Alfonso Cioce (Cna): "Aiutiamo le imprese iscritte alla camera di commercio ligure"

di Redazione

Il portavoce di Cinema e Audiovisivo Liguria: "Non dimentichiamoci che in Liguria ci sono oltre 300 attività che operano nel contesto cinematografico"

" Con la campagna social #settemilae1volti per accendere i riflettori sulle difficoltà del mondo presentata oggi al teatro Politeama di Genova desideriamo sensibilizzare sia l'opinione pubblica che la politica sul problema dell'industria e dei lavoratori del spettacolo e della cultura. In Liguria sono circa 7000 gli addetti, quindi i professionisti, da qui il nome settemilae1". Questo il pensiero di Alfonso Cioce, portavoce Cna di Cinema e Audiovisivo Liguria.

Gli elementi del progetto artistico. "Sono tre quelli fondamentali - prosegue -, ho usato il nero che è lo sfondo delle fotografie che evoca il sipario del teatro, poi due luci frontali secche (ricordiamoci che senza luci non ci sarebbe il cinema), poi soprattutto i volti delle persone, far vedere il mondo al pubblico i volti di queste persone, di questi professionisti che sono tanti, non solo i big, i grandi personaggi.

Su Luca Bizzarri testimonial della campagna di sensibilizzazione. "A Luca abbiamo fatto vedere alcune foto e gli abbiamo proposto di partecipare, come artista ha aderito a questa campagna. E da qui l'idea di farlo diventare la foto numero 1. Ricordiamoci che questo è un mondo fatto di tantissime persone, che poi sono anche l'umanità.

Sulla ripartenza in sicurezza. "Io penso si possa realizzare una partenza in sicurezza di cinema, teatri e musei perchè primo le strutture sono organizzate alla possibilità di controllare gli accessi, per esempio i cinema possono fare più repliche dello stesso spettacolo, quindi questa chiusura ormai da un anno ci sembra secondo me ormai esagerata - continua -. Nei teatri, guardiamo il Politeama che è grandissimo, con le prenotazioni si può mettere in scurezza lo spettacolo. Nei musei magari non fare entrare grossi gruppi, intere scolaresche, contingentare i numeri, penso che si possano trovare delle soluzioni".

"Sugli spettacoli più grossi, grandi concerti e discoteche, è un pochino più complessa perchè i numeri rischiano di andare fuori controllo. Intanto cominciamo a dare una risposta ad alcuni pezzi della filiera".

Appello al governo. "Cna a livello nazionale tratta con qualunque tipo di governo, quello precedente e quello che c'è adesso - conclude Cioce  -. E' una trattative che prosegue, non si è mai fermata. Le richieste sul tavolo sono tantissime, che arrivano anche dai territori. Sulla politica regionale invece abbiamo fatto delle richieste ben precise di partire principalmente utilizzando quei fondi che già sono a disposizione. Si tratta solo di creare del giusti bandi, delle giuste sottomisure per aiutare principalmente le imprese che sono residenti in Liguria, quelle iscritte alla camera di commercio della Liguria. Che non è una cosa così scontata soprattutto nella posizione cinematografica. Spesso vengono fatti dei bandi dove si preferisce attrarre imprese da fuori ma ci si dimentica che in Liguria ci sono 300 imprese, tra micro, medie e piccole, che operano nel contesto cinematografico. Molto spesso lavorano su progetti internazionali e poi non hanno il fondo regionale".