AdSP Mar Ligure Orientale, approvato il documento di pianificazione strategica

di Marco Innocenti

La presidente Roncallo: "Crediamo nella forza della pianificazione, risultato raggiunto senza seguire strade semplificate"

La Regione Liguria ha approvato il Documento di Pianificazione Strategica di Sistema del Mar Ligure Orientale. Si tratta del documento chiave che costituisce, insieme ai Piani regolatori dei singoli porti della Spezia e di Marina di Carrara, il Piano Regolatore di Sistema Portuale, previsto dall’art.5 della L. 84/94 e giunge alla fine di un iter approvativo durato quasi 18 mesi, che nel corso del tempo ha visto esprimersi, oltre al Consiglio Regionale ed alla Giunta della Regione Liguria, anche i Consigli Comunali di La Spezia, Marina di Carrara, Portovenere e Lerici, il Comitato di Gestione della AdSP, il Consiglio Regionale e la Giunta della Regione Toscana, la Conferenza dei Presidenti presso il Ministero delle Infrastrutture ed il Ministero stesso, che con le due Regioni ha condiviso il documento.

Nella fase di redazione, inoltre, la AdSP ha acquisito le osservazioni, pur non previste dalla legge, degli stakeholders dei due porti; tra gli altri, oltre alle Pubbliche Amministrazioni  interessate, le organizzazioni sindacali, gli operatori portuali, le associazioni ambientaliste, al fine di considerare ogni aspetto nella più ampia prospettiva possibile. Il caso della AdSP del Mar Ligure Orientale è particolarmente complesso, trattandosi di un Ente i cui porti si trovano in due Regioni, ciascuna delle quali dotata di propria legge regionale sulla portualità, e di quattro comuni competenti ad esprimere il proprio parere, tre in Liguria ed uno in Toscana. Nonostante l’elevata e specifica complessità del caso, si tratta del primo DPSS approvato in Italia da quando esso è stato introdotto con il correttivo del 2017 alla legge nazionale di riforma della portualità del 2016. L’iter di approvazione non era stato, pertanto, mai esplorato nei suoi dettagli e ciò, unitamente alla crisi epidemiologica attuale, ha aggiunto ulteriori elementi di difficoltà.

 “Siamo soddisfatti del risultato raggiunto - commentano la presidente Carla Roncallo e il segretario generale Francesco Di Sarcina - perché crediamo nella forza della pianificazione, unico approccio lungimirante che dà prospettive solide di crescita ai porti nel medio e lungo termine. Non abbiamo cercato percorsi semplificati ma di minore efficacia, che pure la legge prevede, ma abbiamo da subito seguito la via principale, puntando al risultato oggi raggiunto, sicché vogliamo manifestare la nostra soddisfazione per esserci riusciti e l’orgoglio di averlo fatto per primi, pur essendo il nostro un caso di rara complessità sul piano burocratico ed in vigenza di una norma ancora troppo complicata e meritevole di semplificazione. Siamo orgogliosi inoltre di aver scritto il documento in casa, senza costi di denaro pubblico per incarichi esterni, ma solo coordinando le valide competenze del nostro personale, particolarmente quello tecnico, a cui rivolgiamo un sentito ringraziamento. Ora, possiamo finalmente lavorare per aggiornare il piano regolatore portuale di Marina di Carrara, risalente agli anni ’80, che ne ha quindi urgente bisogno, mentre quello della Spezia potrà essere aggiornato in una fase successiva".