AI e telecomunicazioni: la sostenibilità passa dalla teoria all’azione
di R.S.
Le aziende telco stanno lavorando su ottimizzazione energetica, gestione intelligente dei workload e valutazione dell’intero ciclo di vita delle tecnologie
L’intelligenza artificiale nelle telecomunicazioni entra in una nuova fase: da concetto strategico a priorità operativa. Secondo Ian Deakin di ATIS, interpellato da corrierecomunicazioni, il settore è chiamato a rendere sostenibile non solo l’uso dell’AI, ma anche il suo impatto complessivo su energia, risorse e infrastrutture.
Centrale la distinzione tra “AI for sustainability”, cioè l’uso dell’AI per migliorare l’efficienza, e “sustainable AI”, che implica progettare sistemi meno energivori e più responsabili. Un tema sempre più urgente, visto il peso crescente dei consumi legati a data center e inferenza su larga scala.
Le aziende telco stanno quindi lavorando su ottimizzazione energetica, gestione intelligente dei workload e valutazione dell’intero ciclo di vita delle tecnologie, includendo anche acqua, materiali e rifiuti elettronici.
La sfida, conclude Deakin, è trasformare questi principi in pratiche concrete e scalabili, mantenendo l’equilibrio tra sostenibilità ambientale e prestazioni delle reti.
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