadini di Certosa ha riempito il Cinema Albatros con circa...]]></description>
			<pubDate>Wed, 26 Mar 2025 11:45:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un'assemblea pubblica per fare chiarezza sui cantieri che si sommeranno tra Certosa e Rivarolo:</strong> il Comitato Liberi Cittadini di Certosa ha riempito il Cinema Albatros con circa 200 abitanti che per due ore e mezza si sono confontati con Comune (presente l'assessore a Lavori pubblici e Manutenzioni Ferdinando De Fornari, ringraziato dai cittadini per la presenza), Municipio e Cociv per capire quali strategie di sopravvivenza urbana adottare per superare questi mesi di lavori, che per il quartiere saranno di "lacrime e sangue" come ha detto in apertura di seduta il presidente della circoscrizione Federico Romeo.</p>
<p><strong>Rivarolo -</strong> Il primo tema affrontato &egrave; quello del nodo di piazza Pallavicini a Rivarolo, futura sede del capolinea della metropolitana. Qui insistono anche i lavori di Cociv, che prenderanno il via nei prossimi giorni (il consorzio ha indicato il primo di aprile con possibilit&agrave; di anticipare), per l'ultimo miglio ferroviario: nello specifico verr&agrave; sostituito il ponte e serviranno dei lavori di rafforzamento alla struttura. "Dovremo ricostruire o sistemare tutti i viadotti ferroviari e le volte" ha spiegato il direttore costruzioni di Cociv Pietro Murzi. Partir&agrave; quindi un cantiere che si svolger&agrave; all'imbocco di via Ponte Polcevera in tre fasi: la prima e la terza porteranno alla "parzializzazione" del traffico in via Rossini nell'area all'incrocio con via Pisoni, mentre la seconda si svolge dall'altro lato della strada ed &egrave; quindi meno problematica per il traffico. Si prospettano almeno tre mesi di lavori. Il presidente Romeo ha chiesto che "a settembre sia tutto pulito e a posto" e che per gestire il traffico non si ricorra a semafori ma "almeno sei movieri della polizia locale". Il Municipio ha inoltre scongiurato la chiusura di via Lepanto, soggetta a lavori di ampliamento, in comcomitanza con questi cantieri: l'unica modifica alla viabilit&agrave; dell'area &egrave; quindi segnato dalla creazione della rotonda, che includer&agrave; anche il rifacimento del sottopasso ferroviario. Via Lepanto serve aperta soprattutto per collegare la parte interna di Rivarolo a via Perlasca lungo il Polcevera, che diventer&agrave; uno sfogo fondamentale visti i rallentamenti dovuti ai cantieri.</p>
<p><strong>Rio Maltempo -</strong> Quello dello scolmatore del Rio Maltempo sar&agrave; il terzo cantiere in un'area che gi&agrave; vede i lavori per il nodo ferroviario e per il prolungamento della metropolitana. L'ipotesi &egrave; quellla di utilizzare il parcheggio di via Pisoni come area per il cantiere ma questa idea non incontra i favori del Municipio, che 'in cambio' chiede almeno l'allargamento del parcheggio in piazzale Facchini - nelle aree per cui ieri il Comune ha approvato la delibera di indirizzo per l'acquisto dall'attuale proprietario, ovvero Rfi - e la possibilit&agrave; di sfruttare l'area parcheggio adiacente al campo del Torbella da via Vezzani, "senn&ograve; dobve parcheggiamo?" tuona il presidente Romeo. Il cantiere dovrebbe prendere il via a met&agrave; aprile ma l'assessore De Fornari ha dichiarato che "la partenza va ben approfondita".</p>
<p><strong>Metropolitana di Canepari -</strong> Gli abitanti di Certosa la chiamano "piscina", il presidente Romeo strappa apllausi e risate dalla platea definendola "il nostro waterfront": l'area di piazzale Palli dove verr&agrave; realizzata la fermata della metropolitana di Canepari &egrave; stata continuamente soggetta a problemi, gli ultimi riguardanti gli allagamenti dovuti alla pioggia, che ne hanno spostato in avanti la realizzazione di circa tre anni, fino alla primavera del 2026. "Sto approfondendo questi temi ma un'opera pubblica cos&igrave; complessa e articolata trova difficolt&agrave; non semplici da superare se l'impresa non collabora" ha dichiarato l'assessore alla platea. Il sindaco facente funzioni Pietro Piciocchi, interpellato da Telenord proprio sulla situazione della metropolitana, aveva riferito che il Comune avesse vinto un contenzioso con l'impresa ma si trattava di un'informazione imprecisa. De Fornari ha spiegato che si &egrave; trattato di un collegio consuntivo tecnico: le due parti, in questo caso impresa aggiudicataria e Comune, attraverso tre rappresentanti ciascuna fanno confluire dei quesiti e il collegio, sostanzialmente, decide chi ha ragione. Alcuni di questi quesiti, che erano decine, hanno gi&agrave; trovato risposte favorevoli al Comune ma non &egrave; facile descriverne gli effetti proprio per la grande quantit&agrave;. Insomma: non si tratta del contenzioso ipotizzato dal Comune nel corso di una commissione itinerante in piazzale Palli nel luglio scorso, anche perch&eacute; questo tipo di procedimento rischierebbe di rallentare ulteriormente i lavori, nel caso peggiore portando anche ad una nuova gara di aggiudicazione per un cantiere gi&agrave; avviato.</p>
<p><strong>Proposte -</strong> Dai cittadini sono arrivate alcune proposte. Una delle pi&ugrave; interessanti riguarda la viabilit&agrave; tra via Campi o via Questa e via Perlasca, dove &egrave; stato suggerito di mettere un semaforo o una rotatoria. Il paradosso di via Perlasca, che come gi&agrave; spiegato si trova lungo l'argine del Polcevera, &egrave; che la corsia che scende verso Sampierdarena &egrave; praticamente irraggiungibile da Certosa, perch&eacute; arrivando appunto da via Campi e da via Questa si pu&ograve; girare solo in direzione Rivarolo.</p>
<p>Non poteva non finire tra gli argomenti di giornata anche il sottopassaggio di via Brin. L'assessore De Fornari ha spiegato che Aster sta lavorando alla pulizia di alcune caditoie ma sia dagli abitanti che dal Municipio &egrave; arrivata la richiesta di agire sulla cosiddetta area dei maiali, un terreno privato che ad oggi &egrave; sostanzialmente una discarica abusiva lasciata completamente nell'incuria da cui ad ogni pioggia franano i detriti che finiscono lungo via Zella e creano i problemi nel sottopassaggio. Il presidente Romeo ha suggerito al Comune di procedere con un esproprio per pubblica utilit&agrave; e per la tutela della salute dei cittadini.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[La situazione a Certosa dopo gli allagamenti ma senza inutili polemiche politiche che distolgono l'attenzione dal problema]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Fino a pochi minuti prima di mettermi a scrivere ero in strada a togliere i detriti che bloccavano la mia macchina: se abiti in via Zella, quando piove forte, va cos&igrave;....]]></description>
			<pubDate>Tue, 25 Mar 2025 06:15:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fino a pochi minuti prima di mettermi a scrivere ero in strada a togliere i detriti che bloccavano la mia macchina</strong>: se abiti in via Zella, quando piove forte, va cos&igrave;. &Egrave; da qui e ancora pi&ugrave; su da via Mansueto che col maltempo acqua, fango e quello che trovano lungo la strada scendono fino al sottopassaggio di Brin, che si allaga come &egrave; successo sabato scorso e innumerevoli volte in passato. Il campionario di oggetti rinvenuti sotto la mia auto &egrave; piuttosto vario: tante pietre, rami e pezzi di vetro, alcune lattine e bottiglie di birra, un numero sorprendente di mattoni di cui uno perfettamente integro, una sorta di morsetto di ferro e un calzino, rigorosamente spaiato. Ma la sera dell'allagamento il fiume d'acqua ha trasportato anche bidoni della spazzatura che scivolavano a valle e qualche motorino caduto: anche solo camminare sul marciapiede in quel momento poteva essere un rischio. Per questo e per accertarsi che non ci fossero persone all'interno dei veicoli coinvolti, circa una decina, sabato notte sono intervenuti anche i sommozzatori.</p>
<p><strong>I terreni a monte in realt&agrave; sono tenuti piuttosto bene.</strong> Insieme ad alcuni colleghi nel pomeriggio viaggiamo in macchina con il presidente del Comitato Liberi Cittadini di Certosa Enrico D'Agostino: vediamo un signore sui 65 anni in cima ad un muretto, con la zappa sta pulendo un pezzo di terreno. "Qui la gente ci tiene, ci sono orti curati, non sono abbandonati", spiega D'Agostino. Ci fermiamo davanti ad un terreno privato, che nel quartiere chiamano "area ex maiali", sul confine tra via Zella e via Mansueto. Un tempo c'erano delle stalle, da qui il nome; i nuovi proprietari da anni non fanno manutenzione e oggi si &egrave; trasformata in una sorta di discarica abusiva. Il Comitato ha da tempo presentato un esposto in procura contro i proprietari del terreno, "se il sindaco ritiene che quell'area porti dei problemi ambientali pu&ograve; fare un'ingiunzione - spiega D'Agostino -, l&igrave; bruciano l'impossibile, abbiamo parecchi video". &Egrave; da qui provengono la maggior parte dei detriti che arrivano a valle. In quest'area, peraltro, scorre il Rio Zella ma ad avere il compito di tenere pulite la vasca di trattenuta a monte del torrente e le tombinature &egrave; Autostrade per l'Italia. Via Zella infatti &egrave; attraversata dal tratto finale della A7, che va verso l'uscita di Genova Ovest o il ponente ligure con la svolta sul ponte San Giorgio. Quando piove per&ograve; sia la vasca che le tombinature vengono ostruite, secondo Autostrade proprio per i detriti che provengono dall'area ex maiali, quindi l'acqua esce e trascina a valle quello che trova. "In quest'area ci venivamo da ragazzi, sarebbe bello farci un parco" racconta D'Agostino, che ci spiega come da l&igrave; sia possibile raggiungere il Righi attraverso un sentiero, "chiss&agrave; com'&egrave; messo ora". Mentre viaggiamo ci dice che dieci anni fa il Comune aveva fatto un intervento per migliorare la situazione del sottopassaggio e aveva ottenuto effetti positivi. Se ne era occupato l'allora assessore ai Lavori pubblici e alla Manutenzione Gianni Crivello: "Dopo un primo intervento con Aster che consisteva nella modifica di alcune bocchette, abbiamo fatto un intervento lungo un anno alla foce del Rio Zella, complesso perch&eacute; bisognava andare dentro i cunicoli - racconta al telefono -. Era costato 203mila euro ma aveva dato buoni risultati. Dal 2017 al 2022 quando ero consigliere di opposizione ho fatto una miriade di interventi chiedendo aggiornamenti e l'ho rifatto proprio nel 'question time' il giorno prima dell'allagamento. Quando piove, anche non particolarmente forte, una parte dell'area ex maiali frana a valle. Pi&ugrave; di una volta ho chiesto a Piciocchi quante volte avessero fatto manutenzione sui lavori fatti da noi, ma sono fermi. Al Comune do due consigli: prima dovrebbe intervenire e recuperare questi lavori; poi mettere il naso, anche attraverso l'avvocatura, affinch&eacute; quella discarica venga bonificata".</p>
<p><strong>Quando riscendiamo a valle passiamo da piazzale Palli</strong>, l'area che ospiter&agrave; la fermata della metropolitana di Canepari. D'Agostino la definisce "una piscina" e capiamo presto il perch&eacute;: avvicinandoci vediamo alcuni operai al lavoro per togliere l'acqua che ha riempito l'area. &Egrave; evidente che in tutto il giorno qui il cantiere non ha fatto progressi e proprio pochi giorni fa avevamo raccontato di un'ulteriore slittamento della data di apertura della stazione a primavera 2026. La promessa iniziale diceva 2022, poi sono arrivate la fornace di epoca romana, il ritrovamento di idrocarburi della vecchia Fillea, lo stop dovuto ad un'interdittiva antimafia, poi revocata, e il contenzioso del Comune con la ditta che opera nel cantiere. L'ente, che da poco &egrave; uscito vincitore dall'azione legale, chiede che nell'area lavorino pi&ugrave; operai per accelerare i tempi. "Ma anche le piogge, come si pu&ograve; vedere, rallentano molto i lavori" dice D'Agostino, che abita poco lontano e osserva i progressi del cantiere. Dal parcheggio che si affaccia sull'area vediamo passare un operaio, gli chiediamo quanto era alta l'acqua quando sono arrivati: ci indica un'altra zona del cantiere dove non si vede neanche il fondo. L&igrave; l'acqua supera di circa un metro quella presente nell'area che stanno sistemando, alta ormai pochi centimetri.</p>
<p><strong>Il cantiere della metropolitana preoccupa gli abitanti</strong>, anche per la sovrapposizione con quello di Rfi e dello scolmatore del Rio Maltempo, che partir&agrave; ad aprile e rischia di mettere in ginocchio il quartiere. Su questo tema i Liberi Cittadini hanno organizzato un'assemblea pubblica che si svolger&agrave; oggi alle 18 al Cinema Albatros. "Non abbiamo invitato Piciocchi e Salis perch&eacute; non vogliamo diventi un'occasione di campagna elettorale - spiega D'Agostino -. E speriamo si parli dei cantieri, non dell'allagamento. Ci servono risposte". Ma qui i cantieri sono anche diventati una sorta di meta turistica: &egrave; la provocazione di Lidia Schichter, guida che accompagna le visite ai murales dipinti nel quartiere. La incontriamo mentre accompagna una classe di una scuola media milanese. "Cerco di portare qui gente, creare movimento - racconta -. I visitatori genovesi mi dicono che a Certosa non ci vengono mai, solo per i murales. Ma qui ci sono alcuni gioiellini, come questa piazzetta", quella di via Piombino dove ci siamo incontrati. A fine visita, se avanza tempo, l'ultima tappa &egrave; il comitato: "Andiamo a vedere i cantieri e facciamo raccontare agli abitanti, per sensibilizzare sui disagi".</p>
<p><strong>Il nostro viaggio prosegue, arriviamo a casa di Anna. "Altro che i parchi che vogliono fare - dice sorridendo -, qua domenica c'era la palude".</strong>&nbsp;Il terrazzo del suo appartamento in Vico chiuso della pietra d&agrave; proprio sull'area di Brin, ora non pi&ugrave; allagata. Mentre parliamo affacciati passa un macchinario che sta ultimando le operazioni di pulizia del sottopassaggio, appena riaperto, e ci manda addosso del vapore, non esattamente profumato. "Manco a farlo apposta", dice alzando le sopracciglia. Il palazzo in cui abita &egrave; proprio attaccato all'area dove Rfi sta facendo i lavori per la nuova linea ferroviaria, ci fa vedere le crepe che ha in casa. "Sabato alle 23 qui sotto c'era gi&agrave; il lago - racconta - ma gi&agrave; un paio di giorni prima eravamo gi&agrave; usciti con gli stivali". Rientrando verso casa incontro alcune vicine: una di loro mi racconta che il motorino che si vede nelle immagini dell'allagamento era il suo. "Sappiamo che quando piove bisogna parcheggiare in alto ma ero in Francia per lavoro, quando ho parcheggiato l&igrave; non ci ho pensato perch&eacute; non avevano dato piogge forti", ha raccontato.</p>
<p><strong>Certe abitudini uno le prende per rassegnazione e "parcheggiare in alto" rientra senza dubbio tra queste.</strong> Qui a Certosa &egrave; un mantra, "metti che piove". E prima o poi piover&agrave; di nuovo, il sottopassaggio si allagher&agrave; di nuovo e noi abitanti di Certosa avremo parcheggiato di nuovo in alto. "Sabato abbiamo compiuto 13 anni, &egrave; una vita un po' lunga per un comitato - dice ridendo D'Agostino -. Di solito si formano per un problema impellente e una volta risolto si sciolgono. Forse duriamo perch&eacute; la Valpolcevera &egrave; un problema. C'&egrave; un problema dietro l'altro, questo &egrave; solo l'ultimo".</p>
<p><strong>E agli uomini del fare, che in questa citt&agrave; non mancano, chiediamo una cosa: fate.</strong> Solo, possibilmente, non polemiche, perch&eacute; non ne abbiamo bisogno. In fondo, chiediamo solo di poter uscire in sicurezza quando piove.</p>]]></content:encoded>
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				<item>
			<title><![CDATA[Genova, al via la riqualificazione del mercato di piazza Sarzano]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Simone Galdi]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[L'accorpamento dei cinque stand presenti in tre "corner": uno dedicato alla tradizione gastronomica realizzato da un noto ristorante, uno che manterr&agrave; la vocazione alla...]]></description>
			<pubDate>Mon, 24 Mar 2025 18:55:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L'accorpamento dei cinque stand presenti in tre "corner": uno dedicato alla tradizione gastronomica realizzato da un noto ristorante, uno che manterr&agrave; la vocazione alla vendita della frutta con la promozione di prodotti del territorio, e uno con le proposte di uno storico birrificio. Parte da questi elementi la riqualificazione del mercato rionale "<strong>Il pozzo di Giano" in piazza Sarzano</strong>, che prevede anche nuovi servizi di somministrazione di prodotti enogastronomici tipici locali, ampliando, rispetto all'attuale vendita al dettaglio, la fruibilit&agrave; della struttura con l'introduzione di spazi destinati alla degustazione e al consumo sul posto.</p>
<p><strong>Rigenerazione e sinergia</strong> - Un progetto che ha l'obiettivo di un integrazione con il tessuto turistico e culturale di piazza Sarzano, con l'estensione dell'orario di apertura,grazie al potenziamento dell'illuminazione dell'area mercatale e della piazza. "Il progetto rappresenta un'ottima opportunit&agrave; di sinergia tra pubblico e privato, Comune di Genova proprietario del mercato, e Consorzio che lo ha in gestione - spiega il <strong>facente funzioni Piciocchi</strong> - con l'obiettivo &egrave; valorizzare un mercato che si trova in una posizione strategica del nostro centro storico soprattutto alla luce della riapertura completa del complesso di Sant'Agostino, su cui stiamo lavorando da tempo e per il quale abbiamo intercettato importanti risorse economiche".</p>
<p><strong>Frequentazione sana </strong>- "Da questa partnership prende forma il rilancio di un mercato rionale - spiega l'assessore al Commercio <strong>Paola Bordilli </strong>- che rappresenta, per il contesto in cui si trova, un gioiello con numerose potenzialit&agrave;. Saranno creati nuovi posti di lavoro e il mercato rappresenter&agrave; un volano di frequentazione sana per la rivitalizzazione della zona". Il progetto, inoltre, prevede di avviare collaborazioni con il Museo di Sant'Agostino e con altre istituzioni locali.</p>
<p><strong>Continuit&agrave; del servizio </strong>- "La struttura risulter&agrave; luogo di aggregazione per residenti e turisti - spiega <strong>Sergio Panizza </strong>Presidente del Consorzio il Pozzo di Giano - svolgendo anche una funzione socioculturale , preservando l'originaria vocazione mercatale e assicurando la continuit&agrave; del servizio commerciale tradizionale nonch&eacute; il mantenimento dell'identit&agrave; del mercato come punto di riferimento per l'acquisto di prodotti locali di qualit&agrave;".</p>
<p><strong>Sguardo in prospettiva </strong>&ndash; Il vicepresidente di Ascom Confcommercio <strong>Oscar Cattaneo</strong> ha sottolineato come l&rsquo;intervento rientri in un piano pi&ugrave; ampio di valorizzazione dei mercati rionali cittadini "non solo per proseguire l'opera di restituire decoro e funzionalit&agrave; a uno spazio di rilevanza storica e sociale per il quartiere, ma anche per rafforzare il ruolo strategico dei mercati rionali come presidi di prossimit&agrave; e punti di riferimento per una spesa quotidiana accessibile, sostenibile e legata alle tradizioni locali".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cravasco, commemorato l'ottantesimo anniversario dall'eccidio nazista]]></title>
			<link>https://telenord.it/cravasco-commemorato-l-ottantesimo-anniversario-dall-eccidio-nazista-86535</link>
			<dc:creator><![CDATA[Simone Galdi]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[L'ottantesimo anniversario dall'eccidio di Cravasco, che il 23 marzo 1945 durante la Seconda Guerra Mondiale vide l'uccisione di diciassette detenuti politici da parte dei...]]></description>
			<pubDate>Sun, 23 Mar 2025 15:42:49 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L'ottantesimo anniversario dall'eccidio di Cravasco, che il 23 marzo 1945 durante la Seconda Guerra Mondiale vide l'uccisione di diciassette detenuti politici da parte dei nazisti come rappresaglia per l'uccisione in quella stessa località di nove militari tedeschi in uno scontro con la brigata partigiana 'Balilla', è stato ricordato stamani con una cerimonia di commemorazione. Tra i presenti il consigliere regionale Armando Sanna che ha partecipato in rappresentanza dell'assemblea legislativa ligure alla cerimonia organizzata nel Comune di Campomorone (Genova). &nbsp;&nbsp;</p><p><strong>Monito attuale </strong>- "Le celebrazioni sull'eccidio di Cravasco assumono sempre un alto valore, in memoria di quanti si sacrificarono per gli ideali di pace, giustizia e libertà - commenta Sanna -. Giovani che diedero la vita per la libertà, sacrificando se stessi per un futuro migliore. Questo episodio resta uno dei crimini di guerra più efferati commessi nel territorio genovese, che mai si potranno dimenticare. Nel contesto storico in cui viviamo, dove le ombre dei conflitti tornano prepotentemente a scuotere il mondo, il ricordo di quanto accaduto a Cravasco, come in altri luoghi, sia da monito per tutti". &nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Infiltrazioni d'acqua in mensa, bambini della primaria Salgari costretti a mangiare in classe]]></title>
			<link>https://telenord.it/infiltrazioni-d-acqua-in-mensa-bambini-della-primaria-salgari-costretti-a-mangiare-in-classe-86447</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[I bambini della scuola primaria Salgari di Sampierdarena sono costretti a mangiare in classe: colpa delle infiltrazioni d'acqua nella mensa scolastica, che ha causato un "grave...]]></description>
