Alluvioni: nove progetti su resilienza e protezione rischio

di Redazione

Assessore Cavo:"La storia della nostra regione ci dice quanto siano importanti le scuole nel momento dell'allerta"

Alluvioni: nove progetti su resilienza e protezione rischio

Ci sono progetti molti suggestivi, come quello che permette di fare previsioni avanzate attraverso sensori a bordo dei traghetti tra Corsica, Liguria e Sardegna, ma anche iniziative dedicate a studenti e cittadini per aumentare la protezione dal rischio. Sono 9 le iniziative proposte nel corso di Proterina-3volution, iniziativa interregionale che ha coinvolto Liguria, Toscana, Sardegna, Corsica e aree della Francia mediterranea oltre a 20 mila persone nella Liguria delle aree a rischio.

Innovazioni tecnologiche e buone pratiche messe in atto su comuni e scuole per rafforzare la capacità di risposta del territorio attraverso comunità preparate e resilienti. "Con questi progetti sensibilizziamo enti locali, popolazioni e scuola a capire cosa è il rischio - ha detto l'assessore regionale alla protezione civile Giacomo Giampedrone - e a come conviverci. Fondamentale è lavorare all'aumento della resilienza dei nostri territori. Capire la cultura del rischio significa mettere in sicurezza se stessi e gli altri".

Un lavoro fatto soprattutto con le scuole, con il coinvolgimento di studenti della Valpolcevera, di alcune zone del savonese, del Levante Ligure. "La storia della nostra regione ci dice quanto siano importanti le scuole nel momento dell'allerta - ha detto l'assessore Ilaria Cavo -: il coinvolgimento del sistema scolastico in questi piani diventa fondamentale". Temi strategici sui quali la Liguria ha puntato con forza anche attraverso investimenti consistenti.

"Come assessorato allo Sviluppo economico - ha detto l'assessore Andrea Benveduti - abbiamo portato il progetto Proterina-3Evolution che ha una concreta ricaduta sul territorio nell'ambito della promozione dell'adattamento ai cambi climatici, la prevenzione e la gestione dei di rischi, con un finanziamento complessivo pari a 6 milioni". L'obiettivo comune, quindi, è quello della mitigazione del rischio da parte delle comunità.