Addio a Beppe Anfossi, ultimo protagonista di una dinastia che ha segnato l’economia genovese

di Redazione

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Lascia la moglie, Anna Canepa, magistrato della Direzione Investigativa Antimafia, che ha vissuto per anni sotto scorta

Addio a Beppe Anfossi, ultimo protagonista di una dinastia che ha segnato l’economia genovese

Genova piange la scomparsa di Beppe Anfossi, morto all’età di 86 anni. Era l’ultimo esponente di una famiglia che ha lasciato un segno indelebile nell’economia e nella finanza della città, contribuendo a definire la storia imprenditoriale di Genova nel corso del Novecento.


Beppe Anfossi lascia la moglie, Anna Canepa, magistrato della Direzione Investigativa Antimafia, che ha vissuto per anni sotto scorta per motivi di sicurezza legati alla sua attività professionale.


La famiglia Anfossi ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo economico genovese, guidando imprese e investimenti che hanno plasmato la città e il territorio circostante. Con la morte di Beppe Anfossi si chiude simbolicamente un capitolo storico, segnando la fine di una generazione di protagonisti che ha lasciato un’impronta indelebile nel tessuto imprenditoriale e finanziario locale.


Genova ricorda in lui non solo un imprenditore di successo, ma anche un punto di riferimento per integrità, visione e lungimiranza, valori che hanno caratterizzato la famiglia Anfossi in tutta la sua storia. Il percorso degli Anfossi attraversa più di un secolo di storia imprenditoriale: dalle attività commerciali iniziali al settore bancario, dagli investimenti immobiliari alla produzione di caffè, dalla manifattura della juta fino alla gestione delle tonnare in Sardegna.

Il loro ruolo non si limitava alle singole imprese: la famiglia Anfossi ha saputo intrecciare collaborazioni strategiche, come quella con i Parodi nella gestione dell’Acquedotto De Ferrari Galliera, contribuendo a plasmare infrastrutture fondamentali per la città. Ogni iniziativa della famiglia rifletteva visione, diversificazione e radicamento nel territorio, diventando parte integrante della storia economica genovese.

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