			<pubDate>Fri, 21 Mar 2025 16:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I bambini della scuola primaria Salgari di Sampierdarena sono costretti a mangiare in classe</strong>: colpa delle infiltrazioni d'acqua nella mensa scolastica, che ha causato un "grave deterioramento dei locali" come si legge in una circolare arrivata ai genitori. La mensa dovrebbe essere riaperta entro una settimana: "Abbiamo inserito questo intervento nel Poam (piano operativo annuale manutenzioni) perch&eacute; non si pu&ograve; fare con i fondi risicati del Municipio - spiega il presidente della circoscrizione di Sampierdarena Michele Colngahi -.Inizieremo da luned&igrave; con i lavori all'interno, bisogner&agrave; aspettare che si asciughi il tetto e poi potremo lavorare anche l&igrave;. Si riaprir&agrave; in via provvisoria ma in sicurezza".</p>
<p><strong>Protesta -</strong> Intanto i genitori fanno sentire la loro rabbia: solo ieri hanno ricevuto la comunicazione che da luned&igrave; 24 marzo il locale sarebbe stato chiuso. "In mensa c'&egrave; una bacinella che quando piove pi&ugrave; forte raccoglie l'acqua piovana" racconta una mamma, che poi lancia un appello: "Esigiamo che a settembre i nostri bambini abbaino di nuovo il loro refettorio, anche perch&eacute; il servizio costa molto". I genitori lamentano che ad oggi nei giorni di pioggia i bambini passano 8 ore chiusi in classe, dato che non fanno nemmeno ricreazione nel cortile. "Una situazione del genere &egrave; inaccettabile", tuonano i genitori.</p>
<p><strong>Un problema diffuso -</strong> Pochi giorni fa, sempre a Sampierdarena, &egrave; esplosa la protesta degli studfenti del Gastaldi-Abba di via Dino Col, dove era crollato un controsoffitto. In un'assemblea pubblica gli studenti avevano denunciato gravi situazioni di degrado come topi in classe e porte dei bagni e finestre rotte. Ma secondo il Municipio le scuole che presentano problematiche a Sampierdarena sono "una dozzina". "Nel Poam abbiamo in coda 4,5 milioni di lavori da fare, non solo sulle scuole ma anche sui muri e altri tipi di manutenzioni. Questo intervento &egrave; stato inserito con priorit&agrave; 1 ma il Comune - conclude - &nbsp;non &egrave; ancora intervenuto".</p>
<p><strong>Soluzioni -</strong> La direzione scuola ha fatto stanziare 250mila euro dell'intervento su richiesta del Comune. "L'abbiamo fatta inserire nella programmazione triennale ma vigileremo che l'intervento venga eseguito entro la fine del 2025 - spiega l'assessore Francesca Corso -. L'obiettivo &egrave; quello di essere pronti entro il prossimo anno scolastico".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, dalla giunta via libera al piano da 1 milione per aumentare controlli e manutenzioni degli alberi]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-dalla-giunta-via-libera-al-piano-da-1-milione-per-aumentare-controlli-e-manutenzioni-degli-alberi-86409</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Dopo l'annuncio &egrave; arrivata la delibera: ieri la giunta ha approvato il nuovo piano di potenziamento dei controlli e delle manutenzioni degli alberi a Genova, per cui...]]></description>
			<pubDate>Fri, 21 Mar 2025 06:15:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l'annuncio &egrave; arrivata la delibera: ieri la giunta ha approvato il nuovo piano di potenziamento dei controlli e delle manutenzioni degli alberi a Genova, per cui &egrave; stato stanziato un milione di euro. La tragica morte di Francesca Testino in Piazza Paolo da Novi avvenuta la scorsa settimana in seguito alla caduta di una palma che ha travolto la donna aveva creato dubbi sul sistema di valutazione delle condizioni delle piante: l'albero infatti era stato classificato nella categoria "C", ovvero non a rischio. Pochi giorni dopo un pino con la stessa classificazione era caduto nei pressi di un parco giochi, fortunatamente deserto al momento del crollo. Controllo e manutenzione saranno affidati ad una task force con Aster, partecipata del Comune che si occupa del verde pubblico.</p>
<p>"Come ci eravamo impegnati - ha commentato il facente funzioni sindaco Pietro Piciocchi - abbiamo dato il via a nuovi interventi, raddoppiando gli alberi monitorati sul territorio cittadino per un piano potenziato di gestione del rischio alla luce anche dei cambiamenti climatici". Il Comune infatti ha presentato alcuni dati che spiegherebbero come l'inizio di quest'anno sia stato segnato da numeri ben sopra la media per quanto riguarda le precipitazioni: sarebbero 440 i millimetri di pioggia che hanno bagnato Genova nel primo trimestre dell'anno a fronte di una media di 250 negli ultimi 40 anni. In virt&ugrave; di questi numeri Piciocchi aveva delineato l'intenzione di "superare un modello per cui oggi si abbattono gli alberi solo quando emerge un elevato rischio di crollo, al termine di analisi molto complesse, e arrivare alla sostituzione degli alberi anche in ragione della loro et&agrave; e dei cambiamenti climatici, fenomeni meteorici che stressano ulteriormente le piante".</p>
<p>Ma se sulla pioggia il Comune non ha giurisdizione, sul monitoraggio del verde ce l'ha eccome. Dei 39.413 considerati vivi sul suolo genovese, quelli sottoposti ad analisi di stabilit&agrave; nel 2024 sono stati 2.182. Di questi, quelli contrassegnati dalla vulnerabilit&agrave; arancione sono 1.852. L'obiettivo dell'ente &egrave; quello di arrivare a 4mila analisi di stabilit&agrave; per le piante nelle aree pi&ugrave; frequentate, compresi i circa 2.400 pini che sono tra le piante pi&ugrave; a rischio.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Commercio, il Comune valuta di estendere a Nervi i bandi per favorire nuove aperture di negozi]]></title>
			<link>https://telenord.it/commercio-il-comune-valuta-di-estendere-a-nervi-i-bandi-per-favorire-nuove-aperture-di-negozi-86411</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/commercio-il-comune-valuta-di-estendere-a-nervi-i-bandi-per-favorire-nuove-aperture-di-negozi-86411</guid>
			<description><![CDATA[Il bando per insediare nuovi negozi gi&agrave; varato nel Centro Storico e a Sampierdarena sbarcher&agrave; anche a Nervi: &egrave; questo il piano espresso dalla giunta...]]></description>
			<pubDate>Fri, 21 Mar 2025 06:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il bando per insediare nuovi negozi gi&agrave; varato nel Centro Storico e a Sampierdarena sbarcher&agrave; anche a Nervi: &egrave; questo il piano espresso dalla giunta comunale, che ieri si &egrave; riunita alla biblioteca Brocchi nel cuore del quartiere per la tredicesima tappa. "I bandi hanno funzionato molto bene, paghiamo l'affitto per i primi cinque anni (per la precisione si tratta di 36 mensilit&agrave;, tre anni, estendibili a 60, appunto cinque anni, <em>ndr</em>) a tutta una serie di condizioni - ha dichiarato il sindaco facente funzioni Pietro Piciocchi -. Credo che questa possa diventare una misura strutturale, soprattutto in zone come quella di via Capolungo, che hanno sofferto del periodo dei cantieri".</p>
<p><strong>Caratteristiche -</strong> Queste condizioni prevedono alcuni aspetti tecnici, come l'avvio dell'attivit&agrave; "entro tre mesi dalla registrazione del contratto di locazione" o l'apertura almeno sei ore al giorno, ma anche legati al sociale, come l'obbligo di installare saracinesche che facciano filtrare la luce o garantire l'accessibilit&agrave; per le persone con disabilit&agrave;. Il tutto ovvialmente al netto della dimostrazione della propria solidit&agrave; economica. Dal bando sono escluse tutte le attivit&agrave; che sono oggetto della cosiddetta "ordinanza anti-kebab", che spaziano appunto dai locali che vendono kebab a money trasnfer, sexy shop e negozi etnici, compro oro, attivit&agrave; legate al gioco d'azzardo, lavanderie e "macchinette" automatiche, ma anche negozi che vendono merce di vario genere senza specializzazione e minimarket.</p>
<p><strong>Impatto -</strong> L'idea &egrave; accolta positivamente dai residenti. "Speriamo lo facciano perch&eacute; alcune zone ora sono buie, via Marco Sala &egrave; una via morta - ci racconta Marina Virgili, ex presidente del Civ Nervi 2005 -. Con la Ztl &egrave; successo che in quel tratto si passeggia pi&ugrave; volentieri ma quando arrivi in piazza Pittaluga vedi tutto buio, via Marco Sala &egrave; gi&agrave; buia di per s&eacute;, non ci sono pi&ugrave; negozi e la gente non ci passa pi&ugrave;. Ci sono tanti negozi chiusi e sporchi: l&igrave; &egrave; veramente una vergogna". Passeggiando nell'area si notano effettivamente molte vetrine chiuse e qualche negozio con la scritta vendesi, ennesimo segno di un tessuto commerciale che si sta impoverendo in tutta la citt&agrave;.</p>
<p><strong>Altre problematiche emerse -</strong> Arrivando con l'autobus alla biblioteca Brocchi, non sfugge su un manifesto del candidato sindaco Piciocchi la scritta "ridateci il 15", ovvero l'autobus che collegava il quartiere da viale Franchini al centro, le cui tappe sono state modificate in seguito all'istituzione della Ztl. Da pochissimi giorni, luned&igrave; 17 marzo, il 515 effettua il servizio con capolinea proprio in viale Franchini, per viaggiare verso piazza Tommaseo. "Le corse sono ogni 15-20 minuti ma stiamo cercando di aumentarle" ha spiegato il presidente del Municipio Levante Federico Bogliolo.</p>
<p>Per quanto riguarda pulizia e decoro urbano ci sono problemi in viale delle Palme, dove ci sono alcuni alberi che si affacciano sulla strada da giardini privati e sporcano. Dopo due diffide sono scattate le sanzioni ai privati che non hanno provveduto allo sfalcio delle piante.</p>
<p>Molti cittadini hanno chiesto ripascimenti per le spiagge, che mancano da circa 5 anni nei quali si &egrave; proceduto invece con una riprofilatura.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Metro Canepari, la fine dei lavori slitta alla primavera 2026]]></title>
			<link>https://telenord.it/metro-canepari-la-fine-dei-lavori-slitta-alla-primavera-2026-86378</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[La fine dei lavori per il prolungamento della metropolitana fino al nuovo capolinea di Canepari &egrave; slittata alla primavera del 2026: lo ha annunciato il facente funzioni...]]></description>
			<pubDate>Thu, 20 Mar 2025 15:05:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La fine dei lavori per il prolungamento della metropolitana fino al nuovo capolinea di Canepari &egrave; slittata alla primavera del 2026</strong>: lo ha annunciato il facente funzioni sindaco di Genova Pietro Piciocchi a margine della giunta itinerante.</p>
<p>&ldquo;Abbiamo avuto un contenzioso pesante con l&rsquo;impresa ma abbiamo vinto&rdquo; ha spiegato Piciocchi. In effetti gi&agrave; durante la commissione comunale che si era svolta il 19 luglio in piazzale Palli, dove sorger&agrave; la fermata, era emersa la volont&agrave; del Comune di intervenire nei confronti dell&rsquo;impresa, alla quale &egrave; stato chiesto di aumentare il personale attivo nel cantiere. Ulteriori rallentamenti sono stati dovuti al ritrovamento nel 2022 di una fornace di epoca romana, che verr&agrave; spostata all&rsquo;interno del museo alla Certosa di San Bartolomeo, e alla bonifica del terreno per la presenza di idrocarburi. L&rsquo;apertura, rispetto alla previsione iniziale del 2023, &egrave; quindi slittata di tre anni, trascinando con s&eacute; anche l'apertura della stazione di Rivarolo in piazzale Pallavicini.</p>
<p><strong>Cittadini -</strong> Per i cittadini il prolungamento dei lavori significa soprattutto un prolungamento dei disagi. &ldquo;La cantierizzazione in una zona cos&igrave; densamente popolata ha una serie di limitazioni - conclude Piciocchi -. Ribadisco che spero e confido che si possa concludere entro un anno&rdquo;.</p>
<p>"Ricordo che a dicembre del 2020 le Ferrovie cedettero al comune di Genova le aree destinate al prolungamento della metropolitana verso Canepari - racconta il presidente del Comitato Liberi cittadini di Certosa Enrico D'Agostino -. L'allora assessore Campora diede come data di inaugurazione della tratta Brin-Certosa il 2023. Come comitato abbiamo sempre detto che ci sarebbero stati ritardi, non solo per la fornace, e dobbiamo dire che ci avevamo visto giusto".</p>
<p><strong>Municipio -&nbsp;</strong>Anche il presidente del Municipio V Valpolcevera Federico Romeo ha commentato la notizia.&nbsp;&ldquo;Il ritardo nei lavori di prolungamento della metropolitana &egrave; ormai evidente a tutti - ha dichiarato -. Il Comune ammette ci&ograve; che diciamo da tempo: l&rsquo;inadeguatezza dell&rsquo;impresa incaricata.&nbsp;Intanto, i cittadini subiscono i disagi di un cantiere, con una piscina d&rsquo;acqua stagnante in Piazzale Palli e l&rsquo;impalcato di Brin ancora da realizzare. Si eviti di giustificare i ritardi anche con il ritrovamento della fornace romana: l&rsquo;impresa avrebbe comunque potuto lavorare per l&rsquo;impalcato di Brin, liberando la scuola e l&rsquo;accesso alla metropolitana.&nbsp;Nessun indennizzo per i disagi del cantiere, nessuna soluzione per i parcheggi nonostante le nostre proposte come Municipio, comitati e territorio. Nulla di nuovo, purtroppo. Continuo a ribadire la piena vicinanza del Municipio a tutta la nostra comunit&agrave; coinvolta".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, inaugurata “Casa Maddalena” per il reinserimento dei detenuti senza una rete familiare]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-inaugurata-casa-maddalena-per-il-reinserimento-dei-detenuti-senza-una-rete-familiare-86320</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Una casa per chi esce dal carcere senza un posto dove andare, realizzata in un immobile confiscato alla criminalit&agrave;, confiscato a Zappone nel 2017. &Egrave; stata...]]></description>
			<pubDate>Wed, 19 Mar 2025 17:20:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una casa per chi esce dal carcere senza un posto dove andare, realizzata in un immobile confiscato alla criminalit&agrave;, confiscato a Zappone nel 2017. &Egrave; stata inaugurata oggi a Genova <strong>&ldquo;Casa Maddalena&rdquo;</strong>, una struttura destinata a detenuti privi di riferimenti familiari o abitativi, con l&rsquo;obiettivo di agevolarne il reinserimento sociale e lavorativo. Il progetto, promosso dalla Veneranda Compagnia della Misericordia, nasce dalla collaborazione tra istituzioni, terzo settore e volontariato, dimostrando come i beni sottratti alle mafie possano essere restituiti alla collettivit&agrave; con finalit&agrave; sociali.</p>
<p><strong>Supporto fondamentale &ndash;</strong> &laquo;Abbiamo tantissimi detenuti stranieri e persone senza riferimenti esterni &ndash; ha dichiarato <strong>Tullia Ardito</strong>, direttrice del carcere di Marassi &ndash; e per loro &egrave; molto pi&ugrave; difficile ottenere misure alternative alla detenzione&raquo;. L&rsquo;assenza di una casa, infatti, rappresenta un ostacolo al reinserimento, rendendo iniziative come questa essenziali per garantire un percorso di autonomia.</p>
<p><strong>Ruolo delle istituzioni &ndash;</strong> Il facente funzioni di sindaco, <strong>Pietro Piciocchi</strong>, ha sottolineato l&rsquo;importanza del progetto: &laquo;&Egrave; una sinergia tra Comune, Agenzia per i beni confiscati e amministrazione penitenziaria. Il nostro obiettivo &egrave; non dimenticare chi sta scontando una pena, perch&eacute; &egrave; comunque un cittadino della nostra citt&agrave;&raquo;. Un impegno confermato anche dalla recente approvazione unanime in consiglio comunale di una mozione sulla condizione dei detenuti.</p>
<p><strong>Percorsi individualizzati</strong> <strong>&ndash;</strong> <strong>Laura Bottero</strong>, direttrice dell&rsquo;Uepe di Genova, ha spiegato che i destinatari di &ldquo;Casa Maddalena&rdquo; saranno ex detenuti con situazioni di forte marginalit&agrave;. &laquo;L&rsquo;housing &egrave; fondamentale: senza un tetto, il rischio di recidiva aumenta. La permanenza nella casa sar&agrave; temporanea, fino a un anno e mezzo, e accompagnata da percorsi di formazione e lavoro&raquo;.</p>
<p><strong>Progetti e controlli &ndash;</strong> La gestione della casa sar&agrave; in autogestione, ma con un monitoraggio costante. &laquo;Non si tratta di assistenzialismo &ndash; ha precisato Bottero &ndash; ma di un&rsquo;opportunit&agrave; per ricostruire un futuro&raquo;. Il garante regionale dei detenuti, Doriano Saracino, ha aggiunto: &laquo;Senza una casa, spesso il ritorno al reato &egrave; inevitabile&raquo;.</p>
<p><strong>Altre iniziative &ndash;</strong> &ldquo;Casa Maddalena&rdquo; si aggiunge ad altre realt&agrave; simili gi&agrave; attive in citt&agrave;, come la struttura per uomini in Mura delle Grazie e quella per donne inaugurata nel 2024. Tuttavia, i posti disponibili restano pochi: &laquo;Su tutto il territorio parliamo di meno di 20 unit&agrave; &ndash; ha sottolineato Saracino &ndash; serve un investimento maggiore nell&rsquo;housing sociale&raquo;. Un altro tema aperto &egrave; la normativa regionale che attualmente esclude dalle case popolari chi ha una condanna fino a 5 anni, anche se di breve durata. &laquo;&Egrave; un aspetto su cui bisogna riflettere&raquo; ha concluso.</p>
<p><strong>Mancati inviti, mancate informazioni -</strong> All'inaugurazione non sono state invitate le associazioni che fanno parte dell'Osservatorio dei beni confiscati, che non erano nemmeno state informate dell'evento. "Non entriamo nei meriti del progetto che non consociamo ma proprio per la disponibilit&agrave; data in questi anni ci aspettavamo maggiore condivisione - ha comunicato con un post sui social l'associazione Ama (abitanti della Maddalena) -. Per la dedizione e fatica che ogni giorno facciamo per curare e sensibilizzare una partecipazione attiva, questo episodio mette noi e gli abitanti in zona in seria difficolt&agrave; perch&eacute; i prevenuti gi&agrave; da tempo continuano a &ldquo;ronzare&rdquo; attorno a beni a loro confiscati e il timore che possano fare prevaricazioni nei confronti di queste tre persone gi&agrave; cos&igrave; in difficolt&agrave; &egrave; dietro l&rsquo;angolo.&nbsp;Siamo preoccupati che quello che abbiamo gi&agrave; vissuto sulle confische Caci e Canfarotta, possa ripetersi ancora e ancora e che come gi&agrave; in passato siamo noi a doverne far le spese". Iniziative simili infatti avevano portato gli ex proprietari, appunto Caci e Canfarotta, a rientrare nei beni anche dopo la confisca. L'ex proprietario di questo immobile, Cecilio Zappone, aveva anche cercato di vendere i beni dopo la confisca.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Moody, il futuro del locale passa dall’udienza del 20 marzo: sindacati e amministratore giudiziario a confronto con Mascia]]></title>
			<link>https://telenord.it/moody-il-futuro-del-locale-passa-dall-udienza-del-20-marzo-sindacati-e-amministratore-giudiziario-a-confronto-con-mascia-86248</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Un nuovo incontro tra l&rsquo;assessore al Lavoro e ai Rapporti sindacali di Genova, Mario Mascia, i rappresentanti sindacali e l&rsquo;amministratore giudiziario Marco Bobba ha...]]></description>
			<pubDate>Tue, 18 Mar 2025 16:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo incontro tra l&rsquo;assessore al Lavoro e ai Rapporti sindacali di Genova, Mario Mascia, i rappresentanti sindacali e l&rsquo;amministratore giudiziario Marco Bobba ha messo al centro il destino degli ex dipendenti dello storico locale Moody. L&rsquo;attenzione &egrave; ora rivolta all&rsquo;udienza del 20 marzo, quando il GUP del Tribunale di Genova decider&agrave; se restituire l&rsquo;immobile alla propriet&agrave; di Azzurra Immobiliare o confermarne la confisca. L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;amministrazione comunale resta la salvaguardia dell&rsquo;occupazione, cercando di garantire una soluzione per i lavoratori gi&agrave; licenziati.</p>
<p><strong>Trattamento economico &ndash;</strong> Secondo quanto emerso dall&rsquo;incontro, le organizzazioni sindacali hanno ottenuto un pacchetto di tutele per gli ex dipendenti. &Egrave; previsto un incentivo all&rsquo;esodo pari alla Retribuzione Annua Lorda (RAL) per sei mesi, oltre alla possibilit&agrave; di accedere alla Naspi per un massimo di ventiquattro mesi.</p>
<p><strong>Possibile soluzione &ndash;</strong> Guardando oltre l&rsquo;udienza del 20 marzo, Mascia ha proposto una strategia per tutelare la continuit&agrave; occupazionale. &ldquo;Ho chiesto all&rsquo;amministratore giudiziario, destinato a diventare coadiutore dell&rsquo;Agenzia nazionale, di rappresentare al GUP anche in caso di confisca l&rsquo;opzione di una locazione con salvaguardia della continuit&agrave; occupazionale&rdquo;, ha dichiarato.</p>
<p><strong>Sgombero in vista &ndash;</strong> Un passaggio chiave si avr&agrave; il 26 marzo, quando il locale sar&agrave; liberato dalle attrezzature e dai macchinari appartenenti alla societ&agrave; Romeo e Giulietta. Questa operazione potrebbe agevolare le decisioni future sulla gestione dell&rsquo;immobile e il suo eventuale riutilizzo.</p>
<p><strong>Protocollo sindacale &ndash;</strong> Per rafforzare le garanzie occupazionali, l&rsquo;assessore Mascia si &egrave; detto disponibile a sottoscrivere un protocollo specifico con le organizzazioni sindacali. L&rsquo;iniziativa mira a creare un quadro normativo chiaro che possa agevolare una ripartenza dell&rsquo;attivit&agrave; senza compromettere i diritti dei lavoratori coinvolti</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, maggiordomo di quartiere: arriva l’assistenza digitale per i cittadini del Municipio III]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-maggiordomo-di-quartiere-arriva-l-assistenza-digitale-per-i-cittadini-del-municipio-iii-86237</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Per chi ha poco tempo
1️⃣ Il Municipio III introduce un servizio di assistenza digitale per cittadini con difficolt&agrave; tecnologiche
2️⃣ Operatori disponibili per...]]></description>
			<pubDate>Tue, 18 Mar 2025 14:25:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per chi ha poco tempo</strong></p>
<p>1️⃣ Il Municipio III introduce un servizio di assistenza digitale per cittadini con difficolt&agrave; tecnologiche</p>
<p>2️⃣ Operatori disponibili per l&rsquo;attivazione della CIE e l&rsquo;uso del Fascicolo del Cittadino</p>
<p>3️⃣ L&rsquo;iniziativa fa parte del programma europeo per l&rsquo;inclusione digitale</p>
