Ecosostenibilità: batterie elettriche, il riciclo in Europa non è ancora conveniente

di R.C.

1 min, 21 sec

Uno studio Ue stima una perdita di 1,90 euro per ogni chilo di batteria riciclata. A pesare sono soprattutto trasporto, smontaggio e costi logistici

Ecosostenibilità: batterie elettriche, il riciclo in Europa non è ancora conveniente

Il riciclo delle batterie delle auto elettriche è ormai tecnicamente possibile, ma in Europa non è ancora economicamente sostenibile. È quanto emerge da uno studio della HHL Leipzig Graduate School of Management, realizzato nell'ambito del progetto europeo Safeloop, secondo cui il riciclo comporta oggi una perdita media di circa 1,90 euro per ogni chilogrammo di batteria trattata.

A pesare maggiormente non è tanto la tecnologia di recupero dei materiali, quanto la logistica. Le batterie agli ioni di litio esauste sono considerate merci pericolose e il loro trasporto può costare in media 16 volte più di quello delle merci tradizionali. A questo si aggiungono lo smontaggio, ancora in gran parte manuale, e l'incertezza sulla quantità di materiali effettivamente recuperabili.

Lo studio evidenzia inoltre che le aziende che si occupano esclusivamente di riciclo hanno risultati economici peggiori rispetto a quelle che diversificano le proprie attività. Il settore, dunque, sembra premiare ancora modelli di business più ampi.

Dal 2031 il Regolamento europeo sulle batterie introdurrà inoltre obblighi minimi di materiali riciclati nelle nuove batterie. Se i costi attuali venissero trasferiti integralmente sui consumatori, ipotizzando una quota di riciclo del 20%, il prezzo di un pacco batteria potrebbe aumentare fino al 6%.

Una possibile soluzione arriva dal riutilizzo delle batterie a fine vita. Quelle degli autobus elettrici, per esempio, potrebbero essere impiegate come sistemi di accumulo per l'energia, aumentando il loro valore economico complessivo fino al 64%. Restano però problemi di sicurezza, costi e responsabilità. Il futuro passaporto digitale della batteria potrebbe contribuire a fornire informazioni più affidabili e favorire lo sviluppo di un vero mercato delle batterie di seconda vita.

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