Moda ecosostenibile: scatta in Francia la tassa sul fast fashion, fino a 12 euro in più a capo
di R.C.
Dal 1° settembre il nuovo sistema di penalità punta a incentivare una moda più sostenibile e a frenare l'espansione dell'ultra-fast fashion
Dal 1° settembre entra in vigore in Francia la nuova tassa sul fast fashion, un sistema di penalità pensato per ridurre l'impatto ambientale dell'industria dell'abbigliamento e contrastare la rapida diffusione dell'ultra-fast fashion. La misura punta soprattutto a colpire i modelli commerciali basati sulla produzione continua di grandi quantità di capi a prezzi molto bassi e sul rapido ricambio delle collezioni.
La penalità varia da 50 centesimi fino a 12 euro per capo e viene calcolata sulla base di un punteggio ecologico attribuito ai prodotti. Tra gli elementi presi in considerazione ci sono l'ampiezza dell'offerta dei marchi, la velocità con cui vengono immessi sul mercato nuovi prodotti e l'impegno delle aziende nelle attività di riparazione, riutilizzo e allungamento della vita dei capi.
Il provvedimento guarda in particolare ai grandi operatori dell'ultra-fast fashion, come Shein, Temu e AliExpress, accusati di aver contribuito a un modello di consumo caratterizzato da acquisti frequenti, prezzi estremamente contenuti e una produzione difficilmente compatibile con gli obiettivi di sostenibilità ambientale.
L'obiettivo del governo francese è spingere aziende e consumatori verso comportamenti più responsabili, premiando indirettamente i marchi che investono nella qualità, nella durata dei prodotti e nell'economia circolare. La misura prevede inoltre un progressivo aumento della penalità: entro il 2030 il costo aggiuntivo potrebbe arrivare fino a 20 euro per ogni capo considerato particolarmente impattante.
La Francia si conferma così tra i Paesi europei più determinati a intervenire sul settore della moda, cercando di trasformare le abitudini di consumo e di rendere più sostenibile un'industria che produce ogni anno enormi quantità di abbigliamento e genera un significativo impatto ambientale.
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