<p><strong>La notizia nel dettaglio</strong></p>
<p>Il Municipio III Bassa Val Bisagno amplia l&rsquo;offerta del Maggiordomo di Quartiere introducendo un servizio di assistenza digitale. L&rsquo;obiettivo &egrave; supportare i cittadini nell&rsquo;uso degli strumenti digitali e nell&rsquo;accesso ai servizi online, facilitando operazioni burocratiche e amministrative.</p>
<p><strong>Disponibilit&agrave;</strong> - Un operatore specializzato sar&agrave; a disposizione dei cittadini due volte a settimana, il luned&igrave; mattina e il mercoled&igrave; pomeriggio, per aiutarli con le pratiche digitali pi&ugrave; comuni. Su segnalazione dell&rsquo;anagrafe, sar&agrave; garantito anche il supporto per l&rsquo;attivazione della Carta d&rsquo;Identit&agrave; Elettronica (CIE), semplificando l&rsquo;accesso ai servizi pubblici.</p>
<p><strong>Obiettivo del progetto</strong> - L&rsquo;iniziativa nasce su impulso del Presidente del Municipio, Angelo <strong>Guidi</strong>, che ha voluto potenziare il supporto a chi non ha dimestichezza con il digitale. Il servizio aiuter&agrave; i cittadini anche nell&rsquo;utilizzo del Fascicolo del Cittadino, che permette di gestire pratiche online evitando code agli sportelli, e di Salute Simplex, la piattaforma regionale per prenotazioni sanitarie e monitoraggio del pronto soccorso.</p>
<p><strong>Dichiarazioni istituzionali</strong> - "Genova &egrave; la citt&agrave; pi&ugrave; digitalizzata d&rsquo;Italia, ma non tutti hanno familiarit&agrave; con le tecnologie," spiega Paolo <strong>Boz</strong>, Presidente della Terza Commissione del Municipio con delega alla digitalizzazione. "Vogliamo abbattere le barriere digitali e rendere il Maggiordomo di Quartiere un punto di riferimento per l&rsquo;inclusione tecnologica."</p>
<p><strong>Accesso facilitato</strong> - Sonia <strong>Paglialunga</strong>, Assessore Municipale ai Servizi Civici, sottolinea l&rsquo;importanza dell&rsquo;iniziativa per migliorare l&rsquo;accessibilit&agrave; ai servizi pubblici. "Grazie a questo supporto, le persone potranno svolgere pratiche dall&rsquo;ufficio anagrafe direttamente da casa, riducendo tempi di attesa e difficolt&agrave; burocratiche. Il servizio sar&agrave; attivo nel chiosco di Piazza Manzoni, messo a disposizione dal CIV di Corso Sardegna."</p>
<p><strong>Prospettive future</strong> - Il progetto si inserisce nel pi&ugrave; ampio programma europeo per la transizione digitale 2030, volto a garantire a tutti i cittadini le competenze e gli strumenti necessari per sfruttare al meglio le opportunit&agrave; offerte dalla digitalizzazione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Feltrinelli, stop dei lavoratori: sciopero e presidi per il rinnovo del contratto integrativo]]></title>
			<link>https://telenord.it/feltrinelli-stop-dei-lavoratori-sciopero-e-presidi-per-il-rinnovo-del-contratto-integrativo-86179</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/feltrinelli-stop-dei-lavoratori-sciopero-e-presidi-per-il-rinnovo-del-contratto-integrativo-86179</guid>
			<description><![CDATA[Un&rsquo;intera giornata di sciopero per i dipendenti della catena Feltrinelli e Finlibri. Luned&igrave; 17 marzo, pi&ugrave; di 1.200 lavoratori incroceranno le braccia in...]]></description>
			<pubDate>Mon, 17 Mar 2025 14:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&rsquo;intera giornata di sciopero per i dipendenti della catena Feltrinelli e Finlibri. Luned&igrave; 17 marzo, pi&ugrave; di 1.200 lavoratori incroceranno le braccia in segno di protesta contro la mancata definizione del nuovo contratto integrativo aziendale, presidio anche a Genova, davanti alla libreria di via Ceccardi. Tra le richieste principali: un adeguamento del premio di risultato e un incremento del buono pasto, fermo da anni a livelli ritenuti insufficienti rispetto all&rsquo;aumento del costo della vita.</p>
<p><strong>Motivazioni della protesta &ndash;</strong> Il nodo centrale della vertenza riguarda il trattamento economico dei dipendenti. I sindacati criticano la proposta aziendale relativa al premio di risultato, ritenuta poco chiara e non adeguata all&rsquo;effettivo impegno dei lavoratori. Anche il buono pasto &egrave; oggetto di contestazione: secondo Nicola Poli, segretario Filcams Cgil, l&rsquo;attuale importo &egrave; rimasto invariato per quasi tre decenni, salvo un piccolo ritocco lo scorso anno, considerato del tutto insufficiente. &ldquo;Chiediamo un adeguamento dopo 30 anni, un euro e mezzo in pi&ugrave; subito, non dilazionato in tre anni&rdquo;, sottolinea Poli.</p>
<p><strong>Contratto e diritti &ndash;</strong> Un altro punto critico &egrave; il mancato aggiornamento del contratto integrativo aziendale. Davide Erculei, dipendente Feltrinelli, denuncia come le nuove assunzioni siano penalizzate rispetto ai lavoratori storici: &ldquo;I neoassunti non ricevono il ticket pasto, il bonus domenicale e il premio aziendale se non dopo tempi molto lunghi. Vogliamo un contratto che garantisca pari diritti a tutti&rdquo;.</p>
<p><strong>Anniversario e tensioni &ndash;</strong> La protesta arriva in un anno simbolico per Feltrinelli, che nel 2025 celebra il 70&deg; anniversario dalla fondazione. Mentre a Milano si prepara una grande convention aziendale con dirigenti e ospiti illustri, i lavoratori chiedono che i loro diritti non vengano messi in secondo piano. &ldquo;Le librerie Feltrinelli sono diventate un&rsquo;istituzione grazie a chi vi lavora ogni giorno. Ora &egrave; il momento di riconoscerlo concretamente&rdquo;, ribadiscono i sindacati.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova in lutto per Francesca Testino, giornata di cordoglio cittadino dopo la tragedia di piazza Paolo Da Novi]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-in-lutto-per-francesca-testino-giornata-di-cordoglio-cittadino-dopo-la-tragedia-di-piazza-paolo-da-novi-86100</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-in-lutto-per-francesca-testino-giornata-di-cordoglio-cittadino-dopo-la-tragedia-di-piazza-paolo-da-novi-86100</guid>
			<description><![CDATA[Per chi ha poco tempo
1️⃣ Oggi Genova osserva una giornata di lutto cittadino per la morte di Francesca Testino
2️⃣ Alle 14:23, orario della tragedia, &egrave; previsto un...]]></description>
			<pubDate>Sat, 15 Mar 2025 07:15:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per chi ha poco tempo</strong></p>
<p>1️⃣ Oggi Genova osserva una giornata di lutto cittadino per la morte di Francesca Testino</p>
<p>2️⃣ Alle 14:23, orario della tragedia, &egrave; previsto un minuto di silenzio in tutta la citt&agrave;</p>
<p>3️⃣ La Procura ha aperto un'inchiesta per accertare le cause del crollo e verificare eventuali responsabilit&agrave;</p>
<p><strong>La notizia nel dettaglio</strong></p>
<p>Oggi Genova si ferma per ricordare Francesca <strong>Testino</strong>, la funzionaria di 57 anni tragicamente scomparsa il 12 marzo a seguito del crollo di una palma in piazza Paolo Da Novi, nel quartiere della Foce. Il Comune ha proclamato il lutto cittadino, con bandiere a mezz&rsquo;asta negli edifici pubblici e un minuto di silenzio previsto per le 14:23, orario dell&rsquo;incidente.</p>
<p><strong>Decisione del Comune &ndash;</strong> Il vicesindaco reggente, Pietro Piciocchi, ha annunciato l&rsquo;iniziativa, sottolineando la vicinanza dell&rsquo;amministrazione comunale alla famiglia della vittima e alla cittadinanza colpita da questa tragedia. Il lutto cittadino rappresenta un momento di raccoglimento e riflessione per tutta la citt&agrave;.</p>
<p><strong>Commemorazione &ndash;</strong> Le istituzioni locali, insieme ai cittadini, osserveranno un minuto di silenzio nel pomeriggio per ricordare Francesca Testino. Tutte le attivit&agrave; ludico-ricreative organizzate dal Comune sono state sospese in segno di rispetto.</p>
<p><strong>Indagini in corso &ndash;</strong> La Procura di Genova ha aperto un&rsquo;inchiesta per omicidio colposo, al momento a carico di ignoti. Gli inquirenti stanno verificando le cause del crollo della palma e l&rsquo;eventuale mancata manutenzione da parte dell&rsquo;azienda comunale Aster, responsabile della gestione del verde pubblico.</p>
<p><strong>Regione Liguria -</strong> Anche la Regione Liguria aderisce al lutto cittadino proclamato dal Comune di Genova nella giornata di oggi, sabato 15 marzo, per la tragica morte di Francesca Testino. Alle 14.23 ci sar&agrave; un minuto di silenzio per ricordare la ex dipendente regionale.&nbsp;<br /><em>"A nome della Regione Liguria, in questa giornata di dolore rinnovo il profondo cordoglio per la scomparsa di Francesca Testino, e mi unisco al dolore dei suoi familiari, amici e colleghi" </em><strong>ha<em> detto</em>&nbsp;il presidente della Regione Liguria Marco Bucci.</strong></p>
<p><strong>Silvia Salis - </strong><em>&ldquo;Rinnovo il profondo cordoglio per la scomparsa di Francesca Testino, mi unisco al dolore dei familiari, degli amici e dei colleghi a cui va il mio abbraccio e la mia vicinanza pi&ugrave; sincera&rdquo;,</em> cos&igrave; la candidata sindaca Silvia Salis nel giorno di lutto cittadino per la scomparsa di Francesca Testino rimasta vittima di un tragico incidente in piazza Paolo da Novi a Genova</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sciopero AMT, previsti disagi per i trasporti a Genova e provincia venerdì 21 marzo]]></title>
			<link>https://telenord.it/sciopero-amt-previsti-disagi-per-i-trasporti-a-genova-e-provincia-venerdi-21-marzo-86082</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/sciopero-amt-previsti-disagi-per-i-trasporti-a-genova-e-provincia-venerdi-21-marzo-86082</guid>
			<description><![CDATA[Per chi ha poco tempo1️⃣ Sciopero di 4 ore del personale AMT indetto da UGL Autoferro il 21 marzo2️⃣ Possibili disagi nei servizi urbani, provinciali e sulla Ferrovia...]]></description>
			<pubDate>Fri, 14 Mar 2025 17:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per chi ha poco tempo</strong><br />1️⃣ Sciopero di 4 ore del personale AMT indetto da UGL Autoferro il 21 marzo<br />2️⃣ Possibili disagi nei servizi urbani, provinciali e sulla Ferrovia Genova-Casella<br />3️⃣ Garantiti i trasporti per persone con disabilit&agrave; e i servizi prenotati prima dello sciopero</p>
<p><strong>La notizia nel dettaglio</strong></p>
<p>L&rsquo;Organizzazione Sindacale UGL Autoferro ha proclamato uno sciopero aziendale di 4 ore per la giornata di venerd&igrave; 21 marzo 2025. L&rsquo;astensione dal lavoro coinvolger&agrave; il personale di AMT, con possibili disagi per il trasporto pubblico a Genova e in provincia. L&rsquo;ultimo sciopero analogo, nel settembre 2023, ha registrato un&rsquo;adesione del 24,82% tra gli operatori urbani e del 19,27% tra quelli provinciali.</p>
<p><strong>Modalit&agrave; di sciopero</strong> - Il personale operante su turni urbani, compresi i conducenti di autobus e il personale viaggiante, si asterr&agrave; dal lavoro dalle 11:30 alle 15:30. Il personale delle biglietterie e del servizio clienti garantir&agrave; il servizio fino alle 12:15. Per quanto riguarda il servizio di trasporto provinciale, lo sciopero sar&agrave; dalle 10:30 alle 14:30 per il personale viaggiante e dalle 10:30 alle 14:00 per gli addetti alle biglietterie. Sulla Ferrovia Genova-Casella, l&rsquo;interruzione del servizio sar&agrave; dalle 11:30 alle 15:30.</p>
<p><strong>Servizi garantiti</strong> - In ambito urbano e provinciale, saranno garantiti i trasporti per le persone con disabilit&agrave; e gli anziani nei servizi convenzionati. Inoltre, i servizi di noleggio e aggiuntivi gi&agrave; prenotati prima della proclamazione dello sciopero non subiranno variazioni.</p>
<p><strong>Dati sulle adesioni precedenti</strong> - L&rsquo;ultimo sciopero proclamato da UGL Autoferro, il 18 settembre 2023, ha visto un&rsquo;adesione variabile tra le diverse categorie di lavoratori: il 24,82% degli operatori urbani, il 19,27% dei provinciali, l&rsquo;8% degli addetti agli impianti speciali e il 12,50% del personale della Ferrovia Genova-Casella. Non si &egrave; registrata invece alcuna adesione tra i macchinisti della metropolitana.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/03/articolo-86082/bus_amt.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Università di Genova, inaugurato l'anno accademico 2024-25. Delfino: "Nel 2028 ingegneria agli Erzelli"]]></title>
			<link>https://telenord.it/universita-di-genova-inaugurato-l-anno-accademico-2024-25-delfino-nel-2028-ingegneria-agli-erzelli-86058</link>
			<dc:creator><![CDATA[Simone Galdi]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[All'interno di uno scenario particolare come l'ex chiesa di San Salvatore, in piazza Sarzano, si &egrave; tenuta la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2024-25 per...]]></description>
			<pubDate>Fri, 14 Mar 2025 15:05:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All'interno di uno scenario particolare come l'ex chiesa di San Salvatore, in piazza Sarzano, si &egrave; tenuta la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2024-25 per l'Universit&agrave; di Genova. Presenti gli esponenti di spicco di citt&agrave; e regione, dalle istituzioni alle realt&agrave; economiche, cos&igrave; come i rappresentanti togati di altre universit&agrave; italiane. Il Rettore <strong>Federico Delfino </strong>ha dichiarato l'apertura dell'anno dopo aver illustrato i progetti e la visione per l'Unige del futuro, e prima di cedere la parola al ceo di Costa Crociere <strong>Mario Zanetti</strong>, ex studente dell'ateneo e ospite d'onore dell'evento, intervenuto con una <em>lectio magistralis </em>dedicata alla blue economy. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Punto di riferimento </strong>- "L'inaugurazione dell'anno accademico - spiega il Rettore - &egrave; un appuntamento tradizionale per fare il punto della situazione. Stiamo mobilitando 300 milioni sui cantieri in questo momento solo nella citt&agrave; di Genova, quindi l'Ateneo impatta nella societ&agrave; non solo per le sue attivit&agrave;, formazione, ricerca, divulgazione scientifica e culturale, ma anche come volano di economia, proprio di lavoro. E poi oggi facciamo un focus sulla Blue Economy, la cultura blu dove noi come Universit&agrave; di Genova ci siamo specializzati negli anni sia sulla parte didattica con numerosi corsi di studio, sia sulla parte di ricerca, di relazione con le imprese. Stiamo parlando di un comparto che solo in Liguria mobilita pi&ugrave; di 5 miliardi di produzione di valore, con un effetto leva di 1,8 e che spazia da settori tradizionali come la cantieristica, la logistica portuale, l'economia marittima a settori emergenti, le fonti rinnovabili applicate anche nell'ambito blu. L'Universit&agrave; &egrave; un driver di innovazione e oggi il nostro ospite &egrave; anche rappresentante nazionale di Confindustria proprio sulla Blue Economy: &egrave; l'occasione per fare un po' il punto della situazione e per vedere che prospettive ci sono". &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le risorse mancanti </strong>- "Nel 2024 c'&egrave; stata una riduzione di fondi, per&ograve; nel 2025 gli auspici sono buoni perch&eacute; il Ministero ha comunicato che il fondo di finanziamento ordinario ritorner&agrave; ai valori del 2023 che per noi erano soddisfacenti. Quindi a maggio avremo il quadro pi&ugrave; delineato e quindi sono fiducioso anche per quest'anno di poter riprendere con un finanziamento che &egrave; coerente con tutta la mole di lavoro che abbiamo messo in campo".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La questione Erzelli </strong>- "Finalmente dopo vent'anni siamo arrivati alla fase di cantieri, c'&egrave; in nato il cantiere del lotto B, cio&egrave; i laboratori, ed &egrave; partita la gara per l'assegnazione del lotto A, che &egrave; un lotto ancora pi&ugrave; importante perch&eacute; stiamo parlando di un progetto che &egrave; solo di opera e cuba 250 milioni. Lotto A riguarda le aule, gli uffici e i dipartimenti e sar&agrave; quindi la seconda che partir&agrave;, seconda e ultima, e il crono programma prevede che nel 2028, salvo in toppi, saremmo sulla colina degli Erzelli a sviluppare la nostra attivit&agrave;. Sono aree pregiate all'interno del centro di Genova, sicuramente l'Universit&agrave; di Genova non pu&ograve; permettersi di avere due sedi per i dipartimenti di ingegneria e sar&agrave; cura dell'Ateneo valorizzarle almeno"conclude Delfino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L'opportunit&agrave; per il territorio </strong>- "La blue economy &egrave; una delle parti centrali dell'economia italiana - racconta Mario Zanetti ai nostri microfoni - vale 10% del PIL, oltre 180 miliardi di valore aggiunto. Se poi arriviamo alle persone, parliamo di 230 mila imprese e oltre un milione di occupati. L'Universit&agrave; di Genova &egrave; un'eccellenza a Genova e Genova pu&ograve; essere legittimamente la capitale della blue economy. Universit&agrave;, citt&agrave;, istituzioni, tutti nel nostro territorio hanno una grande opportunit&agrave; di lavorare insieme, per costruire valore e rendere ancora pi&ugrave; centrale il ruolo della nostra citt&agrave; in un segmento centrale dell'economia italiana. &Egrave; importante parlarne, non si parla ancora abbastanza di mare in Italia, forse anche a Genova c'&egrave; l'opportunit&agrave; di parlare di pi&ugrave; di mare, c'&egrave; l'opportunit&agrave; di parlare delle professioni del mare, e quindi c'&egrave; l'opportunit&agrave; di parlare dei percorsi di studi che il mare offre, c'&egrave; l'opportunit&agrave; di lavorare tutti insieme per costruire percorsi, costruire centralit&agrave; e attraverso la centralit&agrave; poi tutto il resto arriva di conseguenza".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Aster esprime cordoglio per la tragedia di Genova, avviata un’indagine sulle cause del crollo della palma]]></title>
			<link>https://telenord.it/aster-esprime-cordoglio-per-la-tragedia-di-genova-avviata-un-indagine-sulle-cause-del-crollo-della-palma-85971</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Per chi ha poco tempo1️⃣ Aster esprime cordoglio per la vittima del crollo della palma in piazza Paolo Da Novi2️⃣ L&rsquo;ultimo controllo sulla pianta, effettuato a settembre...]]></description>
			<pubDate>Wed, 12 Mar 2025 21:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per chi ha poco tempo</strong><br />1️⃣ Aster esprime cordoglio per la vittima del crollo della palma in piazza Paolo Da Novi<br />2️⃣ L&rsquo;ultimo controllo sulla pianta, effettuato a settembre 2024, non aveva segnalato pericoli<br />3️⃣ I tecnici dell&rsquo;azienda sono impegnati in accertamenti per individuare le cause del cedimento</p>
<p><strong>La notizia nel dettaglio</strong></p>
<p><strong>Aster</strong> ha espresso profondo dolore e sgomento per la tragedia avvenuta in <strong>piazza Paolo Da Novi</strong>, in cui ha perso la vita <strong>Francesca Testino</strong>. L&rsquo;azienda ha manifestato vicinanza alla famiglia della vittima, sottolineando l&rsquo;importanza di accertare le cause dell&rsquo;incidente.</p>
<p><strong>Monitoraggio alberi</strong> &ndash; L&rsquo;azienda ha precisato che la palma era <strong>sotto controllo da anni</strong> e veniva monitorata con gli strumenti a disposizione per individuare eventuali segnali di cedimento. L&rsquo;ultima verifica risale al <strong>20 settembre 2024</strong> e non aveva evidenziato anomalie o condizioni di rischio per la stabilit&agrave; della pianta.</p>
<p><strong>Indagini in corso</strong> &ndash; Dopo l&rsquo;incidente, i tecnici di Aster hanno avviato <strong>accertamenti approfonditi</strong> per stabilire le cause del crollo. L&rsquo;obiettivo &egrave; comprendere se vi siano state dinamiche impreviste che possano aver determinato il cedimento improvviso dell&rsquo;albero.</p>
<p><strong>Gestione del verde pubblico</strong> &ndash; La sicurezza del patrimonio arboreo cittadino &egrave; da tempo oggetto di <strong>interventi di manutenzione e monitoraggio</strong> da parte dell&rsquo;azienda. Il caso ha riacceso il dibattito sulla gestione delle alberature urbane e sulla necessit&agrave; di strumenti sempre pi&ugrave; avanzati per la prevenzione di incidenti simili.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Certosa, inaugurata la panchina rossa in memoria di Giulia Cecchettin]]></title>
			<link>https://telenord.it/certosa-inaugurata-la-panchina-rossa-in-memoria-di-giulia-cecchettin-85940</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/certosa-inaugurata-la-panchina-rossa-in-memoria-di-giulia-cecchettin-85940</guid>
			<description><![CDATA[Una panchina rossa per ricordare Giulia Cecchettin e un progetto per contrastare la violenza di genere: a Certosa, in Piazzale Emilio Guerra, il Municipio V Valpolcevera, la...]]></description>
			<pubDate>Wed, 12 Mar 2025 14:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una panchina rossa per ricordare Giulia Cecchettin e un progetto per contrastare la violenza di genere: a Certosa, in Piazzale Emilio Guerra, il Municipio V Valpolcevera, la Consulta Provinciale degli Studenti di Genova e il centro antiviolenza Casa Pandora hanno inaugurato un simbolo di memoria e consapevolezza. L&rsquo;evento, davanti a una folta platea di studenti e cittadini, &egrave; stato anche l&rsquo;occasione per lanciare il progetto &ldquo;Oltre il S&igrave;&rdquo;, un percorso educativo rivolto ai giovani per promuovere il rispetto reciproco e la consapevolezza dei diritti.</p>
<p><strong>Il progetto &ndash;</strong> &ldquo;Oltre il S&igrave;&rdquo; nasce per fornire agli studenti strumenti concreti per riconoscere e contrastare situazioni di abuso e discriminazione. Attraverso incontri e attivit&agrave; formative nelle scuole, l&rsquo;iniziativa mira a costruire una cultura basata sul rispetto e sulla libert&agrave; di scelta nelle relazioni.</p>
