Agrigento, al via lo Slow&Green Festival: tre giorni tra ambiente, turismo e musica
di R.S.
Quindici appuntamenti tra centro storico, quartieri e Valle dei Templi per promuovere un turismo più lento ed ecosostenibile
Prende il via venerdì 4 settembre “Naturalmente Agrigento Slow&Green Festival”, manifestazione dedicata a ambiente, turismo sostenibile, cultura e valorizzazione del territorio. Fino a domenica 6 settembre sono in programma quindici appuntamenti tra il centro storico, Villaggio Peruzzo, Fontanelle, San Leone e la Valle dei Templi.
Il festival rientra nel progetto “Naturalmente Agrigento”, finanziato dal Ministero del Turismo e realizzato dal Comune insieme a CoopCulture, con l’obiettivo di promuovere un modello turistico capace di valorizzare Agrigento durante tutto l’anno, integrando cultura, ambiente, mobilità sostenibile, produzioni locali ed educazione. Ne scrive Agrigentonotizie.
La prima giornata si apre alle 11 al Museo Diocesano con un confronto sul futuro della Sicilia, tra infrastrutture, transizione energetica e tutela del patrimonio. Nel pomeriggio spazio ai laboratori: dalla sartoria rigenerativa per recuperare tessuti inutilizzati alle attività dedicate ai bambini e alla conoscenza della natura.
Alle 18, nel giardino del Mudia, la green influencer Silvia Moroni parlerà di sostenibilità e di quei piccoli comportamenti quotidiani che possono contribuire a ridurre l’impatto ambientale e, allo stesso tempo, le spese familiari. Chiusura di giornata alle 21 al Teatro dell’Efebo con il concerto dei Santi Francesi, vincitori di X Factor nel 2022. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione.
Sabato 5 settembre il programma prosegue con un incontro sul turismo sostenibile in Sicilia, seguito da laboratori dedicati alla cucina circolare e al recupero degli scarti alimentari. Non mancheranno iniziative rivolte a bambini e famiglie sull’alimentazione consapevole.
Alle 18 è previsto inoltre il dialogo, in collegamento da remoto, tra il climatologo Luca Mercalli e padre Vito Impellizzeri sul rapporto tra scienza, fede e cambiamenti climatici.
Il festival punta così a coinvolgere pubblici diversi, alternando momenti di approfondimento, attività educative e iniziative culturali. Una formula che mette al centro la sostenibilità come strumento di valorizzazione del territorio e come possibile chiave per costruire un turismo meno concentrato nei periodi di maggiore affluenza e più attento alle comunità locali.
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