<p><strong>Le istituzioni &ndash;</strong> &ldquo;Non inauguriamo solo una panchina, ma diamo il via a un impegno concreto&rdquo;, ha dichiarato Martina Caputo, assessora alle Pari Opportunit&agrave; del Municipio V Valpolcevera. &ldquo;Grazie alla collaborazione con Casa Pandora e la Consulta, lavoriamo per formare nuove generazioni capaci di costruire comunit&agrave; sane&rdquo;.</p>
<p><strong>Gli studenti &ndash;</strong> Eleonora Lintas, presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Genova, ha sottolineato l&rsquo;importanza di un dibattito costante: &ldquo;Troppo spesso si parla di parit&agrave; solo in date simboliche come l&rsquo;8 marzo o il 25 novembre, ma la violenza di genere &egrave; una realt&agrave; quotidiana. Se vogliamo un cambiamento, dobbiamo parlarne sempre, nelle scuole, nelle famiglie e nelle istituzioni&rdquo;.</p>
<p><strong>Il cambiamento culturale &ndash;</strong> Simone Carrano, vicepresidente della Consulta, ha affrontato il tema della responsabilit&agrave; collettiva: &ldquo;La violenza di genere non &egrave; solo un problema di pochi, ma il riflesso di una societ&agrave; che ancora normalizza il controllo e la sopraffazione. Dobbiamo agire sulle radici del problema, decostruendo stereotipi e schemi culturali dannosi&rdquo;.</p>
<p><strong>L&rsquo;importanza della prevenzione &ndash;</strong> Paola Campi, di Casa Pandora, ha evidenziato il valore di un&rsquo;educazione che parta dalle giovani generazioni: &ldquo;Solo attraverso un lavoro condiviso tra uomini, donne, istituzioni e comunit&agrave; possiamo davvero cambiare le cose. La prevenzione e l&rsquo;educazione sono le chiavi per abbattere il modello patriarcale che ancora ostacola la piena parit&agrave; di genere&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, pubblicato il bando per la gestione del canile di Montecontessa]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-pubblicato-il-bando-per-la-gestione-del-canile-di-montecontessa-85922</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-pubblicato-il-bando-per-la-gestione-del-canile-di-montecontessa-85922</guid>
			<description><![CDATA[&Egrave; stato pubblicato il bando per l&rsquo;affidamento della gestione del canile comunale di Montecontessa, a Genova. La gara d&rsquo;appalto premia la qualit&agrave; del...]]></description>
			<pubDate>Wed, 12 Mar 2025 10:40:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; stato pubblicato il bando per l&rsquo;affidamento della gestione del canile comunale di Montecontessa, a Genova. La gara d&rsquo;appalto premia la qualit&agrave; del servizio, con 80 punti su 100 assegnati all&rsquo;offerta tecnica, mettendo al centro il benessere degli animali e le strategie per incentivarne l&rsquo;adozione.</p>
<p><strong>Benessere animale &ndash;</strong> &ldquo;Questo bando &egrave; un passo importante per la citt&agrave; e per i servizi offerti alla comunit&agrave;&rdquo;, ha dichiarato l&rsquo;assessore alle Politiche per la tutela degli animali<strong> Paola Bordilli</strong>. &ldquo;Il nostro obiettivo principale &egrave; garantire il benessere dei cani e dei gatti ospitati a Montecontessa, trasformando il canile in un luogo di incontro, sensibilizzazione e cura, aperto alla cittadinanza&rdquo;.</p>
<p><strong>Gestione &ndash;</strong> Tra i criteri di valutazione, particolare attenzione &egrave; data alle proposte migliorative per gli spazi di gioco e la possibilit&agrave; di passeggiate regolari. Anche la gestione alimentare sar&agrave; un elemento chiave della selezione: saranno premiate le offerte che garantiscono maggiore qualit&agrave; e attenzione nella somministrazione del cibo.</p>
<p><strong>Formazione &ndash;</strong> Un altro aspetto centrale riguarda la preparazione del personale addetto alla gestione quotidiana della struttura. &ldquo;Abbiamo lavorato con le associazioni di volontariato per garantire operatori preparati non solo sul piano sanitario, ma anche psicologico e comportamentale&rdquo;, ha sottolineato Bordilli. &ldquo;Vogliamo creare un ambiente sereno e organizzare iniziative di sensibilizzazione per coinvolgere la cittadinanza&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/03/articolo-85922/Canile_Monte_Contessa.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, tutto pronto per "Trame del futuro", l'evento sulla sostenibilità nel tessile]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-tutto-pronto-per-trame-del-futuro-l-evento-sulla-sostenibilita-nel-tessile-85887</link>
			<dc:creator><![CDATA[Simone Galdi]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Domenica 16 e lunedì 17 marzo 2025 il Genova Blue District sarà il cuore della moda sostenibile con "EXPO Trame del futuro", evento conclusivo del progetto "C-City – Genova...]]></description>
			<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 14:29:36 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 16 e lunedì 17 marzo 2025 il Genova Blue District sarà il cuore della moda sostenibile con "EXPO Trame del futuro", evento conclusivo del progetto "C-City – Genova Città Circolare: tessile sostenibile". Iniziativa del Comune di Genova e Job Centre srl, con il supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo, l'EXPO offrirà a cittadini e imprese un'occasione unica per esplorare le nuove frontiere dell'innovazione nel settore tessile. &nbsp;</p><p><strong>Innovazione e sostenibilità </strong>- L'EXPO sarà un punto di incontro tra digitale e green economy, presentando tecnologie avanzate e materiali innovativi volti a ridurre l'impatto ambientale della filiera tessile. Il programma prevede talk, laboratori interattivi e installazioni che permetteranno di scoprire le ultime tendenze in fatto di sostenibilità e circolarità. &nbsp;</p><p><strong>I protagonisti </strong>- L'iniziativa coinvolge una rete di attori istituzionali e del mondo produttivo, tra cui Confartigianato Liguria, CNA - Federmoda, Legambiente Polis, Humana People to People, l'Università di Genova e l'Istituto Duchessa di Galliera. Un'attenzione particolare sarà dedicata alle sei realtà selezionate attraverso la CALL EXPO "Trame del futuro", che presenteranno soluzioni innovative per un tessile più sostenibile. &nbsp;</p><p><strong>Ridurre l'impatto ambientale</strong> -"Applicare al tessile la cultura dell'innovazione e della sostenibilità ambientale è il nostro obiettivo", afferma l'assessore all'Ambiente ed Economia circolare Mauro Avvenente. "L'EXPO sarà un momento cruciale per fare il punto su un progetto che punta a valorizzare il talento locale e le buone pratiche di economia circolare". Anche l'assessore al Lavoro e Sviluppo industriale Mario Mascia sottolinea l'importanza dell'iniziativa: "L'industria tessile deve affrontare la sfida della sostenibilità. Genova vuole diventare un hub per sensibilizzare su questa tematica e progettare soluzioni concrete per ridurre l'impatto ambientale del settore". &nbsp;</p><p><strong>Il progetto C-City </strong>- Avviato nel marzo 2024, il progetto "C-City - Genova Città Circolare: tessile sostenibile" punta a diffondere la cultura della sostenibilità nella filiera tessile. Grazie al supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo, sono stati sviluppati percorsi di formazione per giovani, supporto a start-up e imprese creative e incontri con esperienze pilota per innovare il settore. &nbsp;</p><p><strong>I dettagli </strong>- L'EXPO "Trame del futuro" si svolgerà il 16 e 17 marzo 2025 dalle 10:00 alle 19:00 presso il Genova Blue District in via del Molo 65A/r. L'ingresso è gratuito e aperto a tutti.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, Pietro Piciocchi incontra l’ambasciatore dell’Ecuador]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-pietro-piciocchi-incontra-l-ambasciatore-dell-ecuador-85856</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-pietro-piciocchi-incontra-l-ambasciatore-dell-ecuador-85856</guid>
			<description><![CDATA[Per chi ha poco tempo
1️⃣ Il facente funzioni sindaco Piciocchi ha incontrato l&rsquo;ambasciatore dell&rsquo;Ecuador Esteban Moscoso Bohman a Palazzo Tursi2️⃣ Al centro del...]]></description>
			<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 10:20:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per chi ha poco tempo</strong></p>
<p>1️⃣ Il facente funzioni sindaco Piciocchi ha incontrato l&rsquo;ambasciatore dell&rsquo;Ecuador Esteban Moscoso Bohman a Palazzo Tursi<br />2️⃣ Al centro del confronto il rafforzamento delle relazioni istituzionali, sociali ed economiche tra Genova e l&rsquo;Ecuador<br />3️⃣ Focus su occupazione qualificata, ruolo dell&rsquo;Universit&agrave; e sviluppo tecnologico per la comunit&agrave; ecuadoriana in citt&agrave;</p>
<p><strong>La notizia nel dettaglio</strong></p>
<p>Questa mattina, negli uffici di rappresentanza di Palazzo Tursi, il facente funzioni sindaco di Genova, Pietro <strong>Piciocchi</strong>, ha ricevuto l&rsquo;ambasciatore dell&rsquo;Ecuador in Italia, Esteban <strong>Moscoso</strong> <strong>Bohman</strong>, accompagnato dal console generale Oscar Izquierdo. Presenti all&rsquo;incontro anche la consigliera delegata ai Rapporti internazionali Barbara Grosso.</p>
<p><strong>Relazioni bilaterali &ndash;</strong> L&rsquo;incontro si inserisce in un percorso di consolidamento dei rapporti tra Genova e l&rsquo;Ecuador, una delle comunit&agrave; pi&ugrave; numerose e radicate in citt&agrave;. La visita dell&rsquo;ambasciatore segue una serie di momenti di confronto avvenuti in occasione di eventi culturali e manifestazioni cittadine.</p>
<p><strong>Integrazione sociale &ndash;</strong> Al centro della discussione il ruolo della comunit&agrave; ecuadoriana, sempre pi&ugrave; attiva nel tessuto sociale genovese. Il facente funzioni sindaco ha sottolineato l&rsquo;importanza di favorire un&rsquo;integrazione costante e strutturata, rafforzando i legami istituzionali con il paese sudamericano.</p>
<p><strong>Opportunit&agrave; economiche &ndash;</strong> Durante l&rsquo;incontro si &egrave; parlato anche di possibili collaborazioni economiche tra aziende genovesi ed ecuadoriane. Particolare attenzione &egrave; stata dedicata al ruolo dell&rsquo;Universit&agrave; e alle opportunit&agrave; offerte dalle nuove tecnologie, con l&rsquo;obiettivo di favorire l&rsquo;inserimento lavorativo della comunit&agrave; in settori sempre pi&ugrave; qualificati.</p>
<p><strong>Genova hub del dato &ndash;</strong> Tra i temi affrontati anche lo sviluppo tecnologico della citt&agrave;, che punta a diventare un polo strategico per l&rsquo;innovazione. Il coinvolgimento della comunit&agrave; ecuadoriana in queste trasformazioni rappresenta un&rsquo;opportunit&agrave; di crescita condivisa.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/03/articolo-85856/piiocchi_ecuador.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, i residenti di Certosa davanti al comune: «Basta chiacchiere, vogliamo risposte concrete»]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-i-residenti-di-certosa-davanti-al-comune-basta-chiacchere-vogliamo-risposte-concrete-85557</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-i-residenti-di-certosa-davanti-al-comune-basta-chiacchere-vogliamo-risposte-concrete-85557</guid>
			<description><![CDATA[&nbsp;I cittadini e i commercianti di Certosa si sono riuniti davanti al municipio per denunciare il senso di abbandono e i disagi causati dai cantieri. Da quattro anni il...]]></description>
			<pubDate>Tue, 04 Mar 2025 16:30:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;I cittadini e i commercianti di Certosa si sono riuniti davanti al municipio per denunciare il senso di abbandono e i disagi causati dai cantieri. Da quattro anni il quartiere &egrave; alle prese con lavori infiniti, strade chiuse e attivit&agrave; economiche in crisi, senza che le istituzioni abbiano, seconod i residenti, fornito risposte concrete.</p>
<p><strong>Protesta dei cittadini &ndash;</strong> Un presidio davanti al comune per chiedere risposte e denunciare la situazione del quartiere di Certosa. Dopo pi&ugrave; di quattro anni di cantieri, promesse disattese e disagi crescenti, i residenti e i commercianti si sono riuniti per manifestare la loro esasperazione. Enrico D&rsquo;Agostino, presidente del Comitato liberi cittadini di Certosa, parla di una situazione insostenibile: &laquo;Abbiamo sopportato per anni con pazienza, ma ora non possiamo pi&ugrave; accettare solo chiacchiere. Vogliamo risposte chiare e concrete&raquo;.</p>
<p><strong>Ritardi e disagi &ndash;</strong> Tra le questioni pi&ugrave; critiche c&rsquo;&egrave; la metropolitana, il cui completamento era previsto per la primavera del 2023 ma che ora sembra slittare al 2026. Stesso discorso per l&rsquo;area Fachini: nel 2023 il vicesindaco dichiarava di essere in trattativa per l&rsquo;acquisto, ma solo ora, a ridosso delle elezioni, arriva la valutazione dell&rsquo;Agenzia delle Entrate. &laquo;Strana coincidenza &ndash; commenta D&rsquo;Agostino &ndash; proprio ora, sotto elezioni, arriva questa notizia. Abbiamo i capelli bianchi, non siamo bambini&raquo;.</p>
<p><strong>Commercianti in difficolt&agrave; &ndash;</strong> La situazione economica del quartiere &egrave; sempre pi&ugrave; grave. &laquo;Abbiamo negozianti che non hanno ancora ricevuto indennizzi e che sono sull&rsquo;orlo della chiusura &ndash; denuncia D&rsquo;Agostino &ndash; mentre si parla della crisi del commercio in altre zone della citt&agrave;, qui nessuno si preoccupa di noi&raquo;.</p>
<p><strong>Anziani dimenticati &ndash;</strong> Tra i problemi sollevati c&rsquo;&egrave; anche quello degli anziani, che per il quarto anno consecutivo dovranno affrontare l&rsquo;estate con finestre chiuse a causa dei cantieri, senza un piano concreto per il loro benessere. &laquo;L&rsquo;assessore parlava di un progetto per loro, ma quando abbiamo chiesto dove dovessero andare, ci hanno detto a Lauser Certosa, chiusa da oltre due anni&raquo;.</p>
<p><strong>Scuole nel caos &ndash;</strong> Anche i bambini subiscono le conseguenze dei lavori. La scuola Lodovico Ariosto &egrave; circondata dai cantieri, con polveri e rumori che rendono difficoltoso seguire le lezioni. &laquo;Nessuno si &egrave; preso la briga di pensare a un trasferimento temporaneo &ndash; sottolinea D&rsquo;Agostino &ndash; e intanto in via Ariosto 4 un edificio &egrave; stato abbattuto solo a met&agrave;, lasciando i residenti nell&rsquo;incertezza sul loro futuro&raquo;.</p>
<p><strong>Progetti futuri &ndash;</strong> Ai cantieri in corso se ne aggiungeranno altri, come quello del Rio Maltempo, che porter&agrave; nuovi disagi alla viabilit&agrave;. E all&rsquo;orizzonte ci sono questioni ancora pi&ugrave; complesse: la costruzione della Gronda, il possibile nuovo carcere nell&rsquo;area ex Scolisa e l&rsquo;ipotesi di un inceneritore. &laquo;Basta, Certosa e la Valpolcevera hanno gi&agrave; dato &ndash; sbotta D&rsquo;Agostino &ndash; non siamo la discarica della citt&agrave;&raquo;.</p>
<p><strong>Richiesta di ascolto &ndash;</strong> I cittadini non si dicono contro i progetti di sviluppo, ma chiedono un dialogo concreto con le istituzioni. &laquo;Non vogliamo assemblee con mille persone dove nessuno ascolta. Il sindaco deve venire qui, camminare tra i cantieri, parlare con chi ogni giorno vive questi problemi &ndash; conclude D&rsquo;Agostino &ndash; perch&eacute; di promesse ne abbiamo sentite abbastanza. Ora servono i fatti&raquo;.</p>
<p><strong>Salis: &laquo;Non si pu&ograve; governare calando dall&rsquo;alto&raquo; &ndash;</strong> Alla manifestazione ha partecipato anche Silvia Salis, esponente del centrosinistra, che ha attaccato il metodo con cui vengono gestite le infrastrutture: &laquo;Quello che manca &egrave; un percorso partecipato con i genovesi. Non si possono imporre opere dall&rsquo;alto senza condividerle con la cittadinanza. Non siamo contro le infrastrutture, ma servono quelle giuste, pensate sulle esigenze della citt&agrave;&raquo;. Salis ha evidenziato come i disagi siano reali e vadano affrontati con una politica pi&ugrave; vicina alla quotidianit&agrave; delle persone: &laquo;Chi vive qui deve essere coinvolto, preparato e, se necessario, indennizzato. Non si pu&ograve; considerare il processo democratico un fastidio da togliersi dai piedi&raquo;.</p>
<p><strong>Biole all&rsquo;attacco &ndash;</strong> A prendere posizione &egrave; anche Filippo Biole, candidato sindaco, che sottolinea il malcontento generale: &laquo;C&rsquo;&egrave; una sensazione diffusa di abbandono. Qui si vivono servit&ugrave; e congiunture sfavorevoli tutte insieme. Oggi i cittadini dicono basta alle chiacchiere&raquo;. Biole critica apertamente la gestione del quartiere: &laquo;Non si tratta solo di disattenzione, ma quasi di disprezzo verso la persona. &Egrave; uno stato di cose che lascia sgomenti&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, ecco la 'talpa' per lo scolmatore del Bisagno: sarà operativa da inizio giugno]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-ecco-la-talpa-per-lo-scolmatore-del-bisagno-sara-operativa-da-inizio-85491</link>
			<dc:creator><![CDATA[Simone Galdi]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[&Egrave; arrivata in cantiere ed &egrave; stata simbolicamente inaugurata questa mattina la fresa TMB che sar&agrave; impegnata nella costruzione della galleria dello scolmatore...]]></description>
			<pubDate>Mon, 03 Mar 2025 17:05:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; arrivata in cantiere ed &egrave; stata simbolicamente inaugurata questa mattina la fresa TMB che sar&agrave; impegnata nella costruzione della galleria dello scolmatore del Bisagno. Dopo il trasporto prima via mare e, poi, su strada, la 'talpa' verr&agrave; montata nei prossimi tre mesi e, all'inizio di giugno, sar&agrave; operativa per iniziare lo scavo. Ad annunciarlo l'ingegnere Gianni Orlati, in rappresentanza dei progettisti, affiancato dal presidente di Regione Liguria e commissario di governo per le opere contro il dissesto idrogeologico, Marco Bucci, dall'assessore regionale alla Difesa del Suolo, Giacomo Giampedrone, e dal vicesindaco facente funzione di Genova, Pietro Piciocchi. Il montaggio della fresa richieder&agrave; tre mesi.</p>
<p><strong>Il cronoprogramma </strong>- Nella prima fase di scavo, la velocit&agrave; sar&agrave; di circa 130 metri al mese. Successivamente, con l'installazione del nastro trasportatore, l'avanzamento medio previsto sar&agrave; di 18-20 metri al giorno. Il completamento della galleria idraulica &egrave; atteso per l'inizio di giugno 2026, mentre la fine dei lavori &egrave; prevista per l'autunno dello stesso anno.</p>
<p><strong>L'auspicio del Presidente </strong>- "Lo scolmatore non si vedr&agrave;, ma &egrave; una di quelle opere che servir&agrave; ai nostri cittadini per dormire di notte anche se piove forte. L'opera &egrave; indispensabile, le difficolt&agrave; ci sono, ma la capacit&agrave; delle persone sta nel risolverle". Cos&igrave; il presidente Bucci, che ha poi aggiunto: "La 'talpa' &egrave; arrivata, anche se ne abbiamo sentite di tutti i colori dai signori del 'no' e oggi possiamo dare loro un bel 's&igrave;'. Vorrei avere lo scolmatore pronto per l'autunno del 2026 in caso di eventuali allerte rosse".</p>
<p><strong>L'importanza dei lavori </strong>- "&Egrave; uno dei cantieri pi&ugrave; importanti d'Italia - ha aggiunto l'assessore regionale Giacomo Giampedrone - tutto quello che abbiamo costruito &egrave; anche frutto della volont&agrave; della struttura commissariale di arrivare a una scelta tecnica che non era quella di partenza. Chi ne parla dovrebbe capire che cosa abbiamo fatto fino a oggi. Ora non si pu&ograve; pi&ugrave; perdere un secondo. Si questa 'talpa' stanno salendo in molti in queste settimane, ma quando abbiamo navigato in acque non facili non eravamo in tanti".</p>
<p><strong>Prospettive di occupazione </strong>- "Lo Scolmatore del Bisagno &egrave; un'opera fondamentale per Genova e per la sicurezza di tutti di cittadini ma rappresenta anche un simbolo a livello nazionale. Adesso si apre una fase con la 'talpa' che permetter&agrave; di accelerare i lavori e dar&agrave; nuova occupazione al nostro settore dell'edilizia: parliamo di almeno 100 edili che si andranno ad aggiungere agli oltre 70 addetti che gi&agrave; operano in questo cantiere". Lo ha detto Andrea Tafaria, segretario generale Filca Cisl Liguria. "La lotta contro il dissesto idrogeologico deve essere una priorit&agrave; e le professionalit&agrave; nel comparto edile in Liguria sono tantissime e possono dare un contributo importante alla realizzazione dell'opera''.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Biodiversità, Genova entra nel progetto di tutela per le tartarughe marine Caretta caretta]]></title>
			<link>https://telenord.it/biodiversita-genova-entra-nel-progetto-di-tutela-per-le-tartarughe-marine-caretta-caretta-85442</link>
			<dc:creator><![CDATA[Simone Galdi]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Il Comune di Genova ha aderito a Pledge4seaturtles, un&rsquo;iniziativa del progetto europeo Life Turtlenest per la tutela delle aree di nidificazione della tartaruga marina...]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 Mar 2025 10:15:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Genova ha aderito a Pledge4seaturtles, un&rsquo;iniziativa del progetto europeo Life Turtlenest per la tutela delle aree di nidificazione della tartaruga marina Caretta caretta nel Mediterraneo occidentale. L&rsquo;aumento delle temperature, causato dai cambiamenti climatici, ha spinto questa specie a deporre le uova lungo nuove coste, tra cui quelle italiane. Solo nel 2024, sono stati monitorati 601 nidi sulle spiagge italiane. L&rsquo;iniziativa coinvolge non solo i comuni, ma anche parchi e aree marine protette per una gestione sostenibile del litorale.</p>
<p><strong>Il protocollo -</strong> Genova ha sottoscritto l&rsquo;accordo su proposta di Legambiente, confermando il proprio impegno per l&rsquo;ambiente e la biodiversit&agrave;. L&rsquo;adesione conferir&agrave; alla citt&agrave; il titolo di "Comune amico delle tartarughe marine" con l&rsquo;esposizione di una bandiera simbolica. Questo riconoscimento valorizza l&rsquo;impegno per la protezione di una specie chiave per l&rsquo;ecosistema marino.</p>
<p><strong>Il progetto -</strong> La tutela delle tartarughe marine non &egrave; solo una questione ambientale, ma anche socio-economica. Proteggere questi animali significa preservare la biodiversit&agrave; e sviluppare un modello di turismo sostenibile. La gestione responsabile delle spiagge &egrave; essenziale, poich&eacute; i periodi di nidificazione e schiusa coincidono con la stagione balneare.</p>
<p><strong>L'impegno delle istituzioni -</strong> "Genova &egrave; da sempre in prima linea per la tutela delle risorse naturali del mare &ndash; dichiara l&rsquo;assessore comunale all&rsquo;Ambiente Mauro Avvenente &ndash; Con questa adesione rafforziamo il nostro impegno per la conservazione della tartaruga Caretta caretta, che sempre pi&ugrave; spesso nidifica lungo le nostre coste. Servono misure adeguate per garantire una gestione consapevole delle spiagge".</p>
<p><strong>Le misure -</strong> Il protocollo d&rsquo;intesa prevede diverse misure operative per i prossimi cinque anni:</p>
<ul data-spread="false">
<li>
<p>Normative - Rispetto delle leggi vigenti, inclusi il divieto di mezzi a motore sulle spiagge, l&rsquo;accensione di fuochi e l&rsquo;abbandono di rifiuti.</p>
</li>
<li>
<p>Pulizia - Promozione della pulizia manuale delle spiagge per tutelare la vegetazione dunale e le aree di nidificazione.</p>
</li>
<li>
<p>Tutela del litorale - Evitare interventi che alterino la morfologia delle spiagge e compromettere l&rsquo;habitat naturale.</p>
</li>
<li>
<p>Coinvolgimento dei cittadini - Organizzazione di giornate di pulizia del litorale e campagne di sensibilizzazione.</p>
</li>
<li>
<p>Gestione dei rifiuti - Potenziamento delle isole ecologiche per contrastare l&rsquo;abbandono dei rifiuti.</p>
</li>
<li>
<p>Limitazioni ambientali - Controllo delle emissioni luminose e sonore notturne per non disturbare le tartarughe in nidificazione.</p>
</li>
<li>
<p>Collaborazioni - Cooperazione con i referenti del progetto Life Turtlenest per proteggere i nidi individuati sulle coste locali.</p>
</li>
<li>
<p>Formazione - Sensibilizzazione dei gestori di stabilimenti balneari sui vantaggi della tutela ambientale.</p>
</li>
</ul>
<p><strong>La campagna del CEAS -</strong> Il Comune di Genova promuove attivamente la biodiversit&agrave; attraverso il Centro di Educazione Ambientale alla Sostenibilit&agrave; (CEAS), che organizza iniziative di informazione e sensibilizzazione. La collaborazione con scuole, associazioni e istituzioni &egrave; cruciale per diffondere una cultura di rispetto per l&rsquo;ecosistema marino.&nbsp;L&rsquo;impegno per la protezione delle tartarughe Caretta caretta rappresenta un passo significativo verso la salvaguardia della biodiversit&agrave; e una gestione sostenibile delle risorse costiere.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, nuovo regolamento per il lavoro agile dei dipendenti comunali approvato dalla Giunta]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-nuovo-regolamento-per-il-lavoro-agile-dei-dipendenti-comunali-approvato-dalla-giunta-85438</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Per chi ha poco tempo
1️⃣ La Giunta comunale ha approvato il nuovo regolamento per il lavoro agile
2️⃣ Previsto un monitoraggio continuo sugli effetti sulla viabilit&agrave; e...]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 Mar 2025 07:55:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per chi ha poco tempo</strong></p>
<p>1️⃣ La Giunta comunale ha approvato il nuovo regolamento per il lavoro agile</p>
<p>2️⃣ Previsto un monitoraggio continuo sugli effetti sulla viabilit&agrave; e sui cantieri</p>
<p>3️⃣ Firmato un protocollo con le organizzazioni sindacali per favorire la flessibilit&agrave; lavorativa</p>
<p><strong>La notizia nel dettaglio</strong></p>
<p>Il Comune di Genova ha adottato un nuovo regolamento per il lavoro agile dei dipendenti comunali. La misura mira a migliorare l'organizzazione del lavoro e a contenere l'impatto dei cantieri sulla viabilit&agrave; cittadina.</p>
<p><strong>Obiettivi &ndash;</strong> Il regolamento &egrave; stato sviluppato per rispondere alle esigenze della citt&agrave;, attualmente interessata da numerosi interventi infrastrutturali. Il documento disciplina il lavoro agile come strumento per ridurre il traffico, migliorare la produttivit&agrave; e favorire un equilibrio tra vita privata e professionale.</p>
<p><strong>Confronto sindacale &ndash;</strong> La definizione del regolamento &egrave; stata frutto di un percorso condiviso con le organizzazioni sindacali. Il Comune ha siglato un Protocollo d'Intesa con CGIL, CISL e UIL per monitorare costantemente l'evoluzione della mobilit&agrave; cittadina e individuare soluzioni efficaci per i lavoratori.</p>
<p><strong>Gestione dei cantieri &ndash;</strong> Tra le novit&agrave; introdotte, la creazione di un Comitato Tecnico che raccoglier&agrave; informazioni sui cantieri pi&ugrave; impattanti per la viabilit&agrave;. L'obiettivo &egrave; fornire dati utili ai datori di lavoro per programmare al meglio le modalit&agrave; di lavoro agile.</p>
<p><strong>Dichiarazioni istituzionali &ndash;</strong> "Questo regolamento &egrave; un passo avanti per una gestione pi&ugrave; efficace della mobilit&agrave; e del lavoro", ha dichiarato l'assessore Mario Mascia. "Favorire un'organizzazione flessibile significa migliorare la qualit&agrave; del lavoro e dei servizi ai cittadini", ha aggiunto l'assessore Marta Brusoni.</p>
<p><strong>Pubblicazione e applicazione &ndash;</strong> Il regolamento sar&agrave; presto disponibile sul sito istituzionale del Comune di Genova. La sua applicazione verr&agrave; seguita con attenzione per garantire risultati concreti per cittadini e lavoratori.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/03/articolo-85438/matitone.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, il futuro incerto del Moody: lavoratori in presidio, timori per i licenziamenti]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-il-futuro-incerto-del-moody-lavoratori-in-presidio-timori-per-i-licenziamenti-85350</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Il futuro del Moody, storico locale nel cuore di Genova, resta appeso a un filo. Con l&rsquo;udienza del 28 febbraio di cui non si sa ancora nulla, cresce la preoccupazione per...]]></description>
			<pubDate>Fri, 28 Feb 2025 11:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il futuro del Moody, storico locale nel cuore di Genova, resta appeso a un filo. Con l&rsquo;udienza del 28 febbraio di cui non si sa ancora nulla, cresce la preoccupazione per i 26 lavoratori, rimasti senza stipendio dal 1&deg; febbraio. I sindacati, in presidio davanti al locale, denunciano il rischio imminente di licenziamenti e l&rsquo;assenza di strumenti di sostegno per i dipendenti, in gran parte donne, impossibilitate a trasferirsi per un lavoro part-time in altre citt&agrave;.</p>
<p><strong>Sindacati in allarme &ndash;</strong> <strong>Maurizio Fiore</strong> (CGIL Filcams) esprime forte preoccupazione: &ldquo;Sapevamo dell&rsquo;udienza, ma non abbiamo certezze su cosa stia accadendo. La situazione delle maestranze &egrave; ancora pi&ugrave; critica di prima. Dal 1&deg; febbraio tutto si &egrave; fermato, i lavoratori non possono prendere servizio nelle sedi inizialmente assegnate dall&rsquo;azienda e ora rischiano il licenziamento&rdquo;.</p>
<p><strong>Prospettive incerte &ndash;</strong> <strong>Marco Callegari</strong> (UILTuCS) evidenzia un doppio problema: da un lato, la perdita del posto di lavoro per 26 persone; dall&rsquo;altro, l&rsquo;impatto sulla citt&agrave;, con la chiusura di un&rsquo;attivit&agrave; storica che si aggiunge a molte altre serrande abbassate in centro. &ldquo;Ci aspettiamo che qualcuno rilevi l&rsquo;attivit&agrave; e garantisca un futuro ai dipendenti. Chiediamo anche ammortizzatori sociali, ma al momento non ci sono risposte. &Egrave; una situazione inaccettabile&rdquo;.</p>
<p><strong>Incontro con la Regione &ndash;</strong> Silvia Avanzino (Fisascat CISL) annuncia un nuovo tentativo per scongiurare il peggio: &ldquo;Il 4 marzo incontreremo la Regione Liguria per chiedere all&rsquo;azienda uscente di attivare la cassa per cessazione. &Egrave; l&rsquo;ultima possibilit&agrave; per tenere legati i lavoratori al locale in attesa che l&rsquo;amministrazione giudiziaria sblocchi la situazione&rdquo;.</p>
<p><strong>Silvia Salis: &ldquo;Genova sta morendo&rdquo; -</strong> La candidata sindaca Silvia Salis punta il dito contro la gestione della citt&agrave;, parlando di una &ldquo;doppia desertificazione&rdquo;: sia nelle periferie che nel centro storico le attivit&agrave; chiudono senza che il Comune intervenga. &ldquo;Non possiamo far finta che sia solo una coincidenza. La chiusura del Moody &egrave; l&rsquo;ennesimo segnale di una citt&agrave; che non attrae pi&ugrave; investimenti. Basta guardarsi intorno: ogni giorno c&rsquo;&egrave; una nuova vertenza, un altro negozio che abbassa la saracinesca. Questo &egrave; il centro citt&agrave;, il cuore economico e sociale di Genova, eppure sembra abbandonato&rdquo;.</p>
<p><strong>Mancanza di strategie &ndash;</strong> Salis critica l&rsquo;assenza di un piano per evitare il declino commerciale e occupazionale: &ldquo;Non si possono scaricare le responsabilit&agrave;, serve un cambio di passo. Il Comune deve vigilare sui passaggi di propriet&agrave; e mettere in atto politiche per attirare investimenti, non solo per grandi opere infrastrutturali spesso di dubbia utilit&agrave;, ma anche per il tessuto economico locale. Soluzioni complesse per problemi complessi, non interventi improvvisati&rdquo;.</p>
<p><strong>Solidariet&agrave; -</strong> Anche il Gruppo PD in Regione Liguria ha partecipato al presidio e chiede un&rsquo;azione rapida da parte delle istituzioni. &ldquo;Comune e Regione devono muoversi subito per tutelare i lavoratori, che oggi si trovano costretti a scegliere tra il part-time fuori regione o il licenziamento. Faremo tutto il possibile per garantire una soluzione&rdquo;, dichiarano i consiglieri regionali.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Chiusura Giglio Bagnara, a Sestri Ponente arriva Silvia Salis: “Vicini ai lavoratori, perdita che impoverisce il quartiere”]]></title>
			<link>https://telenord.it/chiusura-giglio-bagnara-a-sestri-ponente-arriva-silvia-salis-vicini-ai-lavoratori-perdita-che-impoverisce-il-quartiere-85259</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/chiusura-giglio-bagnara-a-sestri-ponente-arriva-silvia-salis-vicini-ai-lavoratori-perdita-che-impoverisce-il-quartiere-85259</guid>
			<description><![CDATA[Vicinanza ai lavoratori e preoccupazione per un tessuto economico e sociale che si sta impoverendo: sono questi i messaggi lanciati dalla candidata sindaca Silvia Salis -...]]></description>
			<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 16:35:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Vicinanza ai lavoratori e preoccupazione per un tessuto economico e sociale che si sta impoverendo: sono questi i messaggi lanciati dalla candidata sindaca Silvia Salis - accompagnata da tanti volti noti del centrosinistra genovese - davanti a Giglio Bagnara, il negozio di Sestri Ponente la cui chiusura coster&agrave; la perdita del lavoro a 29 persone. Davanti a loro c&rsquo;&egrave; un futuro incerto. Si parla di una possibile ricollocazione presso alcune catene nel settore della moda, eventualit&agrave; in cui loro per&ograve; non credono. Due dipendenti ci confidano il timore di restare a casa &ldquo;da luglio a dicembre, non ci aspettiamo di essere ricollocate. Servirebbe un miracolo, un investitore, andrebbe bene anche un cambio settore&rdquo;. L&rsquo;annuncio della liquidazione &egrave; arrivato &ldquo;un po&rsquo; all&rsquo;improvviso&rdquo; spiega la consigliera del Municipio VI Medio Ponente della Lista Rossoverde Sara Tassara, &ldquo;ma ce lo si poteva aspettare, aveva gi&agrave; venduto alcuni locali e si era ridimensionato&rdquo;. Alla preoccupazione per la sopravvivenza del tessuto commerciale si aggiunge anche l&rsquo;arrivo di Esselunga, &ldquo;sarebbe bello invece creare rete tra le attivit&agrave; esistenti, sfruttando anche la riapertura del teatro&rdquo;, aggiunge. Il tema Esselunga per Silvia Salis diventa l'occasione per lanciare una stoccata al centrodestra: "Il modo in cui occupano gli spazi nel Comune &egrave; un chiaro messaggio politico - dichiara -. Utilizzare fondi comunali per aprire grandi centri commerciali che poi distruggono il tessuto commerciale di un luogo &egrave; un forte messaggio politico. &Egrave; inutile dire di essere dalla parte dei lavoratori se si fanno scelte che mettono in crisi il tessuto della citt&agrave;, anche con fondi pubblici. &Egrave; giusto che ci sia la grande distribuzione ma non deve essere sovradimensionata rispetto alle grandi esigenze della citt&agrave;".</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Quartieri impoveriti -</strong> Silvia Salis non ha dubbi: l&rsquo;altra vittima di questa chiusura &egrave; Sestri Ponente. &ldquo;Ogni negozio che chiude ha un effetto diretto sui lavoratori - spiega - ma anche sull&rsquo;indotto che creava perch&eacute; queste 29 persone mangiavano qui, vivevano il centro, utilizzavano i servizi della citt&agrave;. Ora si ritroveranno senza il reddito che gli permetteva di fare tutto questo. &Egrave; un luogo emblematico, non solo per Sestri ma per il commercio genovese e per quel tessuto sociale operaio,<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span>specializzato, qualificato che grazie alla dignit&agrave; del lavoro ha sempre vissuto questo posto&rdquo;. E cos&igrave; la pensano anche gli abitanti di Sestri, secondo cui il loro quartiere &egrave; visto dall&rsquo;amministrazione come un luogo di servit&ugrave; e disagi: dalla discarica di Scarpino all&rsquo;ipotesi inceneritore, passando per il ribaltamento a mare di Fincantieri che sta facendo, letteralmente, tremare la zona. &ldquo;Ci aspettavamo che il sindaco pretendesse una &lsquo;restituzione&rsquo; da Fincantieri, opere compensative&rdquo; ci spiega ancora Tassara. "Bisogna iniziare vicino ai problemi reali delle persone: quando i vetri tremano e tremano i muri non si pu&ograve; parlare di pazienza, prospettiva e visione ma prendere decisioni umane anche nell'approccio alle infrastrutture che sono necessarie allo sviluppo della citt&agrave; - dichiara ancora Salis, che lancia la seconda stoccata al centrodestra -. Bisogna cercare di avere a monte un dialogo coi cittadini per far calare i progetti sul territorio in modo che abbiano meno impatto possibile sulla cittadinanza".</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Chiusure in citt&agrave; -</strong> Salis cita anche l&rsquo;esempio della Rinascente, &ldquo;abbiamo nel pieno centro della citt&agrave; una realt&agrave; enorme pannellata, con una sensazione e un sentimento di decadenza e di tristezza - dichiara -. Perch&eacute; d&agrave; l'idea che non ci sia un progetto, che non ci sia una visione. E questo piano di rilancio del commercio tanto annunciato comunque non &egrave; arrivato. Per cui le attivit&agrave; continuano a chiudere, i giovani continuano ad andare via, il tessuto sociale non si arricchisce&rdquo;.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Solidariet&agrave; e sindacati -</strong> "Oggi essere qua &egrave; importante, qui intorno a noi ci sono i sestresi. &Egrave; vero che noi perdiamo il posto di lavoro e siamo 29 dipendenti tra i 50 e i 63 anni, impossibile ritrovare una nuova collocazione, ma avere attorno i vecchi clienti che sono venuti da noi in questi anni &egrave; una testimonianza importante". A dirlo &egrave; Simona Zilocchi, rappresentante della Cgil che lavora a Giglio Bagnara da 25 anni, una delle 26 dipendenti che perderanno il lavoro (gli altri tre sono uomini). "La speranza &egrave; l'ultima a morire, per noi ma soprattutto per Sestri che non deve essere un quartiere di soli operai, un quartiere dormitorio",</span><span class="s1"> aggiunge.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">"Dal 2002 &egrave; arrivato l'outlet che forse si poteva fare anche a Genova, i centri commerciali e l'online - aggiunge Fabio Piccinini, segretario provinciale della Filca Cgil -. Questo settore &egrave; fortemente in crisi a livello nazionale ma Genova sente di pi&ugrave; la crisi rispetto ad altre citt&agrave;. Abbiamo fatto un incontro col vicesindaco Piciocchi e l'assessore Mascia, hanno promesso di rivederci tra 20 giorni e di cercare di ricollocare i lavoratori ma spero non sia uno spot elettorale. In questi anni con attivit&agrave; come la Rinascente non si &egrave; riusciti a farlo. Qui la situazione &egrave; chiara: &egrave; stata aperta la liquidazione, ora si aprir&agrave; la procedura di licenziamenti collettivi e dalla fine di maggio si chiuder&agrave; - con o senza accordo - e si partir&agrave; con i licenziamenti, mediamente tra i primi di luglio e la fine di dicembre. Entro la fine dell'anno 29 famiglie saranno senza lavoro e sono fortemente preoccupato dal fatto che si riesca a ricollocarli".</span></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/02/articolo-85259/IMG_5230.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Bolzaneto, rottura di una tubatura in via Polonio, strade e giardini allagati]]></title>
			<link>https://telenord.it/bolzaneto-rottura-di-una-tubatura-in-via-polonio-strade-e-giardini-allagati-85233</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/bolzaneto-rottura-di-una-tubatura-in-via-polonio-strade-e-giardini-allagati-85233</guid>
			<description><![CDATA[Per chi ha poco tempo1️⃣ Una tubazione dell&rsquo;acquedotto si &egrave; rotta in via Polonio a Bolzaneto2️⃣ Strade e giardini allagati, molte abitazioni sono rimaste senza...]]></description>
			<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 12:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per chi ha poco tempo</strong><br />1️⃣ Una tubazione dell&rsquo;acquedotto si &egrave; rotta in via Polonio a Bolzaneto<br />2️⃣ Strade e giardini allagati, molte abitazioni sono rimaste senza acqua<br />3️⃣ Intervento di Vigili del Fuoco, Polizia Locale, AMT e IREN per la messa in sicurezza</p>
<p><strong>La notizia nel dettaglio</strong><br />Questa mattina una tubazione dell&rsquo;acquedotto si &egrave; rotta in via Ugo Polonio a Bolzaneto, causando un&rsquo;ingente fuoriuscita d&rsquo;acqua che ha allagato la strada e i giardini di alcune abitazioni. Il problema ha lasciato numerose case senza approvvigionamento idrico.</p>
<p><strong>Intervento immediato</strong> - Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno predisposto una motopompa per aspirare l&rsquo;acqua ed evitare che le cantine venissero allagate. La Polizia Locale ha provveduto a gestire la viabilit&agrave;, mentre AMT ha temporaneamente spostato alcune fermate degli autobus coinvolte dal flusso d&rsquo;acqua.</p>
<p><strong>Riparazione della tubatura</strong> - I tecnici di IREN sono arrivati sul luogo per individuare l&rsquo;origine della rottura e avviare la riparazione. L&rsquo;intervento si &egrave; reso necessario per ripristinare la fornitura idrica nelle zone colpite, tra cui via Polonio, via dei Trenta e salita Murta.</p>
<p><strong>Disagi per i residenti</strong> - La mancanza d&rsquo;acqua ha interessato numerose abitazioni della zona, causando disagi agli abitanti. I lavori proseguiranno fino al completo ripristino del servizio.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/02/articolo-85233/bolzaneto_allagamento.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Il Rotary Club genovese celebra 100 anni di attività. Il Governatore Spineto: "A Genova antica tradizione"]]></title>
			<link>https://telenord.it/il-rotary-club-genovese-celebra-100-anni-di-attivita-il-governatore-spineto-a-genova-antica-tradizione-85234</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA - Questa mattina, i presidenti degli 11 Rotary Club genovesi hanno illustrato le attivit&agrave; di servizio messe in campo nel corso di quest&rsquo;anno al servizio...]]></description>
			<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 12:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>GENOVA - Questa mattina, </strong>i presidenti degli <strong>11 Rotary Club </strong>genovesi hanno illustrato le attivit&agrave; di servizio messe in campo nel corso di quest&rsquo;anno al servizio della citt&agrave;.</p>
<p>In questa occasione si sono celebrati i <strong>120 anni di attivit&agrave; del Rotary </strong>e il <strong>centenario del Club di Genova</strong>, tra i primi a nascere in Italia.</p>
<p>Durante il corso dell'anno i Rotary Club genovesi hanno lanciato numerosi progetti per promuovere la salute e la cultura della prevenzione, tra questi, <strong>Natale Spineto</strong>, Governatore del Distretto Rotary 2032, cita <strong>"Medicina Digitale per la Prevenzione e la Cura" </strong>che si occupa di promuovere lo sviluppo della "medicina digitale" per rispondere alle esigenze sanitarie nelle aree decentrate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cos'&egrave; il Rotary </strong><strong><em>- </em></strong><em>"Il Rotary &egrave; un'organizzazione di persone che mettono a disposizione il proprio tempo</em> - esordisce il Governatore - <em>le proprie energie e i propri fondi per far del bene non solo alla loro comunit&agrave; ma anche a quelle lontane."</em> A Genova &egrave; presente una lontana tradizione per i Rotary che ha lasciato un grande segno in progetti di salute, istruzione e cultura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nuovi progetti - </strong>Per celebrare <strong>il centenario </strong>sono stati fatti progetti di grande portata che incidono molto sulla comunit&agrave; genovese: <em>"Il progetto che ha visto pi&ugrave; adesioni all'interno degli 11 club genovesi &egrave; un progetto sulla medicina digitale che costituisce un'ottima occasione di partnership con le istituzioni." </em>Vista l'importanza attuale del digitale e dell'intelligenza artificiale avr&agrave; ripercussioni rilevanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Funzioni e obiettivi - </strong>Anche il facente funzioni sindaco di Genova <strong>Pietro Piciocchi </strong>&egrave; intervenuto in merito ai Rotary Club: <em>"I Rotary Club si confermano punto di riferimento per iniziative rivolte alla citt&agrave; con progetti che coinvolgono la sanit&agrave;, il sociale, la cultura, con un respiro anche internazionale. Genova ha un forte tessuto associativo e solidale, e i Rotary club, che ringrazio per confermare anno dopo anno grande attenzione al territorio e alle persone, rappresentano un esempio importante di sussidiariet&agrave; orizzontale e di impegno civico rivolto all&rsquo;inclusione e all&rsquo;unione all&rsquo;interno della nostra comunit&agrave;."</em></p>
<p>Le <strong>aree di intervento </strong>a cui il Rotary pone particolare attenzione sono 7: &nbsp;promuovere la pace, combattere le malattie, fornire acqua pulita, proteggere madri e bambini, sostenere l'istruzione, sviluppare le economie locali e tutelare l'ambiente. Modellando le proprie attivit&agrave; rispetto alle condizioni specifiche dei territori in cui interviene sia con risorse economiche che con il lavoro personale, la dedizione, il tempo e la professionalit&agrave; dei propri soci.|</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, Aster organizza "Alberi! – 30 frammenti di storia d’Italia", una mostra e tre conferenze sulla cultura arborea]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-aster-organizza-alberi-30-frammenti-di-storia-d-italia-una-mostra-e-tre-conferenze-sulla-cultura-arborea-85232</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Per chi ha poco tempo1️⃣ La mostra "Alberi!" sar&agrave; inaugurata il 27 febbraio a Palazzo Ducale2️⃣ Previste tre conferenze con esperti di ambiente, urbanistica e storia3️⃣...]]></description>
			<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 12:40:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per chi ha poco tempo</strong><br />1️⃣ La mostra "Alberi!" sar&agrave; inaugurata il 27 febbraio a Palazzo Ducale<br />2️⃣ Previste tre conferenze con esperti di ambiente, urbanistica e storia<br />3️⃣ Coinvolti studenti, cittadini e istituzioni per sensibilizzare sul valore degli alberi</p>
<p><strong>La notizia nel dettaglio</strong><br />A partire dal 27 febbraio, Palazzo Ducale ospiter&agrave; l&rsquo;evento "Alberi! &ndash; 30 frammenti di storia d&rsquo;Italia", una mostra artistica affiancata da un ciclo di tre conferenze per esplorare il valore storico, culturale e ambientale degli alberi. L&rsquo;iniziativa &egrave; promossa da A.S.Ter con la collaborazione di M9 Musei del 900 e sar&agrave; ospitata nella sala Liguria.</p>
<p><strong>Mostra artistica</strong> - L&rsquo;esposizione presenta 30 disegni di Guido Scarabottolo, raffiguranti alberi emblematici della storia italiana, accompagnati da testi che ne illustrano il significato. Tra questi, spicca l&rsquo;araucaria monumentale dei parchi di Nervi, simbolo della mostra per Genova.</p>
<p><strong>Coinvolgimento delle scuole</strong> - Gli studenti delle scuole primarie visiteranno la mostra e reinterpreteranno le opere con il proprio segno artistico. Gli elaborati migliori verranno premiati con iniziative speciali, tra cui l&rsquo;esposizione in eventi pubblici e la possibilit&agrave; di piantare un albero nel proprio istituto.</p>
<p><strong>Programma delle conferenze</strong> - Tre appuntamenti vedranno la partecipazione di esperti in vari ambiti:</p>
<ul data-spread="false">
<li>
<p><strong>27 febbraio, ore 18</strong>: "Alberi monumentali, tra natura e cultura" con Stefania Gasperini e Giovanni Morelli</p>
</li>
<li>
<p><strong>5 marzo, ore 18</strong>: "La Natura ospita la citt&agrave;" con Fabio Salbitano</p>
</li>
<li>
<p><strong>13 marzo, ore 18</strong>: "Alberi incontro agli uomini, Uomini incontro agli alberi" con Andrea Maro&egrave; e Francesca Colombo</p>
</li>
</ul>
<p><strong>Obiettivi dell&rsquo;evento</strong> - L&rsquo;iniziativa mira a sensibilizzare il pubblico sull&rsquo;importanza del patrimonio arboreo, promuovendo la consapevolezza della gestione sostenibile del verde urbano. Il progetto si inserisce nel percorso di avvicinamento a Euroflora 2025.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Morandi bis, il comune di Genova ha chiesto 23 milioni per danni d’immagine ad autostrade]]></title>
			<link>https://telenord.it/morandi-bis-il-comune-di-genova-ha-chiesto-23-milioni-per-danni-d-immagine-ad-autostrade-85186</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/morandi-bis-il-comune-di-genova-ha-chiesto-23-milioni-per-danni-d-immagine-ad-autostrade-85186</guid>
			<description><![CDATA[Un risarcimento di 23 milioni e 520mila euro per i soli danni d&rsquo;immagine subiti dalla citt&agrave;: &egrave; questa la richiesta che il comune ha avanzato a societ&agrave;...]]></description>
			<pubDate>Tue, 25 Feb 2025 15:20:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un risarcimento di <strong>23 milioni e 520mila euro</strong> per i soli danni d&rsquo;immagine subiti dalla citt&agrave;: &egrave; questa la richiesta che il comune ha avanzato a societ&agrave; autostrade quando si &egrave; costituito parte civile nel processo<strong> Morandi bis</strong>, il filone che ha fatto emergere la mancata manutenzione di gallerie e viadotti e le barriere fonoassorbenti non a norma. Tuttavia, la questione delle barriere fonoassorbenti lungo le tratte autostradali resta un nodo aperto, con segnalazioni da parte di Arpal che evidenziano il rischio per la salute dei residenti esposti al rumore.</p>
<p><strong>Danno d&rsquo;immagine &ndash;</strong> L&rsquo;ammissione del Comune come parte civile consente di rappresentare l&rsquo;intera collettivit&agrave;, ma non i singoli cittadini. L&rsquo;importo richiesto sar&agrave; quantificato in base agli esiti del processo, che stabilir&agrave; anche le modalit&agrave; di utilizzo dei fondi in caso di condanna dei responsabili.</p>
<p><strong>Rumore e sicurezza &ndash;</strong> Secondo quanto riportato in almeno 40 relazioni trasmesse ad Arpal, il livello di emissioni acustiche in alcune aree vicine alle autostrade supera i limiti di sicurezza, con potenziali conseguenze sulla salute dei residenti. Il Comune, in base alle proprie competenze, &egrave; chiamato a intervenire sulle segnalazioni ricevute.</p>
<p><strong>Azione legale &ndash;</strong> La recente sentenza citata dall&rsquo;assessore Lodi riguarda singoli cittadini che hanno dimostrato il danno subito. Anche i residenti possono avviare cause individuali per ottenere eventuali risarcimenti, indipendentemente dall&rsquo;azione legale intrapresa dall&rsquo;amministrazione comunale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Leonardo digitalizza l'archivio, Cingolani: "Genova hub europeo del dato"]]></title>
			<link>https://telenord.it/leonardo-digitalizza-l-archivio-cingolani-genova-hub-europeo-del-dato-85121</link>
			<dc:creator><![CDATA[Simone Galdi]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/leonardo-digitalizza-l-archivio-cingolani-genova-hub-europeo-del-dato-85121</guid>
			<description><![CDATA[La digitalizzazione della storia dell'industria in Italia fa un gigantesco passo avanti con la nascita dei Leonardo Innovation Archives (Lia), il progetto pilota che per la...]]></description>
			<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 15:45:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La digitalizzazione della storia dell'industria in Italia fa un gigantesco passo avanti con la nascita dei Leonardo Innovation Archives (Lia), il progetto pilota che per la prima volta digitalizza il materiale storico di Leonardo per renderlo accessibile e fruibile agli utenti a scopi divulgativi, di ricerca e studio. &Egrave; stato presentato a Genova alla Fondazione Ansaldo tra gli altri dal presidente di Leonardo Stefano Pontecorvo, l'amministratore delegato del gruppo Roberto Cingolani, il direttore generale della Fondazione Leonardo Archives Helga Cossu e il presidente della Fondazione Ansaldo Raffaella Luglini. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p><strong>Un secolo di storia </strong>- Il progetto, nato dalla collaborazione tra Fondazione Leonardo Ets e Fondazione Ansaldo, ha l'obiettivo di creare progressivamente un'unica libreria digitale che accoglie oltre un secolo di storia dell'innovazione tecnologica e progresso industriale raccontandola attraverso fotografie, disegni tecnici e documenti a portata di clic su un'unica piattaforma open source. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p><strong>Risorsa per la comunit&agrave; </strong>- "Si tratta di numeri molto importanti perch&eacute; il nostro patrimonio archivistico e museale vanta diversi centri di documentazione dislocati su tutto il territorio nazionale - <strong>spiega Cossu </strong>- si parla di oltre 500.000 fonti storiche del gruppo Leonardo. Abbiamo iniziato a digitalizzare i primi documenti, siamo nella fase uno del progetto e andremo avanti fino alla quasi totalit&agrave;, insomma &egrave; l'ambizione di digitalizzare i nostri archivi che saranno fruibili a tutta la comunit&agrave;, non solo di appassionati ricercatori, ma al Paese intero, perch&eacute; parliamo di un patrimonio che &egrave; di tutti, non soltanto di Leonardo". A oggi sono pi&ugrave; di 1.200 i documenti gi&agrave; digitalizzati e nell'arco del 2025 saranno integrati da altri 1.500 provenienti dai centri di documentazione. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p><strong>Impresa e digitale</strong> - "Fondazione Ansaldo ha una lunga storia, &egrave; a Genova da pi&ugrave; di 25 anni e l'archivio da pi&ugrave; di 45 e nel corso del tempo abbiamo avviato alcune iniziative pionieristiche rispetto alla digitalizzazione - <strong>sottolinea Luglini </strong>-. Essere parte del progetto 'Lia' insieme a Fondazione Leonardo e a tutte le realt&agrave; archivistiche del gruppo, d&agrave; la possibilit&agrave; a Fondazione Ansaldo di uscire dai confini, di essere ancora pi&ugrave; attuale, di compiere un ulteriore passo decisivo verso la digitalizzazione, ma anche verso la democratizzazione della cultura archivistica d'impresa che il nostro archivio storico custodisce e che &egrave; di estrema attualit&agrave;, soprattutto quando si guarda a temi sociali, che caratterizzano la vita delle nostre imprese".</p>
<p><strong>Genova candidata </strong>- "Stiamo tentando di guardare a Genova come la 'citt&agrave; del dato' perch&eacute; ci sono una serie di eccellenti coincidenze: diversi supercomputer e il nodo centrale della portante dei dati che arriveranno dal Mediterraneo, in un futuro assolutamente digitale candidano Genova ad essere hub importantissimo a livello europeo per intelligenza artificiale, super calcolo, cloud e digitalizzazione". A dirlo &egrave; l'amministratore delegato di Leonardo Roberto Cingolani in videocollegamento. "Questa grande operazione di digitalizzazione dei nostri archivi &egrave; la nuova cifra di Leonardo che sta digitalizzando tutti i suoi prodotti - <strong>prosegue Cingolani </strong>- Una spinta alla massiccia digitalizzazione, alla quale teniamo moltissimo, che deve ricordare non solo il futuro ma anche il passato".</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/02/articolo-85121/rob_cingolani_leonardo.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Trasporto pubblico, sciopero lunedì 24 febbraio: anche a Genova previsti disagi]]></title>
			<link>https://telenord.it/trasporto-pubblico-sciopero-lunedi-24-febbraio-anche-a-genova-previsti-disagi-85070</link>
			<dc:creator><![CDATA[Simone Galdi]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/trasporto-pubblico-sciopero-lunedi-24-febbraio-anche-a-genova-previsti-disagi-85070</guid>
			<description><![CDATA[Luned&igrave; 24 febbraio potrebbe essere una giornata difficile per chi utilizza il trasporto pubblico. L'Organizzazione Sindacale USB Lavoro privato Genova ha comunicato la...]]></description>
			<pubDate>Sun, 23 Feb 2025 11:30:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Luned&igrave; 24 febbraio potrebbe essere una giornata difficile per chi utilizza il trasporto pubblico. L'Organizzazione Sindacale <strong>USB</strong> Lavoro privato Genova ha comunicato la propria adesione allo sciopero nazionale del settore Trasporto Pubblico Locale, proclamato per 24 ore e che coinvolger&agrave; bus, metro e tram, con fasce di garanzia che varieranno da citt&agrave; a citt&agrave;. Alla protesta parteciperanno anche i lavoratori di EasyJet e Aeroitalia, che si fermeranno per quattro ore, dalle 12 alle 16.</p>
<p><strong>Le fasce garantite</strong> - A Genova il trasporto urbano sar&agrave; garantito dalle 6:00 alle 9:00 e dalle 17:30 alle 20:30, mentre per la ferrovia Genova-Casella le fasce di operativit&agrave; saranno 6:30-9:30 e 17:30-20:30. Non andr&agrave; meglio nelle altre grandi citt&agrave; del nostro Paese. A Roma i mezzi pubblici saranno disponibili dalle 5:30 alle 8:30 e dalle 17:30 alle 20:00. A Napoli gli orari di garanzia saranno gli stessi, mentre a Milano i servizi saranno assicurati fino alle 8:45 e tra le 15:00 e le 18:00.&nbsp;</p>
<p><strong>Le motivazioni</strong> - Lo sciopero &egrave; stato indetto per protestare contro il mancato adeguamento salariale e le condizioni contrattuali del triennio 2024-2026. Il personale viaggiante e graduato si asterr&agrave; dal lavoro per l'intera giornata, mentre il personale di biglietterie e servizio clienti seguir&agrave; orari di stop differenziati.</p>
<p><strong>Il precedente </strong>- Durante l'ultimo sciopero nazionale del 13 dicembre 2024 proclamato sempre dall'USB, secondo i dati forniti da AMT Genova aveva aderito il 27,06% degli operatori di esercizio urbani, il 22,81% di quelli provinciali e il 4,17% dei macchinisti della metropolitana. Nessuna adesione, invece, era stata segnalata tra il personale degli impianti speciali e della ferrovia Genova-Casella.</p>
<p><strong>I servizi garantiti</strong> - Saranno comunque assicurati i servizi per le persone con disabilit&agrave;, cos&igrave; come eventuali servizi aggiuntivi prenotati prima della proclamazione dello sciopero. Tuttavia, per chi abitualmente si sposta con i mezzi pubblici, si prevede una giornata di forti disagi al di fuori delle fasce di garanzia.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, dodici senzatetto morti nel 2024: Sant’Egidio li ricorda con una liturgia alla Annunziata]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-dodici-senzatetto-morti-nel-2024-sant-egidio-li-ricorda-con-una-liturgia-alla-annunziata-85015</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Dodici senzatetto sono morti a Genova dall&rsquo;inizio del 2024, cinque dei quali direttamente in strada. Un dato che la Comunit&agrave; di Sant&rsquo;Egidio definisce...]]></description>
			<pubDate>Sat, 22 Feb 2025 10:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dodici senzatetto sono morti a Genova dall&rsquo;inizio del 2024, cinque dei quali direttamente in strada. Un dato che la <strong>Comunit&agrave; di Sant&rsquo;Egidio</strong> definisce allarmante e che domani sar&agrave; al centro di una liturgia nella <strong>basilica della SS. Annunziata</strong> del Vastato, in memoria di Pietro Magliocco e di tutte le persone senza dimora decedute negli ultimi anni.</p>
<p><strong>Ricordo &ndash;</strong> &ldquo;Dodici morti sono troppe&rdquo;, sottolinea don<strong> Maurizio Scala</strong>, responsabile del servizio ai senza dimora della comunit&agrave;, ribadendo l&rsquo;importanza di sensibilizzare la citt&agrave; sui temi della fragilit&agrave; e dell&rsquo;emarginazione. La celebrazione, che inizier&agrave; <strong>alle 11.30</strong>, sar&agrave; <strong>presieduta da don Scala</strong> e concelebrata da padre <strong>Nicola Gai di San Marcellino e fra Walter De Andreis</strong>, frate cappuccino.</p>
<p><strong>La storia &ndash;</strong> La cerimonia &egrave; dedicata a <strong>Pietro Magliocco</strong>, clochard di 57 anni morto l&rsquo;11 febbraio 1993 a causa di una polmonite. Dormiva nella stazione ferroviaria di Sampierdarena e si era aggravato nei giorni precedenti, senza riuscire a ricevere cure tempestive. La sua vicenda ha segnato l&rsquo;inizio di un impegno costante da parte della Comunit&agrave; di Sant&rsquo;Egidio nel supporto ai senzatetto.</p>
<p><strong>Iniziative &ndash;</strong> Negli anni, attorno a questa commemorazione &egrave; nato un movimento di solidariet&agrave; che coinvolge volontari di ogni et&agrave;. Oltre a portare cibo, bevande calde e coperte nei luoghi frequentati dai senza fissa dimora, sono state sviluppate soluzioni per offrire alternative alla vita in strada, favorendo percorsi di riabilitazione e reinserimento sociale.</p>
<p><strong>Dopo la cerimonia &ndash;</strong> Al termine della liturgia, i senzatetto e i volontari saranno ospiti di un pranzo speciale preparato dallo chef stellato<strong> Ivano Ricchebono,</strong> un ulteriore gesto di vicinanza e condivisione.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/02/articolo-85015/basilicata_annunziata.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Crisi Giglio Bagnara, l'assessore Mascia convoca l'azienda per trovare investitori e tutelare i lavoratori]]></title>
			<link>https://telenord.it/crisi-giglio-bagnara-l-assessore-mascia-convoca-l-azienda-per-trovare-investitori-e-tutelare-i-lavoratori-84889</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Per chi ha poco tempo1️⃣ L'assessore Mascia ha convocato l'amministratore delegato di Giglio Bagnara per un incontro a Palazzo Tursi luned&igrave; 24 febbraio2️⃣ Il Comune...]]></description>
			<pubDate>Thu, 20 Feb 2025 10:25:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per chi ha poco tempo</strong><br />1️⃣ L'assessore Mascia ha convocato l'amministratore delegato di Giglio Bagnara per un incontro a Palazzo Tursi luned&igrave; 24 febbraio<br />2️⃣ Il Comune attiver&agrave; la Genoa Business Unit per individuare potenziali investitori e salvaguardare il marchio e i posti di lavoro<br />3️⃣ L'obiettivo &egrave; evitare la chiusura della storica attivit&agrave; commerciale e garantire un futuro ai lavoratori e alle loro famiglie</p>
<p><strong>La notizia nel dettaglio</strong></p>
<p>Dopo l'annuncio della liquidazione volontaria di Giglio Bagnara (<a href="https://telenord.it/giglio-bagnara-verso-la-chiusura-avviata-la-liquidazione-dopo-155-anni-di-storia-84883"><strong>LEGGI QUI</strong></a>), storica realt&agrave; commerciale di Sestri Ponente, l'assessore comunale al Lavoro, Mario Mascia, ha convocato l'amministratore delegato dell'azienda, Enrico Montolivo, per un incontro che si terr&agrave; luned&igrave; 24 febbraio a Palazzo Tursi.</p>
<p><strong>Iniziativa del Comune</strong> &ndash; "Sono rimasto particolarmente turbato dalla notizia della messa in liquidazione volontaria di Giglio Bagnara, un marchio storico che ha vestito generazioni di genovesi", ha dichiarato Mascia. "Per questo ho immediatamente contattato l'amministratore delegato per un confronto sulla situazione e per individuare soluzioni concrete".</p>
<p><strong>Intervento della Genoa Business Unit</strong> &ndash; Il Comune intende attivare la Genoa Business Unit, struttura creata nel 2022 per facilitare la ricerca di investitori privati. L'obiettivo &egrave; individuare soggetti interessati a rilevare l'azienda e garantirne la continuit&agrave;. "Faremo tutto il possibile per aiutare Giglio Bagnara a trovare nuovi investitori in tempi brevi", ha assicurato Mascia.</p>
<p><strong>Tutela dei lavoratori</strong> &ndash; L'amministrazione comunale intende tutelare i 29 dipendenti dell'azienda e le loro famiglie, cercando soluzioni che evitino la chiusura definitiva dell'attivit&agrave;. "Vogliamo garantire che un'eccellenza del commercio genovese possa continuare a esistere", ha concluso l'assessore.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/02/articolo-84889/mascia_montolivo_169.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sestri, tra sviluppo e integrazione: il quartiere difende il suo cantiere]]></title>
			<link>https://telenord.it/sestri-tra-sviluppo-e-integrazione-il-quartiere-difende-il-suo-cantiere-84808</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/sestri-tra-sviluppo-e-integrazione-il-quartiere-difende-il-suo-cantiere-84808</guid>
			<description><![CDATA[&ldquo;Si vada avanti con lo spirito sestrese, Genova non &egrave; nata da sola, una citt&agrave; di mare che guarda oltre l&rsquo;orizzonte&rdquo; questo si pu&ograve; sentire...]]></description>
			<pubDate>Tue, 18 Feb 2025 18:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">&ldquo;Si vada avanti con lo spirito sestrese, </span><span class="s1">Genova non &egrave; nata da sola, una citt&agrave; di mare che guarda oltre l&rsquo;orizzonte&rdquo; questo si pu&ograve; sentire stasera nel gremito teatro Verdi. S</span>estri Ponente &egrave; da sempre legata alla sua grande tradizione industriale, e i suoi abitanti non hanno dubbi: il cantiere navale &egrave; un valore da difendere e far crescere. Di fronte alle recenti discussioni su possibili attriti tra il quartiere e l&rsquo;attivit&agrave; produttiva, alcuni cittadini hanno voluto ribadire il loro punto di vista: il lavoro e l&rsquo;integrazione sono elementi imprescindibili per il futuro della delegazione.</p>
<p class="p2">&nbsp;</p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Orgoglio e sviluppo &ndash;</strong> La costruzione di alcune delle navi pi&ugrave; belle e moderne al mondo rappresenta una fonte di prestigio per Sestri. &ldquo;I nostri nonni erano fieri di vedere nascere qui transatlantici come il Rex o l&rsquo;Andrea Doria. Oggi continuiamo quella tradizione con nuove tecnologie e nuovi scenari globali&rdquo; affermano i firmatari del documento. L&rsquo;espansione del cantiere, per loro, &egrave; un&rsquo;opportunit&agrave; che supera di gran lunga i disagi.</span></p>
<p class="p2">&nbsp;</p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Lavoro e integrazione &ndash;</strong> La composizione della manodopera &egrave; cambiata, ma questo non &egrave; visto come un problema. &ldquo;La natalit&agrave; italiana &egrave; in calo, &egrave; naturale che giovani operai e tecnici arrivino da altre parti del mondo. &Egrave; un arricchimento, non un ostacolo&rdquo; sottolineano. La convivenza tra culture diverse, sia nel cantiere che nelle scuole del quartiere, viene considerata un&rsquo;occasione di crescita e confronto.</span></p>
<p class="p2">&nbsp;</p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Memoria e unit&agrave; &ndash;</strong> I cittadini ricordano anche i momenti difficili del passato. &ldquo;Dieci anni fa il cantiere rischiava di chiudere e tutta Sestri si &egrave; mobilitata per salvarlo. Accanto a noi c&rsquo;erano anche i lavoratori immigrati delle ditte appaltatrici. Chi oggi critica dovrebbe ricordarlo&rdquo;.</span></p>
<p class="p2">&nbsp;</p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Un quartiere in trasformazione &ndash;</strong> Nessuno nega che la crescita industriale possa portare problemi logistici e di convivenza, ma per affrontarli servono proposte concrete, non paure alimentate ad arte. &ldquo;Le istituzioni devono vigilare, ma senza trasformare il dibattito in uno scontro su nazionalit&agrave; o colore della pelle. La soluzione &egrave; pi&ugrave; sindacato, pi&ugrave; solidariet&agrave; e meno divisioni&rdquo;</span></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/02/articolo-84808/IMG_4793.jpeg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Rumori molesti dal porto, scatta la protesta dei cittadini di Sestri Ponente davanti a Palazzo San Giorgio]]></title>
			<link>https://telenord.it/rumori-molesti-dal-porto-scatta-la-protesta-dei-cittadini-di-sestri-ponente-davanti-a-palazzo-san-giorgio-84733</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Per chi ha poco tempo1️⃣ I cittadini di Sestri Ponente denunciano il disturbo acustico causato dai lavori portuali2️⃣ Il Comitato danneggiati, con Assoutenti e Adoc, avvia un...]]></description>
			<pubDate>Mon, 17 Feb 2025 18:20:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per chi ha poco tempo</strong><br />1️⃣ I cittadini di Sestri Ponente denunciano il disturbo acustico causato dai lavori portuali<br />2️⃣ Il Comitato danneggiati, con Assoutenti e Adoc, avvia un presidio giornaliero a Palazzo San Giorgio<br />3️⃣ Durante la protesta verranno riprodotti i rumori delle lavorazioni per sensibilizzare le istituzioni</p>
<p><strong>La notizia nel dettaglio</strong></p>
<p>Un presidio giornaliero fisso davanti a Palazzo San Giorgio per richiamare l'attenzione delle istituzioni: &egrave; questa l'iniziativa promossa dal Comitato danneggiati di Sestri Ponente, in collaborazione con Assoutenti e Adoc, per denunciare i disagi causati dai rumori molesti legati ai lavori portuali. A partire da mercoled&igrave; 19 febbraio, i cittadini si riuniranno dalle ore 8 alle 9 e dalle 17 alle 18 per chiedere risposte all'Autorit&agrave; di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.</p>
<p><strong>Protesta pacifica</strong> &ndash; L'azione di protesta prende il nome di "Chi di rumore ferisce di rumore perisce" e punta a restituire simbolicamente il disagio subito dai residenti. Per questo motivo, durante il presidio verranno riprodotti i suoni provenienti dalle lavorazioni in corso, come la battitura sui pali e le vibrocompressioni, che da giorni disturbano la quiete del quartiere.</p>
<p><strong>Richiesta di ascolto</strong> &ndash; "L'Autorit&agrave; portuale &egrave; silente e non risponde alle richieste di incontro avanzate da 17 giorni", sottolinea Assoutenti Liguria. I cittadini lamentano l'assenza di un confronto e chiedono un intervento per mitigare l'impatto acustico dei lavori.</p>
<p><strong>Sostegno delle associazioni</strong> &ndash; Il presidio &egrave; organizzato con il supporto di Assoutenti e Adoc, che ribadiscono l'importanza di un dialogo tra le parti per trovare una soluzione condivisa. Le associazioni chiedono alle istituzioni di farsi carico delle problematiche segnalate dai residenti e di avviare un percorso di mediazione.</p>
<p><strong>Obiettivo</strong> &ndash; La mobilitazione mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e a ottenere un impegno concreto da parte dell'Autorit&agrave; portuale per ridurre i disagi causati dal cantiere.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, una scuola prende il nome di Mirko Vicini, vittima del Ponte Morandi]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-una-scuola-prende-il-nome-di-mirko-vicini-vittima-del-ponte-morandi-84729</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Il ricordo di Mirko Vicini, una delle 47 vittime del crollo del Ponte Morandi, si lega oggi a un nuovo simbolo della citt&agrave;. La scuola dell&rsquo;infanzia ex Don Bosco di...]]></description>
			<pubDate>Mon, 17 Feb 2025 16:30:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il ricordo di Mirko Vicini, una delle 47 vittime del crollo del Ponte Morandi, si lega oggi a un nuovo simbolo della citt&agrave;. La scuola dell&rsquo;infanzia ex Don Bosco di Coronata &egrave; stata ufficialmente intitolata a lui, prendendo il nome di &ldquo;La Girandola di Mirko&rdquo;. Un gesto carico di significato per la comunit&agrave; e per la madre Paola Vicini, maestra nell&rsquo;istituto. Durante la cerimonia &egrave; stata anche inaugurata la nuova sezione Primavera, &ldquo;I Fiorellini&rdquo;, dedicata ai bambini dai 24 ai 36 mesi.</p>
<p><strong>Cerimonia &ndash;</strong> L&rsquo;evento, sentito e partecipato, ha visto la presenza di autorit&agrave; locali, tra cui l&rsquo;assessore alle Politiche dell&rsquo;istruzione <strong>Francesca Corso</strong>. &laquo;&Egrave; stato per me un onore rappresentare l&rsquo;amministrazione comunale in un evento cos&igrave; importante&raquo; ha dichiarato Corso, sottolineando il valore simbolico dell&rsquo;intitolazione e il contributo concreto della nuova sezione per le famiglie del quartiere. Tra le voci che hanno commentato l&rsquo;iniziativa c&rsquo;&egrave; anche<strong> Ilaria Cavo</strong>, che ha condiviso un pensiero significativo: "Una girandola per ricordare Mirko. Da oggi la Scuola Don Bosco di Coronata porta il nome di Mirko Vicini, una delle 47 vittime del Ponte Morandi. La scuola dove mamma Paola lavora. Un gesto significativo per ricordare per sempre la semplicit&agrave; di Mirko, la forza di Paola, il calore di chi in quella scuola ha abbracciato il dolore della sua famiglia."&nbsp;</p>
<p><strong>Significato &ndash;</strong> La scelta di dedicare una scuola a Mirko Vicini non &egrave; solo un omaggio alla sua memoria, ma un modo per trasmettere il suo ricordo alle nuove generazioni. La scuola rappresenta infatti un luogo di crescita e comunit&agrave;, dove il nome di Mirko continuer&agrave; a vivere attraverso i bambini che la frequentano..</p>
<p><strong>Un nuovo spazio &ndash;</strong> Con l&rsquo;inaugurazione della sezione Primavera, la scuola amplia la sua offerta educativa, accogliendo anche i pi&ugrave; piccoli. Un passo in avanti per il territorio, che risponde alle esigenze delle famiglie con un servizio aggiuntivo pensato per la prima infanzia.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Vertenza Moody, incontro tra Ripamonti e sindacati per trovare una soluzione occupazionale: 22 lavoratori col fiato sospeso]]></title>
			<link>https://telenord.it/vertenza-moody-incontro-tra-ripamonti-e-sindacati-per-trovare-una-soluzione-occupazionale-84510</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Per chi ha poco tempo
1️⃣ Primo incontro tra Regione e sindacati sulla vertenza Moody
2️⃣ Il tavolo resta aperto in attesa delle decisioni sulla propriet&agrave;...]]></description>
			<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 17:55:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per chi ha poco tempo</strong></p>
<p>1️⃣ Primo incontro tra Regione e sindacati sulla vertenza Moody</p>
<p>2️⃣ Il tavolo resta aperto in attesa delle decisioni sulla propriet&agrave; dell'immobile</p>
<p>3️⃣ Possibili politiche attive per il ricollocamento dei lavoratori</p>
<p><strong>La notizia nel dettaglio</strong></p>
<p>Si &egrave; tenuto oggi a Genova un primo incontro tra l'assessore regionale ai Rapporti con le organizzazioni sindacali, Paolo Ripamonti, e le sigle sindacali del settore terziario Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs per affrontare la vertenza Moody. Il confronto, richiesto dalle organizzazioni sindacali, punta a individuare possibili soluzioni per tutelare i lavoratori della struttura.</p>
<p><strong>Coinvolgimento regionale</strong> - Finora la questione era stata seguita principalmente dal Comune di Genova attraverso l'assessore al Lavoro Mario <strong>Mascia</strong>, ma la Regione, competente in materia di lavoro, ha deciso di entrare nel confronto per valutare possibili interventi. L'incontro di oggi &egrave; stato interlocutorio, con l'impegno di mantenere attivo il tavolo di confronto.</p>
<p><strong>Situazione dei lavoratori</strong> - Attualmente sono 22 i dipendenti che risultano ancora a carico della Romeo e Giulietta, societ&agrave; che aveva in gestione il Moody e che, nonostante l'inagibilit&agrave; del locale a seguito di un incendio, ha continuato a garantire gli stipendi. La prospettiva pi&ugrave; immediata &egrave; il loro trasferimento in altre sedi italiane della societ&agrave;: tali trasferimenti avrebbero in realt&agrave; gi&agrave; dovuto concretizzarsi, per il momento si vive una situazione di stallo che &egrave; ovviamente percepita con grande preoccupazione da parte dei lavoratori coinvolti.</p>
<p><strong>Decisione sul futuro</strong> - Il 28 febbraio &egrave; prevista un'udienza relativa al fallimento del Gruppo Fogliani, proprietario dell'immobile che ospitava il Moody. All'interno di questo processo vi &egrave; un aspetto molto rilevante anche per il destino dei lavoratori: dev'essere infatti presa una decisione sul sequestro dei locali che potrebbero tornare nella disponibilit&agrave; di Fogliani oppure essere assegnati, dal curatore fallimentare, a un imprenditore terzo, a patto che questi sia disponibile ad assorbire tutti i lavoratori del Modody oggi a rischio disoccuppazione.&nbsp;</p>
<p><strong>Possibili sviluppi</strong> - La Regione potrebbe attivare politiche di ricollocamento qualora i lavoratori rimanessero senza impiego ma la chiusura del Moody rappresenterebbe un'ulteriore perdita per la zona di Piccapietra, gi&agrave; segnata da altre chiusure negli ultimi anni: per questo la priorit&agrave; &egrave; quella di evitare lo scenario peggiore. Del resto l'interesse manifestato da diversi soggetti per rilevare la struttura lascia aperta la possibilit&agrave; di una soluzione positiva.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/02/articolo-84510/ripamonti_moody_sindacati.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cinema e inclusione, al via a Genova la rassegna per bambini con film scelti dai piccoli spettatori]]></title>
			<link>https://telenord.it/cinema-e-inclusione-al-via-a-genova-la-rassegna-per-bambini-con-film-scelti-dai-piccoli-spettatori-84469</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Per chi ha poco tempo
1️⃣ A Genova nasce una rassegna cinematografica gratuita per bambini, aperta anche ai figli di detenuti2️⃣ I film in programma sono stati selezionati dai...]]></description>
			<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 11:05:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per chi ha poco tempo</strong></p>
<p>1️⃣ A Genova nasce una rassegna cinematografica gratuita per bambini, aperta anche ai figli di detenuti<br />2️⃣ I film in programma sono stati selezionati dai piccoli del Gruppo Rainbow, che hanno visionato e votato 30 pellicole<br />3️⃣ L&rsquo;iniziativa fa parte del progetto &ldquo;La Barchetta dei Piccoli Capitani&rdquo;, che sostiene circa 150 minori con attivit&agrave; educative e culturali</p>
<p><strong>La notizia nel dettaglio</strong></p>
<p>Una rassegna cinematografica pensata per i bambini, senza distinzioni e con l&rsquo;obiettivo di creare spazi di socialit&agrave; e condivisione. &Egrave; questo il cuore di <strong>&ldquo;Cinema Barchetta&rdquo;</strong>, la nuova iniziativa gratuita che prender&agrave; il via sabato 15 febbraio al Cinemino Ad Astra di Genova, in vico Cittadella. L&rsquo;iniziativa accoglier&agrave; tutti i bambini, compresi quelli con genitori detenuti, offrendo loro un luogo di incontro e integrazione attraverso il cinema.</p>
<p><strong>Selezione partecipata</strong> &ndash; Il programma della rassegna &egrave; stato curato direttamente dai piccoli del Gruppo Rainbow, collettivo nato nell&rsquo;ambito di Arci Genova. I bambini hanno visionato 30 film e votato i loro preferiti, trasformando cos&igrave; un percorso di partecipazione in un&rsquo;occasione di condivisione culturale.</p>
<p><strong>Programma delle proiezioni</strong> &ndash; Tutti gli appuntamenti si terranno alle 10.30 con ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Il calendario prevede:</p>
<ul>
<li>Sabato 15 febbraio &ndash; <em>La tela di Carlotta</em></li>
<li>Sabato 15 marzo &ndash; <em>Paddington</em></li>
<li>Sabato 29 marzo &ndash; <em>Ponyo sulla scogliera</em></li>
<li>Gioved&igrave; 17 aprile &ndash; <em>Matilda 6 mitica</em></li>
</ul>
<p><strong>Un progetto di inclusione</strong> &ndash; La rassegna rientra nelle attivit&agrave; de <strong>&ldquo;La Barchetta dei Piccoli Capitani&rdquo;</strong>, un progetto che supporta minori con genitori detenuti, offrendo spazi di socialit&agrave; dentro e fuori dal carcere. Ogni anno il progetto segue circa 150 bambini, garantendo oltre 4.000 ore di attivit&agrave; educative e pi&ugrave; di 20 eventi.</p>
<p><strong>Rete di collaborazione</strong> &ndash; L&rsquo;iniziativa &egrave; promossa dalla Cooperativa Sociale Il Cerchio delle Relazioni, con il supporto di diverse realt&agrave;, tra cui la Cooperativa Il Biscione, la Veneranda Compagnia di Misericordia, Arci Genova e CEIS Genova, oltre all&rsquo;Ufficio esecuzione penale esterna e alle case circondariali di Marassi e Pontedecimo.</p>
<p><strong>Il valore dell&rsquo;iniziativa</strong> &ndash; &ldquo;La rassegna sar&agrave; un&rsquo;opportunit&agrave; aperta a tutti e rappresenta un importante momento di integrazione e socialit&agrave;&rdquo; spiega Elisabetta Corbucci, psicologa e coordinatrice del Cerchio delle Relazioni. Davide Traverso del Cinemino Ad Astra sottolinea: &ldquo;Abbiamo accolto con entusiasmo il progetto, perch&eacute; il cinema pu&ograve; essere un forte strumento di unione, e il fatto che i bambini abbiano scelto i film lo rende ancora pi&ugrave; significativo&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/02/articolo-84469/cinema_baracchetta.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Biodiversità, successo per il progetto OLD BASIL a difesa del basilico genovese DOP]]></title>
			<link>https://telenord.it/biodiversita-successo-per-il-progetto-old-basil-a-difesa-del-basilico-genovese-dop-84437</link>
			<dc:creator><![CDATA[Simone Galdi]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/biodiversita-successo-per-il-progetto-old-basil-a-difesa-del-basilico-genovese-dop-84437</guid>
			<description><![CDATA[Si &egrave; svolta oggi, presso la Sala Trasparenza della Regione Liguria, la conferenza conclusiva del progetto OLD BASIL. L'evento, organizzato da Coldiretti Genova con il...]]></description>
			<pubDate>Tue, 11 Feb 2025 15:40:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si &egrave; svolta oggi, presso la Sala Trasparenza della Regione Liguria, la conferenza conclusiva del progetto OLD BASIL. L'evento, organizzato da Coldiretti Genova con il supporto del Programma di sviluppo rurale 2014-2022, ha riunito esperti, istituzioni e produttori per analizzare i risultati ottenuti nella salvaguardia e valorizzazione del <strong>Basilico Genovese DOP</strong>. Tra gli obiettivi centrali, il recupero delle sementi autoctone per preservare la tipicit&agrave; di questo prodotto d'eccellenza. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il progetto </strong>- Avviato nel 2023 e conclusosi a dicembre 2024, OLD BASIL ha permesso di recuperare e caratterizzare antiche sementi di Basilico Genovese DOP. Questo intervento &egrave; stato fondamentale per garantire la biodiversit&agrave; e la qualit&agrave; del prodotto, assicurandone la continuit&agrave; nel tempo. Le sementi recuperate sono state analizzate e conservate presso la Banca del Germoplasma del CeRSAA, garantendo una tutela scientificamente solida. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lo sviluppo </strong>- Durante l'evento, Stefano Bruzzone, Vice Presidente di <strong>Coldiretti Genova</strong>, ha sottolineato l'importanza della tutela del basilico come risorsa per l'agricoltura ligure. "Il Basilico Genovese DOP &egrave; un simbolo della nostra regione e la sua salvaguardia &egrave; una priorit&agrave;", ha dichiarato. Anche Luca Dalpian, Presidente di Coldiretti Genova, ha evidenziato il valore economico e culturale del prodotto, definendolo un "motore di sviluppo" per il territorio. Paolo Corsiglia, Vice Presidente di Coldiretti Genova, ha ribadito il ruolo cruciale del progetto nel garantire l'eccellenza del basilico per le future generazioni. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I risultati </strong>- Tra i principali traguardi raggiunti, la riproduzione di nove selezioni autoctone di basilico e la loro caratterizzazione agronomica. Inoltre, il progetto ha permesso di risanare le sementi da patogeni trasmissibili e di avviare nuclei di moltiplicazione affidati a produttori custodi della biodiversit&agrave;. Un ulteriore passo avanti &egrave; stata la preparazione del dossier per l'iscrizione delle nove accessioni all&rsquo;Anagrafe nazionale della biodiversit&agrave; di interesse agricolo e alimentare. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La tipicit&agrave; </strong>- <strong>Mario Anfossi</strong>, Presidente del Consorzio Basilico Genovese DOP, ha sottolineato l'importanza di preservare la biodiversit&agrave; come valore strategico. "Il recupero delle antiche variet&agrave; &egrave; cruciale per mantenere viva la tipicit&agrave; del prodotto", ha affermato. <strong>Laura Cornara</strong>, docente di Botanica all'Universit&agrave; di Genova, ha evidenziato il ruolo della ricerca scientifica nella tutela del basilico: "Studi multidisciplinari permettono di caratterizzare i prodotti tipici, proteggendoli dalle imitazioni".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La sostenibilit&agrave; </strong>- Il Direttore del CeRSAA, Giovanni Minuto, ha rimarcato il valore della sinergia tra enti di ricerca e produttori locali: "La caratterizzazione e la conservazione delle sementi autoctone sono fondamentali per la sostenibilit&agrave; e la competitivit&agrave; del Basilico Genovese DOP". L'assessore all'Agricoltura, <strong>Alessandro Piana</strong>, ha chiuso l'incontro sottolineando il ruolo del Basilico Genovese DOP come ambasciatore della Liguria nel mondo e l'impegno della Regione nella tutela delle variet&agrave; locali attraverso specifici programmi di sviluppo rurale. &nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/02/articolo-84437/_tn_P_10_0000947A.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Università di Genova, apre il punto d’ascolto contro la violenza di genere]]></title>
			<link>https://telenord.it/universita-di-genova-apre-il-punto-d-ascolto-contro-la-violenza-di-genere-84282</link>
			<dc:creator><![CDATA[Emilie Lara Mougenot]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/universita-di-genova-apre-il-punto-d-ascolto-contro-la-violenza-di-genere-84282</guid>
			<description><![CDATA[Da luned&igrave; l&rsquo;Universit&agrave; di Genova avr&agrave; un punto d&rsquo;ascolto dedicato alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere. Il servizio...]]></description>
			<pubDate>Fri, 07 Feb 2025 16:20:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da luned&igrave; l&rsquo;Universit&agrave; di Genova avr&agrave; un punto d&rsquo;ascolto dedicato alla <strong>prevenzione e al contrasto della violenza di genere</strong>. Il servizio offrir&agrave; supporto e orientamento a tutta la comunit&agrave; accademica, dagli studenti ai docenti, con colloqui individuali in uno spazio protetto. La sua apertura arriva a seguito della protesta di due studentesse, che a novembre si incatenarono al rettorato per chiedere maggiori tutele.</p>
<p><strong>IL SERVIZIO &ndash;</strong> Il punto d&rsquo;ascolto nasce dalla collaborazione tra l&rsquo;Universit&agrave; di Genova, la Regione Liguria, Aliseo e l&rsquo;Ordine degli Psicologi ligure. Sar&agrave; rivolto a studenti, personale tecnico-amministrativo e docenti, offrendo supporto specializzato a chiunque abbia vissuto o testimoniato episodi di violenza, molestie o discriminazione. Oltre all&rsquo;ascolto, il centro fornir&agrave; informazioni sugli aspetti legali e sulle modalit&agrave; per rivolgersi alle autorit&agrave; e ai centri specializzati.</p>
<p><strong>IL PERCORSO &ndash;</strong> La decisione di istituire il punto d&rsquo;ascolto arriva dopo un anno di confronto tra ateneo e istituzioni, ma anche a seguito della protesta dello scorso novembre. Due studentesse del collettivo &lsquo;Cambiare Rotta&rsquo; si incatenarono al rettorato per denunciare presunti episodi di molestie e ricatti nella facolt&agrave; di Architettura, chiedendo misure concrete di tutela.</p>
<p><strong>LE DICHIARAZIONI &ndash;</strong> Il rettore Federico Delfino sottolinea l&rsquo;importanza dell&rsquo;iniziativa: &ldquo;L&rsquo;apertura del punto d&rsquo;ascolto &egrave; il risultato di un proficuo dialogo con le istituzioni&rdquo;. L&rsquo;assessore regionale alle Pari Opportunit&agrave; e all&rsquo;Universit&agrave; Simona Ferro aggiunge: &ldquo;Il servizio, finanziato interamente dalla Regione, consentir&agrave; di intercettare precocemente situazioni di disagio e indirizzare eventuali casi di violenza verso strutture specialistiche&rdquo;.</p>
<p><strong>OBIETTIVI &ndash;</strong> L&rsquo;iniziativa punta a rendere l&rsquo;ateneo un luogo pi&ugrave; sicuro e inclusivo, rafforzando la rete di supporto contro la violenza di genere. Il servizio non solo offrir&agrave; ascolto e orientamento, ma aiuter&agrave; anche a sensibilizzare l&rsquo;intera comunit&agrave; universitaria sul tema.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2025/02/articolo-84282/WhatsApp_Image_2024-11-13_at_15_22_27.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, oltre sei mila euro al Gaslini con la raccolta fondi di Confcommercio e Confesercenti]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-oltre-sei-mila-euro-al-gaslini-con-la-raccolta-fondi-di-confcommercio-e-confesercenti-84271</link>
			<dc:creator><![CDATA[Anna Li Vigni]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-oltre-sei-mila-euro-al-gaslini-con-la-raccolta-fondi-di-confcommercio-e-confesercenti-84271</guid>
			<description><![CDATA[L'iniziativa - &ldquo;Un santo Natale per i Bambini del Gaslini&rdquo;, ha avuto come obiettivo il sostegno alle famiglie dei piccoli pazienti del prestigioso ospedale genovese....]]></description>
			<pubDate>Fri, 07 Feb 2025 14:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L'iniziativa </strong>- &ldquo;Un santo Natale per i Bambini del Gaslini&rdquo;, ha avuto come obiettivo il sostegno alle famiglie dei piccoli pazienti del prestigioso ospedale genovese. &nbsp;La raccolta fondi ha coinvolto ben 67 attivit&agrave; commerciali, tra negozi e botteghe storiche, che hanno deciso di partecipare attivamente all&rsquo;iniziativa. Questi esercizi hanno collaborato con l&rsquo;associazione Band degli Orsi O.D.V., che sostiene le famiglie dei bambini ricoverati all&rsquo;Istituto Gaslini di Genova. Grazie alla partecipazione delle attivit&agrave;, &egrave; stato possibile raccogliere una somma significativa per aiutare chi si trova in difficolt&agrave;.</p>
<p><strong>Il risultato </strong>- Oltre 6.000 euro raccolti nelle ultime festivit&agrave; natalizie sono stati donati alle famiglie dei bambini ricoverati al Gaslini. La raccolta fondi &egrave; stata organizzata da Confcommercio Genova e Confesercenti Genova, con il patrocinio della Camera di Commercio e del Comune di Genova.</p>
<p>&ldquo;<em>La raccolta fondi &egrave; stata realizzata grazie alla sensibilit&agrave; di 50 artisti che, con grande generosit&agrave;, hanno donato importanti opere pittoriche, tra cui disegni, collage, acquerelli e pastelli su carta a tema libero, per un totale di circa 500 creazioni vendute da numerosi negozi genovesi ai propri clienti. Un ringraziamento particolare va alle attivit&agrave; commerciali, che, con entusiasmo, hanno contribuito alla riuscita di questa iniziativa, dimostrando ancora una volta quanto il commercio genovese sia una risorsa fondamentale per la nostra comunit&agrave;</em>", ha spiegato <strong>Alessandro Cavo, presidente Confcommercio Genova. </strong></p>
<p>"<em>In particolare, gli artisti hanno eseguito tra le 5 e le 20 opere pittoriche ciascuno tra disegni, collage, acquerelli e pastelli su carta a tema libero. Le opere sono state consegnate a Botteghe Storiche e di Tradizione e negozi. La sentita partecipazione delle attivit&agrave; commerciali &egrave; l'ennesima dimostrazione di come le piccole realt&agrave; locali possano essere un pilastro di supporto per iniziative culturali e sociali che fanno crescere la nostra citt&agrave;</em>", ha aggiunto <strong>Massimiliano Spigno, presidente Confesercenti Genova</strong>.</p>
<p>"<em>Come sempre la nostra citt&agrave; si dimostra sensibile a iniziative di sostegno sociale importanti. Cos&igrave;, lo scorso Natale, abbiamo dimostrato quanto i nostri commercianti sappiano fare rete tra loro e creare belle sinergie, come questa con gli artisti, per finalit&agrave; benefiche a sostegno di chi da anni svolge un lavoro importantissimo al fianco delle famiglie dei piccoli ricoverati al Gaslini. Questa bella collaborazione e i risultati ottenuti, a favore dell'Associazione Band degli Orsi, sono un bellissimo tassello di speranza e di positivit&agrave; verso il futuro della nostra Genova</em>", ha detto <strong>Paola Bordilli, assessore al Commercio del Comune di Genova.</strong></p>
<p>"<em>Un'iniziativa congiunta delle associazioni cittadine dei commercianti che ha visto protagonisti tante botteghe storiche e locali di tradizione, quale segno tangibile della vicinanza dei piccoli imprenditori genovesi al Gaslini e alle numerosissime famiglie che ogni anno si rivolgono a questo prestigioso Istituto che &egrave; stato la culla della pediatria in Italia</em>", ha evidenziato <strong>Maurizio Caviglia, segretario generale della Camera di Commercio di Genova. </strong></p>
<p>"<em>Desidero esprimere il pi&ugrave; sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato con tanto impegno a questa iniziativa presidente dell'associazione Band degli Orsi O.D.V. Questi gesti di solidariet&agrave; fanno davvero la differenza, portando speranza e conforto a chi ne ha pi&ugrave; bisogno. Un grazie di cuore a tutti</em>", ha commentato <strong>Pierluigi Bruschettini, presidente dell'associazione Band degli Orsi O.D.V. </strong></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Formazione sul primo soccorso, via libera alla mozione del Municipio III per aumentare consapevolezza e sicurezza]]></title>
			<link>https://telenord.it/formazione-sul-primo-soccorso-via-libera-alla-mozione-del-municipio-iii-per-aumentare-consapevolezza-e-sicurezza-84240</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Il Municipio III Bassa Val Bisagno ha approvato all&rsquo;unanimit&agrave; una mozione per incentivare la preparazione della popolazione nel primo soccorso. Presentata dal...]]></description>
			<pubDate>Fri, 07 Feb 2025 06:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Municipio III Bassa Val Bisagno ha approvato all&rsquo;unanimit&agrave; una mozione per incentivare la preparazione della popolazione nel primo soccorso. Presentata dal Gruppo Consiliare Fratelli d&rsquo;Italia, l&rsquo;iniziativa prevede un programma di formazione per aumentare la capacit&agrave; di intervento in situazioni critiche.</p>
<p><strong>Obiettivi</strong> &ndash; La mozione impegna il Municipio a promuovere corsi pratici e teorici per diffondere la cultura dell&rsquo;emergenza. Le attivit&agrave; coinvolgeranno scuole, parrocchie ed esercizi pubblici, punti strategici per garantire una rete di cittadini consapevoli e pronti a intervenire.</p>
<p><strong>Dichiarazioni</strong> &ndash; &ldquo;La presenza dei defibrillatori nelle piazze &egrave; importante, ma inutile se nessuno sa usarli&rdquo; ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d&rsquo;Italia Paolo Boz, primo firmatario della mozione. &ldquo;Anche chiamare il 112 richiede preparazione: sapere cosa dire pu&ograve; fare la differenza&rdquo;.</p>
<p><strong>Dati</strong> &ndash; Ogni anno in Italia oltre 60mila persone sono colpite da arresto cardiaco e, senza un intervento tempestivo, la sopravvivenza si riduce drasticamente. Per questo l&rsquo;amministrazione vuole rendere la formazione accessibile a quante pi&ugrave; persone possibile.</p>
<p><strong>Impegno del Municipio</strong> &ndash; L&rsquo;iniziativa prevede il coinvolgimento delle realt&agrave; territoriali e degli enti preposti per organizzare corsi mirati. L&rsquo;obiettivo &egrave; fare del primo soccorso una competenza diffusa e facilmente accessibile, in particolare per le categorie pi&ugrave; esposte, come gli anziani.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Iren, taglio del nastro per il depuratore di Cornigliano: "Servirà a 250mila genovesi"]]></title>
			<link>https://telenord.it/iren-taglio-del-nastro-per-il-depuratore-di-cornigliano-servira-a-250mila-genovesi-84029</link>
			<dc:creator><![CDATA[Filippo Serio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Un investimento complessivo pari a circa 61,5 milioni di euro per realizzare un impianto di depurazione che, grazie all'alta tecnologia, avr&agrave; un il ridotto utilizzo del...]]></description>
			<pubDate>Mon, 03 Feb 2025 15:55:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un investimento complessivo pari a circa 61,5 milioni di euro per realizzare un impianto di depurazione che, grazie all'alta tecnologia, avr&agrave; un il ridotto utilizzo del suolo e un minimo impatto sull'ambiente circostante. Sono questi i punti qualificanti del depuratore area centrale (dac), realizzato nel quartiere di Cornigliano dal Gruppo Iren, attraverso la societ&agrave; controllata Iren Acqua.</p>
<p><strong>I numeri </strong>- Il nuovo depuratore avr&agrave; una capacit&agrave; di trattamento delle acque reflue per una popolazione di 250mila abitanti equivalenti, cui corrisponde una portata di circa 50mila mc/giorno, con un incremento di capacit&agrave; pari al 40% in pi&ugrave; rispetto al precedente impianto di Valpolcevera. L'intera filiera &egrave; organizzata su pi&ugrave; linee per il trattamento delle acque e dei fanghi risultanti dalla depurazione, in modo da garantire le migliori condizioni di funzionamento, ridondanza ed elasticit&agrave;.</p>
<p><strong>Gli investimenti </strong>- "La gestione della risorsa idrica &egrave; una delle pi&ugrave; grandi sfide che il paese &egrave; chiamato ad affrontare - ha spiegato Gianluca Bufo, ad di Iren - Con oltre 11mila chilometri di rete fognaria e 34 grandi impianti di depurazione, di cui 16 nella sola Liguria, Iren ha gi&agrave; avviato importanti investimenti per il potenziamento delle infrastrutture idriche, con l'obiettivo di ridurre le perdite, implementare la capacit&agrave; di riutilizzo, garantendo, al contempo, alte efficienze depurative. Il DAC, analogamente ai nostri ultimi impianti, &egrave; stato progettato, dimensionato e realizzato per ridurre il consumo di suolo ed &egrave; una testimonianza dell'impegno concreto del Gruppo in un territorio di riferimento come &egrave; la Liguria".</p>
<p><strong>Le istituzioni </strong>- "Questo &egrave; l'impianto numero uno anche per tecnologia e non solo per volumi - ha aggiunto il presidente Marco Bucci - grazie a questo si ottengono meno fanghi meno sottoprodotti e soprattutto un'acqua che potr&agrave; poi essere utilizzata per eventuale uso a industriale. Questa &egrave; una cosa importantissima ci consente di chiudere il ciclo, che &egrave; un valore enorme". Per il sindaco facente funzione Pietro Piciocchi il Dac &egrave; "un'opera chiave non solo per il quartiere ma per tutta la citt&agrave;".</p>
<p><strong>Vecchio depuratore -</strong> Non sono stae definite ancora le modalit&agrave; e i costi, <strong>ma nelle aree del vecchio depuratore di Cornigliano </strong><em>"sorgeranno un PalaAtletica e gli Studio's della Film Commission, che ha gi&agrave; insediamenti a Cornigliano" <strong>-</strong></em><strong> dichiara il vicesindaco di Genova reggente Pietro Piciocchi</strong> <em>"Ci vorranno 3 anni per gli studio's, 2 anni e mezzo per l'impianto sportivo"</em></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, grande affluenza alla Fiera di Sant'Agata. Piciocchi: "Risposta straordinaria della città"]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-grande-affluenza-alla-fiera-di-sant-agata-piciocchi-risposta-straordinaria-della-citta-83986</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[La Fiera di Sant'Agata edizione 2025 fa segnare una grande affluenza da parte dei cittadini genovesi, complice anche una giornata soleggiata e temperature accettabili per il...]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 Feb 2025 18:45:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Fiera di Sant'Agata edizione 2025 fa segnare una grande affluenza da parte dei cittadini genovesi, complice anche una giornata soleggiata e temperature accettabili per il periodo. Il tradizionale appuntamento della Val Bisagno ha visto nel quartiere di San Fruttuoso 600 bancarelle di merci varie, alimentari, specialit&agrave; regionali, florovivaismo e produzioni agricole locali.</p>
<p><strong>Le istituzioni </strong>- &laquo;Una bellissima giornata e un grande successo di pubblico per una fiera molto sentita da tutti i genovesi - hanno dichiarato il facente funzioni sindaco Pietro Piciocchi e l&rsquo;assessore al Commercio Paola Bordilli - il Comune di Genova &egrave; impegnato nel supporto e valorizzazione di occasioni come questa di grande richiamo. Ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile la buona riuscita della fiera, dagli operatori del commercio, i fieristi, agli uffici comunali, la polizia locale, Amiu e i tantissimi volontari impegnati in queste ore, fin da questa mattina all&rsquo;alba. Vogliamo moltiplicare manifestazioni come questa che animano e valorizzano i nostri quartieri, occasioni importanti di socialit&agrave;&raquo;.</p>
<p><strong>Il centro operativo </strong>- La fiera sar&agrave; aperta fino alle 20 di questa sera, tra corso Sardegna, via Giacometti, via Don Orione, via Casoni, piazza Terralba, via Torti, via Novaro, piazza Martinez, piazza Giusti, piazza Manzoni e corso Galilei. Fino alle 20, all&rsquo;interno della sede municipale di piazza Manzoni, sar&agrave; operativo un Centro di coordinamento operativo, che riunisce gli operatori degli enti coinvolti, tra cui, oltre il Comune, la Protezione civile, i Vigili del fuoco, il Soccorso sanitario e altre forze dell&rsquo;ordine e Amiu.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Disagi per i lavori a Fincantieri, Assoutenti convoca un'assemblea]]></title>
			<link>https://telenord.it/disagi-per-i-lavori-a-fincantieri-assoutenti-convoca-un-assemblea-83965</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[I lavori di ampliamento nello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente stanno causando significativi disagi agli abitanti della zona. Rumori intensi, vibrazioni e danni...]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 Feb 2025 09:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I lavori di ampliamento nello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente stanno causando significativi disagi agli abitanti della zona. Rumori intensi, vibrazioni e danni strutturali alle abitazioni sono tra le principali lamentele dei residenti. Per affrontare la situazione, Assoutenti ha indetto un'assemblea pubblica per marted&igrave; 4 febbraio alle ore 18:00 presso Palazzo Fieschi, in via Sestri 34. L'obiettivo &egrave; costituire un comitato di cittadini danneggiati che, insieme all'associazione, possa interfacciarsi con l'Autorit&agrave; Portuale e le imprese coinvolte nei lavori.</p>
<p><strong>Proteste &ndash;</strong> Durante due recenti assemblee promosse dal Comune di Genova, i cittadini hanno espresso forti preoccupazioni riguardo agli effetti collaterali dei lavori in corso. L'amministrazione comunale ha indicato l'Autorit&agrave; Portuale come principale responsabile dell'opera. Assoutenti sottolinea la necessit&agrave; di unire le forze per evitare costosi contenziosi legali e ottenere risarcimenti adeguati per i danni subiti.</p>
<p><strong>Dialogo &ndash;</strong> Furio <strong>Truzzi</strong> e Rosanna <strong>Stifano</strong>, presidenti di Assoutenti Liguria e Genova, lanciano un appello al Commissario Straordinario Massimo <strong>Seno</strong> e al Commissario Aggiunto Alberto Maria <strong>Benedetti</strong> per instaurare un dialogo costruttivo. Ricordano l'esperienza positiva del 2012, quando, a seguito di danni causati da microcariche esplosive utilizzate per dragare le acque del porto, fu raggiunto un accordo con l'allora presidente Merlo che permise di risarcire oltre 300 famiglie del centro storico. "Gli abitanti di Sestri meritano lo stesso trattamento e di vedere riconosciuti i propri diritti", affermano <strong>Truzzi</strong> e <strong>Stifano</strong>.</p>
<p><strong>Assemblea &ndash;</strong> L'incontro del 4 febbraio mira a costituire un comitato che rappresenti gli interessi dei residenti danneggiati. Assoutenti intende collaborare con le autorit&agrave; competenti per garantire che i lavori proseguano nel rispetto delle persone e delle loro propriet&agrave;, adottando tutte le misure necessarie per mitigare gli attuali disagi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sicurezza a Genova, il Siap denuncia la mancanza di coordinamento istituzionale]]></title>
			<link>https://telenord.it/sicurezza-a-genova-il-siap-denuncia-la-mancanza-di-coordinamento-istituzionale-83775</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/sicurezza-a-genova-il-siap-denuncia-la-mancanza-di-coordinamento-istituzionale-83775</guid>
			<description><![CDATA[L'assenza di coordinamento tra le istituzioni ha generato una situazione di pericolo alla stazione di Genova-Sestri Ponente, dove la chiusura dei sottopassi per l&rsquo;allerta...]]></description>
			<pubDate>Fri, 31 Jan 2025 06:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L'assenza di coordinamento tra le istituzioni ha generato una situazione di pericolo alla stazione di Genova-Sestri Ponente, dove la chiusura dei sottopassi per l&rsquo;allerta arancione ha costretto i passeggeri ad attraversare i binari per uscire. La denuncia arriva dal Sindacato Appartenenti Polizia (Siap), che evidenzia come l'episodio sia l&rsquo;ennesima dimostrazione di una gestione inefficace della sicurezza urbana.</p>
<p><strong>La chiusura dei sottopassi</strong> &ndash; Luned&igrave; 27 gennaio, la decisione di chiudere i sottopassi della stazione ha creato gravi disagi per i viaggiatori, obbligati a passare sui binari per uscire dall&rsquo;area ferroviaria. Solo per l&rsquo;ultimo treno passeggeri &egrave; stato predisposto un cambio di binario, ma per il resto della serata non sono state messe in atto misure adeguate per garantire la sicurezza dei cittadini.</p>
<p><strong>Mancanza di informazione</strong> &ndash; La Polizia Ferroviaria non &egrave; stata preventivamente informata della chiusura, il che ha impedito la predisposizione di un presidio di sicurezza. "Questo significa che i cittadini si sono trovati senza tutele e con un evidente rischio di incidenti", sottolinea Roberto Traverso, Segretario Generale Siap Genova e componente della Segreteria Nazionale SIAP.</p>
<p><strong>Sestri Ponente e le criticit&agrave; sociali</strong> &ndash; L&rsquo;episodio si inserisce in un contesto gi&agrave; complesso per il quartiere, interessato da un forte disagio sociale legato all&rsquo;inserimento non pianificato della manodopera di Fincantieri. "L&rsquo;assenza di una gestione preventiva di questi flussi di lavoratori sta generando tensioni tra i residenti e aumentando il senso di insicurezza", aggiunge Traverso.</p>
<p><strong>Mancanza di strategia</strong> &ndash; Il Siap ribadisce la necessit&agrave; di un coordinamento efficace tra Comune, Prefettura, Protezione Civile e forze dell&rsquo;ordine per evitare situazioni simili in futuro. "La sicurezza urbana non pu&ograve; essere lasciata al caso, servono strategie condivise e un dialogo costante tra le istituzioni", afferma il sindacato.</p>
<p><strong>Incontro con il Prefetto</strong> &ndash; Il Siap ha chiesto un incontro con il Prefetto per affrontare la questione della sicurezza urbana a Genova, partendo proprio dalle criticit&agrave; di Sestri Ponente. "La sicurezza non pu&ograve; essere gestita con interventi improvvisati o soluzioni tampone, ma deve essere una priorit&agrave; assoluta", conclude Traverso.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Prevenzione e salute, controlli gratuiti alla Fiera di Sant’Agata per la vista degli over 55]]></title>
			<link>https://telenord.it/prevenzione-e-salute-controlli-gratuiti-alla-fiera-di-sant-agata-per-la-vista-degli-over-55-83778</link>
			<dc:creator><![CDATA[Matteo Cantile]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Genova]]></category>
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			<description><![CDATA[Un&rsquo;iniziativa di prevenzione oculistica sar&agrave; protagonista alla Fiera di Sant&rsquo;Agata, con screening gratuiti dedicati agli over 55. Lions Club, Clinica...]]></description>
			<pubDate>Fri, 31 Jan 2025 06:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&rsquo;iniziativa di prevenzione oculistica sar&agrave; protagonista alla Fiera di Sant&rsquo;Agata, con screening gratuiti dedicati agli over 55. Lions Club, Clinica Oculistica dell&rsquo;Ospedale Policlinico San Martino, Comitato Macula e Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti mettono a disposizione un servizio di esami OCT gratuiti per i cittadini, grazie all&rsquo;Ambulatorio Mobile della Croce Bianca Genovese, posizionato in Piazza Giusti.</p>
<p><strong>Orari e dettagli</strong> &ndash; Le visite si svolgeranno dalle 9:30 alle 17:00, offrendo la possibilit&agrave; di sottoporsi a un esame diagnostico fondamentale per individuare patologie della retina e del nervo ottico. L&rsquo;iniziativa mira a sensibilizzare sulla prevenzione delle malattie oculari legate all&rsquo;et&agrave;, offrendo uno strumento rapido e non invasivo per un primo controllo della salute visiva.</p>
<p><strong>Raccolta occhiali</strong> &ndash; Oltre agli screening, la postazione sar&agrave; anche un punto di raccolta per occhiali usati, sia da vista che da sole. Il materiale donato verr&agrave; successivamente rigenerato e destinato a chi ne ha bisogno, contribuendo a un&rsquo;iniziativa solidale che unisce prevenzione e aiuto concreto.</p>
<p><strong>Collaborazione tra enti</strong> &ndash; L&rsquo;evento si inserisce in un pi&ugrave; ampio progetto di sensibilizzazione sulla salute degli occhi, promosso da enti e associazioni che da anni operano nel settore. L&rsquo;obiettivo &egrave; rendere pi&ugrave; accessibili i controlli e diffondere l&rsquo;importanza di una diagnosi precoce per contrastare le patologie visive pi&ugrave; comuni in et&agrave; avanzata.</p>]]></content:encoded>
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